Qualche domanda sulle punte del violino

Suonare e costruire i violini
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davidesora
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Re: Qualche domanda sulle punte del violino

Messaggio da davidesora » mercoledì 29 novembre 2017, 12:58

lorenzo fossati ha scritto:
mercoledì 29 novembre 2017, 0:25

sto piano piano disegnando un Poggi, che proprio nell'allargamento delle punte (o distanziamento del filetto in prossimità delle punte) credo abbia fatto uno dei suoi "marchi di fabbrica" con il filetto delle c che si distanzia gradualmente dal bordo proprio negli ultimi 2/3 cm di curva, passando da circa 3.75 a circa 4.25. in questo modo ottiene 2 risultati: crea spazio per il baffetto caratteristico e porta la curva del filetto delle c ad una tangenza quasi orizzontale nel punto di congiunzione con il filetto alto, mettendo in risalto per contrasto il piccolo uncino della punta superiore, già accentuato dal restringimento (sull'asse orizzontale) del "golfo" delle c caratteristico nei suoi strumenti.

ora la domanda, ma come diamine si procede per ottenere questo graduale distanziamento del filetto in prossimità delle punte?!

la mia ipotesi è di filettare a distanza massima (in questo caso 4.25) e poi a filettatura completa ridurre e raccordare in pratica il resto del contorno a 3.75
Qualche foto del Poggi per farsi un'idea più precisa?
Questa caratteristica che dici si riscontra in tutti gli strumenti di Poggi?
Azzardo l'ipotesi che se Poggi usava la forma esterna poi si ritrovava con le C più interne rispetto al modello esterno e per avere una distanza dal bordo accettabile riduceva il bordo già filettato causando l'effetto che hai notato. In questo caso sarebbe una conseguenza della correzione di un errore di costruzione piuttosto che di una scelta stilistica personale......

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Re: Qualche domanda sulle punte del violino

Messaggio da Arca » mercoledì 29 novembre 2017, 14:52

lorenzo fossati ha scritto:
mercoledì 29 novembre 2017, 0:25

ora la domanda, ma come diamine si procede per ottenere questo graduale distanziamento del filetto in prossimità delle punte?!

la mia ipotesi è di filettare a distanza massima (in questo caso 4.25) e poi a filettatura completa ridurre e raccordare in pratica il resto del contorno a 3.75
Io credo che semplicemte inclinasse il traccia filetti andando a cercare l'incrocio giusto, inclinando cambia raggio è distanza dal bordo, ho visto fare la stessa cosa da Carlo Vettori e da Roberto Ignesti, una cosa che a vederla fare da loro sembra di una semplicità spiazzante, ma così non è
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Re: Qualche domanda sulle punte del violino

Messaggio da claudio » mercoledì 29 novembre 2017, 15:25

Bisogna anche tenere conto che a seconda del diametro dell'attrezzo usato per segnare il filetto succede a volte che il raggio della curva sia minore dell'attrezzo medesimo, da qui la variazione della distanza. A me succede spesso nella curva superiore delle CC.
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Re: Qualche domanda sulle punte del violino

Messaggio da lorenzo fossati » mercoledì 29 novembre 2017, 16:04

Però se il raggio èminore la distanza si riduce ovvero l'effetto opposto, anche come dice arca compensare con una torsione di polso una misura di circa 0,5 mm su una corsa di credo un paio di cm la vedo molto impegnativa, non è una semplice sterzata finale per aumentare la curva del filetto dalla parte delle c, anche qui è l oppusto, bisognerebbe partire dritti e poi compensare per un paio di cm e quindi mantenere il filettatore preciso con quell inclinazione per il resto della corsa fino all altra punta, stesso lavoro anche sui polmoni credo ma forse anche meno pronunciato.
Davide stasera cerco di mettere su qualche foto ma si, sembra proprio una caratteristica costante nei 3 o 4 violini che ho studicchiato ed anche un fiorini che tenevo come paragone

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Re: Qualche domanda sulle punte del violino

Messaggio da lorenzo fossati » domenica 17 dicembre 2017, 18:59

Purtroppo credo di non poter metter su delle foto in quanto credo siano protette da diritti, però ho un piccolo aggiornamento da condividere: una fonte attendibile (ed autorevole) mi ha confermato la particolarità stilistica presente nelle punte dei lavori del Poggi, mentre non mi ha potuto ragguagliare sull'artifizio usato per ottenere tale risultato. Il Poggi usava la forma interna e filettava a cassa chiusa***. Più di questo, al momento non ci è dato sapere. Ma la ricerca continua, vorrei scoprire l'origine di questa scelta stilistica e se questa sia stata tramandata dal maestro ai suoi (pochi) allievi. Dunque per ora cercherò foto dei violini di Fiorini padre e Fiorini figlio, sperando ottenere conferme o smentite, nel mentre chissà che non riesca ad ottenere ulteriori informazioni dai (non molti credo) esperti di liuteria bolognese

***non a cassa chiusa ma subito prima di chiudere la cassa
Ultima modifica di lorenzo fossati il martedì 19 dicembre 2017, 0:45, modificato 2 volte in totale.

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Re: Qualche domanda sulle punte del violino

Messaggio da claudio » domenica 17 dicembre 2017, 19:14

Io ti consiglierei di osservare anche gli strumenti di Sacconi, che forse Giuseppe Fiorini lo ha conosciuto anche meglio.
La filettatura e la sguscia a cassa chiusa io l'ho imparata da Bissolotti, è un metodo molto veloce e personale di costruire uno strumento, non so quanto questo possa essere effettivamente filologico perché ad oggi non ho prove sicure che gli antichi seguissero tale procedura, quindi mi sono affidato alla pratica di un maestro e agli insegnamenti che ricevette da Sacconi.

Purtroppo senza fotografie è difficile capire cosa hai osservato, spesso i documenti fotografici sono abbastanza ingannatori, si vedono cose che poi si scoprono molto diverse sugli strumenti reali. Per la condivisione delle foto, se sono in rete non ci sono problemi, se invece si tratta di foto tratte da un libro puoi condividere privatamente. Tuttavia se hai ricevuto conferme di chi ne sa di più, sarebbe necessario approfondire. A me personalmente, ma l'ho già detto, le punte dei filetti di Poggi non hanno mai fatto impazzire, e sono molto diverse dalla tradizione antica, il che non vuol dire che non vada bene, ma solo che si tratta di scelte molto personali.
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Re: Qualche domanda sulle punte del violino

Messaggio da lorenzo fossati » domenica 17 dicembre 2017, 19:38

Si magari per chi è interessato metto su un piccolo album in privato. Inizialmente pensavo fosse magari un inganno prospettico, però osservando uno degli ultimi lavori (cronlogicamente) questa caratteristica mi sembra mancare, dunque ho chiesto ed ho ricevuto conferme sull'esistenza di tale scelta, ma non ragguagli sul metodo. A me piace molto la forma, e l'evoluzione di questa negli anni (tra gli anni 30 e 40 mi sembra ci sia stata una grande rivoluzione nelle curve adottate, poi piccole modifiche nei decenni seguenti), la trovo al contempo classica e moderna, sicuramente originale e riconoscibile tra 1000. Le punte del filetto in effetti sono molto molto caratterizzanti, a me piacciono anche se devo ancora farci l'occhio (e chissà se mai riuscirò a farcelo appieno!)
SI pensavo anch'io di dare un'occhiata ai lavori del Sacconi (e magari qualche altro allievo del Fiorini) chissà se in qualche lavoro non spunti fuori questa caratteristica

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Re: Qualche domanda sulle punte del violino

Messaggio da Arca » domenica 17 dicembre 2017, 19:39

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Re: Qualche domanda sulle punte del violino

Messaggio da Arca » domenica 17 dicembre 2017, 19:41

Penso che tagliati nel particolare non ci siano problemi di copi
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Re: Qualche domanda sulle punte del violino

Messaggio da lorenzo fossati » domenica 17 dicembre 2017, 22:33

qualcosa si intuisce anche ad occhio nudo da queste immagini, grazie Arca (mica ci avevo pensato a fare una razzia delle immagini disponibili in rete!)

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