spessori fondo

Suonare e costruire i violini
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claudio
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Messaggio da claudio » venerdì 24 ottobre 2014, 16:27

Dati i risultati buoni che hai raggiunto dal punto di vista sonoro, ti consiglio caldamente di concentrarti sul perfezionamento di quei particolari a cui finora non ti sei dedicato abbastanza. Questo potrebbe anche sembrarti fuorviante o magari noioso, ma una volta che sei riuscito a colmare determinate lacune, scoprirai come magicamente i tuoi strumenti suoneranno anche meglio di prima. In liuteria forma e contenuto non sono scindibili. Questo te lo dico da "ribelle" perchè anch'io ho passato alcuni anni concentrandomi quasi esclusivamente sul suono, sempre rinviando quel momento in cui si ha a che fare inevitabilmente con quegli aspetti della liuteria di solito meno graditi perchè richiedono quell'attenzione che non ci viene spontanea.
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famar
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Messaggio da famar » lunedì 27 ottobre 2014, 14:59

Grazie Claudio, Mi applicherò su quanto dici. Sicuramente anche il suono si accorge di una lavorazione accurata e allora decide di migliorare. Direi proprio che ci sta. :-)

Yorik
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Messaggio da Yorik » lunedì 3 novembre 2014, 16:10

claudio ha scritto:Dati i risultati buoni che hai raggiunto dal punto di vista sonoro, ti consiglio caldamente di concentrarti sul perfezionamento di quei particolari a cui finora non ti sei dedicato abbastanza. Questo potrebbe anche sembrarti fuorviante o magari noioso, ma una volta che sei riuscito a colmare determinate lacune, scoprirai come magicamente i tuoi strumenti suoneranno anche meglio di prima. In liuteria forma e contenuto non sono scindibili. Questo te lo dico da "ribelle" perchè anch'io ho passato alcuni anni concentrandomi quasi esclusivamente sul suono, sempre rinviando quel momento in cui si ha a che fare inevitabilmente con quegli aspetti della liuteria di solito meno graditi perchè richiedono quell'attenzione che non ci viene spontanea.
Salve Maestro Claudio e amici del Portale. Al di là delle questioni "tecniche" mi son deciso a scrivere per esprimerle il mio accordo "di pancia" più che intellettuale, a come imposta i suoi interventi in questo forum. Mi piace molto il suo modo di pensare che sottolinea la necessità, per ognuno, di sviluppare ognuno la sua personalità indipendentemente da criteri dominanti. Ciò vale in liuteria come del resto per ogni aspetto della vita. per questo esercitare la liuteria, anche solo come hobby, come faccio io, potrebbe essere una specie di esercizio all'indipendenza di giudizio, apertura mentale, ascolto ecc. Spero di non offenderla se i suoi commenti mi hanno fatto venire in mente SlowFood. Per esempio, nel campo del vino c'è un totale allineamento sui vini "Parker". Una tendenza a massificare i gusti che è parallela alla massificazione delle idee. Perché di atteggiamento mentale si tratta, vero? Non c'è soluzione di continuità tra gusti e intelletto. Imparare ad accogliere il violino che si viene formando sotto le nostre mani con le sue caratteristiche, pregi e difetti, nella sua, in altre parole incommensurabile "individualità" che è quella, poi, di ogni essere.

In questo senso lei è effettivamente un ribelle.

Un cordiale saluto

Yorik

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Messaggio da Nick_70 » lunedì 3 novembre 2014, 19:25

"Claudio Braveheart" :D :D :D

Bè...è che ci stanno abituando a diventare una massa di caproni, incasellati e numerati, con gli stessi gusti e idee... ma dobbiamo resistere (l'indole dell'uomo è difficile da modificare...)
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Teoria sul violino

Messaggio da rubinoliutaio » martedì 25 ottobre 2016, 21:15

Ciao tutti, cosa ne pensate di jack fry e la sua teoria?ho girovagato su youtube e ho trovato un suo documentario allego link poi ditemi che ne pensate

https://youtu.be/qkmBaSE4oW8

Se trovate giusto la sua teoria e se avete gia provato?

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Messaggio da claudio » mercoledì 26 ottobre 2016, 1:27

Grazie per aver proposto il filmato di Fry, che ebbi occasione di vedere in televisione molti anni fa, parlo della seconda metà degli anni '80. Allora ne rimasi molto affascinato e chiesi al M° Bissolotti cosa ne pensasse di quella teoria, mi disse che non era molto d'accordo poichè nei violini antichi è sempre difficile riscontrare una costante nel principio costruttivo.

Tuttavia l'osservazione di Fry è giusta, il fondo del violino si muove esattamente come il tappeto elastico su cui egli salta fungendo da anima. Inoltre è stato il primo a capire i movimenti microscopici che si muovono ad altra frequenza la tavola e il fondo del violino. Joseph Curtin ha realizzato molti anni dopo uno modello 3D che mostra la stessa cosa.

Nella mia pratica posso dire che il suono dello strumento è governato in modo sostanziale anche dal fondo e dal punto in cui è piazzata la zona di massimo spessore, ho notato che molto dipende dal movimento verticale piuttosto che da quello orizzontale ove piazzare la zona suddetta.
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Messaggio da rubinoliutaio » mercoledì 26 ottobre 2016, 7:48

Ottima osservazione e risposta Claudio, io sto iniziando a dando gli spessori al fondo e sto cercando di usare la teoria di fry :lol:
Io il punto massimo lo messo circa a 197mm misurando dalla punta della cordiera verso il riccio! E stanotte non sono riuscito a dormire e ho cercato di assotiliare il bordo del fondo dove dice fry nel video.
Ho disegnato dove va posizionato l' anima e ho premuto col dito per vedere la flessibilità e come si muoveva il fondo e ho notato che a occhio perche altri strumenti non ho, sembra che il fondo si muove meglio piu regolare..
Ho paura modificare troppo e rovinare gli spessori del fondo e buttare un bel legno che sto usando, ma vedendo quel video mi ha messo un pallino in testa :evil:
Se avete qualche consiglio in merito o dove assottigliare o spostare le misure sarei pronto a provare sul mio :lol:

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Messaggio da claudio » mercoledì 26 ottobre 2016, 12:00

Penso che si dovrebbe considerare quello di Fry come un punto di arrivo e non di partenza. Avere una base sicura sul quale fare variazioni è molto importante, perchè altrimenti si rischia di non capirci più nulla, oppure di accontentarsi di risultati che potrebbero essere migliori.

Come base intendo sempre lui, il libro di Sacconi e tutte le osservazioni raccolte in pubblicazioni similari, che danno il fondo come "simmetrico", ossia il centro di massimo spessore del fondo giacente sull'asse di simmetria.

Consiglio anche di spostare il centro di massimo spessore a distanze diverse da quella dei 5/9 e il centro geometrico, in mezzo ci sono soluzioni molto valide da esplorare.
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Messaggio da davidesora » mercoledì 26 ottobre 2016, 12:37

Splendido documentario, un pezzo di storia della televisione italiana!!
Io non l'avevo mai visto fino ad ora.
Conoscevo la teoria di Fry e mi sembra abbastanza plausibile, anche se il movimento del violino è ben più complesso e lui semplifica molto riducendo il problema a movimenti più schematici e semplici.
Però il suo approccio è interessante, bello l'esempio del trampolino elastico, mi lascia un po perplesso il sistema di picchiettare il fondo per trovare il punto dell'anima ma non ho mai provato, il prossimo violino provo a sentire se si sente qualcosa di sensato.....
Ma le teorie che lui espone per me hanno abbastanza senso, anche se le semplificazioni servono solo per farsi un'idea, poi la realtà è sempre più complicata.
L'esempio del tappeto è una semplificazione estrema, il violino si muove in molti modi complessi, ma probabilmente su alcune frequanze (probabilmente quelle basse) anche in quel modo. Se si guardano le animazioni del movimento del violino si vede quanto è complesso http://www.bormanviolins.com/modalanalysis.html

Alla fine anche io credo che questa simmetria nello schema degli spessori non sia poi così importante, di fatto io finisco sempre per fare distribuzioni leggermente asimmetriche (tendo generalmente a spostare la zona più spessa centrale verso l'anima, come fa anche Fry e come si vede anche su alcuni Strad).
Questo suppongo coincida con quello che fa Fry, ma è solo per caso.

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Messaggio da doriangray69 » mercoledì 26 ottobre 2016, 12:56

credo che stradivari stabilisse il rapporto acustico tra fondo e coperchio con criteri solo a lui conosciuti,nota importante lui le(fondo.piano) incollava alle fasce appena sbozzati per poi rifinirli in un secondo momento...

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Messaggio da rubinoliutaio » mercoledì 26 ottobre 2016, 14:52

Adesso non so dove lo letto o e scritto sul libro di sacconi,che spostare il punto massimo spessore verso l' anima non ha dato buoni risultati se non peggiorati...io anche ho pensato che se si sposta piu verso l' anima migliorerebbe, ma dopo aver letto sta cosa non lo mai fatto e ho spostato il punto massimo spessore ai 5/9 della misura della tavola che a me arriva a 197mm.
Ho provato a picchiettare sulla tavola ma a dirvi la verita secondo la mia poca esperienza ne capisco poco...forse cambia il suono con le fasce e manico gia montato e poi picchiettare?Pero ho notato che assottigliare in alcune parti e non dare misure a specchio diciamo cosi l'anima cambia il suo muovimento, stanotte premendo il fondo prima e dopo aver assottigliato la parte sinistra e cambiato il muovimento e mi sembra piu bilanciato...secondo voi sbaglio?io non ho tante esperienze in merito, i miei violini li ho fatti seguendo video e vonsigli di davide sora e leggendo sacconi..quindi per ora chi ha suonato sopra i miei violini han detto che sono molto equilibrati.. posso postare qualche mio video volendo...pero io so che ho ancora da lavorarci sopra sia esteticamente che sul suono...

https://youtu.be/9QW2j6u6oDo

https://youtu.be/vTWOm-q9GB8

Adesso ho iniziato un altro e sono agli spessori del fondo, vorrei cambiare qual cosa ma non so se azzardare a spostare il punto massimo spessore e in quale direzione o seguire la teoria di fry e sentire poi cosa cambia..la cosa buona sarebbe provare su un violino gia finito, provarlo e poi aprire e modificare per capire se veramentw cambia qual cosa spostare o assotigliare qua e la...perche se adesso parto a sspostare e modificare come faccio capire se realmente e la modifica che ho fatto o il fatto e la costruzione fatta meglio o trattato meglio il legno e la vernice?

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Messaggio da rubinoliutaio » mercoledì 26 ottobre 2016, 14:57

Adesso ho visto il link postato da davide, molto interessante non l' avevo mai visto e adesso capisco piu o meno come lavora il violino...

Cosa ne pensate di questo sistema di assimetria?


https://goo.gl/images/emhVa8

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Messaggio da violino7 » giovedì 27 ottobre 2016, 16:49

rubinoliutaio ha scritto: ............io non ho tante esperienze in merito, i miei violini li ho fatti seguendo video e vonsigli di davide sora e leggendo sacconi..quindi per ora chi ha suonato sopra i miei violini han detto che sono molto equilibrati.. posso postare qualche mio video volendo...pero io so che ho ancora da lavorarci sopra sia esteticamente che sul suono...

Adesso ho iniziato un altro e sono agli spessori del fondo, vorrei cambiare qual cosa ma non so se azzardare a spostare il punto massimo spessore e in quale direzione o seguire la teoria di fry e sentire poi cosa cambia..la cosa buona sarebbe provare su un violino gia finito, provarlo e poi aprire e modificare per capire se veramentw cambia qual cosa spostare o assotigliare qua e la...perche se adesso parto a sspostare e modificare come faccio capire se realmente e la modifica che ho fatto o il fatto e la costruzione fatta meglio o trattato meglio il legno e la vernice?
E' normale che quando si termina un violino poi se ne voglia iniziare uno che suoni meglio! E' successo anche a me e credo sia una questione generale.
Io penso che un buon approccio per migliorare è capire "dove" andare a migliorare, cioè mi dico che sarebbe interessante che tu ti chiedessi quale sia, istintivamente al primo ascolto, l'elemento del suono dei tuoi violini che andrebbe migliorato! Forse il timbro?
Stabilito questo, allora sarebbe agevole provare delle modifiche in punti specifici per ottenere il risultato voluto, piuttosto che provare e riprovare ed annotare le varie differenze,..... una questione di metodo di indagine!

Dando per scontato, poi, che con il tempo tutto cambiera! :roll:
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Ricercare sopra tutto due cose: la verità e la bellezza.

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Messaggio da violino7 » giovedì 27 ottobre 2016, 17:26

Dico questo perchè la questione è complicata.
Ad esempio, per modificare il timbro si può agire oltre che sugli spessori anche sul ponticello! Dunque vedi che una semplice analisi degli spessori, anche volendo andare a fondo nello studio delle innumerevoli varianti, sarebbe incompleta e forse fuorviante! :roll:
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Messaggio da violino7 » giovedì 27 ottobre 2016, 18:04

Per quanto riguarda Fry, penso sia ormai acquisito come punto di partenza minimale e che oggi noi siamo in grado di approfondire, visto che dopo di lui molto in quel campo si è fatto.
Io vorrei fare una considerazione, proprio sul "tappeto"!
Siamo daccordo che stiamo parlando di semplificazione e come principio generale va benissimo, ma qualche puntualizzazione penso sia opportuna.
Sarebbe il caso di tener presente che la tavola di fondo è fatta di legno ed il legno è uniformemente rigido, diversamente dalla stoffa, ed in teoria non si allunga, sono certo che si pieghi soltanto. Considero oltretutto che la cerniera delle fasce e controfasce del violino, abbastanza rigida a sua volta, non so se sia rapportabile a quella delle molle, che per loro natura rappresentano proprio il contrario della rigidità, servono a dare spazio in più.

Però sono convinto che con il tempo il legno si plasma e tende a modificare la propria struttura, anche di elasticità, riferita al piegamento, per effetto delle intense attività vibratorie che gli provengono dal ponticello! :roll:
Ultima modifica di violino7 il venerdì 28 ottobre 2016, 9:00, modificato 2 volte in totale.
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