A Reggio Emilia nasce la Casa del Quartetto d’Archi, una residenza artistica di alta formazione

 

Il Quartetto Prometeo

La Fondazione I Teatri di Reggio Emilia realizzerà dal 3 al 17 giugno 2018 la “Casa del Quartetto. Programma di residenza artistica di alta formazione per giovani Quartetti d’Archi”.
Il progetto vuole offrire un’opportunità di crescita professionale, di formazione, di conoscenza e di confronto.
Nella Casa del Quartetto si vogliono coltivare, scoprire, nuovi talenti e promuovere per loro un percorso di crescita, anche in prospettiva della XII edizione del Concorso internazionale per Quartetto d’Archi Premio Paolo Borciani 2020.

Il programma di residenza prevede attività di studio con i membri del Quartetto Prometeo e del Quartetto Tana. Vi saranno prove con i compositori Juste Janulyte e Lorenzo Troiani, coordinate da Francesco Filidei, consulente musicale della Fondazione I Teatri e tutor della residenza artistica; si terranno attività di studio autonome e concerti pubblici.

Possono partecipare al bando (scaricabile da www.iteatri.re.it) i Quartetti d’archi i cui componenti siano residenti in Italia, la cui età dei singoli non superi i 35 anni e quella complessiva dei quattro componenti i 120 anni, alla data del 30 giugno 2018.
Le iscrizioni sono aperte fino al 3 aprile 2018.

Grazia Rondini   www.lachiavediviolino.net

Chiusura in bellezza per il Festival “Da Firenze all’Europa” col violoncello di Erica Piccotti e l’Orchestra Senzaspine

 

Sabato 3 marzo, presso la splendente Sala Bianca di Palazzo Pitti a Firenze, si è concluso il festival “Da Firenze all’Europa” organizzato dall’Associazione Culturale Musica con le Ali in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi.

Nella storica ed elegante sala, nota per essere stata in passato scenario privilegiato di importanti concerti e, a partire dagli anni ’50, delle prime sfilate di moda internazionale, la violoncellista Erica Piccotti, si è esibita assieme ai giovani elementi dell’Orchestra Senzaspine diretta da Matteo Parmeggiani. 
Il programma affrontato prevedeva l’esecuzione del Concerto per violoncello e orchestra n.2 di Haydn e le Variazioni su un tema rococò op.33 per violoncello e orchestra di Tchaikovsky, nei quali la giovane artista ha potuto dare prova della propria abilità sotto il profilo tecnico, senza per questo rinunciare ad un’espressività intensa e coinvolgente.
La piacevole e vivace Simple Symphony op.4, opera composta da Benjamin Britten all’età di 20 anni, pur presentando al suo interno alcuni passaggi di non facile esecuzione, è stata interpretata con grande padronanza strumentale dall’Orchestra Senzaspine rappresentata in tale occasione dalla sola sezione archi.

L’artista diciottenne Erica Piccotti, grazie al sostegno dell’Associazione Musica con le Ali che ha come obiettivo l’offerta di possibilità di crescita ai giovani talenti italiani, ha concluso di recente la registrazione del suo primo CD assieme al pianista israeliano Itamar Golan, per la prestigiosa etichetta discografica Warner Classics.

Il concerto di sabato ha chiuso la seconda rassegna settimanale di concerti prevista all’interno della stagione 2017-2018 del Festival che ha una durata complessiva di tre anni e si articola in due rassegne settimanali ogni anno, in autunno ed in inverno, con l’obiettivo di offrire ai visitatori di palazzo Pitti alcuni concerti di grande musica inseriti nel percorso museale.

L’iniziativa permette ai giovani musicisti di esibirsi in un contesto importante per la storia musicale e artistica di Firenze, ma anche d’Italia e d’Europa, fornendo una grande occasione di visibilità e di crescita.

Il Festival è stato concepito per evidenziare la connessione fra Firenze e la sua antica tradizione musicale, dai fasti dell’epoca barocca al Novecento storico. Il programma dei concerti prevede, infatti, l’esecuzione di musiche di compositori fiorentini e toscani come Veracini, Boccherini, Cherubini, Puccini, ma anche di autori che pur non essendovi nati, ebbero una profonda relazione artistica con la città: Rossini, Listz, Tchaikovsky e Dalla Piccola e poi ancora Bach, Beethoven e Brahms a sancire il legame fra Firenze e l’Europa.

Arrivederci, quindi, in autunno nella Sala Bianca di Palazzo Pitti, per il prossimo appuntamento con i giovani artisti di talento dell’Associazione Musica con le Ali.

Grazia Rondini       www.lachiavediviolino.net

Concerti a Palazzo Pitti “Souvenir de Florence”.

 

Dal 27 febbraio al 3 marzo gli stucchi e i cristalli della Sala Bianca di Palazzo Pitti rifletteranno i loro bagliori su “Souvenir de Florence”, la seconda rassegna del ciclo di concerti “Da Firenze all’Europa”. 
L’iniziativa si inserisce all’interno di un accordo pluriennale tra l’Associazione Musica con le Ali e le Gallerie degli Uffizi e per la prima volta si svolge in un luogo unico ed eccezionale come la settecentesca Sala Bianca, il cui fascino senza tempo non mancherà di incantare gli spettatori. 

Un connubio vincente, quello tra opere d’arte e grande musica, che costituisce un’importante valorizzazione dei beni museali e, al tempo stesso, dei giovani interpreti di talento.
Protagonisti della rassegna saranno infatti alcuni dei migliori giovani musicisti italiani, sostenuti
dall’Associazione Culturale Musica con le Ali.
Dopo il grande successo del primo ciclo di concerti, che si è svolto lo scorso autunno, anche questa volta i visitatori di Palazzo Pitti potranno prendere parte agli eventi presentando il biglietto di ingresso al museo.
“Dopo il successo della prima edizione di Musica con le Ali a Palazzo Pitti – dichiara Eike
Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi – l’iniziativa ora si sposta nella Sala Bianca, luogo
storico della musica a Firenze, di grande suggestione sinestetica: l’acustica straordinaria e
l’elegantissimo ambiente neoclassico.”
“E’ con profonda soddisfazione– dichiara Carlo HrubyPresidente dell’Associazione Culturale
Musica con le Ali – che presentiamo questa nuova rassegna a Palazzo Pitti, resa possibile grazie
alla sensibilità dimostrata dal Direttore Eike Schmidt verso la valorizzazione dei giovani talenti
musicali che è l’obiettivo primario della nostra Associazione. Un sodalizio, quello tra la nostra
realtà e le Gallerie degli Uffizi, che è anche un incontro tra le opere più sublimi del nostro
patrimonio culturale e la grande musica, in un connubio vincente che promuove e fa vivere con
intensità entrambe le arti”.

Il 27 febbraio il primo concerto vedrà protagonista la pianista Lavinia Bertulli  alle ore 16 con musiche di Liszt e Schumann.

Il 28 febbraio sarà la volta di Federico Piccotti al violino e Chiara Cattani al pianoforte che faranno rivivere le note di Mozart, Nardini e Boccherini, sempre alle ore 16.

Giovedì 1 marzo gli appuntamenti saranno due: alle ore 11.30 con Fabiola Tedesco, violino, e Beniamino Iozzelli, pianoforte, che allieteranno i presenti con Malipiero, Dallapiccola, Messiaen e Chausson e alle ore 16 con Giulia Attili, violoncello e Lavinia Bertulli al pianoforte, con musiche di Shostakovich e Beethoven.

Anche venerdì 2 marzo i giovani musicisti si esibiranno in un concerto mattutino e uno pomeridiano. Ad iniziare alle ore 11.30 saranno Matteo Succi, clarinetto, e Ginevra Costantini Negri, pianoforte, con musiche di Cherubini, Mendelssohn e Weber; il pomeriggio alle ore 16 sarà la volta del trio formato da Erica Piccotti, violoncello, Emma Pamigiani, violino, e Margherita Santi, pianoforte, con musiche di Shostakovich e Mendelssohn.

Il 3 marzo si terranno gli ultimi due appuntamenti a chiudere il programma della rassegna, alle ore 11.30 e poi alle ore 16.00: il pianoforte di Margherita Santi trasporterà i presenti sulle note di Beethoven e Schumann, mentre nel pomeriggio Erica Piccotti, violoncello, accompagnata dall’Orchestra Senzaspine, concluderà la rassegna suonando Haydn, Paganini, Franchomme e Tchaikovsky.

Grazia Rondini  www.lachiavediviolino.net

Al via la II edizione di Gewa “Young Contest”, concorso per giovanissimi strumentisti ad arco


Torna a Cremona Musica il Gewa Young Contest dedicato ai giovanissimi musicisti.
Non poteva che celebrarsi nella città del violino la fase finale del concorso per giovanissimi violinisti, violisti e violoncellisti promosso da Gewa Music. 
Dopo il successo dello scorso anno, anche la seconda edizione del Gewa Young Contest culminerà all’interno della manifestazione internazionale Cremona MondoMusica: il 29 settembre si sfideranno i vincitori assoluti e i primi premi degli otto concorsi regionali, in programma fra l’inizio di marzo e la fine di maggio.
Il concorso è nato per sostenere le nuove generazioni di musicisti ed è aperto ai violinisti, violisti e violoncellisti fra i 6 e i 14 anni.
Molti i premi previsti: il vincitore assoluto riceverà 500 euro e avrà l’opportunità di suonare in concerto con I Musici, la celebre orchestra italiana di musica barocca.
Al secondo e al terzo andranno rispettivamente i pannelli acustici offerti da Puma Acoustics e un premio in denaro da 250 euro.
Nei concorsi regionali saranno assegnati ulteriori premi messi in palio da Gewa Music, come borse e astucci, mute di corde Larsen Strings e abbonamenti alla rivista specializzata ARCHI Magazine.
Il calendario dei concorsi regionali per accedere alla fase finale si apre il 3 marzo, con il Premio Biasin ad Azzano Decimo (PN), e si chiude con il Premio 3M Musica, che si terrà a Sassari fra il 26 e il 27 maggio.
Nel mezzo sono previsti altri sei concorsi in altrettante regioni; le informazioni sono reperibili sui siti internet dei concorsi regionali.

3-4 marzo: Premio Biasin –  www.biasin.com – Azzano Decimo  – (PN)
24-25 marzo: Premio Academia Cremonensis – www.academiacremonensis.it – Cremona
14-15 aprile: Premio Chroma – www.chromaviolini.it – Roma
28-29 aprile: Premio Liuteria Classica Jesi (Ancona)
5-6 maggio Premio Pentamusa – www.pentamusa.com – Rocca di Capri Leone (ME)
12-13 maggio: La Bottega della Musica String Contest – www.bomu.it – Reggio Calabria
18-19 maggio: Premio Real Music – www.real-music.it / www.luisi.it  – Luisi (Matera)
26.-27 maggio: Premio 3M Musica – www.3mmusica.it – Sassari

Grazia Rondini  www.lachiavediviolino.net

N-ICE CELLO, Giovanni Sollima e un violoncello di ghiaccio per riflettere sul futuro dell’ambiente


N-ICE CELLO è un progetto culturale integrato da un percorso musicale a cura del violoncellista Giovanni Sollima, creato per invitare alla sensibilizzazione riguardo al tema delle risorse idriche e della loro importanza a livello planetario.
Il progetto ha preso la forma di un tour scientificomusicale che attraverserà l’italia da nord verso sud e il cui protagonista sarà un violoncello di ghiaccio costruito appositamente dall’artista americano Tim Linhart nel mese di gennaio 2018, durante una residenza sul Ghiacciaio Presena in Trentino, presso il Passo Tonale.
La prima tappa del tour toccherà Trento lunedì 29 gennaio e precisamente il MUSE, il Museo delle Scienze di Trento. 
Lo strumento di ghiaccio proseguirà il suo viaggio, trasportato in una cella frigorifero mobile, facendo tappa all’isola di San Giorgio a Venezia e poi a Roma, per giungere il 9 febbraio al Politeama Garibaldi di Palermo – capitale italiana della cultura 2018 –  e qui le sue acque allo stato solido verranno consegnate alle correnti del Mar Mediterraneo.
Corrado Bungaro, direttore artistico, violinista e autore del docu-film made in Trentino che verrà trasmesso durante l’avento, si occuperà di raccogliere le riflessioni e le testimonianze di importanti artisti e pensatori incontrati lungo l’itinerario on the road. N-ICE CELLO delinea un percorso che richiama a un esodo di senso contrario, incrocia l’itinerario dei migranti che dalle terre senza acqua si spostano verso i paesi del Nord, in un esodo generato da molteplici ragioni tra i quali assumono importanza anche il cambiamento climatico e il degrado ambientale.
È l’acqua che ritorna, simbolicamente, come un atto di restituzione, nei paesi in cui scarseggia anche per motivi più globali e dove la crisi idrica causa conflitti e conseguenti migrazioni “climatiche” di massa.
Ed è proprio grazie all’arte e alla buona scienza che nascono i punti di incontro, per costruire dialoghi e promuovere occasioni di conoscenza e sensibilizzazione.

La serata del 29 a Trento prevede la presentazione del progetto da parte di Corrado Bungaro in dialogo con Tim Linhart, con le esecuzioni musicali al violoncello di ghiaccio di Sollima e gli approfondimenti scientifici sul tema dei ghiacciai e della risorsa acqua con Michele Lanzinger e i ricercatori del MUSE Christian Casarotto e Valeria Lencioni.
L’esecuzione con il violoncello di ghiaccio avverrà nella lobby del museo a riscaldamento spento con una temperatura attorno ai 15°. Si consiglia ai partecipanti di vestirsi con abbigliamento invernale adeguato.
A fine serata verrà offerta una degustazione a cura di Distilleria Marzadro. Prenotazione obbligatoria al numero 0461 270311 o su www.muse.it.

Grazia Rondini    www.lachiavediviolino.net

Erica Piccotti e Itamar Golan in concerto alla Fondazione Zeffirelli di Firenze

L’Associazione culturale Musica con le Ali in collaborazione con la Fondazione Franco Zeffirelli Onlus, ha scelto la città di Firenze per il concerto inaugurale del 2018.
Venerdì 19 Gennaio alle ore 21.00 la giovane e talentuosa violoncellista Erica Piccotti e l’affermato pianista Itamar Golan si esibiranno nei suggestivi spazi dell’Oratorio fiorentino di San Filippo Neri, presso la Fondazione Zeffirelli nel primo concerto che li vede suonare insieme.
In programma autentiche pietre miliari della letteratura cameristica: la Suite n. 3 BWV 1009 per violoncello solo di Bach, la Sonata op. 119 di Prokof’ev e la Sonata in la maggiore di Franck.

L’Associazione Culturale Musica con le Ali è stata costituita a Milano nel dicembre 2016 per iniziativa di Carlo Hruby e della sua famiglia.
L’Associazione non ha fini di lucro e sostiene la crescita di giovani musicisti italiani, attentamente selezionati tra i migliori studenti dei conservatori e delle istituzioni di alta formazione.
I giovani talenti vengono supportati nel loro cammino formativo e aiutati ad affermarsi nella musica classica – e quindi a “spiccare il volo” – attraverso la creazione di un percorso personalizzato in base alle caratteristiche e necessità di ciascuno.
Concentrando la propria azione solo a favore dei migliori giovani musicisti italiani, l’Associazione Musica con le Ali realizza una serie di attività per la loro crescita e promozione che spaziano dall’organizzazione di concerti in luoghi di grande prestigio al sostegno di masterclass di specializzazione, inserimento in festival, rassegne e stagioni concertistiche, sostegno di realizzazioni discografiche, al supporto nella comunicazione, strumento fondamentale per la loro visibilità e per la valorizzazione delle loro capacità.

www.musicaconleali.it
Per informazioni: 02 38036605 – info@musicaconleali.it

Per acquisto biglietti rivolgersi alla biglietteria della Fondazione Franco Zeffirelli a Firenze
tel. 055 2658435 – ticket@fondazionefrancozeffirelli.com
Online circuito: www.ticketone.it

Grazia Rondini        www.lachiavediviolino.net

Una compagine di violoncelli si radunerà a Zagabria il 21 gennaio per celebrare il centenario della nascita di Antonio Janigro

Si avvicina la data del centenario della nascita di Antonio Janigro che ricorrerà il 21 gennaio 2018 e il mondo del violoncello è in fermento per i preparativi di un evento musicale storico che vedrà riuniti nella città di Zagabria musicisti provenienti da ogni parte del mondo.
Per rinnovare il ricordo e commemorare la nascita del Maestro Janigro, l’associazione a lui dedicata (AJA: Antonio Janigro Association con sede in Zagabria, presidente Dobrila Berković Magdalenić, allieva e assistente di Janigro), promuove un mega concerto che sarà ospitato nella sala più prestigiosa e rappresentativa della città, la “Vatroslav Lisinski”, proprio nella giornata del 21 gennaio.
Con lo spirito partecipativo che ha sempre contraddistinto le attività di Antonio Janigro, il concerto vedrà l’avvicendarsi di due ensemble, una composta da oltre 160 violoncellisti e l’altra più contenuta formata dai primi violoncelli delle orchestre slovene e croate fra cui spiccano i solisti Thomas Demenga, Andrej Petrač, Julius Berger, Michael Flaksman, Giovanni Ricciardi, Thomas Buric, Monika Leskovar.
Fra le teste di serie spicca Giovanni Ricciardi, violoncellista italiano impegnato da 30 anni nell’approfondimento e nella divulgazione della tecnica Janigro nel mondo assieme a Michael Flaksman, designato da Janigro stesso come erede della sua didattica (fu suo assistente al Mozarteum di Salisburgo).

La Concert Hall di Zagabria “Vatroslav Lisinski”

L’ evento che verrà trasmesso dai media nazionali ha come partner I Solisti di Zagabria, la città di Zagabria, la Croatian String Teacher Association e la storica azienda Thomastik-Infeld di Vienna.                                                    La carriera artistica di Antonio Janigro è intimamente intrecciata al patrimonio musicale della ex Jugoslavia: alla fine dell’estate del 1939, il violoncellista di origine milanese ancora ventenne – ma già considerato musicista completo e interprete apprezzato per la sua raffinata espressività –  si trovava in vacanza in Croazia e, a causa dello scoppio della guerra, vi rimase facendone il centro delle sue numerose attività.
Il conservatorio di Zagabria gli offrì la cattedra di violoncello e musica da camera: da quel momento le opportunità di approfondimento della didattica, lo portarono a fondare la scuola di violoncello Jugoslava e l’orchestra sinfonica della Radio e Televisione di Zagabria.
Formò l’ensemble “I Solisti di Zagabria”, una delle più prestigiose orchestre di musica da camera di tutti i tempi.
In seguito fu protagonista di concerti e manifestazioni che lo portarono ad esibirsi, ad insegnare, a dirigere, a registrare in tutto il mondo.

Giovanni Ricciardi e Michael Flaksman

Il virtuosismo umano e musicale, il metodo didattico innovativo, la capacità espressiva, il risoluto spirito di ricerca insieme al convinto desiderio di utilizzare la musica per abbattere le barriere sociali e politiche in un periodo storico caratterizzato da distruzione ed eventi bellici mondiali, hanno fatto di Antonio Janigro un grande didatta, una figura fondamentale per la formazione di generazioni di violoncellisti.
Tra i suoi allievi ne ricordiamo solo alcuni: Enrico Dindo, Julius Berger, Antonio Meneses, Giovanni Sollima, Mario Brunello, Michael Flaksman.

Fu direttore del Mozarteum di Salisburgo dove tenne anche masterclass di perfezionamento.

Grazia Rondini     www.lachiavediviolino.net

Tre giovani interpreti di talento spiccano il volo a Venezia


Ieri sera la Sala Concerti del Conservatorio di Venezia sito a Palazzo Pisani, uno delle più prestigiose residenze di Venezia, ha ospitato un concerto organizzato dall’Associazione Culturale “Musica con le Ali”
Strepitosi protagonisti sono stati tre musicisti italiani di grande talento, tutti classe 1997: la violinista Fabiola Tedesco, il violoncellista Giovanni Inglese e il pianista Beniamino Iozzelli, grazie ad un programma attentamente selezionato, hanno reso omaggio a sei compositori dando prova di altissima qualità tecnica.
Il programma della serata: F. Chopin, Studio in do diesis minore op. 25 n. 7 per pianoforte e Introduzione e Polonaise brillante op. 3 per violoncello e pianoforte,
R. Schumann, Adagio und Allegro Op. 70,
J. Brahms, Scherzo in do minore dalla Sonata FAE per violino e pianoforte,
P.I. Tchaikovsky, Valse Scherzo in do maggiore op. 34 per violino e pianoforte,
A.N Skrjabin, Sonata n. 4 in fa diesis maggiore op. 30 per pianoforte,
S. Rachmaninov, Trio elegiaco n. 1 in sol minore

Fabiola Tedesco ha frequentato il Conservatorio di Torino dove si è diplomata sedicenne con il massimo dei voti, lode e menzione speciale. Ha seguito masterclasses con V. Brodsky, U. Ughi, K.Takezawa e segue regolarmente le masterclasses di Ana Chumachenco in tutta Europa. Attualmente si perfeziona con Rudens Turku presso il Voralberger Landeskonservatorium di Feldkirch (Austria) e presso l’Accademia Perosi di Biella.
Suona un violino costruito da A. D’Espine (Torino, 1820). Il prestito di questo strumento rientra nell’attività del progetto “Adopt a Musician”.

Giovanni Inglese è allievo di Antonio Meneses all’ Università di Berna e all’Accademia “W.Stauffer” di Cremona. A soli 17 anni si diploma con il massimo dei voti, lode e menzione sotto la guida di Andrea Nannoni e Luca Provenzani presso il Conservatorio “L.Cherubini” di Firenze.
Ha preso parte a masterclass di violoncello dei maestri Frans Helmerson, Thomas Demenga, Asier Polo, Massimo Polidori, Yung Chang Cho, Vittorio Ceccanti e Francesco Dillon; e di musica da camera con Bruno Canino, Alfonso Ghedin e Giovanni Gnocchi.
Suona un violoncello di Peter Wamsley del 1750.

Beniamino Iozzelli ha studiato pianoforte con Giovanna Prestia e musica da camera con Daniela de Santis al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze diplomandosi nel 2016 col massimo dei voti, lode e menzione d’onore.
Attualmente si sta perfezionando con Riccardo Risaliti e Massimiliano Ferrati. Nel corso dei suoi anni di studio è risultato vincitore di oltre 15 concorsi pianistici, di composizione e di musica da camera, nazionali ed internazionali.

L’ Associazione Culturale Musica con le Ali  è stata costituita a Milano nel dicembre 2016 per iniziativa di Carlo Hruby e della sua famiglia.
L’Associazione non ha fini di lucro e sostiene la crescita di giovani musicisti italiani, attentamente selezionati tra i migliori studenti dei conservatori e delle istituzioni di alta formazione.
I giovani talenti vengono supportati nel loro cammino formativo e aiutati ad affermarsi nella musica classica – e quindi a “spiccare il volo” – attraverso la creazione di un percorso personalizzato in base alle caratteristiche e necessità di ciascuno.
Concentrando la propria azione solo a favore dei migliori giovani musicisti italiani, l’Associazione Musica con le Ali realizza una serie di attività per la loro crescita e promozione che spaziano dall’organizzazione di concerti in luoghi di grande prestigio al sostegno di masterclass di specializzazione, inserimento in festival, rassegne e stagioni concertistiche, sostegno di realizzazioni discografiche, al supporto nella comunicazione, strumento fondamentale per la loro visibilità.

Grazia Rondini        www.lachiavediviolino.net

A scuola di contrabbasso con Michael Barry Wolf

La casa editrice Volontè & Co. quest’anno è stata presente alla Fiera di Cremona MondoMusica con un’importante pubblicazione che riguarda gli strumenti ad arco: la traduzione del noto compendio sulla tecnica del contrabbasso a cura di Michael Barry Wolf. “Fondamenti di tecnica del contrabbasso” è un metodo completo e dettagliato pensato per lo studente che voglia acquisire con rapidità gli elementi tecnici indispensabili per poter accedere al passaggio successivo della formazione generale di un musicista, quello dell’espressione artistica.
Anche gli insegnanti di musica troveranno nei Fondamenti un’ottima guida contenente una serie di esercizi relativi ad aspetti tecnici e mentali, presentati in maniera graduale per quanto riguarda le difficoltà.
I vari capitoli affrontano i cambi di posizione, la diteggiatura, il vibrato, la tecnica della mano sinistra, della mano destra e la loro coordinazione, le arcate, l’intonazione, le scale e i modi.
Il metodo si basa sullo studio degli aspetti fisici del corpo umano e della postura in rapporto allo strumento, per considerare man mano gli aspetti tecnici che riguardano la produzione del suono.
Le tecniche esposte propongono una metodologia che si allontana radicalmente dagli studi tradizionali del contrabbasso, ma i principi di base di ogni capitolo sono applicabili, comunque, da tutte le scuole contrabbassistiche.
Michael Barry Wolf è nato negli USA nel 1954 dove ha studiato biologia e musica. Attualmente è membro della San Diego Symphony Orchestra. Durante il suo percorso artistico ha effettuato numerose registrazioni solistiche e radiofoniche, tournée per concerti e masterclass internazionali. É professore di contrabbasso all’Universitá delle Arti di Berlino dal 1994.

 

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Benvenuti nell’atelier milanese del liutaio Delfi Merlo

Per la prima volta l’editoria specializzata si dedica all’opera di un liutaio contemporaneo appartenente alla più prestigiosa tradizione artigianale milanese: il Maestro Delfi Merlo apre la porta del suo laboratorio per condividere i segreti dell’antico mestiere di liutaio e i principi fondamentali dell’arte della creazione e del restauro degli strumenti ad arco. 
Il libro “Lo strumento ad arco” edito da Volontè & Co. rappresenta una piccola opera d’arte grazie al quale il Maestro si rivolge agli strumentisti sia professionisti che studenti, agli organologi e agli appassionati di musica e soprattutto alle nuove generazioni che, si auspica, possano essere stimolate all’approfondimento degli argomenti trattati anche per apportare un contributo al mantenimento della tradizione del settore artigianale della liuteria italiana.
Il testo contiene in maniera chiara e semplificata tutto ciò che c’é da conoscere sui materiali, sui metodi di costruzione, sui segreti della verniciatura dello strumento e dell’arco, ma comprende anche capitoli dedicati alla manutenzione, alle riparazioni richieste più di frequente; a completamento del testo c’è anche una parte inerente al Glossario e alla Terminologia specifica.
Nel corso della lettura del volume, grazie anche all’arricchimento di foto artistiche ed immagini esplicative, si rimane catturati dall’atmosfera dell’atelier: sfogliando le pagine pare quasi di respirare i profumi del legno intagliato, delle colle, delle vernici, ma soprattutto la passione dell’autore per quest’arte autenticamente italiana, apprezzata da secoli in tutto il mondo.
Delfi Merlo é un artigiano che discende professionalmente dalle generazioni delle famiglie milanesi dei Grancino, Mantegazza, Testore, Lavazza, dei Monzino e dei Bissolotti.
Il suo apprendistato iniziò nel 1975 con la riparazione di chitarre e mandolini presso la ditta Monzino e precisamente in quello che fu il laboratorio dei fratelli Antoniazzi, ma una serie di circostanze – fra le quali la lettura del bel libro di S.F. Sacconi “I segreti di Stradivari” – , lo convinsero a rivolgere la sua passione verso gli strumenti ad arco fino ad arrivare alla decisione di aprire una bottega in proprio nel 1985.
La presentazione del volume è curata da Graziano Beluffi, conservatore di capolavori musicali al Conservatorio di Milano e sovrintendente a restauri di strumenti di valore storico realizzati da Merlo.

Grazia Rondini     www.lachiavediviolino.net