Il violino suona! Ma ora bisogna verniciarlo...

Suonare e costruire i violini
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Il violino suona! Ma ora bisogna verniciarlo...

Messaggio da doublebass » mercoledì 15 agosto 2018, 11:07

Finalmente sono in ferie, e riesco a scrivere qualcosa (e forse finalmente verniciare il mio primo violino).
Ho completato la costruzione, e ho montato lo strumento "in bianco".
Non ci posso credere: dopo piu' di un anno di paziente opera di costruzione, e grazie alle preziose informazioni che ho potuto trovare in rete (video di Davide Sora in primis, ma tantissimi dettagli e suggerimenti utili li ho trovati in questo sito; scrivo poco, ma leggo tanto), ho uno strumento che suona!
Allego qualche immagine e una registrazione dello strumento suonato da un mio amico, il maestro Andrea Cardinale.
ViolinoFinito1.jpg
ViolinoFinito3.jpg
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Re: Il violino suona! Ma ora bisogna verniciarlo...

Messaggio da doublebass » mercoledì 15 agosto 2018, 11:32

E ora casca l'asino (che poi sarei io...). Sulla verniciatura ho letto tanto, ma si trovano tanti pareri diversi, ricette, procedure di verniciatura, che uno "gnubbo" come il sottoscritto si trova un po' confuso.
Ho gia' smontato il violino, togliendo la tastiera (che era fissata provvisoriamente con tre punti di colla) e tutta la montatura esclusi i capotasti. Ho rimosso anche l'anima (con dispiacere, visto la vitaccia cane che avevo fatto per metterla come si deve).
A questo punto, da quanto letto su questo forum, e facendo l'esegesi del Sacconi, procederei come segue:

- Prima mano di vernice bianca Sacconi, data con una spugna naturale.
- Carteggiatura leggera con una grana 400
- Seconda mano di vernice bianca.
- Altra carteggiatura
- 5 mani di vernice incolore all'alcool data a pennello.
- 10-15 mani di vernice colorata (fino al raggiungimento della tonalita' desiderata: a me piace il giallo oro).
- 5 mani di vernice incolore
- Lucidatura finale

Ho tantissime domande, anche perche' questa e' la fase che temo di piu':

- Serve la seconda mano di vernice bianca o e' meglio farne a meno ? Magari sulla tavola e non sugli aceri o viceversa ?
- La carteggiatura alla fine della preparazione e' necessaria ? Va bene la grana 400 o magari serve un abrasivo piu' fine ?
- Ho visto un bellissimo tutorial sulla verniciatura su questo forum, con moltissime foto. In questo tutorial la prima mano di vernice incolore veniva data mescolandola con tripoli, ma la vernice era all'olio. La domanda qui e' : serve usare i tripoli anche se si e' data la preparazione con la vernice bianca ? Funziona allo stesso modo con vernice all'alcool ?
- Ho preparato la vernice all'alcool "1704", di cui ho sentito parlare bene. Sono un po' perplesso, perche' viene considerata "incolore", ma la mia tinge di brutto di un colore giallo arancio (che poi e' il colore della gommalacca che ho usato). Cosi', nel dubbio, mi sono fatto anche un po' di vernice "Rambaux", usando un altro tipo di gommalacca (kornerlack) di colore piu' bruno. Questa e' molto piu' neutra come colore. Mi chiedevo se era pensabile usare la Rambaux come vernice incolore e la 1704 come colorata. Non e' che faranno a pugni ?
- Ogni quante mani di vernice (incolore o colorata) occorre carteggiare ? Se ricordo bene la grana qui e' molto fine : tipo 1500 o maggiore, giusto ?

Per ora mi fermo qui, altrimenti si fa indigestione. Altre domande verranno sicuramente strada facendo. Nel frattempo ringrazio tutti, e auguro buone ferie a chi le fa.

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Re: Il violino suona! Ma ora bisogna verniciarlo...

Messaggio da claudio » mercoledì 15 agosto 2018, 19:47

Tutti i procedimenti che hai descritto sono variamente validi, anche se la "carteggiatura" non rientri proprio nelle modalità di una verniciatura di un violino fatto a mano, magari potremmo parlare di "levigatura", soprattutto con grane e polveri abrasive più fini. Ti suggerisco caldamente di evitare di iniziare direttamente sul violino, ma di fare un bel periodo di prova, possibilmente prolungato, su pezzi di legno di scarto sui quali sperimentare. Per la vernice bianca e vernice a base alcool va bene anche una mano, io però uso acqua di colla. Nel forum ne abbiamo parlato parecchio, ma se hai bisogno di ulteriori informazioni chiedi pure.
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Re: Il violino suona! Ma ora bisogna verniciarlo...

Messaggio da doublebass » giovedì 16 agosto 2018, 16:15

Mi sembra un ottimo suggerimento. Avrei dovuto farlo prima, ma ultimamente ho avuto proprio poco tempo per la liuteria.
In effetti avevo iniziato da qualche giorno delle prove di verniciatura su un singolo provino di abete (non pezzi di scarto del violino pero': e' un abetaccio da briko). Gli ho dato la vernice bianca come preparazione e, fino ad oggi, tre mani di "1704" (quella che mi pare un po' troppo colorata).
Il risultato e' questo. Sara' davvero troppo colorata ?
Provino1.jpg
Adesso voglio preparare altri provini simili e vedere come risultano con la Rambaux. Sicuramente ho dell'altro abetaccio, devo vedere se ho abbastanza pezzi di acero o abete di scarto: in fondo ho fatto un solo strumento finora. Se posso, cerco di fare qualcosa anche con l'acero.
Ho sicuramente un paio di pezzi di fascia che avevo messo da parte perche' erano venuti piegati male (erano delle "C").
Mi sembrano un po' piccoli da usare come palestra; ho segato via la parte curva e pensavo di utilizzarne uno, durante la verniciatura dello strumento, per applicarvi esattamente la stessa procedura usata con il violino, ottenendo quindi alla fine un campione ragionevolmente identico del colore finale dello strumento, ottenuto sullo stesso legno.
Pensavo cosi' di allegarlo alla documentazione di costruzione del violino (misure, pesi, legno utilizzato ecc...) che vorrei mantenere per poi confrontarla con quella di esperienze successive.

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Re: Il violino suona! Ma ora bisogna verniciarlo...

Messaggio da claudio » giovedì 16 agosto 2018, 19:07

Nella verniciatura di un violino tra gli altri numerosi aspetti bisogna considerare anche quello del colore: la sua saturazione e l'intensità del colore. Si può avere un colore molto saturo e poco intenso, e viceversa un colore molto intenso e poco saturo. Questi parametri sono controllati dagli strati di vernice che vengono stesi sullo strumento e dipendono dai gusti e dall'esperienza del liutaio.

Di solito il principiante non ha alcuna idea di come verniciare uno strumento e a peggiorare le cose si decide sempre a fare le prove (spesso condotte in modo frettoloso), dopo la costruzione dello strumento. Ricordo che la verniciatura dello strumento è l'operazione più impegnativa, per principianti e professionisti.

Nel caso specifico la vernice sul pezzo in abete andrebbe fotografata sempre a luce naturale perché il flash ovviamente "incrudisce" ed altera i colori. Non che le foto fatte a luce naturale migliorino di molto la situazione, ma almeno si ha un'idea abbastanza corretta del risultato. Il colore sembra buono, forse un po' troppo chiaro, ma comunque giusto per una tonalità ambrata. Suggerirei di diluire alquanto la vernice in modo da controllare meglio l'uniformità. A verniciatura ultimata è consigliabile che lo strato complessivo di vernice non superi il decimo di millimetro (sembra poco, ma è moltissimo e consente di apporre liberamente tutte le mani che si vogliono).

L'importante è che si arrivi ad un giusto grado di intensità e saturazione (che è cosa sempre molto soggettiva), per quanto riguarda la tonalità si raccomanda di evitare quelle troppo vivaci. Se il risultato nella foto è quello dare una base ad una successiva vernice colorata (bruna, marrone rossiccia, colorata, ambrata, ecc ecc), allora penso sia una buona base. Raccomandato l'uso di una levigatura delicata (per non scoprire), ogni 3-4 mani. Il risultato finale non dovrà mai essere una vernice tirata a specchio, ma nemmeno a buccia d'arancio, e questo con una vernice ad alcool è cosa lunga e laboriosa, mentre con le vernici ad olio si ottiene una tessitura ottimale in modo naturale e spontaneo.
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Re: Il violino suona! Ma ora bisogna verniciarlo...

Messaggio da doublebass » sabato 18 agosto 2018, 8:56

Ho dato la vernice bianca al violino, che ora prende il sole (non diretto: l'ho messo sulla soglia di una finestra con un terrazzo coperto dove arriva solo luce indiretta, vorrei evitare un surriscaldamento del legno con possibili scollature). Mi sono procurato altri provini. Ecco la postazione:
verniciatura.jpg
Ho due provini di abetaccio, due di ritagli dell'abete usato per la tavola armonica e due di acero del fondo del violino da verniciare.
Meta' li ho verniciati con la 1704 e meta' con la Rambaux.
Il provino piu' a destra ha avuto la quinta mano di vernice incolore 1704 questa mattina. Gli altri sono piu' giovani e hanno ricevuto solo due mani.
Provini.jpg
Il provino piu' largo devo rifarlo completamente. Purtroppo e' successo che ho dovuto togliere un pelo sfuggito al pennello e ho fatto un pasticcio. Cercando di correggerlo ho peggiorato le cose e causato l'oscena bruciatura che si vede.
Purtroppo la perdita dei peli e' un problema che mi capita molto frequentemente. Credevo di aver comprato un ottimo pennello, da un noto negozio online di liuteria, che non aveva pennelli in martora di queste dimensioni (3 cm di larghezza), ma in pelo di vaio.
Insomma, alla fine mi pare un disastro.
Mi sono attrezzato con una pinzetta per togliere i peli, ma capita spesso di non riuscire ad agganciarli se non dopo varie prove e magari premendo un po', col risultato di asportare lo strato di vernice circostante. Se poi si prova a rimettere la vernice si peggiorano le cose.
Esistono sistemi migliori della pinzetta per togliere questi peli molesti ?
Altrimenti apro il portafogli e mi compro un pennello in martora; ho visto che Zecchi a Firenze ha una famiglia di pennellesse per liuteria in martora, se qualcuno conosce e puo' segnalarmi fornitori online migliori o piu' a buon mercato gli sarei molto grato.

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Re: Il violino suona! Ma ora bisogna verniciarlo...

Messaggio da claudio » sabato 18 agosto 2018, 11:41

Onde evitare confusione potresti mettere delle etichette sui provini, in modo che si possa capire al volo che vernici hai usato senza fare confusione. Non ho mai usato la vernice di Rambaux, a parte qualche lontana lettura non ne ricordo la ricetta, potresti rimediare?

Per le vernici ad alcool vanno bene anche i pennelli in vaio, meno costosi di quelli di martora. Cmq se ti hanno venduto pennelli difettosi è giusto reclamare.
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Re: Il violino suona! Ma ora bisogna verniciarlo...

Messaggio da claudio » sabato 18 agosto 2018, 18:22

Mi rispondo da solo: Rambaux 1845 circa. lacca in grani 100g, mastice in lacrime 100g, colofonia 100g, gomma elemi 26g, catrame di norvegia 5g, canfora 5g, 1L alcool a 90°.
Quasi inutile dire che tale concentrazione di resine in 1 litro di alcool sembra decisamente eccessiva, direi di aumentare l'alcool di almeno il 50%. Si raccomanda sempre e comunque una diluizione alta così da stendere la vernice nel modo più uniforme.
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Re: Il violino suona! Ma ora bisogna verniciarlo...

Messaggio da doublebass » sabato 18 agosto 2018, 19:33

I provini li ho marcati sul retro con delle scritte a matita che indicano la vernice utilizzata: non molto gentile in effetti se devo fotografarle e pubblicarle pretendendo che qualcuno ci capisca qualcosa. Vedo di mettere delle etichette visibili in foto.
Comunque al momento, a parte i provini grandi, non si notano ancora differenze significative, soprattutto nella foto.
La Rambaux l'ho trovata sul quaderno di liuteria numero 8, e ho visto buoni commenti su di essa. Mi piaceva perche' usa meno gommalacca, che molti considerano troppo "dura" per le vernici di liuteria. Inoltre ci sono parecchi dettagli sulla stesura tradotti dal libro di Tolbeque.
In effetti la 1704, che segue la ricetta: 130 gr di gommalacca, 30 gr di sandracca, 30 gr. di elemi, e 15 cc di olio di lavanda per litro di alcool, ha una concentrazione di resine decisamente piu' bassa (circa il 20% contro il 30% e passa della Rambaux). Diluiro' ulteriormente la Rambaux.
Alla fine la diluzione mi pare di capire influenzi solo la pennellabilita' della vernice, e forse il numero di mani necessario: una volta che l'alcool e' evaporato, rimangono solo le resine, e quindi la parte importante della ricetta sta nel loro tipo e proporzione.

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Re: Il violino suona! Ma ora bisogna verniciarlo...

Messaggio da claudio » domenica 19 agosto 2018, 2:32

La diluizione della vernice a base alcol influenza pesantemente il numero di mani di vernice, nel senso che per essere stesa in modo uniforme e controllarne il colore, è necessario stenderne almeno una ventina. Chi ne fa uso regolare in ambito professionale non esita ad arrivare fino a 40 mani, ovviamente levigando ogni tanto per riportare sufficientemente in pari le superifici. E' un lavoro che se fatto bene prende un periodo di circa 2 mesi, che può apparire lungo e tedioso, ma questo è lo scotto da pagare per le vernici ad alcol, che se da una parte sono di facile preparazione, dall'altra richiedono tempi di stesura e cure sicuramente superiori a quelle ad olio. Per abbreviare i tempi, anche se non lo consiglio, si può abbassare la diluizione, quindi una vernice più densa, ma ciò va a scapito dell'uniformità. La 1704 è abbastanza facile da usare rispetto ad altre vernici dello stesso genere, perdona abbastanza errori e disattenzioni per l'alto contenuto di gommalacca, che nelle applicazioni delle mani successive si gonfia senza sciogliersi subito (ma bisogna non indugiare troppo).
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Re: Il violino suona! Ma ora bisogna verniciarlo...

Messaggio da doublebass » domenica 19 agosto 2018, 8:54

Infatti ho avuto molti piu' problemi con la Rambaux che con la 1704. A proposito, ho aumentato la diluizione come suggerito e, sara' un caso, non ho piu' avuto perdite di peli; forse l'eccessiva concentrazione di resine rendeva troppo densa la vernice che cosi' "tirava" i peli durante la stesura causando la perdita dei piu' deboli. O forse semplicemente il pennello ha finito di perdere i peli peggiori.
Sto procedendo con i provini, mentre il violino si gode il sole di Chiavari.
Appena avro' finito le mani di vernice trasparente, pubblichero' qualche foto per mostrare le differenze.

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Re: Il violino suona! Ma ora bisogna verniciarlo...

Messaggio da doublebass » mercoledì 22 agosto 2018, 18:54

Rieccomi. Ho dato tutte le mani di vernice incolore che avevo pianificato (5 mani) sui campioni. Il risultato e' il seguente:
Campioni.jpg
Direi che il risultato mi soddisfa abbastanza sia per la 1704 che per la Rambaux. Direi anche che si nota chiaramente il colore piu' dorato della 1704, la Rambaux e' molto piu' neutra. Il campione di acero in particolare risulta (almeno secondo me) bellissimo. Quello trattato con la 1704 e' gia' circa del colore che mi piacerebbe vedere sul mio violino. Partivo pero' da un pezzo di scarto che aveva una faccia molto ossidata. Ho usato quella perche' l'idea e' che il violino dovrebbe raggiungere, prendendo la luce, un colore "cannella dorato" molto simile a quello che sul pezzo in questione ha prodotto la semplice stagionatura. Ho verniciato anche il retro dei provini, che e' molto piu' chiaro; il risultato e' ugualmente buono, ma si nota maggiormente la differenza di colore tra 1704 e rambaux, che e' peraltro evidentissima sui pallidi campioni di legnaccio.

A questo punto devo colorare la vernice. Avevo comprato l'anno scorso (un po' ottimisticamente) da Goth a Mondomusica questo flacone:
Farbextrakt.jpg
Con l'aiuto di un traduttore ho capito che si tratta di un "estratto di colore". Lo stesso identico flacone (stesso testo in tedesco, stessa confezione, manca solo la marca) l'ho trovato nel sito della Hammerl, dove danno qualche vaga istruzione per l'uso. Dicono sostanzialmente che si deve mescolare a qualunque delle loro vernici (o anche altre vernici ad alcool) senza specificare pero' una ricetta precisa (dicono di aggiungere "a few drops of colour extract" alla vernice incolore).
Che faccio ? Prendo una certa quantita' di vernice incolore e aggiungo a occhio un po' di estratto finche' non ottengo la tonalita' voluta ?
Ho visto qui sul forum che qualcuno prende un pezzetto di plastica trasparente da lucido e ci applica la vernice colorata, e poi sovrappone la plastica al legno per vedere come viene.
Puo' essere questo il procedimento ?

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Re: Il violino suona! Ma ora bisogna verniciarlo...

Messaggio da Arca » mercoledì 22 agosto 2018, 21:55

Ti consiglio di fare delle prove, il colore concentrato spesso sparisce in un baleno, io uso dei concentrati della Milesi per il mio lavoro da falegname, spesso sono solubili in acqua, alcool e olio, se lo uso in acqua come mordente e poi lo vernicio con una vernice trasparente è stabile, se lo uso come colorante della vernice non è stabile e può perdere quasi tutto il suo colore in pochissimi giorni di esposizione al sole.
Alessandro Mattei

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Messaggio da claudio » mercoledì 22 agosto 2018, 22:45

Devi fare una ricerca sui coloranti usati in liuteria, i colori sintetici (aniline), come quelli nella foto servono come correttivi, non come colori principali. Nel forum abbiamo parlato parecchio anche di questo, ma ti consiglio di affrontare molte letture sull'argomento, magari sospendendo temporaneamente i lavori, o limitandoti ai pezzi in prova.
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Messaggio da doublebass » giovedì 23 agosto 2018, 1:20

Aniline ???? 8O Orrore!
Durante la costruzione ho fatto a meno di qualunque attrezzo elettrico (a parte un trapanino proxxon per fare i buchi dei fori dei piroli e del bottone), perche' volevo costruire un violino "biologico" :D , cercando di utilizzare gli strumenti manuali della tradizione.
Figuriamoci se ora imbratto lo strumento con dei colori sintetici. Grazie dell'avvertimento.
Ho della curcuma in polvere, o posso rubare lo zafferano a mia moglie, ma devo capire come mescolarli alla vernice incolore in modo che si fissino in modo permanente. Ho letto qualcosa su "Vernici in liuteria" di Carletti, che pero', piu' che dare ricette e procedure, analizza una per una tutte le sostanze (resine, coloranti ecc...) descrivendone le proprieta'.
Il problema e' che la volatilita' sembra essere una caratteristica comune a questi coloranti naturali. Sia la curcuma che il sandalo rosso, per non parlare del sangue di drago sono riportati come evanescenti con il tempo.
L'unico punto fermo sembra la radice di robbia, che pero' necessita di una procedura abbastanza articolata (ho visto un video che descrive come preparare il colorante) per produrre un colorante che si fissi in maniera permanente al materiale.
Inoltre volevo un colore giallo dorato, e il rosso della robbia puo' essere forse presente ma probabilmente in quantita' piccole.
Ci studiero'. :hum:

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