Vernici a confronto

Suonare e costruire i violini
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davidesora
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Re: Vernici a confronto

Messaggio da davidesora »

Giacomom ha scritto:
lunedì 22 luglio 2019, 8:40
"semplice" :ass:
:D Infatti l'ho messo tra virgolette :lol:

Giacomom
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Re: Vernici a confronto

Messaggio da Giacomom »

Infatti per la mia prima verniciatura....
Spero non porti sfiga parlarne anticipatamente mi sto orientando così...

-Preparazione con albumina
-verniciatura senza pigmenti a base di olio di lino e Sandracca
-verniciatura con pigmenti (non so ancora quali)...ma al fine di ottenere un colore ambrato

Pensavo Claudio........

Ma se per la prima verniciatura mi vendi un po' della tua vernice così che inizialmente mi concentro sulla tecnica di applicazione e in un secondo momento sulla produzione...?

Poi una cosa...
Non ho capito se l'equiseto si compra o si fa dalla pianta...?

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claudio
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Re: Vernici a confronto

Messaggio da claudio »

davidesora ha scritto:
lunedì 22 luglio 2019, 11:22
Perfetto Claudio, speravo in un tuo intervento. :)
Le vernici ad olio possono sembrare semplici all'apparenza, in fondo si tratta di unire olio e una o al massimo due resine, ma richiedono una profonda comprensione dei materiali e delle reazioni coinvolte nonchè una cultura storica non indifferente.
In due parole molta esperienza, che tu sicuramente possiedi in sovrabbondanza. :wink:
Io ti ringrazio, ma l'esperienza che possiedo è strettamente legata ai soli tipi di vernici che mi è capitato di fare, cioè a dire che una volta individuati i principi per cui fare una buona vernice, non ho mai insistito troppo per farne tutte le possibili varianti. Ad esempio sulla cottura della colofonia tu sicuramente hai più esperienza di me, a me è bastata qualche cottura prolungata in ossido di zinco per avere buoni risultati in termini estetici e di funzionalità, avrei potuto insistere al fine di fare la colofonia perfetta, ma la variante legata alla materia prima, che come sai è importantissima ai fini della produzione di una buona resina, mi ha fatto desistere da ulteriori prove, complice anche il fatto che non ho mai posseduto un luogo sufficientemente aperto ove dissolvere la copiosa produzione di fumi.

Con la sandracca è stato diverso poiché questa è una resina che a prescindere dai luoghi di origine e dalla qualità è comunque in grado di produrre risultati abbastanza costanti, quindi la mia attenzione ha potuto concentrarsi sulla scelta degli olii più adatti sulla scorta dello studi delle fonti letterarie, che resta fondamentale per chi voglia approcciare al magico mondo delle vernici antiche senza improvvisarsi apprendista stregone.

Per chi ne vuole sapere di più consiglio alcuni testi fondamentali per capire bene tutto il contesto e anche per ricavare qualche ricetta utile, oltre al già pluricitato Sacconi che nel suo libro descrive benissimo le vernici stradivariane, consiglio il libro di Turco in cui vengono spiegate bene anche le vernici ad olio, seppure in versione moderna (ma si parla molto di colofonia modificata alla cottura), il ricettario di De Mayerne (fondamentale, ma in italiano se ne trova, e pure con molta difficoltà, una traduzione non molto accurata), a cui aggiungerei il libro di Primo Levi "Il Sistema Periodico", che oltre ad essere di grande bellezza ed umanità per le sue note vicende, descrive in modo mirabile il modo e le ragioni degli antichi di dare i nomi agli elementi, così come anche fornisce preziose informazioni sulle vernici industriali costituendo un vero anello di congiunzione tra il mondo antico e quello moderno.

E poi, se proprio si volesse approfondire suggerisco anche "il colore nella pittura: materia e spiritualità" in cui si mostra chiaramente l'origine rituale delle pratiche legate ai pigmenti, non bisogna infatti dimenticare che l'origine di una pratica prima di passare alla quotidianità ha quasi sempre un'origine "magica". E poi "Il libro dell'Arte" di Cennino Cennini, che spiega bene anche come applicare la vernice usando le mani.

Il tutto ovviamente non disgiunto dalla pratica diretta di cottura e applicazione delle vernici.

Infine una nota per Giacomo: non vendo le mie vernici perché ne produco il giusto quantitativo per i miei bisogni, ma se cerchi bene in rete ci sono alcuni che si sono specializzati nella produzione di vernici di buona qualità, come Giovanni Berchicci.
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Re: Vernici a confronto

Messaggio da Giacomom »

Credo... Che per poter produrre una vernice di buona qualità sia importante averne avute tra le mani alcune così da poter fare un confronto...

Dove si trovano i suoi prodotti?

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davidesora
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Re: Vernici a confronto

Messaggio da davidesora »

claudio ha scritto:
lunedì 22 luglio 2019, 12:36
Infine una nota per Giacomo: non vendo le mie vernici perché ne produco il giusto quantitativo per i miei bisogni, ma se cerchi bene in rete ci sono alcuni che si sono specializzati nella produzione di vernici di buona qualità, come Giovanni Berchicci.
La vernice di Berchicci alla sandracca (denominata Segusium) l'ho provata e funziona bene, anche se a me è sembrata più adatta per una stesura a pennello in quanto ha tempi di asciugatura molto rapidi e per un'applicazione con le mani (dita) servirebbe un po' più di tempo (open time come dicono gli inglesi) per poter fare le cose con più calma, che secondo me è uno dei vantaggi delle vernici a olio soprattutto per l'applicazione degli strati colorati.
Una volta si trovava in vendita anche da Cremona tools, ma ora non la vedo più sul loro sito internet.

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claudio
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Re: Vernici a confronto

Messaggio da claudio »

Ho sentito Giovanni, produce ancora vernici alla sandracca e alla colofonia, i suoi prezzi sono ottimi. Se mi scrivi in privato ti fornisco il suo contatto.
Disclaimer: noi non facciamo promozione di alcun prodotto, le nostre informazioni rientrano nello scambio amichevole tra appassionati.
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Re: Vernici a confronto

Messaggio da Giacomom »

Grazie mille Claudio

Ma per l'equiseto ho detto una minchiata...?

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Re: Vernici a confronto

Messaggio da claudio »

A suo tempo l'equiseto era venduto nella bottega di Morassi, io non l'ho mai usato. Si tratta di un blando abrasivo ottenuto sfogliando la corteccia della pianta, credo che si possa usare anche ridotto in polvere.
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Re: Vernici a confronto

Messaggio da Giacomom »

E tu Claudio finisci solo a rasiera...?

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Re: Vernici a confronto

Messaggio da davidesora »

Giacomom ha scritto:
lunedì 22 luglio 2019, 12:01

Poi una cosa...
Non ho capito se l'equiseto si compra o si fa dalla pianta...?
L'equiseto è una pianta grossomodo simile al bambù, va seccata, lavata e poi tagliata in segmenti in corrispondenza dei nodi, Otterrai così tanti tubicini che andranno tagliati e aperti per appiattirli diventando dei piccoli rettangoli piani, per alcuni punti curvi si può usare anche in forma tubolare senza aprirla. Se la trovi puoi anche raccoglierla da te, altrimenti la compri già seccata in alcuni negozi di liuteria (Kremer, Cremonatools).
Ci sono molte varietà di asprella (equiseto) e non tutte funzionano, dovresti trovare la specie Equisetum Hyemale che è quella che non fa le foglie.
La finitura solo a rasiera resta comunque la migliore, se usi l'equiseto con troppa pressione ottieni un'effetto più simile alla cartavetro mentre se la usi correttamente ha un effatto lucidante più simile alla rasiera. Da evitare sulla tavola perchè l'abete è troppo soffice e si graffia troppo facilmente.
Se usata impropriamente non fa altro che rovinare l'effetto della finitura a rasiera :D

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Re: Vernici a confronto

Messaggio da claudio »

Giacomom ha scritto:
lunedì 22 luglio 2019, 18:37
E tu Claudio finisci solo a rasiera...?
Rigorosamente, qualsiasi abrasivo abbia usato per la finitura ha sempre dato risultati peggiori.
andante con fuoco

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Re: Vernici a confronto

Messaggio da davidesora »

claudio ha scritto:
lunedì 22 luglio 2019, 23:38
Giacomom ha scritto:
lunedì 22 luglio 2019, 18:37
E tu Claudio finisci solo a rasiera...?
Rigorosamente, qualsiasi abrasivo abbia usato per la finitura ha sempre dato risultati peggiori.
Sottoscrivo e confermo :)

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Re: Vernici a confronto

Messaggio da Giacomom »

Ok niente equiseto

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Re: Vernici a confronto

Messaggio da Giacomom »

Vi allego due vernici antiche che ho trova con relativa foto

VERNICE DORATA
Prendi dell'benzoe e stritolalo, poi mettilo in una fiala e versaci sopra dell’acquavite molto buona fino a ricoprire oltre due tre dita lo benzone e lascialo così per due o tre giorni, se necessario aggiungici poi ancora dell’acquavite fino a riempire la fiala per metà e poi uniscici cinque o sei fili di zafferano leggermente schiacciato o tutti intero. Così fatto, filtralo e con un pennello e vernicia quello che tu vuoi. Otterrai un colore dorato diventerà splendente e durerà parecchi anni
Allegati
IMG_20190725_093450.jpg

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Re: Vernici a confronto

Messaggio da Giacomom »

VERNICE ALL'OLIO

3 libbre di Olio di lino, che farai bollire; e, per sapere quando è pronto, buttaci dentro una piuma di gallina e, se brucia seduta stante, allora sarà cotto. Poi prendi

Sandaraca..........8 once.

Aloe epatico.......4 once.

Polverizzali innanzitutto, poi mettili nell'olio bollente e mescola fino a liquefazione; filtra il tutto, perdendone una metà che è troppo spessa e che quindi non potrà esserti utile.

Riscaldarlo al sole per utilizzarlo
Allegati
IMG_20190725_093507.jpg

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