Prova d'ascolto: dite la vostra!

Suonare e costruire i violini
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Messaggio da Nick_70 » martedì 28 ottobre 2014, 18:49

Davide, non vorrei andare troppo OT... ma cosa intendi per "metterci del suo"? detto da chi si affaccia appena al vasto mondo della liuteria... che poi così vasto non sembra essere, essendoci appunto una serie di "dogmi" da seguire, altrimenti ti viene attribuito un errore...

Quindi, tu intendi, dopo aver raggiunto una certa maturità ed esperienza che ti permetta di capire cosa cambia al variare di certi parametri, un po' di coraggio e sperimentazione nelle forme, nei materiali, entrambi... altro?

Per esempio, se decidessi di buttar del tempo e fare un fondo/fasce in platano, per non dire qualche altro legno esotico/particolare (che probabilmente è già stato fatto... e ne avrei anche a disposizione...) sarebbe giusto?

Gracias!

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Messaggio da davidesora » martedì 28 ottobre 2014, 19:23

Nick_70 ha scritto:Davide, non vorrei andare troppo OT... ma cosa intendi per "metterci del suo"? detto da chi si affaccia appena al vasto mondo della liuteria... che poi così vasto non sembra essere, essendoci appunto una serie di "dogmi" da seguire, altrimenti ti viene attribuito un errore...

Quindi, tu intendi, dopo aver raggiunto una certa maturità ed esperienza che ti permetta di capire cosa cambia al variare di certi parametri, un po' di coraggio e sperimentazione nelle forme, nei materiali, entrambi... altro?

Per esempio, se decidessi di buttar del tempo e fare un fondo/fasce in platano, per non dire qualche altro legno esotico/particolare (che probabilmente è già stato fatto... e ne avrei anche a disposizione...) sarebbe giusto?

Gracias!

Nick
Credo che una certa libertà di interpretazione dei parametri sia stata la peculiarità di tutte le grandi scuole classiche antiche (cremonese, veneziana, etc.) dove a dispetto di metodi di costruzione simili e abbastanza costanti la variabilità di misure, bombature, spessori, stilemi estetici e quant'altro è sempre presente e spesso anche cospicua.
Questo dimostra abbastanza evidentemente che non era certo l'atteggiamento dogmatico a dominare la scena e i risultati (acustici ed estetici) credo che ne siano la miglior testimonianza.
Sicuramente però le scelte vanno meditate e guidate dall'esperienza altrimenti si rischia di brancolare nel buio e di affidarsi troppo alla casualità e alla fortuna (anche se un po' di questa ci vuole sempre).
Nello specifico della scelta del legno personalmente ci vado più cauto perchè mi risulta altrettanto evidente che l'acero di ottima qualità e l'insostituibile abete rosso si siano guadagnati ormai storicamente la fama di legni difficili da battere, ma nulla impedisce che se ci si trova di fronte ad essenze con caratteristiche di rigidità e leggerezza congrue non ci si possa sentire liberi di lanciarsi nella sperimentazione.
Soprattutto quando non devi render conto a commercianti o musicisti.... :wink:

Davide

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Messaggio da Nick_70 » martedì 28 ottobre 2014, 19:52

davidesora ha scritto:... Soprattutto quando non devi render conto a commercianti o musicisti.... :wink:

Davide
Per ora no! 8)

Tornando alle prove d'ascolto, vediamo cosa mi dite del nostrano Quarta, che ho avuto il piacere di conoscere. Non so maga i scelgo sempre pezzi troppo "virtuosi"? Capriccio n°5.

Cmq, Quarta utilizza uno Strad e un Guadagnini (non so quel in questa registrazione)

Nei commenti dicono che utilizza l'arcata originale, ma non ho capito bene cosa significhi e se qualcuno l'ha poi spiegato correttamente, nei commenti.

http://youtu.be/nfvNQkjloZM
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Messaggio da claudio » mercoledì 29 ottobre 2014, 0:22

Nemmeno io so cosa significhi esattamente "arcata originale" applicata al capriccio n.5 di Paganini, evidentemente il compositore ha scritto in modo chiaro il modo di eseguirlo e gli esecutori hanno trovato qualche stratagemma per renderlo più "facile". Nella prassi esecutiva accade anche questo.

Se si prende ad esempio una registrazione di Shlomo Mintz: https://www.youtube.com/watch?v=amfCqFUMBkY

e si fa un confronto con quella di Massimo Quarta, si nota una certa asimmetria nel succedersi veloce delle note tipico di questo capriccio, mentre Mintz esegue un invariabile balzato che restituisce una minor dinamica e minore bellezza del capriccio stesso.

Sembra invece che Quarta riesca ad eseguirlo come è scritto, ossia in un misto di arcate sciolte (balzate), e legate. A quella velocità non è certo facile! Da qui l'effetto "asimmetrico", magari controllate anche voi, non vorrei avere avvertito asimmetrie immaginarie, vi prego confermare.
Nei commenti al pezzo di Quarta si parla appunto di 3 arcate legate e una sciolta (balzata).
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Messaggio da davidesora » mercoledì 29 ottobre 2014, 10:26

Penso che l'arcata originale si riferisca alle scale iniziali del brano che vengono eseguite con un'arcata continua.
Si può intuire confrontando l'esecuzione di Mintz proposta da Claudio (che divide in più colpi d'arco) con questa di Ning Feng che dichiara "original bowing" :

http://www.youtube.com/watch?v=GPfmtMvBKqI

Solo un'ipotesi, la tecnica violinistica avanzata mi è un po' ostica e sconosciuta, servirebbe l'aiuto di violinisti esperti per poter capire qualcosa.....

Non capisco bene cosa sia l'asimmetria sollevata da Claudio, io noto una maggiore fluidità nell'esecuzione di Mintz nelle parti staccate e balzate rispetto a Quarta che accenta alcune note per me in modo eccessivo (è questa l'asimmetria?) ma non saprei dire quale dei due è più fedele alla partitura originale.

Io preferisco la fluidità di Mintz, forse perchè sono abituato alle esecuzioni di Perlman che sono più simili alla sua.

http://www.youtube.com/watch?v=NXGKOSz9Neg

Davide

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Messaggio da claudio » mercoledì 29 ottobre 2014, 12:51

Nella parte iniziale del Capriccio non c'è balzato, anche Feng, che questo capriccio lo fa durare ancora meno a tutto scapito della musicalità, sembra usare l'arcata originale similmente a Quarta. L'asimmetria (arcata originale?) starebbe nel muovere l'arco in legato a tirare e sciolto (balzato) a spingere, o viceversa, sono troppo veloci e non riesco a capire bene. Certo, serve il parere del violinista a dirimere la questione.
Intanto consulto il manoscritto originale.
Hai visto mai che si riesca a capire qualcosa di interessante? :D
http://conquest.imslp.info/files/imglnk ... ginale.pdf
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Messaggio da claudio » mercoledì 29 ottobre 2014, 13:01

Nel manoscritto originale, come già detto in precedenza e come evidenziato nei commenti al brano di Massimo Quarta, io vedrei che le note in rapida successione che iniziano dopo la scritta "Agitato", consistano in 3 arcate in legato e in una sciolta (balzato), da qui l'effetto "asimmetrico", che non consiste solo in un'accentazione diversa delle note, ma proprio in un cambio della condotta dell'arco a velocità supersonica. Invece Sh. Mintz, ed altri esecutori, sembrano risolvere tutto in un indifferente balzato, il che dal punto di vista esecutivo è più facile.

Immagine
Ultima modifica di claudio il giovedì 30 ottobre 2014, 0:01, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da Nick_70 » mercoledì 29 ottobre 2014, 14:58

Sto provando a "comprendere" le differenze tra le due interpretazioni, ma fatico veramente molto a catturarle...

Ho provato anche (Follia?) a far partire due video assieme, per quanto possibile, quello di Quarta e quello di Accardo, per cogliere delle informazioni... ne segue un bell'inseguimento... anche se, come sopra, non mi riesca di coglier molto. Poi l'esecuzione di Quarta dura una 30a di secondi in più...

http://youtu.be/sttWLXVDyJg

PS: si potrebbe spostare questi ultimo post, su un nuovo Thread "Arcata Originale" per non inquinare troppo questo?
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Messaggio da claudio » mercoledì 29 ottobre 2014, 15:06

Anche Accardo non mi sembra usare l'arcata originale. Nicola, tu conosci la musica, studi il violino?
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Messaggio da Nick_70 » mercoledì 29 ottobre 2014, 17:09

No. Purtroppo ho sempre avuto il desiderio di iniziare a suonare qualche strumento, essendo stato nel settore fin da piccolo, ma poi... con i tempi sempre di corsa, mai riuscito.

Ora, alla Civica abbiamo il corso strumentale e mi stò avvicinando al violino... ma senza nessuna ambizione particolare, se non tirar fuori qualche nota.

Povero De Rossi :oops:
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Messaggio da claudio » mercoledì 29 ottobre 2014, 17:28

Non si tratta di diventare violinisti ma di avere le conoscenze di base. A prescindere dalle sciocchezze o meno che io possa aver detto nei messaggi precedenti (ma le note di Paganini non sembrano lasciare troppo spazio ad interpretazioni), è importante conoscere i colpi d'arco e gli effetti che essi producono sul violino, così come è importante fare l'orecchio.
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Messaggio da Nick_70 » mercoledì 29 ottobre 2014, 22:58

Presupponendo che tu sia molto modesto, escludo che abbia detto alcuna sciocchezza... tu hai l'esperienza e l'orecchio per cogliere quelle differenze.

Io... spero di riuscire ancora a costruirmele, con un po' di tempo e tanta voglia... che non mi manca.

Grazie,

Nicola
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Messaggio da claudio » mercoledì 29 ottobre 2014, 23:46

Non credo di essere modesto, è che parlando ad un uditorio abbastanza vasto bisogna sempre stare attenti a usare il condizionale e a non ostentare troppa sicurezza, e questo è giustissimo perchè un conto è parlare nella stanza con un amico, tutto un altro quando parli con gente che non conosci tra cui c'è sicuramente qualcuno che ne sa tanto più di te.

Sono d'accordo per l'esperienza, ma costruendo strumenti è come per la musica, è un'apertura continua ed un gioco ad aumentare la sensibilità cercando sempre di mettersi alla prova. Ci sono cose che ci piace imparare e altre cose che ci piacciono meno, facendo un buon bilancio tra piacere e dovere, penso si può fare molto, non c'è niente di peggio che imparare solo per dovere. E poi credo che il fare le cose per passione sia davvero l'unico modo per imparare.

Se posso darti un consiglio, frequenta molte sale da concerto, cerca di ascoltare molta musica e conosci molti musicisti senza un obiettivo preciso, vai veramente dove ti porta il cuore, vedrai che in un tempo ragionevole riuscirai a farti un bagaglio del tutto rispettabile.

Le domande che hai posto qui e gli esempi musicali che hai prodotto sono stati molto stimolanti ed io, ma credo anche Davide, ti ringraziamo.

Perchè un conto è sbagliare per ignoranza, ma tutto un altro è sbagliare con una ragione. :D
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Messaggio da robinwood » sabato 1 novembre 2014, 12:25

Szeryng è semplicemente trascendente.
Ultima modifica di robinwood il lunedì 3 novembre 2014, 13:45, modificato 1 volta in totale.

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Messaggio da Nick_70 » domenica 2 novembre 2014, 23:07

Cercando do ritornare in tema, propongo il suono di uno strad...

http://youtu.be/s7W3qbng4t0
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