Vernici a confronto

Suonare e costruire i violini
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Re: Vernici a confronto

Messaggio da claudio » sabato 13 luglio 2019, 23:19

Sulle rifiniture e la cura dei dettagli Davide penso sia uno dei migliori, e non solo in Italia.
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Re: Vernici a confronto

Messaggio da davidesora » domenica 14 luglio 2019, 12:18

claudio ha scritto:
sabato 13 luglio 2019, 23:19
Sulle rifiniture e la cura dei dettagli Davide penso sia uno dei migliori, e non solo in Italia.
Grazie Claudio, dovrò offrirti da bere per questo commento :D :chrs:

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Re: Vernici a confronto

Messaggio da Giacomom » domenica 14 luglio 2019, 12:44

Bellissimo lavoro
Visto che hai messo il particolare degli smussi neri...
Per come farli direi che sono ampiamente spiegati nel tuo articolo
https://davidesora.altervista.org/artic ... li-smussi/

Ma la domanda é se questo particolare é un dettaglio molto amato e ricercato o di nicchia...?

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Re: Vernici a confronto

Messaggio da davidesora » domenica 14 luglio 2019, 13:12

Molto amato non direi perchè ad alcuni non piace proprio, ma neanche di nicchia, anche se sono molto pochi i liutai che lo fanno regolarmente.
Io lo faccio su tutti i miei strumenti, come anche faceva Stradivari dal 1690 circa in poi.
La disinformazione fa si che molti lo associno ad un lavoro di scuola francese ottocentesca, ma in realtà è una caratteristica peculiare Stradivariana (e anche di Guarneri del Gesù che secondo me voleva imitare il più costoso Stradivari per far colpo sui clienti :lol: ) quindi decisamente di scuola cremonese e non dei francesi, che non hanno fatto altro che copiare.
Per essere precisi Stradivari anneriva solo gli smussi della testa, la nocetta e le punte delle fasce sono una caratteristica di Guarneri del Gesù.
Copio anche io quindi, ma essendo cremonese lo vedo più come un perpetuare un elemento distintivo tradizionale della tarda scuola cremonese (gli Amati e gli altri cremonesi non mi risulta lo facessero).

Credo sia importante fare quello che piace a noi e non basarsi su quello che richiede il mercato, altrimenti faremmo tutti strumenti antichizzati e copie.

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Re: Vernici a confronto

Messaggio da Giacomom » domenica 14 luglio 2019, 14:16

Per me sono bellissimi ma si deve prima arrivare a fare gli smussi perfetti altrimenti si risaltano i difetti...

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Re: Vernici a confronto

Messaggio da Giacomom » lunedì 15 luglio 2019, 8:24

Allora metterò io un paio di miei ultimi lavori
Non si capirà tutto della vernice ma si capisce che mi é venuta molto bene😅😅😅
Questa é la tonalità che preferisco...
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Re: Vernici a confronto

Messaggio da claudio » lunedì 15 luglio 2019, 10:22

Mi sembra di averlo già visto da qualche parte, se non altro mi è familiare lo schienale della poltrona su cui è appoggiato. :lol:
Ha una tonalità di vernice che definirei "ambrata", che è ottenuta grazie ad una vernice che già dopo la cottura ha una buona colorazione gialla in unione a pigmenti tradizionalmente usati nella pittura ad olio, cioè a dire ossidi di ferro e lacche di garanza, più qualche correttivo per "accendere" o "spegnere" la tonalità. Credo che per il fondo all'epoca usassi sodio nitrito o non usassi ancora alcun tipo di sostanza colorante.

Come si è già visto, nelle mie foto si notano spesso i riflessi sulle vernici, questo è voluto ed in qualche modo favorito, perché solo in presenza di riflessi, luci e ombre ci si può rendere conto della natura delle superfici stesse e anche dei volumi dell'oggetto. Nei libri di liuteria, se ci avete fatto caso, le foto degli strumenti sono sempre senza riflessi e con una luce diffusa che rende le superfici decisamente piatte, cioè a dire che per capre la bombatura di uno strumento non hai altra strada se non quella di poter vedere l'oggetto dal vivo, cosa che non è possibile nella stragrande maggioranza dei casi. Tuttavia le foto professionali "piatte" servono comunque a capire bene i particolari minuti, come le punte dei filetti, le crepe, il taglio delle effe, ecc.
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Re: Vernici a confronto

Messaggio da Giacomom » lunedì 15 luglio 2019, 11:11

Però usavi sempre acqua di colla come base per il fondo?

Mentre come base per la vernice...?
Non ho capito se la propoli si può usare...?

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Re: Vernici a confronto

Messaggio da claudio » lunedì 15 luglio 2019, 11:52

L'acqua di colla l'ho usata molto spesso e di diverse qualità, dalla gelatina tecnica alla colla di pelle, le ho usate praticamente tutte. L'acqua di colla ha il vantaggio di potersi usare facilmente, è filologicamente attendibile, chiude perfettamente i pori del legno senza mortificare il legno anche con strati sottilissimi.

Ho avuto ottimi risultati anche la chiara d'uovo, forse anche superiori a quelli della colla, perché la vernice non tende a scheggiare (le preparazioni a colla hanno questo difetto), e l'olio contenuto nell'uovo aiuta la vernice ad avere un'apparenza ancora più profonda e luminosa.

Su questo violino ricordo di avere usato la vernice di Koen Padding, allora conosciuto come "Magister Varnish", un prodotto semindustriale di buona qualità che aveva il "pregio" di avere tempi di essiccazione biblici, però aveva una bella trasparenza e malleabilità. Padding mi disse che era ricavata da sandracca e olio di lino.

Quella che io produco per me da alcuni anni, sempre sandracca a base olio, è di qualità di gran lunga migliore.

La propoli nella formulazione delle vernici antiche e credo anche nella preparazione non vi entra in alcun modo, o perlomeno io non ho mai trovato nessun documento in proposito. Questo non vuol dire che in qualche pratica non fosse usata anche come vernice, ma il discorso delle vernici antiche cremonesi è completamente diverso.
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Re: Vernici a confronto

Messaggio da Giacomom » martedì 16 luglio 2019, 8:03

Mi permetto di inserire foto ricetta di uno degli utenti del forum
Sono informazioni pubbliche quindi credo non me ne voglia

Il Liutaio é Manfio

La vernice: prima qualche mani di tè ben scuro, qualche volta anche nitrito di sodio a 4% seguito da esposizione alla luce oppure una UV BOX. Utilizzo per l'imprimitura una vernice ad olio fatta da me secondo la ricetta della Biblioteca Marciana (2 parte di olio, una parte di colophonia, una parte di mastice) in una pasta con pomice fina che viene strofinata nel legno. Nessun resto di pomice è lasciata sul legno. Dopo la vernice di Padding (Magister Products) "DORATURA ROSSA" alla qualle aggiunto un può di Bitume della Giudea e Alizarin Crimson in Oil della ditta Kremer, tutto diluito alla consistenza di penellatura
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Re: Vernici a confronto

Messaggio da Giacomom » mercoledì 17 luglio 2019, 8:50

Ragazziii che figura mi fate fare...
Non fate parlare solo Claudio e Davide...

Riproviamo...

In questo caso per la vernice forse può illuminarci Claudio che penso che sappia molto di questo violino...

Bellissimo violino Di Bissolotti
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Re: Vernici a confronto

Messaggio da davidesora » mercoledì 17 luglio 2019, 12:01

Giacomom ha scritto:
mercoledì 17 luglio 2019, 8:50
Bellissimo violino Di Bissolotti
Sono sempre io.... :lol:

Vernice ad alcool a base di gommalacca, una qualche variante/personalizzazione della classica 1704. Colori naturali solubili in alcool.

Sai di che anno è il violino?

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Re: Vernici a confronto

Messaggio da claudio » mercoledì 17 luglio 2019, 14:33

Il violino lo ordinai per un amico direttamente da Francesco Bissolotti, l'anno dovrebbe essere intorno al 2010. La preparazione era a base una resina tenera sciolta in essenza di trementina.
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Re: Vernici a confronto

Messaggio da Giacomom » mercoledì 17 luglio 2019, 22:40

claudio ha scritto:
mercoledì 17 luglio 2019, 14:33
Il violino lo ordinai per un amico direttamente da Francesco Bissolotti, l'anno dovrebbe essere intorno al 2010. La preparazione era a base una resina tenera sciolta in essenza di trementina.
Hai riconosciuto il solito schienale della sedia... 😅 😅 😅

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Re: Vernici a confronto

Messaggio da claudio » giovedì 18 luglio 2019, 2:02

Oltretutto è scomodissima e sono 20 anni che non riesco a liberarmente.
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