Il violino di Maurizio

Suonare e costruire i violini
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da mico » mercoledì 13 marzo 2019, 20:07

Altra domanda: il manico non va verniciato ma va comunque passato il fondo? Devo passare l’acqua di colla solo dove vernicio.... e quindi anche sul riccio?
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da claudio » mercoledì 13 marzo 2019, 20:58

Sul riccio è una questione di usi, costumi e scuole di pensiero, io passo acqua di colla. oppure albumina, o anche caseina, cioè a dire la stessa preparazione che uso per la cassa armonica. Il manico nella porzione che scorre nella mano viene solo colorata leggermente e poi con passate successive di olio di lino, viene levigata alla bisogna. Ma c'è anche chi usa la gommalacca, che però tende ad attaccare e frenare la mano del musicista. C'è anche chi non usa nulla, ma non lo consiglio, per me l'olio è la soluzione migliore.
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da Giuseppe45 » giovedì 14 marzo 2019, 18:10

davidesora ha scritto:
domenica 3 marzo 2019, 19:11
davidesora ha scritto:
venerdì 1 marzo 2019, 1:56
Il problema con l'albumina è che non si conosce la quantità di acqua già presente, credo che la differenza che vedi sia dovuta molto probabilmente alle differenze di diluizione.
Se dovessi tornare ad usare l'albumina (cosa che al momento non prevedo) cercherei di capire quanta acqua è presente semplicemente ricavando il residuo secco, in modo da poter fare una soluzione con una percentuale ragionevolmente ripetibile. Basterebbe pesare il liquido ricavato dall'albume d'uovo montato a neve, lasciarlo seccare in un contenitore dal peso noto e sottrarre il residuo secco dal peso iniziale del liquido.
Il problema che rimane è che ogni uovo avrà un contenuto leggermente diverso di acqua e di proteine, il che probabilmente vanificherebbe il calcolo sopracitato :(
E' uno dei motivi per cui ho abbandonato l'albumina, in quanto avendo un non trascurabile effetto di irrigidimento sulle tavole preferirei essere ragionevolmente sicuro di quanta ne finisce sul legno.
Si potrebbe pensare all'albumina in polvere da "Kremer pigmente"così si è sicuri della quantità usata e quindi preparare una soluzione facilmente ripetibile!

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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da Giuseppe45 » lunedì 18 marzo 2019, 13:26

Ciao Maurizio, sto studiando anch'io l'esame di "Verniciatura", vedo che l'andamento è piuttosto Alcool e misto eppure ero orientato per l'olio, quindi non so ancora! Il testo di CICUTTINI che ho seguito in parallelo col SACCONI propone una vernice all'alcool : gomma lacca, elemi, propoli e gomma gutta. Forse farò proprio questa. Per l'inossamento vorrei usare l'acqua di colla, ma ho letto sul SACCONI che inequivocabilmente nella preparazione del legno c'è presenza di silicato di potassio! Sono un pò confuso!!!!

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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da mico » martedì 19 marzo 2019, 13:56

Giuseppe, io ho passato due mani di acqua di colla (1:20) e devo dire che il risultato mi piace.... Il fondo si ingiallisce, ma non troppo, e si compatta bene. Per la vernice invece seguirò la 1704 ovvero gommalacca, sandracca ed elemi (levo l'olio di spigo che rallenta l'asciugatura). Poichè uso gommalacca molto rossa voglio vedere come verrà il colore finale (con le prove). Per colorare, se necessario, non userò gomma gutta che ho letto sul forum essere tossico ma al limite sandalo che da una colorazione più marrone (che preferirei al rosso o arancio).
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da davidesora » martedì 19 marzo 2019, 18:01

mico ha scritto:
martedì 19 marzo 2019, 13:56
Giuseppe, io ho passato due mani di acqua di colla (1:20) e devo dire che il risultato mi piace.... Il fondo si ingiallisce, ma non troppo, e si compatta bene. Per la vernice invece seguirò la 1704 ovvero gommalacca, sandracca ed elemi (levo l'olio di spigo che rallenta l'asciugatura). Poichè uso gommalacca molto rossa voglio vedere come verrà il colore finale (con le prove). Per colorare, se necessario, non userò gomma gutta che ho letto sul forum essere tossico ma al limite sandalo che da una colorazione più marrone (che preferirei al rosso o arancio).
Per il sandalo fai delle prove, perchè a me risulta essere molto arancio e per niente marrone. Ma con i materiali naturali non si sa mai, magari il tuo vira al marrone, chissà.
Anche se ne dubito :)

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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da Giuseppe45 » martedì 19 marzo 2019, 18:37

davidesora ha scritto:
martedì 19 marzo 2019, 18:01
mico ha scritto:
martedì 19 marzo 2019, 13:56
Giuseppe, io ho passato due mani di acqua di colla (1:20) e devo dire che il risultato mi piace.... Il fondo si ingiallisce, ma non troppo, e si compatta bene. Per la vernice invece seguirò la 1704 ovvero gommalacca, sandracca ed elemi (levo l'olio di spigo che rallenta l'asciugatura). Poichè uso gommalacca molto rossa voglio vedere come verrà il colore finale (con le prove). Per colorare, se necessario, non userò gomma gutta che ho letto sul forum essere tossico ma al limite sandalo che da una colorazione più marrone (che preferirei al rosso o arancio).
Per il sandalo fai delle prove, perchè a me risulta essere molto arancio e per niente marrone. Ma con i materiali naturali non si sa mai, magari il tuo vira al marrone, chissà.
Anche se ne dubito :)
Il sandalo è decisamente arancio spaccato, sono orientato anch'io per una vernice mista che ho visto sul testo di Corbara: gomma lacca , sandracca e altra resina,(sciolte in alcool) poi sarò più preciso.Molti aggiungono un pizzico di canfora per la trasparenza . Per la colorazione rossastra ho avuto già esperienza con l'alizarina in linolio di Kremer,ma per il tono marrone non saprei, forse "bitume"?(su Kremer ho visto qualcosa di colore) devo studiare ancora!!! ma facciamo presto, altrimenti l'ammalato muore!!!!!! ( mend u mièreche sturèa u malate more!)
Ultima modifica di Giuseppe45 il martedì 19 marzo 2019, 18:40, modificato 1 volta in totale.

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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da claudio » martedì 19 marzo 2019, 18:38

Il sandalo l'ho usato per un certo numero anni quando usavo la vernice di Casini, usato da solo è troppo acceso, si può attenuarne la vivacità con qualche goccia di colorante all'alcool di colore blu o verde, o anche marrone. I colori, come nelle tavolozze dei pittori, vanno aggiustati miscelandoli ad altri fino all'ottenimento della tonalità desiderata.
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da mico » mercoledì 20 marzo 2019, 22:17

O mamma mia ..... sulla vernice le uniche certezze che sto trovando in rete vengono immediatamente sbugiardate e messe in dubbio....
Lessi tempo fa, di un consiglio che diede Claudio (non ricordo a chi però), sul fatto che il neofita erroneamente inizia le prove sulla vernice solo dopo aver finito il montaggio e riteneva questa cosa pesantemente sbagliata .... ora capisco il perché!!!!

Come ho detto non vorrei usare il colorante ma al limite, se proprio dovrò, vorrei un viraggio marrone. Per questo avevo trovato su un libro che i coloranti usati per le vernici ad alcool sono:
For yellow colour, use: Saffron, Curcuma, Quercitron, Fustic wood, etc., etc.
For red colour, use: Dragon's blood, Carthamine, Alazarius garancine, etc., etc.
For red brown, use: Cochineal, Sandal wood, etc. etc.

Da qui la mia erronea certezza del sandalo come colorante. Davide, se necessario, ci saranno sicuramente prove in merito.

A breve spero di postare qualche foto dei provini che sto facendo.
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da davidesora » mercoledì 20 marzo 2019, 23:03

Ti correggo anche un'altra informazione erronea : la cocciniglia (cochineal) non ha proprio nulla di marrone, è un pigmento (lacca) di un bel rosso particolarmente brillante, ancora più rosso della citata Lacca di garanza (Alazarius garancine?) altrimenti chiamata Lacca di Robbia, che se fissata con mordenti opportuni può invece dare un marrone (entrambe le trovano anche sugli Stradivari, ma questo è un'altro discorso). Però al momento ti sconsiglierei dall'avventurarti nel fabbricarti personalmente i pigmenti perchè non è semplicissimo venircene a capo, semmai con più calma in futuro :D
Il consiglio di Claudio di "tagliare" i rossi accesi con dei coloranti blu o verdi è prezioso.....ma con estrema moderazione, se esageri vien fuori una schifezza irrecuperabile :P

PS un'altro sistema per rendere più bruni i rossi è di bruciarli una volta sciolti in alcool per poi ridiscioglierli, ma giocare con il fuoco non è mai raccomandabile e i risultati spesso non esaltanti.

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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da claudio » giovedì 21 marzo 2019, 8:37

Io raccomanderei l'uso di colori vegetali solubili in alcool, per le vernici ad alcool. Escludere i pigmenti polverulenti, che notoriamente trovano il loro luogo di elezione nelle vernici ad olio (anche se ho visto molti usare l'alizarina con risultati alterni).
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da mico » venerdì 22 marzo 2019, 10:24

Visto che si parla del colore finale volevo chiedere un parere. Questa è la vernice all'alcool che ho preparato, nulla di eccezionale, in stile 1704:
6 parti di Gommalacca
1 parte di Sandracca
1 parte di Elemi
Tutto sciolto a caldo e filtrato due volte.
39c2afc6-c14f-4ced-bd66-ad43760271db.jpg
Come avevo detto ho cominciato a fare anche delle prove sul legno precedentemente preparato:
00511ec8-5165-4cd1-b35b-07562d2ea505.jpg
Qui sono state date solo 4 mani.
Domanda: secondo voi continuando con le mani (anche fino alle 30-40) il colore finale tenderà a quello della vernice nel barattolo o resterà giallone?
Se così fosse sarò costretto a "colorarla"...

PS: ho notato che nelle prime due mani l'assorbimento della parte trattata con la chiara era disuniforme mentre quella con la colla non presentava questa cosa... come se la chiara fosse meno omogenea... o preparata male...
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da claudio » venerdì 22 marzo 2019, 11:31

Per arrivare ad un grado di saturazione ottimale, ma sempre rimanendo nell'ambito di una vernice a cui non sono stati aggiunti pigmenti (quindi "giallona"), dovresti applicare troppi strati e lo spessore sarebbe più che abbondante. Per rimanere a livelli accettabili si pigmenta la vernice dopo avere colorito il legno delicatamente in modo da scurirlo (materia del tutto oscura e molto controversa, ma filologica).

Consigliabile applicare i primi strati di vernice incolore e a seguire quella colorata, l'effetto di "stacco" che ne risulta è migliore.

Dalle foto non si capisce bene, ma sembra che la parte trattata a chiara d'uovo sia più scura e meno uniforme, probabilmente perché la vernice è penetrata parzialmente nel poro e ha macchiato un poco. La chiara d'uovo, sostanza dalle incredibili e molteplici proprietà, possiede proprietà filmogene, ma diversamente dall'acqua di colla, i suoi strati sono sottilissimi, quindi le prove dovranno vertere a verificare il numero minimo di mani necessarie perché il legno sia bene isolato. Consigliabile usare legni di scarto di maggiore superficie per i provini, pezzi troppo piccoli non permettono di vedere bene il risultato e non consentono di giudicare la pennellabilità della vernice.
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