IL QUARTETTO DI CREMONA APRE LA STAGIONE 2019-2020 DI MUSICA CON LE ALI

Domenica 15 settembre si apre la stagione di Musica con le Ali 2019-2020 al Teatro la Fenice di Venezia: presso le Sale Apollinee, alle ore 20, il concerto inaugurale vedrà protagonisti il Quartetto di Cremona e la giovane violoncellista Ludovica Rana, sostenuta dall’Associazione Musica con le Ali.

In programma Langsamer Satz per quartetto d’archi di Webern e il Quintetto per archi in do maggiore D 956 di Schubert.

Il Quartetto di Cremona è la prima formazione di musicisti “big” coinvolti nella stagione: ad affiancare i giovani talenti nei 17 concerti in programma da settembre a giugno 2020 (15 nelle Sale Apollineee e 2 in Sala Grande) ci saranno anche altri celebri interpreti di fama internazionale come Francesca Dego, Francesca Leonardi, Itamar Golan, Giuseppe Andaloro, Enrico Bronzi, Roberto Prosseda, il Quartetto di Venezia, Enrico Dindo, Giovanni Sollima, Massimo Quarta, Martin Owen, Federico Guglielmo, Gloria Campaner, Alessandro Taverna, il Quartetto Prometeo e l’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Marco Angius. Questi grandi interpreti della musica, aderendo al progetto di Patronage Artistico dell’Associazione Musica con le Ali, permettono ad un ampio pubblico la possibilità di vivere un’esperienza importante e, nel contempo, offrono una significativa opportunità di crescita professionale per i giovani talenti sostenuti dall’Associazione.

E’ attualmente aperta la campagna abbonamenti per assistere ai concerti, con formule flessibili e tariffe particolarmente vantaggiose per i residenti nel Comune e nella Città Metropolitana di Venezia e per i più giovani.

Per informazioni: 348 7809962

Grazia Rondini www.lachiavediviolino.it

La città del violoncello si prepara alla VI edizione di Rovigo Cello City

Il Festival Rovigo Cello City, sotto la direzione artistica del violoncellista Luigi Puxeddu, giunge quest’anno alla sua sesta edizione (31 agosto – 8 settembre 2019) . Il Festival, nato dall’esigenza di valorizzare una realtà musicale di eccellenza della città di Rovigo e del territorio rodigino, riunisce alcuni tra i migliori interpreti di fama internazionale, offrendo ai giovani talenti emergenti non solo l’opportunità di ascoltare concerti e seguire lezioni, ma anche di “fare musica” insieme a grandi solisti. Anche per quest’anno la rassegna si presenta densa di appuntamenti che guideranno il pubblico nel mondo del violoncello e lungo un itinerario di luoghi di interesse della città. 

Come nelle precedenti edizioni, ai concerti ed agli altri eventi aperti al pubblico, si affiancheranno masterclass per i giovani violoncellisti che avranno l’opportunità di confrontarsi e imparare dai grandi maestri ospiti del Festival. Oltre a Peter Somodari, Giovanni Gnocchi e Francesco Dillon, saranno ospiti quest’anno anche il primo violoncello del Teatro alla Scala Sandro Laffranchini, i primi violoncelli del Teatro Comunale di Bologna Francesco Parazzoli e del Teatro Comunale di Firenze Patrizio Serino, in una speciale iniziativa di training per i giovani che aspirano a lavorare in orchestra.

Sabato 31 agosto, serata di inaugurazione del festival, il primo violoncello dei Wiener Philarmoniker, Peter Somodari, suonerà presso il Tempio della Rotonda insieme ai mezzosoprano Marina De Liso e Paola Gardina, al giovane flautista rodigino Damiano Rizzato e all’ensemble “I Violoncelli di Rovigo Cello City”, sotto la direzione di Gerardo Felisatti. Il programma sarà dedicato all’Opera, con grandi classici ed arie famose, rielaborate per l’ensemble da Luigi Bedin.

Doppio appuntamento per domenica 1 settembre: alle 17 la Gelateria Godot, partner di Rovigo Cello City 2019, presenterà il gelato al gusto Violoncello, creato appositamente per l’occasione e che sarà offerto al pubblico  al termine di un intervento musicale di un quartetto di violoncelli. Mentre, alle ore 21 presso la Chiesetta del Cristo,  appuntamento col violoncellista Giovanni Gnocchi che, assieme al pianista Andrea Dindo, presenterà un programma dedicato alle Variazioni su temi celebri.

Spazio alle parole lunedì 2 settembre alle ore 18.30, presso l’Accademia dei Concordi, dove la scrittrice, nonché violoncellista del Teatro alla Scala, Alice Cappagli, presenterà il suo ultimo romanzo, “Niente Caffè per Spinoza”, edito da Einaudi. Dialogherà con l’autrice il presidente dell’Accademia Giovanni Boniolo.

Mercoledì 4 settembre alle ore 21, presso la Chiesetta del Cristo, sarà di scena un insolito quartetto formato dai violoncellisti Luca Simoncini, Luigi Puxeddu, Giovanni Gnocchi e dal pianista Davide Furlanetto. In programma alcune tra le più note musiche di Sibelius, Schumann, Dvořák, Gluck, Rimskij-Korsakov, Bizet, trascritte appositamente per l’ensemble da David Vicentini.

Giovedì 5 settembre, alle ore 18.30, presso la Chiesetta del Cristo, i ragazzi di Rovigo Cello City si cimenteranno nell’esecuzione del Quintetto op.44 di Robert Schumann. Sarà con loro Massmo Contiero, che guiderà il pubblico all’ascolto.

Tra i grandi solisti ospiti di Rovigo Cello City sarà presente Mario Brunello, in un originale recital con il Coro del Friuli Venezia Giulia, che si terrà venerdì 6 settembre ore 21 presso il Tempio della Rotonda, con un programma musicale caratterizzato da originali contaminazioni.

Appuntamento sabato 7 settembre per un concerto all’aperto a cui farà da cornice la suggestiva Fabbrica dello Zucchero: il violoncellista Francesco Dillon e l’ensemble I Violoncelli di Rovigo Cello City, insieme alla compagnia di danza Fabula Saltica e ai due giovani chitarristi Enrico Dellamorte e Siegfried Pegoraro, daranno vita ad una performance di musica e danza basata sull’improvvisazione, con un programma che spazierà da Vivaldi ai nostri giorni.

A conclusione del Festival, la giornata di domenica 8 settembre si aprirà alle ore 9.30, presso il Salone del Conservatorio, con Rossini con Brio(ches): Pietro Scimemi e Emilio Maria Colpi, i giovani premiati del concorso nazionale “Premio delle Arti”, indetto dal ministero e svoltosi in giugno a Rovigo, eseguiranno il noto Duetto di Rossini per violoncello e contrabbasso. Al termine saranno offerti al pubblico brioches, caffè e the caldo per fare colazione tutti insieme nel giardino del Conservatorio. Nel pomeriggio, i piccoli violoncellisti del Conservatorio Venezze e della Scuola Suzuki del Veneto, si esibiranno in concerto alle ore 17.30 presso la Chiesetta del Cristo e a fine concerto sarà distribuito ai più piccoli, fino ad esaurimento scorte, il gelato al gusto Violoncello.

Per maggiori informazioni consultare il sito:  www.rovigocellocity.it

Grazia Rondini

FRANCESCA DEGO ISTITUISCE IL PREMIO DEDICATO AL VIOLINISTA E DIDATTA DANIELE GAY

L’11 luglio, alle ore 18, presso lo Spazio Fazioli in via Conservatorio a Milano, la violinista Francesca Dego e l’Associazione Musica con le Ali presenteranno il vincitore della prima edizione del Premio “Daniele Gay”.
E’ Fabiola Tedesco, una giovane violinista, la vincitrice della prima edizione del Premio dedicato  a Daniele Gay, grande violinista e didatta scomparso nel 2018. Il premio è stato istituito dalla sua allieva, la violinista Francesca Dego, in collaborazione con l’Associazione Musica con le Ali presieduta da Carlo Hruby.

All’incontro interverranno Francesca Dego, Carlo Hruby e Luisa Gay, moglie di Daniele Gay, per presentare le finalità di questa iniziativa realizzata per ricordare il grande violinista e il valore della formazione alla quale Daniele Gay si è dedicato con passione ed entusiasmo affiancando alla carriera di musicista svolta ai massimi livelli, un’importante attività didattica che l’ha portato a insegnare violino per 36 anni al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano.

Nel corso della serata gli interventi si alterneranno a composizioni musicali eseguite da Fabiola Tedesco e Francesca Dego insieme alla pianista Francesca Leonardi. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Fabiola Tedesco

Il Premio “Daniele Gay”, che a partire da questa prima edizione verrà assegnato con cadenza annuale ad uno tra i migliori giovani talenti italiani della musica classica, consiste in una borsa di studio offerta dalla stessa Dego e nella possibilità di esibirsi in una serie di concerti accanto alla violinista.

Per la vincitrice Fabiola Tedesco si prospetta, quindi, un importante periodo di crescita musicale e professionale.

La cerimonia di assegnazione del Premio si svolgerà il prossimo 23 settembre al Teatro La Fenice di Venezia in una serata dedicata al Maestro, nell’ambito della stagione concertistica 2019/2020 organizzata da Musica con le Ali. In questa occasione Fabiola Tedesco si esibirà nuovamente insieme a Francesca Dego e a Francesca Leonardi in un concerto che prevede musiche di Beethoven, Prokofiev e Shostakovich.     

Grazia Rondini www.lachiavediviolino.it

I 60 anni di concerti di Uto Ughi

Ieri alla Sapienza di Roma per la stagione organizzata dalla IUC (Istituzione Universitaria dei concerti, il violinista Uto Ughi ha tenuto un concerto che crediamo molto significativo, infatti era il 2 Aprile 1959 e all’età di 15 anni il giovane Ughi si è esibito alla Sapienza per la prima volta.

Ed io ho saputo dell’esistenza di Uto Ughi alla fine degli anni ’70, attraverso la televisione, all’inizio della mia passione per la musica classica. Mi colpirono i suo garbo e il suo modo di approcciare il violino. Ricordo ancora in una intervista quando nello spiegare che gli studi quotidiani li eseguiva su un violino moderno, ne definì “acidino” il suono, paragonato agli strumenti antichi, poi riprese a suonare ed io rimasi affascinato.

Del liutaio che costruì quel violino “acidino” non no ho mai conosciuto il nome, ma il fatto che Ughi mostrasse di non avere timori reverenziali di fronte a nessun strumento, antico o moderno che fosse, me lo rese ancora più gradito.

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Il fuoco di Carolin Widmann

Se c’è un’immagine che posso associare alla figura della violinista Carolin Widmann è quella del fuoco, per la sua irresistibile capacità di coinvolgere il pubblico in quello che ritengo essere stato un concerto straordinario (a cura della IUC, Istituzione Universitaria dei Concerti).

La Widmann ha eseguito sonate per violino e pianoforte di Schumann, Debussy, Veress, accompagnata da Dénes Várjon, suonando un violino di Giovanni Battista Guadagnini del 1782.

Il fuoco, dicevamo, e come potrebbe essere definita altrimenti una violinista dalle eccezionali capacità espressive in grado di interpretare in maniera superba un repertorio tanto impegnativo come quello romantico e moderno?

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