Viola d'amore

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Messaggio da claudio » lunedì 1 febbraio 2010, 17:30

Gianmaria ha scritto:Grazie a tutti ragazzi (pure a Claudio, schiettezza inaspettata ma sicuramente apprezzabile, da parte di chi ne sa più di chi ci prova)!
Come sarebbe a dire "inaspettata"? mi sembra evidente che il lavoro sulla testa sia quanto meno bisognoso di una revisione.
Cmq va premiata l'audacia, a me sarebbe sicuramente venuta peggio, però un consiglio mi sento di dartelo lo stesso: la prossima volta prova a scolpirne un congruo numero di esemplari, magari una decina, o meglio una trentina, la mano ce l'hai buona e sono sicuro che saresti uno dei pochi liutai in grado non solo di fare gli strumenti, ma anche di produrre intagli di una certa eleganza. Altro fattore importante, mi sembra che tu non abbia lavorato con gli attrezzi giusti.
Ecco, il mio veemente giudizio finisce qua, se ti sei offeso mi dispiace, non era mia intenzione.
andante con fuoco

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Gianmaria
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Messaggio da Gianmaria » lunedì 1 febbraio 2010, 18:00

Non mi sono offeso, solo non mi aspettavo una critica così dopo avervi precisato che si trattava di un primo tentavivo, tutto qua.
Comunque hai ragione, quando avrò il tempo di fare esperienza (se però ora non mi libero di questa viola entro marzo-aprile è la fine) sarà il caso di tentare e ritentare su pezzi di scarto, sapone di marsiglia, creta ecc. Non è il mio forte la tracotanza, di certo non ho scolpito direttamente sul manico definitivo per presunzione d'onniscienza ma per mancanza di tempo...
E hai doppiamente ragione sugli attrezzi, ho usato solo voltino, Dremel (sgrossatura capelli), scalpello da 6 mm, sgorbie (la più piccola e curva una 7/6 Pfeill), coltello e limette. Tutto ciò che già avevo e niente più, considerata l'indigenza profonda in cui mi trovo al momento :(

Grazie ancora (il "pure" nel ringraziamento a te andava corretto, me ne rendo conto) :)

Ora passo a lastronare teste e lati di tastiera e cordiera con 2mm di acero, consigli su come stringerli in fase d'incollatura? Di nuovo elastici? mah...

Ciao!
G.

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Messaggio da claudio » lunedì 1 febbraio 2010, 18:09

per gli attrezzi potresti usare benissimo del filo in acciaio armonico da 2 o 3 mm, si presta benissimo per essere molato e adattato alla bisogna. Anche Badalassi per fare il suo microscopico violino ha prodotto da sè anche tutti gli attrezzi:

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Messaggio da delyrium » lunedì 1 febbraio 2010, 20:30

propongo di incidere il nome di claudio nella suddetta cassetta dei piroli per farti perdonare hahahahaha :lol: :lol:
naturalmente si scherza eh :wink:
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Messaggio da Gianmaria » giovedì 4 febbraio 2010, 0:53

per i nuovi attrezzi da intagliatore, come per l'incisione, mò ci si pensa :wink:

nel frattempo...finite!!
le lastronature di palissandro sono state incollate con colla animale ed elastici più cunei strategici -nonché improvvisati all'ultimo, ma hanno funzionato a dovere-, come si vede dalle foto precedenti, mentre le lastronature in acero sul perimetro con Titebond e pressione manuale e della santa pazienza...legno di base, pero.


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buonanotte a tutti!
Gian
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Messaggio da Fabio_Chiari_liutaio » giovedì 4 febbraio 2010, 10:26

Come Gianmaria.......scusa se mi intrometto, ma hai un bellissimo pero per la montatura e lo ricorpi col palissandro che oltre ad essere (secondo me) uno dei legni più brutti esistenti al mondo dopo l'ebano, è anche tossico....per me fai un errore ma in ogni caso rispetto comunque la tua decisione. 8O
<div>......chi va dietro altrui mai non gli passa innanzi.....(Michelagnolo Bonarroto fiorentino)</div><br>

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Messaggio da Fabio_Chiari_liutaio » giovedì 4 febbraio 2010, 10:27

Scusa l'errore di battitura....leggi ricopri e non ricorpi....
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Messaggio da Gianmaria » giovedì 4 febbraio 2010, 12:08

ciao Fabio!
ti assicuro che quel pero sembra bellissimo, tutto merito delle foto piccole, in realtà è pieno di macchie, deviazione di vena importante e antiestetica nella cordiera e addirittura residui di tarlatura (ma il proprietario se n'è certamente andato!)...per il palissandro, esplicita richiesta della futura "padrona". tossico eccome, scaldandolo a vapore su una pentola piena d'acqua bollente ha rilasciato odori e polverine nient'affatto simpatici.

Ciao, grazie!
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Messaggio da claudio » giovedì 4 febbraio 2010, 12:37

I legni duri tropicali hanno tutti un più o meno elevato grado di tossicità, ma bisogna specificare che questo riguarda l'eventuale inalazione delle polveri durante la lavorazione. Ma dato il volume esiguo delle lavorazioni in liuteria di questi tipi di legni, direi che si può stare tranquilli, anche se è sempre consigliabile indossare una mascherina ad hoc.
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Messaggio da Gianmaria » lunedì 22 febbraio 2010, 21:46

Qualche piccolo sviluppo...appena rifinite cassette dei piroli, ganasce, fatto il capotasto superiore e incollata la tastiera procederò con l'incastro del manico, che data la sua stranezza (o meglio, la mia ignoranza al riguardo) mi turba assai...

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Alle prossime, ciao a tutti.

Gian
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Messaggio da Gianmaria » domenica 7 marzo 2010, 20:08

la fase che più mi spaventava (coda di rondine infame) è superata!

ora di tratta di lavorare capotasto superiore, manico, nocetta e rifinire il rifinibile, in attesa che da cremona si decidano a farmi avere i piroli...da lì in poi si tratta di temperare ed alesare come un matto, fare il ponte e montare il tutto, provarla e verniciare...non mi sembra veroooooo!!!

che ve ne pare?

ciao!
Gian


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Messaggio da claudio » lunedì 8 marzo 2010, 16:55

Bellissimo strumento davvero, complimenti.
Mi sorge spontanea una domanda: perchè la coda di rondine nel manico?
non potevi usare lo stesso sistema dei violini?
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Messaggio da Gianmaria » lunedì 8 marzo 2010, 17:31

Grazie Claudio!
Coda di rondine perché l'idea iniziale era di far sì che il manico continuasse la linea delle fasce, senza gradini. Idea poi rivelatasi idiota perché avevo tagliato il manico troppo stretto per potere fare una cosa del genere, perciò ora il gradino c'è seppure di poco (2 mm circa)...
Altra motivazione, seguire i progetti e le (poche) informazioni che avevo trovato rispetto all'originario metodo costruttivo. mah.
E' indubbio che, dovessi ricominciare, me ne fregherei altamente di evitare il gradino fascia-manico (che tanto se ne viene fuori comunque) e opterei al volo per un incastro da violino.

Ciao e grazie ancora!
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Messaggio da Piergiuseppe » lunedì 8 marzo 2010, 17:51

Gianmaria ha scritto:opterei al volo per un incastro da violino.
Meglio evitare. Di solito si faceva una piccola coda di rondine centrale
ricavata sul fondo del manico. Io ho una VdA abbastanza vecchia e il manico
e' un tuttuno con lo zocchetto superiore cioe' lo zocchetto superiore e il
manico. Mi sembra la soluzione migliore per la tensione delle numerose corde.

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Messaggio da claudio » martedì 9 marzo 2010, 15:46

Non ho molta esperienza di viole d'amore e di strumenti antichi, ma a giudicare da quelle che ho potuto esaminare nel corso degli anni e da una che ho costruito, il punto critico di questo strumento è la tavola armonica, la quale si presentava spesso deformata per la grande tensione delle corde. In questo contesto il fondo piatto non aiuta perchè a differenza di quello bombato, si deforma più facilmente, ossia si "incurva" e si flette quando la cassa è sottoposta alla tensione delle corde. Il fatto che il manico sia tutt'uno con il blocco di testa, o che vi sia innestato con una coda di rondine, oppure che vi sia semplicemente appoggiato come nei violini, niente aggiunge e niente toglie alla stabilità generale, perchè la parte del manico deputata a contrastare la tensione è la zona del piede in corrispondenza della nocetta così come accade di vedere nella famiglia degli archi.
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