Vernici a confronto

Suonare e costruire i violini
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Re: Vernici a confronto

Messaggio da claudio » mercoledì 21 agosto 2019, 19:12

Assolutamente, le tue ragioni a mio avviso non sono noiose e sono molto condivisibili. Attendiamo prove di verniciatura e ulteriori riflessioni.
andante con fuoco

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Re: Vernici a confronto

Messaggio da nettuno10 » mercoledì 21 agosto 2019, 22:08

Grazie Claudio,

piuttosto che mi dite della filtrazione? Sono fluidi molto densi, densissimi. Molto viscosi. Ho provato con filtri da caffè, troppo fini. Calze da donna? Mi sa che si spappolano con il caldo. Sembra uno scherzo, ma lo scottex doppio funziona abbastanza bene

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claudio
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Re: Vernici a confronto

Messaggio da claudio » mercoledì 21 agosto 2019, 22:47

Quando la temperatura scende sui 70°uso una calza da donna, ma se ti trovi bene con lo scottex vai con quello, attento alle rotture. Per renderla un pochino più fluida puoi aggiungere un poco di essenza di trementina. Poi lasci stagionare per qualche mese (ma la puoi usare anche subito), tenderà in questo modo a sedimentare le impurità. Che concentrazione di olio usi per questa tua vernice all'ambra?
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Re: Vernici a confronto

Messaggio da nettuno10 » mercoledì 21 agosto 2019, 22:59

Sempre condividendo le riflessioni, mi sono accorto che c'è un aspetto che riguarda la vernice di cui raramente si sente parlare. Ovvero come invecchia.

Un esempio lampante è Fontanini, un liutaio degli anni 50 che faceva delle vernici probabilmente alla nitro o similari. Vernici che all'epoca sembravano la panacea per tutti i mail, dure, resistenti, facili da dare a spruzzo, moderne , etc. Era il dopoguerra e c'era il mito che la tecnologia avrebbe risolto ogni problema. Oggi sono inguardabili, paradossalmente quelle che allora sembravano le loro doti sono diventati i loro peggiori difetti. Invecchiano malissimo, anzi direi che sono così monolitiche che non invecchiano proprio.

Tra l'altro non si sciolgono neanche con lo sverniciatore!

Viceversa vernici molto più soffici come le cremonesi sono invecchiate benissimo. Oppure vernici che all'epoca non seccavano mai, magari perchè piene di trementina veneta e molto termoplastiche, a distanza di 200 anni hanno una patina stupenda. Guardate Pressenda.

Stessa cosa la trasparenza, ci sono vernici pochissimo trasparenti come quelle deglli Albani che sono invecchiate tanto bene e hanno un grande fascino. Invece vernici trasparentissime e perfettamente eseguite che a distanza di anni strappano l'applauso per la perizia tecnica ma sono noiose, come per molti Poggi. ( non come quelle del suo maestro Fiorini, che sono sensuali e piene di fascino)

Ecco, tutto ciò è molto, molto difficile da governare.

Questo è uno dei motivi, ma non l'unico, che porta molte persone a far le copie. Tentare di simulare l'invecchiamento , nella consapevolezza che la vita è troppo breve per vedere invecchiare naturalmente i propri strumenti.

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Re: Vernici a confronto

Messaggio da nettuno10 » mercoledì 21 agosto 2019, 23:02

Scusa rispondo alla domanda ho provato 40/60, 50/50, 60/40.

Ma non ho al momento notato grandi differenze, ho il sospetto che dovrò aspettare qualche mese di maturazione per vedere delle differenze apprezzabili.
Piuttosto ho notato differenze tra l'essenza di trementina e quella di lavanda, a parte i tempi di essicazione, mi sembra che la lavanda sia un poco più grassa. Ovvero che il suo residuo dopo essere evaporata sia più oleoso.

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Re: Vernici a confronto

Messaggio da nettuno10 » mercoledì 21 agosto 2019, 23:04

Sono curioso di provare la sandracca, è una resina stupenda. Tra l'altro con un profumo così aromatico! La si vede citata in un moltissime ricette, non solo all'alchool o all'essenza, anche in quelle ad olio

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Re: Vernici a confronto

Messaggio da nettuno10 » venerdì 23 agosto 2019, 9:58

Vi aggiorno, grazie ai consigli di Claudio la vernice è venuta bene. Asciuga senza essicanti nelle lampade in una decina di ore. Poi quanto tempo ci voglia per l'effettiva maturazione e perchè sia carteggiabile e lucidabile non lo so.
Ho messo come diluente l'essenza di lavanda in ragione del doppio della vernice perchè dando le mani successive si vede che il solvente attacca la mano sotto. Ho l'impressione di averne messa troppa, forse 1:1,5 sarebbe stata meglio. Non so

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Re: Vernici a confronto

Messaggio da claudio » venerdì 23 agosto 2019, 10:12

Per le concentrazioni olio/resina è meglio se parti da 50/50, per che se c'è meno olio rischi che con il tempo tenda a sbriciolarsi, se ce n'è di più potrebbe allungarsi il tempo di essiccazione e mantenere una termoplasticità troppo spiccata.

Con le vernici ad olio è meglio evitare l'essenza di lavanda e anche quella di spigo, non servono e aumentano a tempo indefinito i tempi di essiccazione. Il diluente per eccellenza rimane l'essenza di trementina, quella che si trova presso i vari hobby market va benissimo, ma puoi usare anche quella rettificata, che però ha lo svantaggio di evaporare troppo in fretta.

La diluizione giusta è quella che ti consente di stendere la vernice con le dita, poiché queste hanno la sensibilità giusta che ti permette di tirare bene la vernice e quindi di aumentarne la resa. Sui miei violini degli ultimi 20 anni vi è una quantità di vernice che si aggira attorno ai 6/7 grammi.

Per diversi anni ho usato anche il petrolio bianco lampante per la diluizione della vernice perché consigliato da Koen Padding per la sua vernice alla sandracca, ma per la mia versione di vernice alla sandracca sicuramente più filologica di quanto fosse la sua, l'essenza di trementina è la scelta vincente.
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Re: Vernici a confronto

Messaggio da nettuno10 » venerdì 23 agosto 2019, 10:45

Grazie, adesso mi spiego perchè la trementina rettificata è così veloce ad asciugare.

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Re: Vernici a confronto

Messaggio da nettuno10 » venerdì 23 agosto 2019, 11:29

Il mastice, resina citata dappertutto, che funzione ha nella vernice? Aggiunge elasticità, la rende più lucida? Leggo pareri diversi. Se così fosse, non mi pare che debba essere aggiunta all'ambra, fino ad ora mi sembra che sia una resina già pastosa di suo

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Re: Vernici a confronto

Messaggio da claudio » venerdì 23 agosto 2019, 12:11

Il mastice è una bella e pregiata resina che può essere sciolta sia in alcol, che in olio, il suo pregio principale è quello di aggiungere luminosità e plasticità alla vernice. Per questo motivo è largamente usata nelle vernici ad alcol, che sono sempre abbastanza in debito di luminosità, specialmente con il passare del tempo. Per le vernici ad olio di lino, abbiamo già tutte le buone proprietà che si possano desiderare, quindi non andrei troppo a complicare la formulazione. Tenendo anche conto che il mastice è una resina morbida, se ne può aggiungere una piccola percentuale per conferire ulteriore plasticità alla vernice, caratteristica che possiamo variare a piacimento aggiungendo nella formulazione un po' di olio in più.
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Re: Vernici a confronto

Messaggio da nettuno10 » venerdì 23 agosto 2019, 13:44

grazie

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Re: Vernici a confronto

Messaggio da nettuno10 » venerdì 23 agosto 2019, 17:38

Anche oggi ho rifatto la stessa procedura ed è riuscita perfettamente. Vi faccio sorridere, a metà cottura è arrivato il diluvio universale! In qualche modo ci sono riuscito.
Ho una curiosità, qualcuno sa che resina è la canfora? A parte tener lontane le tarme come si comporta nelle vernici?

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Re: Vernici a confronto

Messaggio da claudio » venerdì 23 agosto 2019, 18:59

Bravo, sei riuscito laddove molti hanno fallito e continuano a fallire. Mi spiace solo di avere reso pubblico questo piccolo ma non trascurabile particolare della pirogenazione, che comunque varia moltissimo a seconda della resina usata.
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Re: Vernici a confronto

Messaggio da nettuno10 » venerdì 23 agosto 2019, 22:02

Si, tra l'altro leggevo che non tutte le resine si pirogenano.

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