Andiamo a vedè l'omo in viso.... Ccome si dice a Firenze)

Suonare e costruire i violini
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robinwood
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Messaggio da robinwood » lunedì 9 gennaio 2012, 15:10

ma cos'è per Voi, mi permetto di chiedere, il Suono Cremonese (di Andrea Amati e Stradivari in particolar modo)? letteratura specifica a parte. sempre se possibile saperlo.

nigel
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Messaggio da nigel » lunedì 9 gennaio 2012, 16:21

la cosa paradossale è che non si parla della possibilità che il violinista possa avere la benchè minima parte in tutto questo:

secondo voi se io suono lo stradivari che suona abitualmente Zimmerman o Perlman, riesco a tirare fuori lo stesso suono che tirano fuori loro dai proprio strumenti?

capisco che sono grandi violini, ma dietro ci sono anche grandi strumentisti!

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claudio
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Messaggio da claudio » lunedì 9 gennaio 2012, 16:37

Il suono è quello che senti volta per volta espresso da un grande concertista che suona un grande violino. La percezione si può riassumere come di grande ampiezza e profondità, facilità, naturalezza e finezza del suono. Mai potenza fine a se stessa o aggressività. Penso che una buona idea del suono antico la si può avere ascoltando Gidon Kremer quando esegue Fratres di Part, è una musica difficile ed intensa, ma che permette di sentire il violino portato al limite dei suoi registri vocali e le note emesse sono quasi neutre senza coloriture particolari. Quello era un Guarneri del Gesù del 1730, che dal vivo si avverte ancora più dolce e ricco di armonici, un suono quasi stradivariano.
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Messaggio da robinwood » lunedì 9 gennaio 2012, 19:17

come mi sembra di aver letto il M°Accardoad esempio ha eccepito circa l'attendibilità del famoso test che il giudice migliore per avvertire la significativa differenza qualitativa è l'ascoltatore in fondo ad una sala da concerto e non chi suona lo strumento e lo ha sotto l'orecchio. andando sul web cercando di trovare ed ascoltare il brano del compositore segnalato, mi sono imbattuto per sbaglio in una citazione di MilesDavis, ''non devi suonare le note che ci sono, ma quelle che non ci sono''. in un certo senso sembra adattarsi, a mio modo di vedere, perfettamente alla GloriadiCremona, non bisogna cercare quello che c'è ma quello che non c'è.
come voler testare l'Arte, a tempo poi. tocchiamo la Pietà di Michelangelo per quindici minuti bendati e con la crema che usano i medici legali spalmata sotto il naso per non sentir l'odor del marmo antico, e vediamo se la riconosciamo da altre copie esatte. allora fa bene il GualtieroMarchesi a vendersi aiMcDoland's.

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Messaggio da claudio » lunedì 9 gennaio 2012, 19:22

e comunque uno Stradivari, o un qualsiasi ottimo violino antico, è riconoscibilissimo sotto l'orecchio!
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Messaggio da Sivori » lunedì 9 gennaio 2012, 22:23

Vorrei dire la mia su questo argomento:
Senza ombra di dubbio ci sono Stradivari e Guarneri ecc. che suonano davvero meravigliosamente... ma anche altri che invece,secondo me,per svariati motivi,suonano meno bene e che non valgono i soldi che chiedono
Non tutti gli Stradivari o Guarneri suonano divinamente,io non ci credo.Non credo affatto che tutti i loro strumenti siano capolavori.Dicendo "Stradivari" o "Guarneri" secondo me non si va a colpo sicuro.
Per quanto riguarda gli strumenti moderni,ci sono liutai e liutai.Come in tutti i mestieri ci sono liutai con grande talento che possono soddisfare tranquillamente anche le esigenze di un concertista e ci sono liutai mediocri e tali rimarranno.
Quello che non mi piace nel panorama odierno è che la gente pensa che un bravo violinista abbia bisogno di un violino antico e di fama per suonare al top.Non è vero,per niente
Sono d'accordo con Chiari..non mi piace per niente vedere che ormai Stradivari & Co sono diventati quasi oggetti divini..tutte le cose su questa terra sono soggette a critiche,anche gli strumenti dei grandi liutai antichi
E trovo vergognoso che un violino possa essere pagato 15.9 milioni di dollari,ma questo è un discorso a parte
Per quanto riguarda l'esperimento lo trovo interessante,se ben condotto, e ovviamente mi offrirei tra i volontari. Forse il risultato finale sarebbe che non tutti(non ho detto nessuno) gli Stradivari suonano meglio e forse contribuirebbe a far diminuire questa specie di divinazione

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Messaggio da claudio » lunedì 9 gennaio 2012, 22:27

Non per difendere il Lady Blunt e chi lo ha venduto, ma il prezzo di 15 milioni di dollari è stato pagato perchè in concomitanza con il terribile tsunami che ha sconvolto il Giappone alcuni mesi fa. Infatti il ricavato è stato destinato alle spese di ricostruzione.
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Messaggio da talus » lunedì 9 gennaio 2012, 22:45

Negli ultimi decenni parecchie volte furono organizzati dei concorsi tra strumenti nuovi ed
antichi di diversa provenienza e tutti sanno che furono straordinariamente favorevoli per
i violini contemporanei.
Ma la mia opinione e' che non e' sufficiente che uno strumento soddisfi al momento della
prova; esso deve conservare le sue qualita' quanto quelli antichi con cui ha gareggiato,
cosa che solo nel corso di secoli puo' avere la conferma.

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Messaggio da claudio » lunedì 9 gennaio 2012, 23:16

Talus, ma di quali concorsi stai parlando? e poi quel "tutti sanno che furono straordinariamente favorevoli per i violini contemporanei", ha tutte le caratteristiche di una affermazione interessata, oltre che non veritiera. Trovo piuttosto paradossali questi toni negazionistici.
Come faccio ad esserne così sicuro? non chiedo atti di fiducia, basta considerare il fatto che chi sostiene che ormai gli strumenti contemporanei siano migliori di quelli antichi, lo fa senza sostenere un minimo di prova. Così come è accaduto nel caso di Joseph Curtin, i cui musicisti provano strumenti in camere d'albergo (ma con buona acustica!) e con strumenti profumati (perchè il musicista non riconoscesse l'odore di legno vecchio!), e nel caso di Talus che dà per scontato ci siano stati molti concorsi in cui venivano confrontati strumenti antichi e moderni senza un minimo di documentazione.
Eppure, io che ho costruito tanti strumenti dovrei essere il primo a sostenere la bontà degli strumenti contemporanei superiore a quelli antichi, ma così non è. Per fortuna ci sono ancora una infinità di cose da imparare sugli strumenti antichi.
Un liutaio con la coscienza tranquilla ama gli strumenti antichi, non ha niente da temere da loro e fa di tutto perchè i suoi strumenti posseggano pur una minima parte della loro voce meravigliosa.
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Messaggio da robinwood » lunedì 9 gennaio 2012, 23:22

quello che mi ha davvero stupito in realtà sono proprio le blande e in alcuni casi alquanto imbarazzanti giustificazioni che ho letto nell'articolo, di certo non il risultato di test del genere.

oggi nel 2012sembra che ad essere ''Vox clamantis in deserto'' sia la Voce quei Violini Gloriosi.
(innumerevoli falsi esclusi)

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Messaggio da eccius » lunedì 9 gennaio 2012, 23:25

aggiungo a quanto giustamente detto dal nostro moderatore che negare che il fattore acustico, come già ho accennato (ma il cenno non è stato colto), sia un elemento (certo non il principale) che concorra alla identificazione della autenticità, e che quindi la qualità timbrico-armonica di uno straordinario strumento contemporaneo non possa essere minimamente paragonata a quella di un buon strumento moderno, e così per progressione, è un'autenca aberrazione. Chi la sostiene evidentemente non ha mai posto inessere indagini casistiche (ossia pratiche). Poi il mercato ha le sue leggi che possono essere condivise o criticate, ma questo è un discorso economico.

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Messaggio da talus » martedì 10 gennaio 2012, 0:13

Caro Claudio io non sono assolutamente interessato e tantomeno non considero gli strumenti contemporanei migliori di quelli antichi.
Ho solo voluto ricordare che sia nel passato sono stati condotti esperimenti come quelli da
voi riportati ed addirittura musicisti quali Cherubini, Rode, Kreutzer e Bailot facevano parte della commissione esaminatrice.
Comunque ognuno di noi nella propria stanzetta o nella sala da concerto non conferma questi risultati.

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Messaggio da claudio » martedì 10 gennaio 2012, 0:27

Talus, tu c'eri al tempo in cui erano vivi Cherubini, Rode e Kreutzer? per affermare che i risultati furono straordinariamente favorevoli agli strumenti moderni (moderni al tempo di Cherubini?), parrebbe di sì! Pensa che al tempo di Stradivari i violini di Giuseppe Guarneri detto del Gesù godevano di pessima fama! :lol:
Non puoi citare qualche esempio un pò più attuale?
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Messaggio da talus » martedì 10 gennaio 2012, 20:01

Gli strumenti "moderni" al tempo di Cherubini ecc confrontati con alcuni Stradivari e Guarneri furono i violini del francese Savart e vennero giudicati assolutamente superiori dalla commissione formata da famossimi musicisti.E questo non sono opinioni ma fatti che
tutti ( o quasi ) conoscono.
La mia opinione e' che proprio i migliori violinisti sono incapaci di giudicare uno strumento in
quanto le capacita' dello strumento vengono superate da quelle del musicista.
Per quanto riguarda alla pessima fama dei violini di Giuseppe Guarneri non posso dir niente
non c'ero.

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Messaggio da claudio » martedì 10 gennaio 2012, 22:06

Illustrato qui sotto è il violino secondo il progetto di Savart, vagamente ispirato ai violini tradizionali della Mongolia, che secondo illustri professionisti del 1800 avrebbe superato in qualità i migliori Stradivari. Infatti oggi nelle orchestre vediamo suonare tutti violini di Savart!

Immagine

ps
Scusa Talus, ma da quando hai detto di voler fare commercio di violini a Pechino m'è venuta una certa allergia da commerciante. Colpa mia, perchè le persone sono persone ed il commercio non è necessariamente una cosa maligna.
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