Andiamo a vedè l'omo in viso.... Ccome si dice a Firenze)

Suonare e costruire i violini
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Fabio_Chiari_liutaio
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Andiamo a vedè l'omo in viso.... Ccome si dice a Firenze)

Messaggio da Fabio_Chiari_liutaio » sabato 7 gennaio 2012, 15:20

Sul suo profilo di fb Gualtiero Nicolini ha pubblicato i risultati di un esperimento che puntualmente ogni volta che viene fatto da dei risultati così inaspettati che il mondo della liuteria ufficiale si affretta a relegare nel dimenticatoio. I motivi di ciò possono essere svariati e distanti fra loro, io ritengo però che giunti a questo punto sia necessario fare chiarezza su questo tema. Musicisti professionisti sono stati messi in condizione di poter riconoscere lo strumento che stavano suonando solo con l'udito, in quanto gli occhi erano bendati, e l'olfatto distratto da un profumo potente spruzzato sulla mentoniera. Ebbene in queste condizioni i suddetti musicisti interpellati in seguito su quali violini preferissero per le loro capacità sonore, hanno senza dubbio indicato fra i migliori strumenti che avevano suonato quelli di liutai moderni e relegato al rango di strumenti inferiori alcuni Stradivari e alcuni Guarneri del Gesù.
Intanto mi affretto a dichiarare che io ho sempre pensato che il giudizio sulle capacità sonore di violini classici sia falsato dal nome e dal valore economico dell'autore ma a scanso equivoci sarebbe possibile organizzare una dimostrazione di questo tipo, ufficiale e pubblica di fronte a liutai professionisti e a musicisti professionisti e come si dice di noi guardare l'omo in viso senza trucchi, o pressioni di carattere psicologico o peggio interessate da questioni di vile denaro? Chi ha il coraggio di accettare una sfida di questo tipo? Io si.......
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Messaggio da claudio » sabato 7 gennaio 2012, 16:05

Se è per questo Repubblica e The Strad hanno pubblicato uno "studio" condotto da da circa una ventina di musicisti che avrebbero portato i poveri cimeli stradivariani in fondo alla classifica e quelli moderni contemporanei in vetta. Questa sorta di gruppo di lavoro è stato condotto dal noto liutaio Joseph Curtin, famoso per le copie di strumenti antichi.
Questa forse la possiamo definire come "l'offensiva di gennaio 2012 contro lo strapotere stradivariano", ossia il tentativo di liberarsi una volta per tutte dal giogo tirannico per cui tutti i liutai prima e dopo Stradivari, in particolar modo quelli stranieri, siano delle schiappe. A mio parere tali "studi" non sono da prendere sul serio perchè celano un conflitto di interessi fin troppo evidente, ed in più non fanno nemmeno onore a quei musicisti che si sono prestati al progetto.

Qualche giorno fa ho avuto occasione di mettere le mani su un Mantegazza appartenente ad un noto musicista e docente italiano, ho ritenuto opportuno sostituirvi anima e ponticello perchè a nostro giudizio aveva il suono un pò chiuso. Ebbene, a lavoro fatto, lo strumento ci ha elargito un suono di così grande ricchezza e finezza che siamo rimasti tutti di stucco, compreso il musicista di cui sopra che non riusciva a credere ai propri orecchi. E parliamo di Mantegazza, che si suppone (a torto) di essere di un gradino inferiore agli Stradivari e ai Guarneri. E questo si è ripetuto quasi sempre in occasione di prove di strumenti sicuramente autentici, ben conservati e ben montati. A questo proposito ricordo il Guarneri di Heifetz, di cui credo di aver già parlato in passato, suonato dal primo violino della San Francisco Symphony Orchestra, alle nostre orecchie era dolcezza pervasiva allo stato puro. Come anche lo Stradivari 1702 che ascoltai suonato da Mariana Sirbu, di una plasticità, di una profondità e di una qualità meravigliosi.

Che dire? ognuno se la gira come gli pare, ma credo tuttavia che un liutaio italiano non solo abbia il dovere di crescere professionalmente ed artisticamente per essere in grado di riconoscere la qualità dove c'è, ma anche proteggere in modo intelligente e lungimirante il nostro patrimonio. Perchè alla fine ci domandiamo: è proprio vero quel che si dice intorno ai violini antichi cremonesi?
La risposta è una sola: SI
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Messaggio da Fabio_Chiari_liutaio » sabato 7 gennaio 2012, 16:10

La risposta è una sola : Forse.......finchè non si fanno prove oggettive.....
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Messaggio da claudio » sabato 7 gennaio 2012, 16:16

Ecco l'articolo di giornale di cui vi parlavo. Posterò anche anche quelli in inglese di The Strad.
Divertitevi. :roll:
http://claudiorampini.com/Varie/Violino ... ornale.jpg

ps
Prove oggettive di un buon suono non se ne possono avere perchè sono legate al buon gusto e alla serietà del "degustatore". Nell'arte il gusto non si misura, si prova e basta. E c'è chi non riesce a percepire. E' appunto su questa ambiguità su cui contano commercianti e liutai poco onesti di ogni dove. Per questo motivo, il "forse" di Fabio deve essere preso anch'esso per buono.
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Messaggio da Fabio_Chiari_liutaio » sabato 7 gennaio 2012, 16:28

Senza voler far polemica inutile, io ritengo che ogni liutaio italiano che voglia valorizzare la liuteria italiana debba poter partire da riscontri oggettivi e fra questi il più importante è poter esser sicuro che un metodo di lavoro dia risultati al di sopra di ogni sospetto. Se posso esser d'accordo sul fatto che la liuteria di alcuni classici cremonesi è stata superba esteticamente (ma non tutta perchè a me molti strumenti attribuiti a Guarneri del gesù fanno proprio orrore)), secondo me e secondo quelle che sono state le mie esperienze da un punto di vista di qualità sonore il discorso si fa più complesso. Si può dire che ci sono interessi da tutte le parti, ma rifiutarsi a priori di fare esperimenti e prove inappellabili penso sia un ostacolo a quel dovere che dovremmo sentire proprio per valorizzare la liuteria moderna come vera evoluzione di quella classica.
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Messaggio da bob75 » sabato 7 gennaio 2012, 16:49

io pure.

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Messaggio da bob75 » sabato 7 gennaio 2012, 16:52

sarei curioso di sapere se hanno fatto una prova ascoltando gli strumenti da lontano in una sala acusticamente buona. la forza degli strumenti antichi e' anche li'

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Messaggio da Dav67 » sabato 7 gennaio 2012, 17:11

Per me è una lotta persa, perché, a mio modesto avviso, solo i risultati della natura ci possono lasciare senza parole e non si discutono. Infatti, chi può dire, vedendo l'aurora boreale: "Si, è carina, però....", o come si può restare indifferenti davanti ad un arcobaleno, o ad una tempesta? Tutto quello che è prodotto dall'uomo, invece, è opinabile con o senza motivazioni e spiegazioni più o meno scientifiche.

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Messaggio da robinwood » sabato 7 gennaio 2012, 18:02

pardon, qui si torna a parlare di CasteldelMonte e ancora si citano test e con addirittura profumi intensi nauseanti sotto il naso?già che ci siamo facciamo fare un veloce tour al ''castello'' bendati, storditi da penetranti olezzi e con le cuffiette con la vocedelladefjlippj che ci guida. chissà che sensazioni. credo che in simili condizioni il castello dieurodisney risulterebbe primo in classifica nelle prove. c'è come l'impressione che tutto caos abbia giovato veramente molto al gioco delle tre carte del commercio e sia collegato alle resistenze e ostacoli insormontabili che incontrarono il Fiorini con i suoi cimeli e la sua Scuola e il Sacconi e la sua Opera. questo solo da osservatore e ascoltatore.

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Messaggio da Fabio_Chiari_liutaio » sabato 7 gennaio 2012, 18:17

Non cerchiamo postille nell'uso o meno di un profumo per ingannare il musicista e non fargli riconoscere il nuovo dal vecchio, e non scomodiamo Castel del Monte, la vogliamo fare o no una prova definitiva che dimostri scientificamente se è vero che i classici suonano a prescindere meglio dei moderni? Mettiamo un lenzuolo e facciamo suonare ai musicisti svariati strumenti e sentiamo cosa dicono i musicisti e soprattutto quelli che ascoltano al di qua del lenzuolo e poi vediamo icchè succede, andiamo a scoprire le carte. E scusate ma chi meglio dei musicisti può dire la sua sul suono di uno strumento? Io credo che dimostrare la verità non sia mai sconveniente, poi se qualcuno vuol rimanere legato a certi schemi non è un problema per quanto mi riguarda ma vorrei far sapere che la vita di ogni liutaio è costellata di episodi alcuni anche divertenti che testimoniano l'influenza che il nome può avere sulla mente di chi ascolta, ho visto violini che suonavano benissimo diventare insuonabili il giorno dopo perchè l'ingranaggio non era stato ben oliato......
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Messaggio da edo » sabato 7 gennaio 2012, 18:17

bob75 ha scritto:sarei curioso di sapere se hanno fatto una prova ascoltando gli strumenti da lontano in una sala acusticamente buona. la forza degli strumenti antichi e' anche li'
Da quel che ho capito io la prova l'hanno fatta in una stanza d'albergo quasi insonorizzata perchè lo scopo della prova non era stabilire quale fosse lo strumento migliore ma quale strumento avrebbe scelto l'esecutore, solo in base a quello che sentiva lui.

ciao

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Messaggio da Dav67 » sabato 7 gennaio 2012, 18:37

Fabio_Chiari_liutaio ha scritto:Non cerchiamo postille nell'uso o meno di un profumo per ingannare il musicista e non fargli riconoscere il nuovo dal vecchio, e non scomodiamo Castel del Monte, la vogliamo fare o no una prova definitiva che dimostri scientificamente se è vero che i classici suonano a prescindere meglio dei moderni?
Io sarò contento di mettere a disposizione per il test il mio "nuovo" regalo che mi sono fatto per Natale: un violino tedesco del 1750 (certificato)!

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Messaggio da Dav67 » sabato 7 gennaio 2012, 18:46

Fabio, magari si può fare l'esperimento in ambito del Circolo Culturale Heresjs, con visita al tuo laboratorio e cena a base di ribollita! :D

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Messaggio da robinwood » sabato 7 gennaio 2012, 19:42

mi domando come si possa parlare di evoluzione. per evoluzione si presuppone che prima qualcuno abbia raggiunto il livello preesistente. le prove scientifiche sarebbero sì d'uopo ma per smascherare tutte le opere d'arte false, violini compresi, la cui percentuale in giro per il mondo il Dr Martin con la sua spettroscopia molecolare ci ha ricordato essere altissima. per il resto per conto mio il Suono degli Amati e degli Stradivari hanno molto a che vedere con il famoso Castello, e con il ''veder l'Uomo in viso''.

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Messaggio da Fabio_Chiari_liutaio » sabato 7 gennaio 2012, 19:58

Ohi ohi, allora diciamo che le prove insindacabili sarebbero utili a smascherare anche i falsi, che la liuteria e Castel del monte sono un tutt'uno......che va bene così? Vi faccio notare che è proprio grazie a tutti i distinguo e i se e i ma che la liuteria moderna non va avanti, lo ripeto anche a Robinhood, ce l'hai il coraggio di chiedere a granvoce che qualcuno metta dei punti fermi alla discussione o no?
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