Violino di Hardanger

Suonare e costruire i violini
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Luca Mando
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Violino di Hardanger

Messaggio da Luca Mando » venerdì 21 settembre 2018, 13:29

Tra poco ( dopo essermi rifornito a mondomusica ) inizierò un vuolino norvegere, un Hardanger fidle, violino con corde di risonanza in stile viola d'amore, una delle cose che dovrò affrontare sarà il disegnare decorazioni su tavola e fondo a china sotto la vernice, mi domando: come posso fare a evitare che l'inchiostro si espandi assorbito dal legno? Basterà l'acqua e colla? Qualcuno ha già fatto cose simili?

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Re: Violino di Hardanger

Messaggio da claudio » venerdì 21 settembre 2018, 13:37

Non ho una specifica esperienza sulle decorazioni, ma dopo avere impermeabilizzato il legno si può usare la china, a patto di non indugiare troppo per non sciogliere la preparazione. Credo in questo caso sarebbe particolarmente adatta la chiara d'uovo per la tempera, che una volta essiccata è meno sensibile all'umidità. E' caldamente raccomandato fare prove e riprove su legni di scarto, sia in abete, che in acero.
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Re: Violino di Hardanger

Messaggio da Luca Mando » venerdì 21 settembre 2018, 15:41

L'uovo compromette il suono irrigidendo il piano?

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Re: Violino di Hardanger

Messaggio da claudio » venerdì 21 settembre 2018, 16:39

Premesso che dubito fortemente un violino del genere possa avere qualità sonore paragonabili ad un violino classico italiano, tutto dipende dalla quantità di preparato usi, la capacità di ritiro dell'uovo e anche della colla, sono ricercate per migliorare la risposta sonora della tavola armonica, oltre che per isolare il legno della cassa prima della vernice. Di solito una buona preparazione di chiara d'uovo per tempera, è diluita al 50% con acqua e se ne danno in genere 2 o 3 mani. Per la vernice ad olio la chiara d'uovo è tra le migliori preparazioni anche in termini visivi.
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Re: Violino di Hardanger

Messaggio da Luca Mando » venerdì 21 settembre 2018, 18:13

Bene, per quel che riguarda le capacità sonore, saprò dire a lavoro finito, intanto continuerò a pubblicare le fasi della lavorazione, parlavi di vernice ad olio, ma è un tipo di vernice che non mi piace molto, mi domando ora se le 2 o 3 mani consigliate siano valide anche con una verniciatura a base alcool, ? Salvo salvare l'inchiostro dallo stesso alcool...

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Re: Violino di Hardanger

Messaggio da claudio » venerdì 21 settembre 2018, 18:57

La vernice ad olio intesa nella sua formulazione seicentesca è ormai senza dubbio quella usata dai liutai classici di Cremona, naturalmente ci sono ancora molte cose da sapere sulla sua corretta applicazione, ma è una vernice in genere molto bella e che anche dal punto di vista prestazionale lascia indietro di parecchie lunghezze ogni vernice ad alcool.

Per le decorazioni a china, bisogna tenere conto che l'alcool svolge un'azione solvente, quindi anche per questo è bene fare molte prove. La china con il tempo diventa più dura e meno solubile, magari dopo aver decorato lo strumento è meglio aspettare un mese o due prima di verniciare. Ma bisogna provare, non è detto che con una buona mano molto leggera di vernice ad alcool, non si riesca a proteggere la decorazione senza far danni.
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