Il violino di Maurizio

Suonare e costruire i violini
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piase
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da piase » giovedì 7 giugno 2018, 8:07

Io consiglio la serie, non solo la 4.
Ho fatto giunte da cello con la 4, ma penso che la 5 sia più adatta.
La qualità di queste pialle, soprattutto in termini di planarità della soletta e perpendicolarità dei lati è irraggiungibile con le stanley, bailey o anant.

Ho un'Anant da 6, che trovo sovradimensionata anche per il cello.
Una pialla troppo lunga rende necessario lavorare in diagonale per riuscire a dare quel minimo di aria al centro utile quando si incolla in morsa.

Comprare una bailey su ebay vuol dire investire almeno altri 50€ per una rettifica della soletta e dei fianchi.
claudio ha scritto:
mercoledì 6 giugno 2018, 22:20
piase ha scritto:
mercoledì 6 giugno 2018, 21:23
Questa serie ha il miglior rapporto q/p IMHO:

https://www.dictum.com/en/dictum-planes ... ade-703331
il difetto di questo tipo di pialle è che sono troppo corte e durante la piallatura di una superficie lunga e stretta come quella di una giuntura dell'acero e dell'abete è fin troppo facile arrivare a svergolature difficili da correggere. Io consiglierei anche una Stanley moderna, una volta messa a punto rettificando la superficie inferiore sono in grado di fare ottimi lavori di finitura, e soprattutto sono lunghe tra i 35 e i 40cm.

Altrimenti sul sito di Cremonatools ci sono quelle cinesi, sono di ottima qualità e hanno ferri in ottimo acciaio, ne presi una molto lunga e funziona decentemente senza ammattire troppo per correggere i problemi.

Arca
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da Arca » giovedì 7 giugno 2018, 10:58

Una buona pialla è importate, però se non ne fai un uso professionale valuterei anche quelle che si trovano nei mercatini dell'antiquariato, con un buon occhio si fanno degli affari. Io personalmente ho messo a punto una pialla in legno che avevo già da 75 cm e sono riuscito a fare una buona commettitura alla tavola del violoncello.
Alessandro Mattei

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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da mico » giovedì 7 giugno 2018, 11:05

Quando si tratta di attrezzi si scatena sempre l'inferno :D :D :D .
Giuseppe ha ragione sul fatto che il ferro fa il maestro ma io direi anche che "è il maestro a fare il ferro" nel vero senso dei termini ovvero l'affilatura.
Guardando il video mi è saltato all'occhio proprio la facilità con cui lavora la pialla e spulciando nei video di Claudio ho visto quelli sull'affilatura: mi verrebbe da dire che con quella pialla sarei capace pure io ma in cuor mio so che non è vero. Se per piallare fai fatica e sudi c'è qualcosa da rivedere, ancor prima di pensare ad una 4, 5, 6, o qualsiasi altro numero... Prima di comprarsi la macchina serve la patente!!! Da oggi ci si dedica all'affilatura perché ho sicuramente qualcosa da rivedere.

x Davide: il problema è solo trovare una punta da 1,75mm senza cercare chissà dove. Comunque, vista la funzione non penso ci siano problemi anche con una da 1,5mm (che le trovo pure in ferramenta sotto casa). In realtà, pensandoci bene, avendo intenzione di rifare il fondo una volta affinata la tecnica della giunta, non mi converrebbe mettere i chiodini altrimenti poi impazzirei a dover ricentrare i fori col fondo nuovo!
Discorso bombature: Se non ho capito male quelle riportate dal Sacconi sono una "media" di vari strumenti e pertanto assimilabili ad uno "standard". Ho letto invece il tuo articolo in cui, se non ho capito male, le tratti come archi di cerchio nella parte centrale raccordandole poi in modo appropriato alla sguscia. Letto l'articolo dopo aver visto i tuoi video sull'argomento mi ha chiarito il tuo metodo di lavoro.
Maurizio Basile

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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da claudio » giovedì 7 giugno 2018, 11:07

Per le bombature consiglierei uno qualsiasi dei poster di The Strad dedicato a qualche violino stradivariano post 1700.

@Piase: per regolarizzare il piano di una pialla non c'è bisogno di una rettifica, io lo faccio più o meno regolarmente (le superfici si posso in qualche modo danneggiare nell'uso, o semplicemente sono nate leggermente concave), usando un buon piano su cui è applicata della tela abrasiva. La planarità delle solette è cosa piuttosto soggettiva che ho trovato a volte poco soddisfacente anche su pialle blasonate. Il perfezionamento della soletta è cosa che rientra nella consuetudine del nostro lavoro e rientra nella messa a punto dell'attrezzo. Una vera e propria rettifica farebbe sicuramente un lavoro preciso, ma dato che stiamo parlando di lavorazioni in legno, questi adattamenti squisitamente artigianali se condotti al meglio consentono una notevole precisione. Inoltre ci sono liutai che ad esempio invece di una soletta perfettamente piana ne preferiscono una leggermente convessa, l'importante è che non sia svergolata.
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da mico » giovedì 7 giugno 2018, 11:08

Alessandro,
hai centrato il segno. Se non ne fai un uso professionale acquisti del genere ti fanno passare la voglia di andare avanti. Come ho scritto prima credo che il grosso problema sia altrove.... :roll:
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da mico » venerdì 8 giugno 2018, 1:00

Alla fine capito l'errore sono corso ai ripari:
1. Il ferro della pialla che l'altra volta era affilato alla carlona stavolta è stato rettificato su carta vetrata, affilato e lucidato su pietra;

2. Avendo usato colla animale, come suggeriva Davide ho provveduto a scollare i fondi :ciao1: Tanta acqua calda e passate del legno sul fornellino elettrico.... quasi 2 ore di sudata. Il prossimo che mi dice che una giunta fatta male non tiene deve parlare con me...
Questo lo stato delle tavole:
1f233c0e-6521-49f0-ac4b-123455529289.jpg
3. Piallatura delle tavole. Stavolta non ho fatto nessuna fatica e dopo i primi trucioli "grandi"
fd02039c-6ad5-4e74-8567-9dc6c5375887.jpg
ho settato la lama sul "sottile"....
86e056b5-f8f7-4c8d-bc22-a480aeba22e1.jpg
A dimenticavo: sulle pialle in legno il settaggio fine si fa col martello :D :D :D :D :D

4. Incollaggio delle tavole e stavolta a secco facevo fatica a muoverle...
3cf051de-67c0-470f-9008-f6a3d38fab08.jpg
Il nero che si vede non è il legno carbonizzato, bensì la colla che surriscaldata ha preso quel colore.

Unico aspetto negativo: Se avessi voluto reincollare le tavole con la marezzatura a spina di pesce avrei dovuto, per come si sono staccate le tavole e per come avevo fatto la giunta storta, piallare troppo legno e stavolta lo avrei finito (su un lato sto ad 11 cm dalla mezzeria). Ho deciso pertanto di allineare le marezzature, tipo fondo unico per capirci. Essendo una scelta puramente estetica che non inficia il suono non mi ha creato nessun problema. Anzi starà sempre lì a ricordarmi che c'è solo un modo di fare le cose: bene.
Alla fine sono contento, veramente contento: sono riuscito con la mia anziana pialla in legno a farcela. Come diceva un proverbio.... la magia non la fa la bacchetta ma il mago :D
Ciao a tutti... e grazie mille dei preziosi consigli
Maurizio Basile

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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da Ananasso » venerdì 8 giugno 2018, 1:26

Molto bene!

mico
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da mico » venerdì 8 giugno 2018, 18:00

Grazie Ananasso.
Una volta ripulito e piallato il lato del fondo a contatto con le fasce ho questo:
Giunta lato esterno:
7c1ccb5e-cd6c-41a9-8681-21c648f1a29a.jpg
Con un suo dettaglio:
fecc2254-5f4d-483b-b463-beacbceb3987.jpg
E lato a contatto con le fasce:
70828180-c4cd-4498-9005-e3d69f229972.jpg
A questo punto direi che l'ho ripreso.
Ora vado in cerca delle punte da 1,75mm o lì vicino.
Maurizio Basile

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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da mico » sabato 9 giugno 2018, 14:34

Trovate le punte da 1,8 mm ho fatto i fori e riportata la forma. Come indicato da Davide ho usato una rondella da 2,5 mm.
fdf4ea1b-6f4f-4e11-abe8-635f0129f6ff.jpg
Mi date un vostro parere sulle punte? Vanno smussate, come se fossero consumate?
Maurizio Basile

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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da Ananasso » sabato 9 giugno 2018, 17:03

Non vedo il segno delle fasce (a punteruolo). Dovresti usare il punteruolo anche per il contorno, il segno a matita è traditore. Per le punte fatti un'idea guardando il violino di Claudio nella homepage di questo sito, i video sulla lavorazione dei bordi di Davide, qualche appunto di Manfio, ecc. Le punte del Messia non sono arrotondate.

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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da Nico09 » sabato 9 giugno 2018, 17:20

Utilissimo il tutorial di Manfio sulle punte, non ricordo se qui o su maestronet!

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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da mico » sabato 9 giugno 2018, 17:36

Il punteruolo l'ho usato sul bordo fasce, mentre per il contorno ho seguito il video di Davide usando la matita. Tu lo usi anche con la rondella?
Sulle punte, mi sono letto il file che fece Manfio e che ho ritrovato in rete ma soprattutto mi sono basato su un post del forum mastronet (oltre che aver cercato su questo forum):
https://maestronet.com/forum/index.php? ... questions/
Ho usato anch'io l'angolo di 28° per il taglio delle punte.
Se però guardo le punte del Titian di cui si parla nel post (https://tarisio.com/cozio-archive/property/?ID=41393) sono più arrotondate e per questo avevo chiesto se dovevo stondarle.
Il punto è sempre il solito: non so se sono punte fatte "in stile" o se sto sbagliando.
Maurizio Basile

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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da Arca » sabato 9 giugno 2018, 17:53

Per le punte "arrotondate" credo sia una cosa personale, a me piacciono di più.
L'unica cosa che mi sembra di vedere dal telefono, quindi può ingannare la visione che ne ho, sono la punta in alto a sinistra che mi sembra più lunga di quella in alto a destra, e viceversa per quelle sotto.
Alessandro Mattei

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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da claudio » sabato 9 giugno 2018, 18:25

mico ha scritto:
venerdì 8 giugno 2018, 1:00
2. Avendo usato colla animale, come suggeriva Davide ho provveduto a scollare i fondi :ciao1: Tanta acqua calda e passate del legno sul fornellino elettrico.... quasi 2 ore di sudata. Il prossimo che mi dice che una giunta fatta male non tiene deve parlare con me...
Una giunta fatta male non tiene, non devi farti ingannare dal fatto che tu abbia fatto tanta fatica a scollare una tavola grezza. Il fatto è che la colla animale non ha caratteristiche "strutturali" simile a quelle moderne epossidiche, per cui uno spazio vuoto riempito dalla colla animale tenderà con il tempo a cristallizzare e a cedere. Bisogna considerare che il lavorare su tolleranze molto ristrette come nel caso di un violino fa sì che le superfici di incollaggio piuttosto esigue riescano a tenere anche per centinaia di anni senza nessun problema, diverso è invece il caso di giunte piallate male ed incollate sperando che tutto vada bene.

Esistono anche eccezioni per cui fondi piallati male abbiano conservato intatta la loro giunta, ma non è un esempio da seguire.

Poi c'è una fitta schiera di liutai che su piallature eseguite in modo approssimativo amano far combaciare i piani delle giunte con energici serraggi così da obbligare il legno a formare una giunta perfetta. Questo vale anche per le superfici svergolate, che poi vengono serrate in modo da farle apparire dritte e senza problemi. Si provi ad indovinare quanto questi stratagemmi rivelino la loro natura fallace in un tempo piuttosto breve?
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da mico » sabato 9 giugno 2018, 18:47

:D :D Si posso immaginare che si trovi di tutto.
Claudio tanto sono d'accordo con quello che dici che ho affrontato il calvario che ho riportato. Che però è comunque stato istruttivo.
Alessandro, hai ragione: erano diverse ma non me ne ero accorto. Le ho risistemate e "leggermente" stondate.
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E' un vero piacere lavorare così e ricevere sempre consigli utili. Grazie
Maurizio Basile

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