Erica Piccotti e Monica Cattarossi di nuovo insieme in concerto a Venezia

 

Il 13 settembre 2017, dopo il grande successo dello scorso 18 giugno, il Conservatorio Benedetto Marcello ospiterà il Concerto per violoncello e pianoforte organizzato dall’Associazione Culturale Musica con le Ali.
Il Conservatorio, ospitato nel più grande palazzo patrizio di Venezia, Palazzo Pisani, in campo Santo Stefano, rappresenta certamente una cornice di prestigio per l’esibizione delle due artiste, Erica Piccotti e Monica Cattarossi. Le numerose sale del Conservatorio, sede di una delle biblioteche musicali più importanti d’Italia e di un museo che conserva manoscritti e strumenti antichi, sono state visitate nel 1956 da Igor Stravinskij durante una delle sue numerose visite nella città lagunare.

Il programma prevede i Phantasiestücke op.73 di Robert Schumann, la Sonata n.2 op.99 in Fa maggiore per violoncello e pianoforte di Johannes Brahms e la Suite Italienne di Igor Stravinsky. Nel programma è inserito anche l’Adagio con variazioni di Ottorino Respighi, noto compositore italiano del quale proprio a Venezia, presso la Fondazione Giorgio Cini, è custodito un ampio Archivio musicale. Protagonista della serata una giovane già affermata musicista e grande talento del violoncello: Erica Piccotti, che sta completando una solida formazione nelle migliori istituzioni musicali in Italia e all’estero e che da ottobre entrerà a far parte della prestigiosa Accademia Kronberg in Germania. La giovane interprete, già insignita dell’onorificenza di Alfiere della Repubblica “per gli eccezionali risultati in campo musicale ottenuti in giovanissima età” nel 2013, si esibirà nella stagione 2017/2018 del Teatro Comunale Mario Del Monaco di Treviso e di Musikàmera al Teatro La Fenice di Venezia. Ad accompagnarla al pianoforte Monica Cattarossi, importante artista affermata nel panorama musicale internazionale, impegnata in un’intensa attività concertistica in diverse sale di prestigio.

“Questo concerto si riallaccia al precedente che ha visto una grandissima partecipazione di pubblico nella programmazione passata – spiega Carlo Hruby, Presidente di Musica con le ali – e apre la nuova stagione concertistica dell’Associazione nella quale presenteremo molti nuovi giovani artisti. Con questo evento inauguriamo anche un’importante collaborazione con il Conservatorio Benedetto Marcello, resa possibile grazie all’aiuto e alla volontà del Presidente Giovanni Giol e del Direttore Franco Rossi, che ci vedrà lavorare in sinergia durante tutto l’arco della stagione 2017/2018”.

 

Associazione Culturale Musica con le Ali – E’ stata costituita a Milano nel dicembre 2016 per iniziativa di Carlo Hruby e della sua famiglia. L’associazione non ha fini di lucro e sostiene la crescita di giovani musicisti italiani, attentamente selezionati tra i migliori studenti dei conservatori e delle istituzioni di alta formazione. I giovani talenti vengono supportati nel loro cammino formativo e aiutati ad affermarsi nella musica classica – e quindi a “spiccare il volo” – attraverso la creazione di un percorso personalizzato in base alle caratteristiche e necessità di ciascuno. Concentrando la propria azione solo a favore dei migliori giovani musicisti italiani, l’Associazione Musica con le Ali realizza una serie di attività che spaziano dall’organizzazione di concerti in luoghi di grande prestigio al sostegno per masterclass di specializzazione, al supporto nella comunicazione, strumento fondamentale per la loro visibilità e per la valorizzazione delle loro capacità.

Grazia Rondini   www.lachiavediviolino.it

Un’orchestra formata da 101 violoncelli e contrabbassi invade pacificamente Bertinoro


Venerdì 28 luglio alle ore 21,15, Piazza della Libertà a Bertinoro ospiterà il concerto dell’orchestra 101 Cellos & Bass, una pacifica invasione di violoncelli e contrabbassi che animerà il centro storico della cittadina romagnola in provincia di Forlì. 

Un evento eccezionale nell’ambito della rassegna ClassicoAntico di Entroterre, il festival dell’Emilia-Romagna che propone un ricco programma per valorizzare diverse culture musicali. L’ingresso è gratuito.

Dopo il grande successo di pubblico dei “101 Violoncelli per Genova”, il M° Giovanni Ricciardi –direttore artistico e presidente di Italian Cello Consort – arriva a Bertinoro per uno speciale appuntamento con 101 violoncelli e contrabbassi provenienti da tutta Italia e da diverse nazioni.

Un’esperienza unica per assistere a un live dove oltre 100 strumenti e 100 musicisti di ogni età ed estrazione si esibiranno in un repertorio pressoché illimitato, esaltando il suggestivo teatro naturale di Piazza della Libertà.

Tra gli artisti dello speciale evento ci saranno Michael Flaksman, didatta e solista di fama internazionale, allievo storico di Antonio Janigro; Sandro Laffranchini, primo violoncello del Teatro alla Scala e solista di spicco nel panorama musicale internazionale; Sergio Patria, già primo violoncello del Teatro Regio di Torino e solista di fama internazionale; Giuseppe Ettorre Primo Contrabbasso del Teatro alla Scala, Alessandro Serra altro Primo Contrabbasso del Teatro alla Scala, solisti di spicco nel panorama musicale internazionale; Giorgio Mirto, chitarrista e compositore fra i più interessanti del panorama internazionale; Marco AlgentiNicola BaroniMassimiliano Pace, e tanti altri.

Dirigerà la serata il M° Stefano Salvatori.

Grazia Rondini www.lachiavediviolino.it

L’ensemble Concerto Italiano celebra Claudio Monteverdi nell’ambito dell’ Entroterre Festival

Credit: Pasquale Juzzolino

Mercoledì 19 luglio Rinaldo Alessandrini, con il suo ensemble Concerto Italiano – uno dei più prestigiosi gruppi di musica antica del panorama internazionale – presenta un concerto dedicato a Claudio Monteverdi (Cremona, 1567 – Venezia, 1643) nell’ambito di Entroterre Festival.
L’appuntamento è fissato alle ore 21.15 nella Chiesa della Madonna del Popolo a Forlimpopoli.
Un’occasione unica, promossa da Entroterre Festival, per celebrare un artista che “nell’anno del 450esimo anniversario della sua nascita, sembra essere stato in gran parte dimenticato dall’Italia”, come ha dichiarato Alessandrini, ma anche per dare spazio al gruppo italiano e all’interprete che più hanno valorizzato il compositore cremonese nel mondo.
Dopo aver calcato le scene di teatri come l’Opéra di Parigi, La Scala di Milano, oltre a sale da concerto a Barcellona, New York, Siviglia, Milano, Napoli, Lugo, Tokio, Adelaide, Concerto Italiano dopo il concerto di Forlimpopoli, partirà per fare tappa in alcuni dei più importanti festival di musica antica in Italia: accanto ai madrigali del VII Libro, in programma le musiche vocali del suo grande contemporaneo Frescobaldi e due brani strumentali di Kapsberger, in un avvincente confronto tra la libertà espressiva del primo e la più composta, ma non meno emozionante, carica comunicativa degli altri due compositori.

Concerto Italiano è tra i gruppi italiani che hanno rivoluzionato i criteri d’esecuzione della musica antica, a partire dal repertorio madrigalistico e monteverdiano, fino a quello orchestrale e operistico per il repertorio settecentesco. Sulla scena della musica antica da 20 anni, l’ensemble è stato impegnato nella trilogia monteverdiana alla Scala, che ha debuttato a settembre 2009 con l’Orfeo, poi ripresa nel 2014 all’Opera Garnier di Parigi. Oggi le incisioni discografiche di Concerto Italiano sono considerate versioni di riferimento da critica e pubblico, a testimonianza del rinnovato interesse verso un repertorio rivisitato attraverso la sensibilità mediterranea.

Rinaldo Alessandrini è fondatore e direttore di Concerto Italiano: clavicembalista, organista e fortepianista, privilegia nelle scelte del repertorio la produzione italiana, attribuendo alle esecuzioni le caratteristiche di cantabilità e mobile espressività proprie dello stile italiano del XVII e XVIII secolo.
Oltre a curare l’attività di Concerto Italiano, conduce un’intensa attività solistica, è ospite di festival internazionali (in USA, Canada, Giappone, Europa), ha ottenuto numerosi riconoscimenti dalla critica discografica. Nel 2003 è stato nominato Chevalier dans l’ordre des Artes et des Lettres dal Ministro francese della Cultura. Oggi è accademico dell’Accademia Filarmonica Romana e registra in esclusiva per Naive. Recentemente ha diretto Semele di Handel (Toronto) e Il ritorno di Ulisse in Patria di Monteverdi (Torino)

Grazia Rondini   www.lachiavediviolino.net

Il “Cremonese” a Roma!

06 giugno 2015

Bellissimo concerto ieri al Parco della Musica per celebrare il 300° anniversario del leggendario violino di Antonio Stradivari costruito nel 1715 e su cui si sono scritte tra le più belle pagine del repertorio classico. Grazie alla giovane e bella Anastasiya Petryshak abbiamo potuto apprezzare l’incredibile forma sonora e artistica di questo strumento, che è stato uno dei primi ad entrare nella collezione della città di Cremona grazie ai buoni uffici di Fernando Sacconi, il liutaio romano trasferitosi negli USA negli anni ’30 del 1900 e divenuto una figura di riferimento per i liutai e i musicisti di tutto il mondo.

Quando hai occasione di ascoltare la voce di un violino simile capisci subito che è “la voce”, un po’ come succede oggi quando si ascolta Maria Callas in “Casta Diva” o Frank Sinatra in “Strangers in the night”, una gamma di sfumature sonore infinite e una dinamica che consentono a questo strumento di poter affrontare qualsiasi tipo di musica senza mai incertezze o esitazioni, al tempo stesso mai aggressivo o sgraziato, riesce a pervarderti con i suoi bassi incantati e coloriti ed acuti di incredibile finezza e dolcezza.
Nota: Altre foto in alta risoluzione della serata a questo indirizzo:
Il Cremonese a Roma.

 

 

Il suonatore di ghironda di Anna Serova.

Il 29 Aprile all’Auditorium Conciliazione in Roma, in occasione del ciclo di concerti per i dieci anni dell’Orchestra Sinfonica di Roma, Anna Serova si è esibita nel “Der Schwanendreher” (il suonatore di Ghironda, anno 1935) di Paul Hindemith, diretta dal direttore messicano Jesus Medina. Ma prima di entrare nel merito dell’esecuzione, è doverosa una premessa: ero interessato a contattare Anna Serova in occasione dei suoi concerti con la viola “Stauffer” costruita da Antonio e Girolamo Amati nel 1615 per avere avere le sue impressioni, e quindi recensire il suo CD (http://www.klyomusic.com/1/cd_dvd_1928014.html) .

 

Ma come succede spesso, noi liutai rischiamo di mettere sempre in primo piano lo strumento rispetto al musicista e conscio di questo rischio, complice anche il fatto che in una registrazione non è possibile valutare la bontà di uno strumento, mi sono goduto il suo disco ed ho lasciato che si presentasse l’occasione giusta per ascoltarla dal vivo, se non la viola Amati, almeno Anna Serova.
Tuttavia Anna Serova mi ha gentilmente elargito delle sue impressioni sulla viola Amati, ricordo che le impressioni di prima mano di un musicista sono importantissime per un liutaio perché consentono di formare la cosiddetta “coscienza sonora” che serviranno  poi a guidare la mano nella costruzione di nuovi strumenti. Ecco cosa mi ha riferito Anna Serova in un messaggio del mese di Settembre 2012:
“La viola Amati per me ha una particolarità, mi sembra di aver sempre suonato quello strumento, non so se è per le dimensioni comode o perché è semplicemente perfetto. Non mi è mai servito molto tempo per abituarmi alla viola prima delle registrazioni dei vari CD (ho usato la viola Amati per il cd del 2002, concerto ripreso dalla Sky Classica nel 2006 e per il cd del 2010).

A parte la bellezza incredibile dello strumento, la perfetta armonia di tutte le sue forme, la viola ti trasmette una particolare energia accumulata in tutta la sua storia e per me è una grande emozione di farne parte.
Il suono è talmente bello che vorresti non staccarti mai dallo strumento. Gli strumenti così sono in grado di insegnarti! Ho avuto questa fortuna di poter imparare tanto dalla viola Amati.” 
Fatta questa doverosa premessa, l’esecuzione di “Der Schwanendreher” diretta dal rigoroso Jesus Medina mi è apparsa più che convincente. Confesso di non conoscere bene questo pregiato brano che Hindemith compose nel 1935, periodo in cui la viola era da considerare un vero e proprio strumento del suo mestiere, per cui non posso fare confronti con altri musicisti, ma tenendo conto del fatto che si ispira a brani di musica popolare, credo che la difficoltà del violista in questo caso non sia limitata al puro solismo, bensì abbia il compito di intercettarne gli originari umori terreni. Anna Serova ha affrontato questo difficile concerto con una viola lunga 41.5, costruita da un autore contemporaneo di area cremonese, data la sua elevata statura, mi è sembrato che questa violista preferisca strumenti di dimensioni “umane” che le consentano agili passaggi di forza senza dover sforzare in modo eccessivo muscoli e tendini del braccio sinistro. L’orchestra pur essendo piccola come nel caso di “Der Schwanendreher”, risulta comunque temibile per la presenza degli ottoni, che rischiano di sopraffare non solo una viola, ma qualunque strumento solista.
Tuttavia l’abilità della composizione di Hindemith, unità a quella di Anna Serova e della sua viola, non sembrano avere avuto timori reverenziali. Mi preme dire che quando si ha personalità non si ha bisogno di mostrarla, la personalità se c’è si mostra da sé, ed Anna Serova a me è sembrata dotata di grande sicurezza, tant’è che già dalle prime note emesse dal suo strumento mi sono sentito subito di lasciarmi cullare. In particolare mi ha colpito il bel vibrato, veloce ed espressivo, discreto e mai eccessivo, forse animato da una certa sensualità. Sull’arco c’è poco da dire, non ho mai visto un musicista di uno qualunque dei paesi dell’Est con una brutta condotta del braccio destro, Anna Serova anche in questo caso non fa eccezione, il suo suono appare molto pulito e soprattutto non ama “schiacciare” il suono.
Insomma Anna Serova non sembra particolarmente colpita dall’ansia di farsi sentire fino agli ultimi posti del teatro, perché quel segreto sta appunto nel non violentare lo strumento, viola, violino o violoncello che sia. Purtroppo la tendenza moderna, oltre a quella di eseguire la musica secondo una certa “qualità CD”, quindi rigida e priva di calore, è quella di percuotere lo strumento, “uccidendo” così le ultime possibilità degli armonici di poter raggiungere le orecchie dell’inclito pubblico.
Anna Serova si muove bene, vedi le sue gambe flettersi leggermente per meglio accompagnare l’arco nei momenti più espressivi, il suo viso accompagna il gesto del direttore senza esserne succube, in questo caso si può ben dire che non è solo la viola che suona, ma un corpo ed un cuore, il suo suono ci restituisce emozioni delicate che vanno sapute anche cogliere, qui non siamo alla ricerca di effetti speciali.
Signori, la musica è questa!

Claudio Rampini 
29 Aprile 2013

Il violoncello di Silvia Chiesa sul Monte Amiata.

03 agosto 2011

Gli appassionati della grande musica di Nino Rota sono avvisati: mancano ormai poche settimane all’uscita del cd con i suoi due Concerti per violoncello interpretati da Silvia Chiesa con l’Orchestra Sinfonica della Rai diretta da Corrado Rovaris (Sony). A breve sarà disponibile anche l’album con musiche di Brahms e Schubert che la violoncellista milanese ha inciso in duo con il pianista Maurizio Baglini (Decca). Nel frattempo ecco dove si può ascoltare Silvia Chiesa dal vivo in Italia, in un ricco repertorio di musica da camera che spazia da Bach a Debussy, da Beethoven a Richard Strauss e Dall’Ongaro. A dividere il palcoscenico con lei saranno, tra gli altri, Alessandro Carbonare, Amanda Favier e Guido Corti. Dal 7 al 28 agosto sono quattro gli appuntamenti da non perdere, tutti in Toscana, nella suggestiva cornice dell’Amiata Piano Festival.
 

Domenica 7 agosto ore 19, Poggi del Sasso, Grosseto, Sala Musica Colle Massari Silvia Chiesa, violoncello; Maurizio Baglini, pianoforte; Wolfram Schmitt Leonardy, pianoforte Musiche di Debussy, Schubert, Mozart, Bach;

Sabato 13 agosto ore 19, Poggi del Sasso, Grosseto, Sala Musica Colle Massari Amanda Favier, violino; Marco Rogliano, violino; Silvia Chiesa, violoncello; Maurizio Baglini, pianoforte Musiche di Debussy, Shostakovich, Dall’Ongaro;
Giovedì 25 agosto ore 19, Poggi del Sasso, Grosseto, Cantina di Colle Massari Silvia Chiesa, violoncello; Maurizio Baglini, pianoforte; Alessandro Carbonare, clarinetto Musiche di Beethoven, Rota, Brahms;
 
Domenica 28 agosto ore 19, Poggi del Sasso, Grosseto, Cantina di Colle Massari Guido Corti, corno; Tedi Papavrami, violino; Silvia Chiesa, violoncello; Maurizio Baglini, pianoforte Musiche di Hindemith, R. Strauss, Brahms.
Amiata Piano Festival Informazioni per il pubblico:
 
Biografia
Milanese di nascita e bolognese per scelta, Silvia Chiesa è la più conosciuta violoncellista italiana sulla scena internazionale. Dopo gli studi con Filippini,  Brunello e Janigro, ha intrapreso una brillante carriera solistica  e si esibisce regolarmente in Francia (dove di recente la tv France 3 le ha dedicato una puntata dell’ambito programma Toute la musique qu’ ils aiment), ma anche in Inghilterra, Cina, Usa, Russia e Israele. Per lei hanno scritto compositori come Azio Corghi, Nicola Campogrande, Aldo Clementi, Michele Dall’Ongaro, Peter Maxwell Davies, Matteo d’Amico e Giovanni Sollima. Violoncellista  del Trio Italiano dal 1997 al 2002, continua a dedicarsi alla musica da camera: in duo con il pianista Maurizio Baglini – suo partner anche nella vita – ed esibendosi anche con interpreti come Mario Brunello, Bruno Canino, Raina Kabaivanska, Andrea Lucchesini e Shlomo Mintz. E’ in uscita per Sony il suo CD con i due Concerti  di Nino Rota – di cui nel 2011 si celebra il centenario della nascita – insieme con l’Orchestra Rai di Torino diretta da Corrado Rovaris. Suona un violoncello Giovanni Grancino del 1697.
 
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Uto Ughi e Le Stagioni di Vivaldi.

23 giugno 2011

Lo scorso 20 giugno sono andato a vedere Uto Ughi all’Auditorium della Conciliazione, l’ultima volta che lo andai a sentire fu anni fa in un concerto alla chiesa di San Francesco a Lucca. Anche in quell’occasione suonò “Le stagioni”, ma non ebbi molto modo di gioirne causa la chiesa strapiena di pubblico che impediva persino di vedere e sentire il musicista. Durante il tragitto alla volta di Roma, mi sono chiesto se questo insistere di Ughi su Le Stagioni di Vivaldi non fosse alla fine una scelta un pò di comodo e quindi scontata.

Le Quattro Stagioni sono ormai universalmente note alla stregua di “Eine kleine nachtmusik” di Mozart, l’effetto è sicuro quanto scontato, se vuoi radunare gente questa è la ricetta. Ma per quel poco che conosco Uto Ughi, non mi è mai sembrato il tipo che si concedesse simili stratagemmi, quindi perchè suonare una musica “facile” come quella di Vivaldi? E Kreisler, Prokofiev, Bach? Certo ci sono anche loro, però c’è anche Vivaldi, e il fatto che sia così noto non significa automaticamente che la musica sia sempre e comunque ben compresa. E che soprattutto non rimanga più niente da capire.

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XVII Premio Boccaccini

28 marzo 2008

Sabato 29 marzo alle ore 18.00 nell’Auditorium Sinopoli, presso la Scuola di Musica di Fiesole, William Esteban Chiquito Henao riceverà il XVII Premio Premio Walter Boccaccini – Gli strumenti dell’orchestra. Si tratta della terza spalla dell’Orchestra Giovanile Italiana dopo Gianluca Turconi –attualmente collabora con la Filarmonica della Scala e fa parte dell’Ensemble Archi della Scala- e Simone Bernardini, -adesso nei primi violini dei Berliner Philhamoniker- a ricevere il prestigioso premio.

William Esteban Chiquito Henao È nato a Medellín nel 1988 dove ha cominciato a studiare il violino all’etá di 11 anni nella Red de Escuelas de Música de Medellín. A 14 anni è entrato all’Università di Antioquia nella classe di violino di Poliana Vassileva. Ha frequentato le masterclass di Rio Sánchez, Ala Voronkova, Adrian Chamorro, Angelica Gámez e Luis Dario Baracaldo. Con l’Orchestra Infantil y Juvenil de Medellín ha fatto diverse tournée in Europa e in America. Come solista ha suonato con l’Orchestra Filarmonica del Valle, l’Orquesta Juvenil de Antioquia e l’Orchestra Infantil y Juvenil de Medellín. Attualmente è il primo violino di spalla dell’Orchestra Giovanile Italiana con cui a fatto diverse tournée in Germania, Estonia, Lituania, Finlandia e in quasi tutta Italia con diversi direttori come Riccardo Muti, Gabriele Ferro, Krzysztof Penderecki e Nicola Paszkowski. Si sta perfezionando presso la Scuola di Musica di Fiesole con Pavel Vernikov e Oleksandr Semchuk grazie alla borsa di studio che gli è stata conferita dal Maestro pittore e scultore Fernando Botero, suona un violino Arnaldo Poggi del 1968 prestato dalla Fondazione Scuola di Musica di Fiesole.

Il premio è dedicato alla memoria di Walter Boccaccini (1927-1991), Segretario Generale del Teatro Comunale di Firenze. L’iniziativa nata per volontà della consorte Maria Adelaide Boccaccini dà ai giovani musicisti premiati una borsa di studio con lo straordinario intento di incoraggiarli nel lungo percorso sia formativo che professionale. Il premio ha visto protagonisti nell’arco di sedici anni ensemble e musicisti anche molto diversi tra loro, tutti accomunati da un altissimo livello artistico e da un notevole successo professionale: dalle classi di grandi musicisti e docenti come David Geringas, Guido Corti, Hatto Beyerle, Pavel Vernikov, a frutti fiesolani come il quartetto d’archi Prometeo e la violinista Lorenza Borrani.

Wolfgang Amadeus Mozart: Sonata per violino e pianoforte in Mi bem Maggiore Kv 380
Sergej Prokof’ev:
Cinque melodie per violino e pianoforte
Eugène Ysaÿe:
Sonata Op. 27 n. 3 per violino solo
Maurice Ravel:
Sonata per violino e pianoforte in Sol Maggiore

Scuola di Musica di Fiesole: i Concerti per gli Amici

17 marzo 2008

La stagione dei Concerti degli Amici 2008 continua la linea che la connota nel panorama dell’offerta musicale: protagonisti sono appunto gli ‘amici’ della Scuola. Docenti, ex-allievi, musicisti che si riconoscono e condividono il suo progetto didattico, che hanno partecipato e partecipano al suo percorso artistico in una continuità di intelligenze, intenzioni, esiti musicali.

Il concerto in onore degli ottantotto anni di Piero Farulli ha inaugurato la stagione il 13 gennaio alle ore 11.30 in Auditorium Sinopoli: interpreti il Quartetto d’archi di Torino assieme ad Andrea Nannoni. Verranno eseguiti il Quartetto in Mi bemolle Maggiore “Le Arpe” Op. 74 di Ludwig van Beethoven e il Quintetto in Do Maggiore per due violini, viola e due violoncelli op. posth. 163 di F. Schubert, due opere particolarmente care a questo grande protagonista del magico mondo della musica.

Il 17 febbraio alle ore 11 in Auditorium Sinopoli si terrà un concerto dei Maestri di Fiesole con degli interpreti davvero straordinari: verrà eseguito il Quatuor pour la fin du Temps di Olivier Messiaen con Andrea Lucchesini (pianoforte), Gabriele Mirabassi (clarinetto), Oleksandr Semchuk (violino), Mario Brunello (violoncello) e Sandro Cappelletto (voce narrante).

Da venerdì 22 a domenica 24 febbraio con il Fiesole Laboratorio Ensemble la Scuola si apre a tutta la cittadinanza: per non lasciare nessuno escluso dal mondo della musica da camera si è deciso non solo di aprire alla città le vere e proprie esecuzioni concertistiche, ma anche di far partecipare il pubblico al momento più segreto: quello alchemico della lezione. Sarà una vera sagra: dal quartetto d’archi alla musica da camera con pianoforte fino alla musica per fiati e a quella antica. Oltre alla classi di base della Scuola saranno protagonisti gli allievi delle corsi di perfezionamento della classe di Quartetto di Piero Farulli, Andrea Nannoni, Milan Škampa e di pianoforte di Maria Tipo e Pietro De Maria. Francesco Dillon, violoncellista del Quartetto Prometeo, il sabato dalle ore 15 alle 18 terrà un seminario sull’interpretazione della musica contemporanea che culminerà alle 18.30 nell’esecuzione della Serenata per un satellite di B. Maderna e di In C di T. Riley; mentre il violino e la viola del Quartetto Kuss, Oliver Wille e William Coleman, terranno un seminario aperto a partire da venerdì pomeriggio (dalle 15 alle 19) che avrà la sua conclusione nella maratona della domenica. Evento della giornata conclusiva sarà l’inaugurazione del nuovo pianoforte Steinway donato dalla Cassa di Risparmio di Firenze con esecuzioni degli allievi delle classi di perfezionamento di Maria Tipo e Pietro De Maria, (la mattina a partire dalle 10.00 fino alle 14.00 in Auditorium Sinopoli.)

Giovedì 28 febbraio alle 21.00 –in luogo da definire-, sarà l’occasione per mostrare i frutti di una nuova esperienza varata dalla Scuola: l’Accademia dell’Orchestra Giovanile Italiana. Purtroppo non tutti gli allievi che si presentano alle selezioni dell’Orchestra Giovanile Italiana possono avervi accesso. Si è deciso perciò di riservare, grazie ai contributi regionali del Fondo Sociale Europeo dedicati ai progetti interregionali, un’iniziativa specifica per quei giovani strumentisti ad arco talentuosi, ma ancora privi del bagaglio tecnico indispensabile. Dopo un anno di Accademia con particolare attenzione allo studio individuale e alla musica da camera i quindici archi avranno libero accesso all’esperienza preziosa dell’Orchestra Giovanile Italiana. Nell’ambito del Progetto Interregionale Orchestra gli allievi dell’Accademia si uniranno all’Orchestra Sinfonica della Valle d’Aosta per debuttare il 26 febbraio alle 21.00 al Teatro Giacosa di Aosta per un concerto con la prima esecuzione mondiale del Venaria Concerto di M. Nyman. Completeranno la serata estratti dalla colonna sonora del film I giardini di Compton House sempre di Nyman e il poema sinfonico di M. de Falla Nuits dans les jardins d’Espagne, per pianoforte e orchestra. Dirigerà Carlo Boccadoro affermato musicista sia come direttore d’orchestra sia come compositore, solista della serata sarà il pianista Emanuele Arciuli interprete di riferimento per la musica dei nostri tempi e dedicatario dell’opera di Nyman.

Domenica 9 marzo alle 11 in Auditorium Sinopoli si terrà il concerto dei migliori quartetti allievi della XIII Accademia Europea del Quartetto, che si svolgerà da lunedì 3 a sabato 8 marzo con le lezioni di maestri come Hatto Beyerle del Quartetto Alban Berg Milan Škampa dello Smetana e Peter Cropper del Lindsay. Sarà l’occasione per apprezzare la qualità dei migliori quartetti di giovani a livello europeo.
Domenica 16 marzo –stesso orario e luogo- torna il Quartetto Prometeo, uno dei migliori ensemble italiani uscito dalla grande scuola di Piero Farulli, che proporrà il Quartetto n. 3 di A. Schnittke e il Quartetto in Fa Maggiore op. 59 n. 1 di L. van Beethoven.

Giovedì 13 e venerdì 14 marzo -alle 21.00- sarà ospitato il Concerto di Pasqua rispettivamente nella Cattedrale di Fiesole e nella Basilica di San Salvatore al Monte, con un programma dedicato alle suggestive pagine del raro Stabat mater di F.J. Haydn con interpreti la Schola Cantorum F. Landini -curata da Fabio Lombardo- e l’Orchestra V. Galilei con la direzione di Nicola Paszkowski.
Sabato 29 marzo alle 18.00 in Auditorium Sinopoli si terrà il Premio Walter Boccaccini: gli strumenti dell’orchestra quest’anno assegnato a William Esteban Chiquito Henao violinista colombiano mirabile spalla dell’Orchestra Giovanile Italiana. Con la collaborazione del pianista Marco Giliberti, Chiquito eseguirà la Sonata per violino e pianoforte in Mi bemolle maggiore Kv 380 di W.A. Mozart, la Sonata in Mi bemolle op. 12 n. 3 di L. Van Beethoven, le Cinque melodie per violino e pianoforte di S. Prokof’ev, la Sonata n. 3 per violino solo di E. Ysaÿe e la Sonata per violino e pianoforte di M. Ravel, un programma di grande impegno sia espressivo che tecnico per far risaltare al meglio tutte le doti del giovane violinista della impareggiabile scuola di Pavel Vernikov.

Venerdì 2 maggio alle 21.00 presso la Biblioteca del Museo di San Marco –aperta in via straordinaria grazie alla collaborazione della Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino e del Museo di S. Marco- torna dopo quasi dieci anni di uno dei più grandi clavicembalisti del nostro tempo Gustav Leonhardt. Il musicista olandese proporrà una raffinatissima scelta di musiche comprendente composizioni di autori come H. Purcell, J.H. d’Anglebert e C. B. Balbastre, etc.

Lunedì 12 maggio alle 21.00 si concluderà il corso di direzione d’orchestra –cattedra Ente Cassa di Risparmio di Firenze- tenuto da Gabriele Ferro con un concerto al Teatro Puccini di Firenze. Protagonisti saranno i migliori allievi del corso a capo dell’Orchestra V. Galilei.
Ingresso: intero 5 euro, ridotto 2 euro   Per informazioni: 055/597851 oppure www.scuolamusica.fiesole.fi.it

CALENDARIO

Domenica 13 gennaio ore 11.30 – Auditorium Sinopoli – Villa La Torraccia A PIERO CON AFFETTO QUARTETTO D’ARCHI DI TORINO ANDREA NANNONI, violoncello musiche di L. van Beethoven, F. Schubert

Domenica 17 febbraio ore 11.00 – Auditorium Sinopoli – Villa La Torraccia I MAESTRI DI FIESOLE Gabriele Mirabassi, clarinetto Oleksandr Semchuk, violino Mario Brunello, violoncello Andrea Lucchesini, pianoforte Sandro Cappelletto, voce musiche di O. Messiaen

Venerdì 22 febbraio ore 15 – 19 Sabato 23 febbraio 15 – 19 Domenica 24 febbraio ore 10 – 13 • 15 – 18 Auditorium Sinopoli – Villa La Torraccia FIESOLE LABORATORIO ENSEMBLE Classi di perfezionamento di Piero Farulli/Andrea Nannoni Maria Tipo/Pietro De Maria con la partecipazione del Quartetto Kuss

Giovedì 28 febbraio ore 21.00 luogo da definire ACCADEMIA DELL’OGI ORCHESTRA SINFONICA DELLA VALLE D’AOSTA Emanuele Arciuli, pianoforte Direttore Edoardo Rosadini musiche di M. Nyman, M. De Falla
Domenica 9 marzo ore 11.00 – Auditorium Sinopoli – Villa La Torraccia I quartetti dell’Accademia musiche da definire

Giovedì 13 marzo ore 21.00 – Cattedrale di Fiesole (g.c.) Venerdì 14 marzo ore 21.00 – Chiesa di San Salvatore al Monte (g.c.), Firenze F.J. HAYDN, STABAT MATER Orchestra V. Galilei, Schola Cantorum F. Landini Maestro del coro Fabio Lombardo Direttore NICOLA PASZKOWSKI

Domenica 16 marzo ore 11.00 – Auditorium Sinopoli – Villa La Torraccia QUARTETTO PROMETEO musiche di A. Schnittke, L. van Beethoven
Sabato 29 marzo ore 18.00 – Auditorium Sinopoli – Villa La Torraccia PREMIO WALTER BOCCACCINI William Esteban Chiquito Henao, violino con la partecipazione di Marco Giliberti, pianoforte musiche di W.A. Mozart, L. van Beethoven, S. Prokof’ev, E. Ysaÿe, M. Ravel

Venerdì 2 maggio ore 21.00 – Museo di San Marco, Biblioteca GUSTAV LEONHARDT musiche J.C. Kerll, H. Purcell, C. Ritter, J.A. Reincken, G. LeRoux, J.H. d’Anglebert, C.B. Balbastre, A. Forqueray

Lunedì 12 maggio ore 21.00 Teatro Puccini GIOVANI DIRETTORI D’EUROPA allievi del corso di direzione d’orchestra di Gabriele Ferro Orchestra Vincenzo Galilei

Ingresso: intero 5 euro, ridotto 2 euro   Per informazioni: 055/597851 oppure www.scuolamusica.fiesole.fi.it

Le Quattro Stagioni al Festival Musicale Estense.

25 novembre 2007

Il 27 novembre, presso la Rocca di Vignola, Piazza dei contrari, chiude la serie di concerti che si sono tenuti a Vignola un vero festeggiamento musicale con uno dei titoli più noti della musica, riproposto in un’energica e brillante esecuzione per strumenti d’epoca: le Quattro Stagioni di Vivaldi con l’Ensemble Brixia Musicalis, primo violino e maestro di concerto Elisa Citterio, presentate per la prima volta nel festival.

La proposta di un repertorio così “conosciuto” in un contesto di una programmazione con proposte spesso inconsuete, vuole dare il giusto rilievo a questa esemplare musica a “programma”. Le quattro stagioni, furono pubblicate da Vivaldi ad apertura dell’op. VIII Il cimento dell’armonia e dell’inventione, raccolta di dodici concerti. Queste composizioni devono la loro straordinaria popolarità ai primi quattro, dedicati ciascuno a una delle quattro stagioni. Nella prefazione, Vivaldi stesso notava che molto tempo prima dell’anno di pubblicazione, il conte Morzin aveva ascoltato “con benevolenza” questi concerti, a conferma della grande celebrità di cui già allora godevano, soprattutto La Primavera. In questi concerti, notevole è l’uso strumentale e coloristico che Vivaldi fa degli archi. La sua ingegnosità nell’inventare nuovi timbri e nuovi accostamenti sembra non avere limiti.

La Primavera è un concerto in mi maggiore per violino, archi e cembalo. I tre movimenti descrivono tre momenti della stagione: il canto degli uccelli (allegro), il riposo del pastore con il suo cane (largo) e la danza finale (allegro). Il violino solista rappresenta un pastore addormentato, le viole il latrato del suo fido cane mentre i restanti violini le foglie fruscianti.

L’Estate è un concerto in sol minore per violino, archi e cembalo. Il concerto per i suoi toni accesi e violenti riflette con maggiore efficacia rispetto gli altri la carica esplosiva della stagione. La tempesta viene descritta passo passo nella sua manifestazione al pastore: dapprima si avvicina da lontano nella calura estiva (allegro non molto allegro), quindi il pastore che si spaventa per l’improvviso temporale (adagio presto) e infine la virulenza sprigionata dalla tempesta in azione.

L’Autunno è un concerto in fa maggiore per violino, archi e cembalo. Vivaldi descrive la figura del dio romano: un’iniziale panoramica della vendemmia (allegro allegro assai) è seguita dalla magistrale riproduzione dell’ebbrezza provocata dal vino (adagio molto), movimento dal titolo I dormienti ubriachi, in un clima trasognato e sereno. L’ultimo movimento (allegro) coincide con i martellanti ritmi della caccia.

L’Inverno è un concerto in fa minore per violino e archi. Il concerto era stato concepito da Vivaldi perché fosse eseguito in chiesa, tant’è che i toni pastorali costringevano l’orchestra a suonare quasi in sordina, come a non voler disturbare i fedeli in preghiera. L’Inverno viene descritto in tre momenti: l’azione spietata del vento gelido (allegro non molto), il secondo movimento, tra i più celebri de Le quattro stagioni, della pioggia che cade lenta sul manto ghiacciato (largo) e la serena accettazione del clima rigido invernale (allegro).

L’ensemble Brixia Musicalis è nato dalla collaborazione tra la violinista Elisa Citterio e il clavicembalista Michele Barchi, musicisti tra i più attivi nell’ambito della musica antica in Italia, uniti dalla passione e dall’entusiasmo per l’approfondimento stilistico del repertorio strumentale italiano dei secoli XVII e XVIII. Tra le finalità dell’ensemble c’è la riscoperta e la valorizzazione del repertorio degli autori dell’Italia settentrionale, ove, con la nascita della liuteria moderna, ebbero origine e sviluppo i primi esempi di musica solistica per violino.

Per informazioni: Associazione musicale estense tel. 059 214333 – 335 19 80 525
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