Ma il Cannone è di Guarneri?

Suonare e costruire i violini
Avatar utente
davidesora
Liutaio
Liutaio
Messaggi: 1717
Iscritto il: lunedì 29 novembre 2010, 0:00
Località: Cremona
Contatta:

Messaggio da davidesora » venerdì 10 febbraio 2017, 0:14

Come si trovano questi lavori di Cesare Candi e Sesto Rocchi?
Ammetto che non li ho mai letti, anche se devo dire che il Cannone non mi ha mai interessato più di tanto come violino, forse perchè troppo copiato da tutti e divenuto per un certo periodo sinonimo del lavoro di Del Gesù, mentre invece ne è solamente un aspetto.
Comunque personalmente credo che sia opera sua con la testa fatta dal più scarso della famiglia, anche se attribuire alla moglie Caterina i lavori peggiori non mi sembra troppo cavalleresco da parte degli esperti.....

Avatar utente
claudio
Liutaio
Liutaio
Messaggi: 10469
Iscritto il: sabato 15 maggio 2004, 0:00
Località: Tivoli
Contatta:

Messaggio da claudio » venerdì 10 febbraio 2017, 12:24

Il libretto di Cesare Candi lo trovi da Cremonabooks al modico prezzo di 5euro:
http://www.cremonabooks.com/shop_dettaglio.php?id=988

L'articolo di Rocchi io lo trovai pubblicato su un numero della rivista pubblicata dall'ALI, forse se chiedi a Morassi o alla Maramotti ti saprebbero aiutare. Se lo ritrovo ne faccio una scansione e te le invio.

Una venticinquina di anni fa la casa discografica genovese Dynamics pubblicò una incisione speciale corredata dai disegni. Purtroppo la memoria mi tradisce e non ricordo se si trattava dei disegni fatti da Candi o Rocchi.
andante con fuoco

Avatar utente
gelido
garzone di bottega
garzone di bottega
Messaggi: 107
Iscritto il: mercoledì 21 dicembre 2016, 0:00

Messaggio da gelido » venerdì 10 febbraio 2017, 14:00

Per quel che ne so io i disegni furono di Rochhi.
Esiste una registrazione dei capricci di Paga con il cannone ancora col manico non restaurato (cioè quasi insunabile) di R.Ricci l'edizione è "Vaticano " o qualcosa di simile

Avatar utente
davidesora
Liutaio
Liutaio
Messaggi: 1717
Iscritto il: lunedì 29 novembre 2010, 0:00
Località: Cremona
Contatta:

Messaggio da davidesora » venerdì 10 febbraio 2017, 18:38

claudio ha scritto:Il libretto di Cesare Candi lo trovi da Cremonabooks al modico prezzo di 5euro:
http://www.cremonabooks.com/shop_dettaglio.php?id=988

L'articolo di Rocchi io lo trovai pubblicato su un numero della rivista pubblicata dall'ALI, forse se chiedi a Morassi o alla Maramotti ti saprebbero aiutare. Se lo ritrovo ne faccio una scansione e te le invio.

Una venticinquina di anni fa la casa discografica genovese Dynamics pubblicò una incisione speciale corredata dai disegni. Purtroppo la memoria mi tradisce e non ricordo se si trattava dei disegni fatti da Candi o Rocchi.
Grazie per l'informazione, ricordo in effetti quel libretto sugli scaffali di Cremonabooks, ma la mia scarsa passione per il Cannone mi ha sempre trattenuto dall'acquisto.
La prossima volta che ci passo lo prenderò, 5 euri li posso anche investire in conoscenza storica :D

Arca
Violinaro
Violinaro
Messaggi: 282
Iscritto il: lunedì 5 ottobre 2015, 0:00
Località: Livorno
Contatta:

Messaggio da Arca » venerdì 10 febbraio 2017, 21:24

Tutto molto interessante, magico portale del violino :-)
Alessandro Mattei

Avatar utente
claudio
Liutaio
Liutaio
Messaggi: 10469
Iscritto il: sabato 15 maggio 2004, 0:00
Località: Tivoli
Contatta:

Messaggio da claudio » sabato 11 febbraio 2017, 1:27

Come penso si possa capire bene, l'intento non è quello di dimostrare che il "Cannone" sia un falso, ma di tenere aperta una discussione in cui ognuno possa bene valutare ogni ogni fatto e ogni ipotesi, così come penso abbiamo fatto anche per il "Messia".

Come liutai italiani avremmo tutto l'interesse a dare per buone le tesi oggi accreditate per cui secondo i maggiori studiosi, tra i quali Charles Beare, Roger Hargrave, John Dilworth, Carlo Chiesa, Bruce Carlson, ed altri ancora che non nomino per brevità, questi famosi violini antichi siano autentici fuori da ogni dubbio.

Ma se così fosse, e quindi si chiudesse ogni discussione a priori, cosa avrebbe imparato il liutaio? D'altronde in ogni campo dell'arte, specie nella pittura antica, si discute moltissimo sulle attribuzioni e sui modi con cui esse furono effettuate e sono effettuate ancora oggi, non vedo perchè ciò non debba valere anche per la liuteria.

Ma non si tratta solo di elevare la liuteria ad un rango storico artistico (ad esempio Hargrave in un suo articolo sul metodo costruttivo degli Amati, sostiene che il violino non debba essere ritenuto un prodotto artistico), bensì è necessario fare esercizio continuo in quel metodo scientifico di ricerca che, guarda caso, vide la luce assieme alla nascita della liuteria classica, seppure in contesti diversi.
andante con fuoco

Avatar utente
gelido
garzone di bottega
garzone di bottega
Messaggi: 107
Iscritto il: mercoledì 21 dicembre 2016, 0:00

Messaggio da gelido » sabato 11 febbraio 2017, 14:41

claudio ha scritto: sostiene che il violino non debba essere ritenuto un prodotto artistico
Sì certo. Il classico discorso degli organoligi-musicologi-paleografi ecc. o promossi tali. A me sti discorsi fanno senso. Sarà artistico lo scultore altoatesino che dal tronco ricava uno stuzzicadenti... Comunque è la personalità che conta, vorrei dire l'"unicità", l'unico, senza nessuna altra definizione o collacazione. Poi la cultura è un patrimonio personale e non deve avere nessun costo.

Avatar utente
Ananasso
Violinaro
Violinaro
Messaggi: 313
Iscritto il: lunedì 28 febbraio 2011, 0:00
Contatta:

Messaggio da Ananasso » sabato 11 febbraio 2017, 17:05

gelido ha scritto:
.... A me sti discorsi fanno senso. Sarà artistico lo scultore altoatesino che dal tronco ricava uno stuzzicadenti... Comunque è la personalità che conta, vorrei dire l'"unicità", l'unico, senza nessuna altra definizione o collacazione. Poi la cultura è un patrimonio personale e non deve avere nessun costo.
Preciso per i più giovani che 'Lo scultore altoatesino che dal tronco ricava uno stuzzicadenti' ricorda una vecchia gag di Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello.
Tognazzi, cremonese (!), è stato per me un grande artista.

Per quanto riguarda la cultura e i suoi costi, è un discorso talmente vasto e complesso che penso sia sbagliato ridurlo a una sentenza.

Così com'è complesso il rapporto tra arte e cultura. A proposito: un artista si scrive senza apostrofo, a meno che non si tratti di una artista donna. Gelido mi perdonerà questa pedanteria; quando faccio io errori di questo tipo soffro come una bestia per almeno un quarto d'ora (questa è una citazione. Ah, la cultura ...)

Avatar utente
gelido
garzone di bottega
garzone di bottega
Messaggi: 107
Iscritto il: mercoledì 21 dicembre 2016, 0:00

Messaggio da gelido » sabato 11 febbraio 2017, 18:59

Ananasso ha scritto: A proposito: un artista si scrive senza apostrofo, a meno che non si tratti di una artista donna. Gelido mi perdonerà questa pedanteria; quando faccio io errori di questo tipo soffro come una bestia per almeno un quarto d'ora (questa è una citazione. Ah, la cultura ...)
Come scrisse un tuo amico:

"L'ignoranza è un'apostrofo tra le parole "un" e "apostrofo". :lol:

Arca
Violinaro
Violinaro
Messaggi: 282
Iscritto il: lunedì 5 ottobre 2015, 0:00
Località: Livorno
Contatta:

Re: Ma il Cannone è di Guarneri?

Messaggio da Arca » martedì 21 marzo 2017, 22:05

Ho davanti gli spessori del fondo, sembrano spessori buttati a caso, cioè, si notano differenze generose tra la parte destra e sinistra che non sono logiche e si invertono spesso, ad esempio si può notare che sulla parte sinistra si notano spessori che differenziano sulla stessa linea di un millimetro e anche un un millimetro e mezzo dalla parte destra, magari scendendo di una quinta si invertono le differenze di spessore tra sinistra e desta, l'unica costante che mi par di notare è una "costola" più spessa sulla mezzeria che arriva ai 6,3 millimetri al livello del diapason.
Voi che ne pensate? E vi chiedo, voi avete mai azzardato spessori così Generosi?
Stesso discorso vale per la tavola che nella parte centrale che supera anche di un millimetro lo spessore nella zona delle effe.
Alessandro Mattei

Avatar utente
claudio
Liutaio
Liutaio
Messaggi: 10469
Iscritto il: sabato 15 maggio 2004, 0:00
Località: Tivoli
Contatta:

Re: Ma il Cannone è di Guarneri?

Messaggio da claudio » martedì 21 marzo 2017, 22:20

Gli spessori vanno anche considerati nel metodo con cui sono stati presi, difficile dire senza osservare le tue tavole di riferimento. Io ho in mente i disegni di Rocchi. Le incongruenze degli spessori sono comunque abbastanza usuali nei violini antichi.
andante con fuoco

Avatar utente
Ananasso
Violinaro
Violinaro
Messaggi: 313
Iscritto il: lunedì 28 febbraio 2011, 0:00
Contatta:

Re: Ma il Cannone è di Guarneri?

Messaggio da Ananasso » mercoledì 22 marzo 2017, 0:18

Arca ha scritto:
martedì 21 marzo 2017, 22:05
... l'unica costante che mi par di notare è una "costola" più spessa sulla mezzeria che arriva ai 6,3 millimetri al livello del diapason.
Voi che ne pensate? E vi chiedo, voi avete mai azzardato spessori così Generosi?
Stesso discorso vale per la tavola che nella parte centrale che supera anche di un millimetro lo spessore nella zona delle effe.
A me è capitato di lasciare 5.5 mm di spessore massimi su un fondo in pezzo unico di acero occhiolinato tagliato tangenziale. Ma l'ho fatto per evitare che il fondo risuonasse troppo in basso. Non penso che l'acero del Cannone potesse avere problemi di bassa rigidità. Lo spessore aumentato sulla mezzeria della tavola per me è un mistero: interferisce con movimenti importanti della cassa, e non so con quale effetto. Bisognerebbe provare. Potrebbe anche darsi che questo accorgimento sulla tavola faccia il paio con il fondo spesso, per ottenere uno strumento più vivace alle medie frequenze. Mah.

Avatar utente
claudio
Liutaio
Liutaio
Messaggi: 10469
Iscritto il: sabato 15 maggio 2004, 0:00
Località: Tivoli
Contatta:

Re: Ma il Cannone è di Guarneri?

Messaggio da claudio » mercoledì 22 marzo 2017, 0:37

Ananasso ha scritto:
mercoledì 22 marzo 2017, 0:18
Lo spessore aumentato sulla mezzeria della tavola per me è un mistero: interferisce con movimenti importanti della cassa, e non so con quale effetto. Bisognerebbe provare.
Gli strumenti degli Amati hanno molto spesso la caratteristica che dici, e non sembra che suonino così male tanto da vedere impediti gli importanti movimenti della cassa.
andante con fuoco

Rispondi