Sacconi - libro

Suonare e costruire i violini
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claudio
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Messaggio da claudio » lunedì 16 dicembre 2013, 2:28

Mi risulta che "I segreti di Stradivari" sia stato stampato in tre lingue: italiano, inglese, tedesco. L'edizione italiana è fuori catalogo da tempo, mentre quella inglese la si è potuta reperire anche presso l'editore di The Strad, poi è finiti fuori catalogo anch'essa. Credo che anche l'edizione tedesca abbia subito una sorte analoga.

Per quanto riguarda l'analisi paleografica dei documenti stradivariani, mi risulta che ad oggi non ci siano stati ulteriori sviluppi alla ricerca pubblicata nel 2005. Comunque quello è un lavoro che ha una sua validità. Per ciò che invece concerne le "smentite" alla "bibbia" di Sacconi, ovvero al suo libro, bisogna considerare che Sacconi stesso ha fondato la sua esperienza non tanto su documenti scritti, ma sugli strumenti originali.

Infatti Sacconi nel suo libro afferma chiaramente di aver riparato ed esaminato accuratamente circa 350 strumenti di Stradivari e di aver compilato un corposo catalogo in cui egl ha annotato tutti i suoi interventi. Questo catalogo mi risulta tutt'oggi in possesso di Charles Beare, che ha rilevato i materiali di Wurlitzer dopo la morte di quest'ultimo. Infatti Sacconi non ha mai operato come libero professionista, bensì come dipendente della casa Wurlitzer, e fu sua figlia Lee che infine decise di affidare tutto nelle mani di Charles Beare.

Come detto e ripetuto molte volte, il libro di Sacconi non deve essere inteso come una "bibbia" da seguire alla lettera, esso rappresenta in modo fedele il lavoro che Sacconi ha compiuto sugli strumenti originali, e che le sue sue osservazioni si sono rivelate di fondamentale importanza per le ricerche condotte successivamente alla sua morte.

Ricordo anche che Sacconi aveva intenzione di pubblicare una seconda edizione rivista e corretta del suo libro, ma non ne ebbe il tempo.
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Messaggio da Acessier » lunedì 16 dicembre 2013, 15:14

Beh allora quel Sacconi su ebay ha comunque raggiunto una cifra non così folle, viste le condizioni e la difficoltà nel trovare copie originali. Ieri fra le varie ricerche mi pare ci fosse anche la versione in francese, ma potrei sbagliarmi. Magari da pc posso riaprire pagine recenti.
Grazie per tutti gli altri dettagli! ;)

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Messaggio da robinwood » lunedì 16 dicembre 2013, 20:59

Piergiuseppe Liutaio Inviato: Gio Ott 25, 2012 17:23

Leggendo questo argomento ricordo che il Sacconi una volta disse, commentando i disegni della forma (che sono poi due disegni), che il primo disegno serviva per trovare le quote e il secondo per disegnare il contorno e che per potere disegnare il contorno si doveva spostare il baricentro della forma (il punto A) più sopra del punto A precedente di circa 0,5 cm.

..l’ ho sentito da lui. A CR. Credo nel 1971.
Da qualche parte ho ancora i lucidi di quei disegni... proverò a rispolverarli.

http://www.claudiorampini.com/modules.p ... highlight=

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mi permetto di riportare questa informazione trovata tempo fa qui nel forum (di cui non sono riuscito a trovare però un seguito).
ritengo sia comunque utile per chi dovesse cimentarsi coi disegni del libro e smarrirsi un po’.

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Messaggio da claudio » martedì 17 dicembre 2013, 1:00

Peccato che la rispolveratina dei disengi di Piergiuseppe stia richiedendo molto tempo. :lol:
Con il senno del poi e alla luce dei risultati ottenuti con Geogebra ed altri software CAD, si può arguire che anche Sacconi all'epoca abbia dovuto "aggiustare" i suoi disegni. Solo che farlo a mano con gomma e matita era molto più complicato che farlo attualmente con un computer.

Attualmente il punto A, che se la memoria non m'inganna corrisponde al centro geometrico dello strumento (e non al baricentro), può essere lasciato dov'è poichè l'errore che era alla base di un calcolo errato sulla sezione aurea è stato risolto. Comunque entro certi limiti i punti possono essere spostati per essere adatti al disegno di diverse forme e diversi stili.
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Messaggio da Nick_70 » sabato 21 dicembre 2013, 23:41

Ciao,

Riguardo al Sacconi, posso dire da stasera di essere un fortunato possessore di una prima edizione del '72... graditissimo regalo della mogliettina, che me lo ha regalato per il compleanno/Natale e che lo ha scovato presso una libreria Olandese! Non oso immaginare quanto abbia sborsato, ma sono molto felice e voglio mettere a frutto l'investimento.

Non ricordo, ma mi sembra di aver letto che questa prima edizione conteneva delle imprecisioni, o errori di stampa, però... ricordo bene?
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Messaggio da Acessier » domenica 22 dicembre 2013, 20:13

Nick_70 ha scritto:Ciao,

Riguardo al Sacconi, posso dire da stasera di essere un fortunato possessore di una prima edizione del '72... graditissimo regalo della mogliettina, che me lo ha regalato per il compleanno/Natale e che lo ha scovato presso una libreria Olandese! Non oso immaginare quanto abbia sborsato, ma sono molto felice e voglio mettere a frutto l'investimento.

Non ricordo, ma mi sembra di aver letto che questa prima edizione conteneva delle imprecisioni, o errori di stampa, però... ricordo bene?
In italiano? Auguri comunque! !!

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Messaggio da Nick_70 » domenica 22 dicembre 2013, 22:51

Yes, Italiano 100%

grazie! ��
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Messaggio da Acessier » domenica 5 gennaio 2014, 22:39

Caruccio questo in inglese... Allora è stato ristampato nel 1979?

http://www.abebooks.it/servlet/BookDeta ... p%3By%3D13

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Messaggio da Nick_70 » giovedì 16 gennaio 2014, 18:59

Aufff... finalemente il "Librone" è arrivato! ... e ci ha fatto sudare parecchio!

Arrivando dall'Olanda, sotto Natale... è andato ovviamente smarrito 8O ! Rimapallo di accuse e dineghi da parte di tutte e due le poste, Dutch ed IT, ma alla fine è miracolosamente ricomparso ed arrivato!

Volevo chiedere, avendo letto che la prima edizione conteneva delle imprecisioni... qualcuno mi sa illuminare?

Ciao e grazie in anticipo!
NicK
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Messaggio da Acessier » giovedì 16 gennaio 2014, 21:43

Nick_70 ha scritto:Aufff... finalemente il "Librone" è arrivato! ... e ci ha fatto sudare parecchio!

Arrivando dall'Olanda, sotto Natale... è andato ovviamente smarrito 8O ! Rimapallo di accuse e dineghi da parte di tutte e due le poste, Dutch ed IT, ma alla fine è miracolosamente ricomparso ed arrivato!

Volevo chiedere, avendo letto che la prima edizione conteneva delle imprecisioni... qualcuno mi sa illuminare?

Ciao e grazie in anticipo!
Tiro un sospiro di sollievo insieme a te... :lol: e attendo risposta al tuo stesso quesito

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Messaggio da davidesora » venerdì 17 gennaio 2014, 0:44

L'unico vero errore che mi viene in mente (secondo me un refuso) è la lunghezza indicata per la forma G di 354mm.
La misura corretta è 350,5mm o 351mm.
Il capitolo sulla vernice è abbastanza corretto dal punto di vista metodologico ma alcuni ingredienti indicati da Sacconi(silicato di sodio, propoli e qualche altra cosa strana) non sono mai stati trovati nelle vernici cremonesi antiche.
Più che di imprecisioni parlerei di interpretazioni personali e di qualche romanzatura del testo per renderlo più accattivante.

Va letto tenendo presente il periodo in cui è stato scritto (anni '70) senza prenderlo come scienza infusa, le certezze non esistono in liuteria e moltissimo è sempre inevitabilmente basato su opinioni e interpretazioni.

Ottimo libro comunque, ricco di spunti interessanti e di molte utili foto in nostalgico bianco e nero.

Davide

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Messaggio da claudio » venerdì 17 gennaio 2014, 2:49

Davide, sono d'accordo con quanto hai detto, ma quello di Sacconi non è solo un "ottimo libro", per la storia della liuteria esso rappresenta molto di più.
Ne abbiamo parlato spesso nel nostro forum e non sto qui a ripetermi, gli interessati possono comunque usare le funzioni di ricerca e trovare tutte le notizie che vogliono.

Comunque il libro di Sacconi, che descrive la summa dell'opera di Sacconi medesimo, segna una svolta epocale nello studio e nella pratica della liuteria, basti pensare che all'epoca, pur avendo a disposizione gli attrezzi di lavoro originali della bottega di Stradivari donati a suo tempo da Giuseppe Fiorini, a Cremona prevaleva (ed ancora oggi trova molti seguaci), il metodo di costruzione con la forma esterna, che ricordo essere estranea alla tradizione cremonese.

Mentre Sacconi teneva lezioni di liuteria e riordinava gli attrezzi stradivariani insieme a Francesco Bissolotti, si crearono due fronti opposti, uno a favore della forma esterna e l'altro a favore della forma interna.

Ma questa "guerra" fu solo frutto dell'ignoranza, in quanto Sacconi non ha mai sostenuto che gli strumenti italiani della tradizione ottocentesca costruiti spesso con la forma esterna fossero inferiori o in qualche modo di pregio minore, altrimenti bisognerebbe rivalutare negativamente il lavoro di importanti liutai del passato.

Tuttavia i cremonesi classici hanno seguito il metodo della forma interna e su questo si è evoluta ricerca di Sacconi e di tutti coloro che come me sono partiti proprio dal libro di Sacconi per costruire i propri strumenti.

Dalla pubblicazione del libro in poi sono stati quindi compiuti molti passi in avanti nella comprensione della liuteria classica cremonese, senza Sacconi infatti non si sarebbe potuto portare a perfezione il disegno della forma, lo studio degli spessori e delle bombature, e perfino per ciò che riguarda il capitolo della verniciatura, che nei fatti è stato smentito dalle ricerche successive, è da tenere ben presente per le importanti osservazioni fatte sugli strumenti originali.

Inoltre le fotografie pubblicate nel libro non rappresentano solo una forma romantica e nostalgica di un bianco/nero ormai desueto (ma chi lo dice?), poichè molte di quelle fotografie rappresentano alcuni particolari importantissimi e addirittura vi si possono fare misurazioni dirette perchè pubblicate in scala 1:1 (ovviamente bisogna tenere conto delle deformazioni indotte dalla riproduzione fotografica e tipografica), e così pure i disegni se ben studiati possono rivelare ancora oggi importanti indizi sulla geometria degli strumenti e delle parti con cui sono realizzati.

E questo in un'epoca come quella dei primi anni '70, in cui non esistevano nè i poster di The Strad, nè altre fonti affidabili, fecero di quest'opera un vero e proprio unicum.

Diciamo che il libro di Sacconi rispetto ad altri libri di liuteria fino ad allora pubblicati (ma anche oggi non vedo molte altre opere della stessa importanza), è da ritenere quello che riporta una quantità di dati ed indizi sicuramente maggiore.
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Messaggio da Nick_70 » domenica 19 gennaio 2014, 18:07

Grazie per le precisazioni :)

Sto leggendo e rileggendo con attenzione... Meglio di un best-sellers, per me!

Cmq ... Forma interna forever!!! Io, almeno mi schiero cosi'
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Messaggio da claudio » domenica 19 gennaio 2014, 19:13

Grazie a te per l'attenzione, anch'io sono per la forma interna e tutto ciò che siamo finora riusciti a scoprire sulle tradizioni antiche. E credo che non ci sia bisogno di schierarsi, si tratta solo di un certo modo di vedere la liuteria, consapevoli del fatto che una liuteria senza un poco di poesia è solo un mettere insieme quattro tavolette dipinte.
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Messaggio da Nick_70 » domenica 19 gennaio 2014, 22:22

ma no, era solo un modo di dire, visto che menzionavi il fatto che "si erano create due fronti opposti"... anche se io sono un benemerito sig. nessuno per mettermi tra queste...

E cmq. mi piace l'idea della poesia... assieme a tutta la storia, le vite vissute, la tradizione, il folklore di questo settore rendono particolarmente "romantico e nostalgico" questo mestiere, rubando alcune tue parole...

Good night!
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