Ci provo anche io a fare un violino!

Suonare e costruire i violini
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astromax
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Ci provo anche io a fare un violino!

Messaggio da astromax » giovedì 7 giugno 2012, 14:14

Salve a tutti! Dopo un po' di tempo che seguo silente questo forum e dopo aver studiato il grande libro del Sacconi mi appresto ad intraprendere questo meraviglioso cammino verso la realizzazione di un violino.
Prima di tutto vorrei complimentarmi con tutti voi sia per le meravigliose creature che realizzate sia per i suggerimenti, consigli e supporto che date a chi (con un pizzico di follia e passione) vuole avvicinarsi a questo mondo.
Ringrazio in particolar modo Claudio, Manfio e Barbamarco per i magnifici tutorial che avete pubblicato.
Se non vi annoia vorrei rendervi partecipi anche delle sensazioni che questo progetto suscita in me.

********** inizia l'avventura! ************

Inizialmente volevo prendere il legno di qualità più bassa possibile per non rovinare un nobile materiale che in mano a persone più adatte avrebbe di certo espresso tutte le sue potenzialità, ma poi ho visto che ci sono buone offerte per legni di qualità **** e la differenza di prezzo è poca quindi ho preso quello a 4 stelle. Ho già il fondo, le fasce e il manico attendo ancora per il piano armonico.
Per la forma ho optato per il Kruse di stradivari che essendo PG credo sia adatto alle mie manone da violista mancato. Inoltre, in questo forum ho trovato un file su GeoGebra proprio di questa forma.
Quando ho aperto la scatola con dentro il legno per il fondo e per il manico mi sentivo come un bambino a natale davanti al proprio regalo. Aperto il pacco la prima cosa che ho notato è stato il profumo del legno. Per ingenua imitazione e curiosità ho dato un colpetto al legno per sentire "come fa" e sono rimasto meravigliato dal suono! No so se è buono o cattivo, è il mio primo pezzo di acero ma il suono non è come quando si batte su di un legno qualsiasi, è musicale! Incuriosito (da buon fisico) faccio una analisi spettrale del suono emesso dal pezzo di legno del manico e del fondo. Il fondo emette un LA mentre il manico un RE.
Ora guardo il legno e mi spaventa l'idea di rovinarlo, però il desiderio di lavorarlo è così forte che ci proverò lo stesso.
Quello che mi rassicura è che ci sarete (se lo vorrete) Voi a darmi consigli e preziosi suggerimenti.
Inizio a preparare la forma e la controforma ma già da ora vi chiedo: dal blocco della tavola armonica in genere è possibile ricavare i zocchetti e le controfasce? ancora non mi è arrivato il pezzo per la TA e non so quanto sarà grande. Se così non fosse cosa posso usare di reperibile facilmente in un negozio di faidate?
Grazie mille e a presto.

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Re: Ci provo anche io a fere un violino!

Messaggio da davidesora » giovedì 7 giugno 2012, 16:02

astromax ha scritto: dal blocco della tavola armonica in genere è possibile ricavare i zocchetti e le controfasce? ancora non mi è arrivato il pezzo per la TA e non so quanto sarà grande. Se così non fosse cosa posso usare di reperibile facilmente in un negozio di faidate?
Grazie mille e a presto.
No, dalla tavola non si possono ricavare zocchetti e controfasce, a meno che le dimensioni del pezzo non siano grandi in modo anomalo e non sia già tagliata in due pezzi.
Al massimo ci puoi ricavare la 2 catene sfruttando la parte centrale, se la venatura è sufficientemente stretta e sempre se le dimensioni e la qualità generale del pezzo lo consentono (con particolare attenzione alla direzione della fibra).

Sarebbe meglio rivolgersi a rivenditori di legno da liuteria anche per queste parti, ma se trovi difficoltà insormontabili nel reperirle puoi cercare delle liste di abete (che di solito è abete bianco) con la venatura molto stretta e diritta e senza presenza di nodi.

Non è proprio il massimo ma come legno da "esercizio" può anche andare.


Davide

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Messaggio da astromax » venerdì 8 giugno 2012, 17:52

Salve a tutti, ho appena finito di riportare su carta il disegno fatto su GeoGebra della forma PG. Devo dire che ho trovato molto istruttivo ed in più mi sono sentito come quando andavo alle superiori e facevamo le tavole tecniche! Uno spasso!
Ecco la mia domanda:
Che dimensioni hanno gli zocchetti del bottone e del manico? io me ne sono andato per una idea a partire dai punti L1 e L2 per quello del manico e l'intersezione fra le linee EL1 ed EL2 con la linea passante per G per quello del bottone, vi posto la foto è meglio

http://img189.imageshack.us/img189/1746/img0538qc.jpg

Ho fatto male? Se si come si fa?
Grazie mille

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Messaggio da claudio » venerdì 8 giugno 2012, 17:56

Per le dimensioni degli zocchetti, che pure furono dimensioni conosciute per il calcolo della forma con Geogebra, fai affidamento alle misure riportate sul Sacconi, oppure sul libro delle forme di S. Pollens.
andante con fuoco

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Messaggio da astromax » sabato 9 giugno 2012, 1:08

Grazie mille Claudio, ho fatto come mi hai detto, le misure le ho prese dal Sacconi. Il libro di Pollens non lo trovo, o meglio ho trovato il titolo ma neanche su Amazon c'è mica sai dove indirizzarmi? Il libro sembra molto interessante.
Per tornare al disegno della forma è dunque finito, domani compro il legno e la realizzo. Devo ancora ordinare il legno per gli zocchetti e le controfasce e cimentarmi nella costruzione del piegafasce.
P.S.: Grazie Claudio che hai corretto l'errore sul titolo! non potevo modificarlo! Sempre meglio FARE che FERE! ;)

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Messaggio da davidesora » sabato 9 giugno 2012, 10:49

astromax ha scritto: Il libro di Pollens non lo trovo, o meglio ho trovato il titolo ma neanche su Amazon c'è mica sai dove indirizzarmi?
Il titolo completo è "the violin forms of Antonio Stradivari" e credo che si possa trovare su The Strad Library o da Cremonabooks.
Non conosco però l'eventuale disponibilità.
L'unico neo è il costo elevato ma il libro è bello e contiene le foto in scala 1:1 di tutte le forme di Stradivari del museo stradivariano, compresa la PG.

Un altro libro dove si trovano le foto 1:1 delle forme (anche più precise perchè prese con uno scanner) è il "traite de lutherie" di Francois Denis,
che però non possiedo e che costa un pacco pure lui.

Davide

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Messaggio da violino7 » domenica 10 giugno 2012, 15:16

Che strana sensazione! :) Ho appena letto di un fisico che in qualche maniera ha evidenziato delle realtà che sono in qualche maniera nascoste , e che ringrazio per questo! :)
Preciso che quello a cui appartiene è un mondo del quale in passato ho avuto un vago sentore, per via della mia trascorsa attività, standone a latere e potendolo vagamente osservare, dunque ho potuto davvero considerare con grande interesse i suoi punti di vista.

Poi mi rendo conto che è la stessa persona che qualche giorno fa aveva annunciato di voler costruire un violino!
In passato altri hanno avuto la stessa iniziativa. Io mi ero offerto più di una volta di assecondarli, fin tanto mi era stato possibile.

Questa volta avevo pensato: eccone un'altro.....siamo alle solite....mi sono stufato di ripetere sempre le stesse cose..... non mi va proprio di ricominciare da capo dall'a-b-c ancora una volta ed ho pensato si trattasse del solito "fuoco di paglia" di chi crede che tutto è facile, sottovalutando l'impresa, e che davanti alle prima difficoltà abbandona con grande facilità .....

Astromax, da quello che finora hai detto di te stesso, invece mi sono ricreduto valutando le tue motivazioni e credo che valga la pena che tu ti cimenti in questa impresa! :) Sono dunque pronto a darti una mano, per quanto mi sarà possibile!

Tu sai bene che internet è un mezzo imperfetto: all'inizio siamo tutti sconosciuti fin tanto che non ci conosciamo meglio! :?
.
Ricercare sopra tutto due cose: la verità e la bellezza.

- Lino Santoro -

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Messaggio da astromax » martedì 12 giugno 2012, 21:50

violino7 ha scritto:Che strana sensazione! :) Ho appena letto di un fisico che in qualche maniera ha evidenziato delle realtà che sono in qualche maniera nascoste , e che ringrazio per questo! :)
Preciso che quello a cui appartiene è un mondo del quale in passato ho avuto un vago sentore, per via della mia trascorsa attività, standone a latere e potendolo vagamente osservare, dunque ho potuto davvero considerare con grande interesse i suoi punti di vista.

Poi mi rendo conto che è la stessa persona che qualche giorno fa aveva annunciato di voler costruire un violino!
In passato altri hanno avuto la stessa iniziativa. Io mi ero offerto più di una volta di assecondarli, fin tanto mi era stato possibile.

Questa volta avevo pensato: eccone un'altro.....siamo alle solite....mi sono stufato di ripetere sempre le stesse cose..... non mi va proprio di ricominciare da capo dall'a-b-c ancora una volta ed ho pensato si trattasse del solito "fuoco di paglia" di chi crede che tutto è facile, sottovalutando l'impresa, e che davanti alle prima difficoltà abbandona con grande facilità .....

Astromax, da quello che finora hai detto di te stesso, invece mi sono ricreduto valutando le tue motivazioni e credo che valga la pena che tu ti cimenti in questa impresa! :) Sono dunque pronto a darti una mano, per quanto mi sarà possibile!

Tu sai bene che internet è un mezzo imperfetto: all'inizio siamo tutti sconosciuti fin tanto che non ci conosciamo meglio! :?

Ti ringrazio davvero tanto per l'offerta d'aiuto! Ne avrò tanto bisogno! Per ora sono ancora in fase "preparatoria". Sto costruendo il piegafasce e la controforma, ancora non ho trovato un pezzo di compensato marino per la forma. Sto acquistando un po' di attrezzi e altri cerco di costruirmeli da solo prendendo spunto da questo sito. Per quel che concerne le "presentazioni" non ti preoccupare, conosco bene il mezzo e ti capisco. Ti ringrazio ancora per il supporto!
A presto

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Messaggio da Ananasso » martedì 12 giugno 2012, 22:40

Mentre aspetti il compensato marino, potresti scavare una controforma in abete, costruirti le quinte e seste, ...
Le quinte e le seste sono le prime cose che ho sbagliato, scopiazzando male dal manifesto del Tiziano di Stradivari. Le sto rifacendo in modo 'scolastico', riportando su Geogebra i disegni di Rampini fatti seguendo Sacconi (pensa che giro!).

Gli altri errori che ho fatto sono in parte dovuti all'impazienza e alla poca manualità, in parte alla scelta di attrezzi non all'altezza. Mi sento di consigliarti di limitare l'autocostruzione allo stretto indispensabile. E di 'sentire' subito quando è il momento di affilare.

Seguo anche la tua dotta disquisizione epistemologica su un altro diario, ma non mi ci avventuro. Risento ancora di influenze popperiane, e poi faccio parte di quella sporca categoria degli ingegneri. Mal me ne incoglierebbe! Ovviamente scherzo, e ti leggo volentieri.

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Messaggio da astromax » martedì 12 giugno 2012, 23:00

Ananasso ha scritto:Mentre aspetti il compensato marino, potresti scavare una controforma in abete, costruirti le quinte e seste, ...
Le quinte e le seste sono le prime cose che ho sbagliato, scopiazzando male dal manifesto del Tiziano di Stradivari. Le sto rifacendo in modo 'scolastico', riportando su Geogebra i disegni di Rampini fatti seguendo Sacconi (pensa che giro!).

Gli altri errori che ho fatto sono in parte dovuti all'impazienza e alla poca manualità, in parte alla scelta di attrezzi non all'altezza. Mi sento di consigliarti di limitare l'autocostruzione allo stretto indispensabile. E di 'sentire' subito quando è il momento di affilare.

Seguo anche la tua dotta disquisizione epistemologica su un altro diario, ma non mi ci avventuro. Risento ancora di influenze popperiane, e poi faccio parte di quella sporca categoria degli ingegneri. Mal me ne incoglierebbe! Ovviamente scherzo, e ti leggo volentieri.
Ti ringrazio per i consigli, si la controforma l'ho già scavata ma non ho seguito le quinte perchè volevo prendere il poster di the Strad del Kruse ma leggendo nel forum ho letto che non sono molto precise. Ho seguito un po' i due violini che ho e ho trovato un materiale molto carino che è tipo il memory form ma che è più rigido per rivestirla. Dato che ormai è appurato che sono una frana con i motori di ricerca, mi indirizzeresti sul 3d dove sono le quinte fatte da Claudio? Grazie mille.

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Messaggio da claudio » martedì 12 giugno 2012, 23:52

Per le curve ti consiglio di averne di più strumenti in modo da capire il set che più si confà ai tuoi bisogni. Le curve degli strumenti antichi sono irregolari per il continuo uso, quindi bisogna ottimizzarle e renderle in qualche modo simmetriche (parlo delle curve trasversali, dette quinte). Se non hai avuto problemi con Geogebra e lo sai usare bene, direi che è il programma perfetto per mettersi alla prova, se vuoi puoi postare i tuoi risultati nel forum.
andante con fuoco

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Messaggio da astromax » mercoledì 13 giugno 2012, 0:17

Grazie Claudio, allora prendo un paio di poster per ora (ammazza quanto costano!) e inizio a studiarmi un po' le varie quinte. Avevo letto nel forum che consigliavi di "stringerle un po'" questo ha a che fare con quello che dicevi tu sulla usura degli strumenti antichi?
Grazie ancora per la pazienza.

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Messaggio da Ananasso » mercoledì 13 giugno 2012, 1:27

astromax ha scritto:
... mi indirizzeresti sul 3d dove sono le quinte fatte da Claudio? Grazie mille.
C'è l'indicazione di un link fatta da Claudio in un thread in questo sito che non riesco più a trovare. Ci sono i disegni delle quinte/seste in formato .jpg.

Ho riportato le quinte e seste su Geogebra stirando le immagini fino ad ottenere la lunghezza e l'altezza desiderata. Geogebra è comodissimo perchè stampa in scala 1:1.

Per il link c'è di nuovo bisogno di Claudio, sperando che ci legga.

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Messaggio da claudio » mercoledì 13 giugno 2012, 8:39

Non ricordo di quali quinte stiate parlando, l'unico modo accettabile per me è quello di prendere spunto dai poster di The Strad, ogni particolare dovrebbe essere ben meditato e se volete anche discusso. Cmq se qualcuno ricorda di cosa stiate parlando potrà bene darvi qualche indicazione in proposito.
Riguardo a "stringere" le curvature io mi riferivo a Violino7 ed alla tavola del suo violoncello in divenire, su cui erano presenti alcune tasche resinose, in questo caso lo stringere era dettato dalla necessità di evitarle o almeno di vederne ridotta la loro presenza sullo strumento finito. Comunque amo le curvature basse e molto "tese", le tavole vibrano meglio ed hanno un suono più "stressato" nel momento in cui si richiede potenza e presenza nei passaggi di forza. Queste curvature sono tipiche degli Stradivari e dei Guarneri dell'ultimo periodo di loro produzione.
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Messaggio da astromax » venerdì 15 giugno 2012, 23:12

Un piccolo passo avanti, ho appena finito il piegafasce! Eccolo


Immagine


E funziona! L'ho provato piegando un pezzo inutilizzabile di fascia da 1,5 mm e l'ha piegata senza problemi, raggiunge 150 °C in 10 minuti con due resistenze corazzate, una da 40W e una da 15 W. In attesa del restante materiale e dei poster domani cerco di trovare il multistrato per la forma.
A presto!
Ultima modifica di astromax il giovedì 12 giugno 2014, 1:14, modificato 1 volta in totale.

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