Il violino suona! Ma ora bisogna verniciarlo...

Suonare e costruire i violini
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Re: Il violino suona! Ma ora bisogna verniciarlo...

Messaggio da claudio » giovedì 23 agosto 2018, 12:08

I coloranti di origine vegetale, e ancor più quelli di origine sintetica, chi più e chi meno, sono tutti destinati ad alterarsi. Nota bene, ho parlato di "alterazione" e non necessariamente di discolorazione. I meno stabili sono i rossi, e poi vengono i gialli, i colori bruni sono invece spesso persistenti perché ricavati da catrami vegetali o terre di varia natura. I colori che interessano a noi sono appunto quelli indicati sopra e dato che comunque sono destinati ad alterarsi, la cosa migliore che si possa fare è miscelare i coloranti di varia natura, non solo per regolarne le tonalità, ma anche per non affidarsi esclusivamente ad uno solo: la miscela può infatti assicurare che almeno uno dei componenti sia più resistente degli altri.
Con la vernice Casini a base di linossina e solvibile in alcool, io ho usato spesso il sandalo e il catrame di betulla (da usare in dosi veramente ridotte, altrimenti poi lo strumento emana un piacevole profumo di wurstel arrostito, che però non è proprio il massimo in una sala da concerto), corretto poi con i coloranti sintetici (qualche goccia qui e qualche goccia là fanno una grande differenza).
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Re: Il violino suona! Ma ora bisogna verniciarlo...

Messaggio da doublebass » venerdì 24 agosto 2018, 17:29

Io al momento dispongo di curcuma, sangue di drago e catrame di betulla. Volendo posso rubare dello zafferano dalla cucina. Faro' qualche prova con questi, per iniziare, e faro' un post con i risultati.
Fretta non ne ho; l'importante e' non rovinare quanto fatto finora e magari dargli anche un aspetto gradevole.
Grazie per i consigli.

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Re: Il violino suona! Ma ora bisogna verniciarlo...

Messaggio da doublebass » martedì 28 agosto 2018, 18:25

Ormai sono quasi due settimane che il violino prende il sole. Insomma, si fa per dire, visto che lo tengo sulla finestra e la luce del sole non lo colpisce mai direttamente. Spero in questo modo di non farlo scollare. In effetti sembra che un po' si sia abbronzato, ma non tanto quanto pensavo. E' questo il famoso colore "cannella dorato" che Sacconi descrive nel suo libro ?
verniciatura2.jpg
O devo lasciarlo ancora al sole ? Sperando che duri, l'estate volge al termine. :ombr:

Avrei anche un'altra domanda riguardo ai coloranti naturali delle vernici, di cui si e' parlato. Guardando le ricette che si possono trovare su testi come i quaderni di liuteria o anche in rete, osservo che in genere la formulazione e' assai precisa per quanto riguarda le resine, ma poi dice "colorare con..." senza specificare quantita' esatte.
Ora, la cosa mi pare anche logica, perche' ognuno vorra' ottenere il colore che preferisce; tuttavia sarebbe molto utile sapere una quantita' orientativa di partenza per cominciare a fare degli esperimenti senza ritrovarsi con soluzioni super colorate o, all'opposto, praticamente ancora incolori.
Anche un ordine di grandezza va bene (tipo "metti un grammo ogni 100 cc di vernice incolore").
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Re: Il violino suona! Ma ora bisogna verniciarlo...

Messaggio da claudio » martedì 28 agosto 2018, 19:17

Il colore in liuteria non si può determinare in valori quantitativi, poiché di coloranti e loro concentrazioni ce ne possono essere di combinazioni infinite. Quando usavo la vernice di Casini, dopo averla sciolta in alcool essa era di un colore naturale giallo aranciato e trasparente, aggiungendo il colorante goccia a goccia diventava man mano più scura, fino ad apparire nera nel barattolo, ossia quasi completamente impermeabile alla luce. Quindi prendevo uno stuzzicadenti o un contagocce con cui depositavo le gocce su legni di scarto e anche su fogli di carta bianca per osservarne l'intensità, che poi verificavo anche dopo l'essiccazione. Ovviamente la riprova di queste osservazioni era fornita dalla produzione di un certo numero di campioni verniciati diligentemente. Puoi iniziare a scurire la vernice in modo graduale, fai la verifica delle gocce e poi passi a verniciare i campioni, se vedi che dopo venti o trenta mani sei ancora poco saturo di colore, oppure vuoi correggere una dominante a favore di un'altra, puoi aggiungere i coloranti. E' un lavoro che va fatto molto attentantamente con la tattica dell'avvicinamento graduale, poi quando avrai fatto un po' di esperienza vedrai che non è così difficile. Importante è controllare i risultati delle colorazioni sia alla luce artificiale, che a quella naturale in vari momenti della giornata.
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Re: Il violino suona! Ma ora bisogna verniciarlo...

Messaggio da doublebass » giovedì 30 agosto 2018, 19:00

Ho agito in questo modo.
Ho disciolto direttamente in 100cc di vernice 1704 una percentuale di curcuma pari al 10% in peso. Ne e' venuta una vernice un po' piu' gialla della precedente. Sicuramente e' troppo gialla e occorre ritoccarla.
Ho messo una goccia su un quadratino di plexiglas che ho sovrapposto al provino gia' preparato con la vernice incolore, per avere un'idea di come verra' la tinta (trucco appreso qui sul forum... :) ). Questo e' il risultato:
ProvaCurcuma.jpg
Ho preparato poi una piccola quantita' (20cc) di soluzione alcoolica al 10% di sangue di drago.
Ho infatti letto sul sito che mi ha venduto le resine che il modo migliore per utilizzare tale resina e' quello di scioglierla in alcool incolore a 96 gradi in una percentuale del 5-10% e poi aggiungere questa soluzione alla vernice calibrando il colore, che e' poi quello che l'ultimo post suggeriva (e avrei forse dovuto fare lo stesso con la curcuma, invece di mescolarla direttamente alla vernice incolore).
Adesso appena il sangue di drago si decide a sciogliersi comincio ad aggiungerlo alla vernice per scurirla un po'.
In effetti sembra un po' restio a farsi sciogliere dall'alcool: tende a formare una sospensione color rosso mattone scuro, e poi a precipitare, ma penso sia questione di tempo; lo lascio un giorno o due al sole, scuotendolo di tanto in tanto, e poi vediamo.
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Re: Il violino suona! Ma ora bisogna verniciarlo...

Messaggio da Arca » giovedì 30 agosto 2018, 22:18

Be.. troppo gialla dipende dai gusti, io sono partito da un giallo simile al tuo
IMG_5848.JPG
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Messaggio da Arca » giovedì 30 agosto 2018, 22:24

Poi sono arrivato a questo colore
IMG_6784.JPG
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Re: Il violino suona! Ma ora bisogna verniciarlo...

Messaggio da doublebass » venerdì 31 agosto 2018, 7:40

Che bello!
Hai cambiato la composizione dei colori strada facendo o la prima foto e' dopo la vernice incolore e la seconda alla fine ?
Che coloranti hai usato ?
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Re: Il violino suona! Ma ora bisogna verniciarlo...

Messaggio da Arca » venerdì 31 agosto 2018, 10:25

Dopo L'imcollaggio ho dato alcune mani alternate di curcuma e aloe, poi la prima mano con vernice all' alcool con pochissima gomma gutta e sono arrivato al giallo della prima foto, poi due tre mani di neutra, vernice colorata con robbia e sangue di drago, infine 4 mani di vernice neutra
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Re: Il violino suona! Ma ora bisogna verniciarlo...

Messaggio da doublebass » venerdì 31 agosto 2018, 11:11

La vernice di base incolore era sempre la stessa ? Ho letto che la robbia e' difficile da sciogliere in alcool.
E sto faticando anche a sciogliere il sangue di drago. Forse ha delle impurita' insolubili, in ogni caso ho una soluzione alcoolica di sangue di drago che dopo un po' si separa in un fondo pulverulento e sopra una bella soluzione rossa limpida. Con la curcuma va meglio.
Io non oso far scaldare a bagnomaria perche' voglio evitare incendi o esplosioni, cosi' ho messo la soluzione sul davanzale (insieme a quella a base di curcuma) e aspetto che il sole faccia il suo lavoro; poi se vedo che il fondazzo non ne vuole sapere di sciogliersi, lo filtrero' via e buonanotte.
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Re: Il violino suona! Ma ora bisogna verniciarlo...

Messaggio da Luca Mando » lunedì 3 settembre 2018, 20:07

Ci sono resine più difficili da sciogliere di altre, ma cmq prima di usarle bisogna sempre filtrarle, in ogni caso, qualche residuo insoluto c'è sempre, che siano pezzetti di legno, insettini, sabbia terra o altro, tutta roba che non deve finire sul pennello.

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Re: Il violino suona! Ma ora bisogna verniciarlo...

Messaggio da doublebass » giovedì 1 novembre 2018, 18:37

Rieccomi. Ho finalmente qualche giorno di festa, e cosi' posso far vedere il progresso fatto nella verniciatura del mio primo violino.
Ho dato 5 mani di vernice trasparente 1704, che alla fine ho scelto perche' con una sfumatura piu' vicina al colore giallo-oro che e' il mio obiettivo per questo violino (essendo una copia del Messia di Stradivari, cerco di avvicinarmi anche al colore).
Poi ho dato 7 mani (finora) di vernice colorata. Per il colore ho aggiunto alla vernice base delle soluzioni alcooliche (tutte al 20% circa: l'idea e' che la concentrazione di resine nella vernice base e' circa il 20% e mi sembrava ragionevole aggiungere coloranti con la stessa diluizione, anche se non tutti sono resine).
Ho usato curcuma, sangue di drago e sandalo rosso; piu' curcuma che altro in realta' in modo da avere per l'appunto un giallo dorato.
Dopo un po' di prove sui campioni di legno, e anche su carta ho ottenuto una tinta che mi piaceva.
E il risultato e' quello riportato nelle foto seguenti:
verniciatura-1.jpg
verniciatura-2.jpg
verniciatura-3.jpg
verniciatura-4.jpg
Il colore mi pare gia' soddisfacente, anche se le mani parrebbero sulla carta pochine, visto che si tratta di vernice ad alcool. C'e' addirittura chi parla di 20 mani di vernice colorata!
Io sarei per darne altre 2 o 3 mani e poi passare alle mani finali di vernice trasparente. Voi che ne dite ?
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Re: Il violino suona! Ma ora bisogna verniciarlo...

Messaggio da claudio » giovedì 1 novembre 2018, 19:15

Le mani da dare con una vernice ad alcool affinché si raggiunga il giusto spessore e il giusto grado di saturazione del colore, può arrivare tranquillamente anche ad un numero superiore a 40, per cui armati di pazienza e tra alcune mani e le altre non mancare mai di levigare leggermente, in modo arrivare in fondo alla verniciatura con una superficie non troppo scabrosa.
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Re: Il violino suona! Ma ora bisogna verniciarlo...

Messaggio da doublebass » giovedì 1 novembre 2018, 19:36

Ok. Allora vado avanti con le mani colorate.
La levigatura l'ho fatta 2 o 3 volte ma ho avuto piu' problemi che altro, soprattutto sulla tavola.
Ho usato carta 800 bagnata leggermente in acqua (in un video su youtube del maestro Chiari, si vede chiaramente che "puccia" la carta vetrata in acqua prima di usarla).
Ma ho anche letto indicazioni molto diverse. C'e' chi usa la carta 400, chi la 1500, qualcuno addirittura la 4000. Qualcuno usa i tripoli (trovato in questo forum, ma viene poi scoraggiato con motivazioni convincenti). Qualcuno infine non leviga proprio, se non alla fine!
E poi c'e' chi bagna con acqua, chi con olio, chi usa la carta asciutta... insomma non e' facile orientarsi.
Cosi' come ho fatto io ho notato che e' molto facile asportare colore in certe zone. Forse ho la mano troppo pesante.
Soprattutto l'abete tende a decolorarsi a chiazze con la levigatura, come ci fossero zone di vernice meno saldamente ancorate di altre. Quando te ne accorgi purtroppo e' tardi.
Ovviamente quando levigo aspetto che la vernice sia ben asciutta (almeno 2 giorni, mentre per le mani normali finora 24 ore sono state piu' che sufficienti per dare la mano successiva senza far rinvenire quelle sottostanti).
Francesco Lazzeri

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Re: Il violino suona! Ma ora bisogna verniciarlo...

Messaggio da claudio » giovedì 1 novembre 2018, 23:33

Le levigature intermedie dovrebbero essere condotte con mano leggera, possibilmente con un abrasivo finissimo, va bene la carta da carrozziere da 800 fino a 1200, bene ammorbidita nell'acqua. Con le vernici ad alcool l'inconveniente che si produce spesso è quello di ottenere infine una vernice molto lucide e priva di "texture", per questo l'abbiamo battezzata "Pininfarina". Il tripoli o altre polveri abrasive come la pomice (preferibilmente con olio), sono ottime perché consentono di seguire bene le irregolarità del legno e della vernice, contribuendo così alla produzione di una texture soddisfacente. Anche in questo caso bisogna provare le varie soluzioni fino a trovare quella che ci è più congeniale.
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