Quando si dice talento

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Arcale
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Quando si dice talento

Messaggio da Arcale » venerdì 27 gennaio 2012, 22:46

Non riesco a smettere di guardarlo... la giuria piange e magari non capisce neppure le parole. Sarà la storia del ragazzo che è toccante, sarà che non mi aspettavo sentirlo cantare in italiano...
Alla fine del programma credo si sia piazzato secondo.
Non compro un disco (a parte la mia vecchia collezione vinilica) da una vita.
Sarà riuscito ad incidere qualcosa? Come trovarlo?

http://www.youtube.com/watch?v=2M0Q7GRe ... re=related

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Messaggio da Arcale » venerdì 27 gennaio 2012, 22:54

Si è almeno guadagnato un'orchestra :)

http://www.youtube.com/watch?v=gIusYFl3 ... re=related

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LeeVa
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Messaggio da LeeVa » venerdì 27 gennaio 2012, 23:57

Non male... e di sicuro nemmeno sapeva l'italiano, e mi stupisce sempre come prendono le cose gli asiatici... il passato è passato e il futuro tanto vien da se.

Comunque.. non per sminuire... ma guardate in India come si fa a vincere...
http://www.youtube.com/watch?v=pJ-JcGMg ... re=related

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Messaggio da Arcale » sabato 28 gennaio 2012, 0:39

LeeVa ha scritto:Non male... e di sicuro nemmeno sapeva l'italiano, e mi stupisce sempre come prendono le cose gli asiatici... il passato è passato e il futuro tanto vien da se.

Comunque.. non per sminuire... ma guardate in India come si fa a vincere...
http://www.youtube.com/watch?v=pJ-JcGMg ... re=related
Il vero show lo fa quella in giuria con le espressioni di stupore 8O

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masa
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Messaggio da masa » sabato 28 gennaio 2012, 0:49

Le domande e le risposte ben preparate alla massima efficienza per raccontare una storia incredibile in pochi minuti. Una storia commovente = audience, una operazione mediatica.
La mia personale impressione.

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Messaggio da Arcale » sabato 28 gennaio 2012, 10:50

masa ha scritto:Le domande e le risposte ben preparate alla massima efficienza per raccontare una storia incredibile in pochi minuti. Una storia commovente = audience, una operazione mediatica.
La mia personale impressione.
Su questo non c'e' dubbio, la televisione e' questo. L'importante sarebbe che la storia sia vera. Spero anche le lacrime... :)

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claudio
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Messaggio da claudio » sabato 28 gennaio 2012, 15:33

La personale impressione di Masa è condivisa largamente anche da me, un evento mediatico costruito fino all'ultima lacrima, sulla falsa riga di Susan Boyle, altro evento costruito a tavolino.
Certamente queste persone hanno dalla loro un certo talento (ma non saprei dire quanto), ma l'uso spudorato delle televsione nel costruire emozioni è piuttosto nauseante.
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Messaggio da Arcale » sabato 28 gennaio 2012, 16:27

Si ma che la televisione sia questo dubbio non v'e' anche per me. E poi io l'ho trovato su youtube per il semplice fatto che non ho la TV.

Non volevo raccontare una bischerata noiosa, ma tanto un tassista in sosta di tempo ne ha...
Quando da giovane lavoravo in una ditta di allestimenti scenografici, mi capito' di aprire dei cartoni per prendere dei lunghi e delicati tubi fluorescenti.
Era materiale di ritorno da una qualche scenografia rai, e era stato imballato con materiale di fortuna, fra cui fogli di carta appallottolata.
Aprendo uno di questi fogli lessi il "copione" di un programma che avevo visto in tv, dove Jovanotti fremeva perche' dietro le quinte c'era un ospite a sorpresa. In pratica guarda do il programma mi era parso fosse accaduto tutto con grande spontaneita' . Jovanotti ad un certo punto entra in scena a "sorpresa...": "non ce la faccio, sono troppo emozionato... Devo assolutamente dirvi chi abbiamo dietro le quinte!" E quindi viene presentato l'ospite in una maniera che e' sembrata rompere il cliche' del programma.
Peccato che su quel foglio trovai poi scritta la scena, parola per parola. Tutto era stato preventivamente messo nero su bianco. Ero giovane, li per li rimasi un po' male, ma fu per me una bella lezione per poter dire: nulla e' come sembra, men che mai in televisione.
E infatti con me Minzolini da diversi anni non ci si compra neppure la carta igienica.

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Messaggio da claudio » sabato 28 gennaio 2012, 19:31

Anch'io non ho più la tv.
Non sapevo che ci fosse un taxista tra gli utenti del forum, ho seguito le vicende che vi hanno riguardato negli ultimi giorni, non so cosa ne pensi tu, ma ero d'accordo con le rivendicazioni della categoria.
andante con fuoco

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Messaggio da Arcale » sabato 28 gennaio 2012, 20:11

claudio ha scritto:Anch'io non ho più la tv.
Non sapevo che ci fosse un taxista tra gli utenti del forum, ho seguito le vicende che vi hanno riguardato negli ultimi giorni, non so cosa ne pensi tu, ma ero d'accordo con le rivendicazioni della categoria.
Aspirante liuTassista... :lol:

Se ritieni giuste le nostre rivendicazioni cosa vuoi che ti dica... Vorrei solo venire a baciarti i piedi perche' evidentemente sei uno che ragiona con la sua testa, non perche' improvvisamente siamo diventati il male oscuro, addirittura la tassa occulta da estirpare.
Non costiamo un centesimo alla societa', facciamo il servizio a tariffe nella media europea, siamo in numero adeguato salvo rari casi da verificare, abbiamo costi di esercizio fra i piu' alti, ma dall'oggi al domani vogliono che col mio lavoro, che e' ai minimi storici, ci campi una seconda famiglia.

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Messaggio da claudio » domenica 29 gennaio 2012, 0:36

Non mi piace andare OT ma stavolta l'argomento mi sembra che meriti una certa attenzione, se non altro per la crisi che ci attanaglia sempre più.
Dal governo e da alcuni partiti si parla di "corporazioni" in termini molto negativi, tale che i farmacisti e i taxisti e altre categorie da "liberalizzare" sembrano voler fermare il progresso e la libera concorrenza. A parte il fatto che liberalizzare il mercato in questo modo significa gettare sul lastrico intere categorie di lavoratori che per decenni, anche secoli nel caso dei farmacisti, hanno impostato la loro vita su determinate regole, sulla parola "corporazione" non c'è niente di negativo. Non solo perchè "corporazione" in Italia non nasconde alcunchè di losco (si pensi alle corporazioni dei mestieri fino a qualche secolo fa), ma perchè corporazione o categoria come la si voglia chiamare è quell'ultimo baluardo che ci divide da quella forma di capitalismo selvaggio per cui un grande fratello qualsiasi (vedi Ikea, Auchan, Carrefour, Coop, ecc ecc), diventano sempre più indispensabili per la nostra vita quotidiana, al punto che non solo hai la spesa garantita, ma avrai anche le medicine, il rifornimento di benzina, il taxi a prezzi popolari (guidato magari da un pakistano sfruttato fino al midollo), e perfino assistenza legale. Le grandi catene di distribuzione hanno già distrutto la vita dei nostri centri storici, intere attività professionali e artigianali letteralmente disintegrate dalla concorrenza di prodotti asiatici di pessima qualità. Ora più di prima penso che ciò che sta accadendo ai taxisti riguardi tutti noi da molto vicino, perchè se compri un barattolo di pelati devi stare attento a che non sia cinese, se compri un violino è meglio che non sia cinese, se compri un tavolino per la cucina è meglio che non sia di betulla (da Ikea, quindi cinese). Siamo letteralmente condannati ad acquistare prodotti a basso costo, il cui effetto collaterale è quello di distruggere le tradizioni e la qualità del nostro paese. Io dietro allo sciopero dei taxisti ci vedo questo, e non credo affatto che sia esagerato.

Tanto per tornare in argomento, quel ragazzo coreano dalla voce tanto bella e suadente, non è nè bravo e non ha una voce affatto paragonabile per tradizione e qualità a quelle dei nostri cantanti. Per quanto bravi possano essere i liutai, i violinisti e i cantanti asiatici, non arriveranno mai ad esprimere una qualità artistica, non dico simile, ma nemmeno lontanamente paragonabile a quella espressa da noi in secoli e secoli di duro lavoro, dedizione e ricerca.
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Messaggio da Arcale » domenica 29 gennaio 2012, 2:29

Prendo atto, e ti ringrazio. Ho già una discussione accesa in un altro forum riguardo alla questione taxi. Ma i più stanno con Monti perchè credono che così si salverà l'Italia. O perchè siccome i pensionati lo han preso in quel posto, allora cosa vogliono i tassisti... e i camionisti? A me dispiace per i pensionati, ci mancherebbe. Un caro amico invece mi ha detto che pure sua moglie lo ha preso in quel posto, perchè s'è fatta il mazzo per la seconda laurea che le doveva garantire un posto al sole, poi c'è stato un dietrofront.
A me dispiace pure per lei... Dispiace per tutti quelli che debbono continuare a subire passivamente il risultato di malgoverni cronicizzati. Ma siamo al paradosso che se c'è una categoria che è in grado di fare resistenza, si trova contro anche quelli che prima di loro hanno subito una inequità...
Dagli al tassista!
Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finchè non arriva uno sprovveduto che non lo sa... e la inventa! (Albert Einsten)

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Messaggio da robinwood » domenica 29 gennaio 2012, 12:58


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Messaggio da talus » domenica 29 gennaio 2012, 17:44

Caro Arcale uso il taxi regolarmente ed i tassisti sono la vera anima di ogni
citta' e mi siete tutti simpatici, ho letto che una licenza costa anche
140/200.000 euro a Milano ma voi dichiarate di guadagnare dai 1300 ai 1800
euro mensili, come puo' essere possibile? Nessuno spenderebbe quei soldi che non si riuscirebbe a recuperare nemmeno in 20 anni di attivita'.

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Messaggio da Arcale » domenica 29 gennaio 2012, 22:33

talus ha scritto:Caro Arcale uso il taxi regolarmente ed i tassisti sono la vera anima di ogni
citta' e mi siete tutti simpatici, ho letto che una licenza costa anche
140/200.000 euro a Milano ma voi dichiarate di guadagnare dai 1300 ai 1800
euro mensili, come puo' essere possibile? Nessuno spenderebbe quei soldi che non si riuscirebbe a recuperare nemmeno in 20 anni di attivita'.
Infatti c'è chi non gli bastano i 20 anni di mutuo... Ma comunque ci ha creduto per potersi garantire un lavoro duraturo. Il problema diventa se questo lavoro non ce lo vogliono far durare...
Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finchè non arriva uno sprovveduto che non lo sa... e la inventa! (Albert Einsten)

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