Violino "Hellier" Antonio Stradivari 1679

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lorenzo fossati
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Re: Violino "Hellier" Antonio Stradivari 1679

Messaggio da lorenzo fossati » lunedì 26 giugno 2017, 23:26

davidesora ha scritto:
lunedì 26 giugno 2017, 22:38


In realtà io non faccio differenza tra alburno e durame nell'abete, anche in parecchie tavole di Stradivari sono chiaramente presenti tutti e due (strisce con colorazione diversa) e non sembrano comportarsi male :wink:
L'alburno potrebbe avere una leggera differenza nella resistenza meccanica (inferiore) ma la densità e il peso sono più bassi e quindi potrebbe addirittura essere meglio acusticamente se la venatura è stretta.
Le catene le scelgo tra quelle vendute appositamente come catene, oppure da pezzi di spacco, oppure dal centro delle tavole quando c'è abbastanza materiale da sacrificare.
L'importante è che sia un legno di spacco e abbastanza leggero (bassa densità) e con la venatura sufficientemente stretta e dritta (minimo 6/7 venature nei 6 mm della catena) e dai ritagli ci ricavo anche le anime se sono abbastanza grandi.
La qualità del legno non differisce da quella delle tavole, solo la venatura non deve essere larga per dargli una certa consistenza visto che il pezzo è piccolo e stretto, mentre nella tavola anche se è più larga non nuoce.
La larghezza della venatura comunque non è indice di resistenza del materiale, ci sono tavole a venatura stretta ma densità bassa e viceversa, e questo può spesso ingannare.

Come dovrebbe essere l'abete dei tuoi sogni? Per pezzi piccoli come le catene non dovrebbe essere difficile trovarlo.
bella domanda, quando lo troverò ti faro sapere :) indicativamente vorrei ottenere spessori più bassi di quelli che ottengo ultimamente, anche a riguardo alta densità bassa densità non mi sono fatto ancora un'esperienza tale da poter esprimere un'opinione. vorrei sperimentare su diverse densità e vedere spessori e pesi ottenuti, però con tavole parimenti performanti (selezionate col lucchimetro sarebbe il massimo). ad oggi orientativamente posso dire che la bassa densità ha il vantaggio di portare un basso peso, ma spessori più consistenti e non so quanto questi due fattori incidano effettivamente sulla bontà dello strumento e se sia meglio ottenere mirare a l'una o l'altra cosa. dovessi scegliere oggi opterei per una densità media (0.40), ma che sia legno performante

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sullacorda
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Re: Violino "Hellier" Antonio Stradivari 1679

Messaggio da sullacorda » mercoledì 28 giugno 2017, 19:25

bellissimi anche i filetti che saltano in evidenza. Trasmette grande armonia e gli abbellimenti non sono così pesanti anzi si sposano bene con lo strumento.
Ho visto che vari liutai ne hanno fatto copie, anche perché "molto" richieste, ma penso che come per i modelli, non basta copiare: un minimo difetto e l'armonia del tutto salta in un attimo, armonia fatta non solo di disegni, ma di bombare, legni del filetto, vernice ..

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