Il violino di Maurizio

Suonare e costruire i violini
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da mico » venerdì 6 luglio 2018, 1:28

Finalmente ho fatto la sguscia sul bordo seguendo le indicazioni riportate sul Sacconi.
In seguito ho cominciato l'abbozzatura del fondo fatta esclusivamente a sgorbia. Devo rifinire ancora un po' i volumi e poi si va di pialletto e rasiera per la finitura finale.
8a757a08-3f91-4b7e-8c54-22e6ef14b537.jpg
ce604fd7-1469-4ebf-9087-a418af968f3e.jpg

Inoltre mi sono costruito con un pò di scarti di legno questo tracciatore che userò per disegnare le curve sul fondo:
fecf453c-6756-4e56-bf10-97b6b439906a.jpg
Maurizio Basile
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da claudio » venerdì 6 luglio 2018, 10:04

Una cosa importante: dato che non vedo le quinte e la sesta, non vorrei che tu le avessi usate male o non le avessi usate affatto, questo te lo dico perché sulle curvature, sebbene ci sia un miglioramento, siamo ancora lontani dal completamento. E' buona regola scavare il fondo in corrispondenza della sesta prima (ottenendo una buona approssimazione della curva longitudinale, che sarà di riferimento per le altezze delle quinte), e delle quinte poi, di modo che poi si raccordino armonicamente tutte le curve.
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da mico » venerdì 6 luglio 2018, 11:54

Claudio la sesta l'avevo impostata già nel primo sgrosso che feci col pialleto e ieri l'ho portata praticamente prossima alla definitiva: considerando che devo ancora lavorare a rasiera l'ho lasciata leggermente più alta.
Le quinte invece le ho usate per capire "dove" andare a togliere con la sgorbia ma non le ho seguite in modo precisissimo ed infatti, come ho scritto, devo ancora migliorare alcuni volumi che sistemerò nella finitura finale che farò usando le curve disegnate sulla tavola: in quel caso dovrò arrivare alla simmetria e agli spessori finali. Per il momento però mi tengo ancora qualche decimo abbondante :wink: .
In effetti capisco che dalla foto non si evince bene l'andamento delle curve... magari con le prossime cerco di migliorare anche questo aspetto :D.
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da claudio » venerdì 6 luglio 2018, 12:44

C'è ancora tanto materiale da togliere, uno dei problemi tipici di chi inizia a costruire strumenti è quello di lasciare le bombature troppo piene, per questo sarebbe bene avere buone seste di riferimento e scolpire il fondo in quelle zone con la maggiore precisione possibile, per poi raccordare il tutto. Una volta che si sono raccordate le curve, il fondo deve essere ancora rifinito per un ulteriore lavoro di ottimizzazione, raccordi e personalizzazioni varie. Non ti preoccupare se nella lavorazione dovessi andare sotto qualche decimo di mm rispetto all'altezza che ti sei prefisso. Per l'ottimizzazione delle curve si usano in genere i pialletti di varia curvatura e dimensione, il tutto servendosi di lampada orientata a proiettare una luce radente, come nella seconda foto che hai pubblicato sopra.
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da mico » lunedì 9 luglio 2018, 0:48

Oggi ho lavorato sulla bombatura del fondo ed ho scoperto che disegnare le curve dei livelli è più difficile che filettare....
Dopo aver ripreso i volumi con la sgorbia e aver usato il pialletto dentato sono arrivato alla seguente conclusione:
3ee7a6e6-e7de-4e59-b6b5-7817a3954e1a.jpg
Le misure dei livelli sono chiaramente quelle che riporta il Sacconi.
Ho cercato di vedere ed inseguire la simmetria più che una misura precisa. Alla fine il fondo è alto al massimo 14,9 mm e quindi ci siamo.

Ho anche iniziato a levigare il fondo a luce radente ma c'è ancora tanto da rifinire prima di iniziare a scavarlo:
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Ci sono tante di quelle onde che sembra di essere al mare...
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da mico » lunedì 9 luglio 2018, 21:57

Aggiorno il lavoro. Con la rasiera ho tolto tutte le onde che vedevo e sistemato il polmone superiore che non era perfettamente simmetrico.
Il risultato è questo:

Viste di lato
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A luce radente
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dd1eb60f-30fd-4a17-b5f9-57c8ed2f481c.jpg
A piena luce
52d04ffd-2d6a-49eb-8b3e-ed96d663aa99.jpg
C'è da rifinire meglio i bordi che ancora hanno qualche onda ma credo di esserci.
Secondo voi posso cominciare a scavare?
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da Ananasso » martedì 10 luglio 2018, 2:14

Si vede un po' di pelo del legno. Direi di passare ancora la rasiera ben affilata.

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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da mico » martedì 10 luglio 2018, 14:14

Ho ripassato tutto a rasiera e, come consigliato da Davide in un suo video, lucidato tutto con la carta da cucina (quella dei rotoloni).
Ora siamo qui:
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Spero di essere arrivato.
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da Cecchina » martedì 10 luglio 2018, 16:51

mico ha scritto:
martedì 10 luglio 2018, 14:14
Ho ripassato tutto a rasiera e, come consigliato da Davide in un suo video, lucidato tutto con la carta da cucina (quella dei rotoloni).
Ora siamo qui:
f04bbafe-9ae7-40a6-bab2-6fe6e2bc41c2.jpg

Spero di essere arrivato.
Complimenti

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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da claudio » martedì 10 luglio 2018, 18:08

Buona la curva centrale, un pò meno le adiacenti sgusce che al centro dovrebbero essere più strette (come suggerisce Sacconi e si riscontra bene nei violini originali), ma va bene anche così. Peccato per la filettatura sotto la nocetta che si mostra appiattita e poco coerente con il resto, hai usato i filetti in fibra o in legno? cmq al momento va benissimo così.
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da mico » mercoledì 11 luglio 2018, 10:27

Grazie!
Claudio i filetti sono in legno. Francamente potevo prendere anche quelli in fibra ma non avendo trovato informazioni sulla "fibra" e non avendo capito come sono fatti ho preferito quelli in legno. Ero più che altro interessato a capire la differenza di comportamento tra i due e spero che qualcuno me la possa spiegare.

Intanto mi sono disegnato i profili degli spessori. Chiaramente sono stati spazzati via dalle prime sgorbiate ma sono stati utili a capire le estensioni delle differenti zone. Verranno ridisegnati una volta arrivati in prossimità degli spessori finali.
Gli spessori sono ovviamente quelli del Sacconi e sono stati disegnati come in esso spiegato.
a0845782-466b-4b69-bde7-5891d005d6ae.jpg
Qualche sgorbiata per cominciare il lavoro.
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da Ananasso » mercoledì 11 luglio 2018, 14:42

Il punto di maggior spessore mi sembra basso. Leggi il Sacconi a pag.69.

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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da claudio » mercoledì 11 luglio 2018, 14:49

Seguire gli spessori pubblicati nel libro di Sacconi va benissimo, ricordo che rappresentano un ottimo compromesso di valori medi nella metodologia stradivariana. Ma è l'occasione di studiare anche gli spessori di altri autori di violini classici, tra tutti Guarneri del Gesù e Nicolò Amati, e naturalmente altri strumenti noti e pubblicati di Stradivari.

Per la tecnica di scavo, noto che il lavoro va avanti per "erosione" e non di intaglio vero e proprio, per questa fase io mi servo di una sgorbia semicurva larga almeno 30mm, in questo modo si toglie più legno ed oltre a fare prima consente al proprio occhio di controllare meglio il progresso dello scavo. Consigliabile, per quanto consentito dalla durezza del legno, di scavare solchi paralleli trasversali. La tecnica di "erosione" potrà poi essere usata per correggere il taglio della sgorbia curva e l'eliminazione dei solchi da essa prodotti.

Il punto di maggior spessore: è vero che Sacconi consiglia la divisione in 9 parti e di prenderne la quinta (vado a memoria, comunque si tratta di una misura vicina ai 195mm), ma va venone anche il centro geometrico come appare nelle foto, o comunque un centro che sia sempre al di sopra della posizione dell'anima. Con il tempo ci si renderà conto di quanto il variare questa posizione di massimo spessore influirà sul suono e di come essa si possa individuare nei violini antichi e di poterla mettere in relazione alla loro voce (con tutti i limiti e il beneficio d'inventario che ciò comporta).
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da mico » mercoledì 11 luglio 2018, 15:43

Ananasso hai ragione. Le circonferenze ho iniziato a farle partendo dal centro geometrico A e non dal B. Quando le ridisegnerò dovrò starci più attento. Grazie.
Claudio, si in effetti guardando il tuo post sul violino nuovo devo ammettere che non riesco a dare sgorbiate così lunghe e profonde. Uso una sgorbia da 35mm con raggio 6 per cui mi riviene il dubbio sull'affilatura... :roll: Devo controllare!
Invece volevo chiedere se esiste il corrispettivo del Sacconi per altri liutai famosi come GdG o Amati: dove posso trovare informazioni a riguardo di spessori, bombature,... Poster the Strad? Libri?
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Re: Il violino di Maurizio

Messaggio da Ananasso » mercoledì 11 luglio 2018, 17:26

Come ricorda Claudio, il punto di massimo spessore Stradivari lo faceva in corrispondenza del punto C (non B!), mentre Amati e Guarneri scendevano verso il centro geometrico A. Ma sono indicazioni di massima: il Messia ha il massimo in C, ma il Tiziano ha il massimo vicino ad A (chissà se qualcuno ci ha messo le mani). Non ho mai 'giocato' con la posizione dello spessore massimo, mantenendomi sempre vicino a C; quindi non ho sensazioni di prima mano da proporti. Seguo il tuo lavoro, mentre sgrosso una tavola leggerissima.

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