Il mio primo mandolino...

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Il mio primo mandolino...

Messaggio da Pablitocat » domenica 15 agosto 2010, 13:26

Inserisco alcune foto degli attrezzi autocostruiti per cominciare a fare il mio primo mandolino: sono spartani e buffi ma l'importante è che siano funzionali...
Accidenti....sarà che sono un nuovo arrivato e non ho ancora capito come funziona, ma non riesco a caricare alcuna immagine....[/img]

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Messaggio da violino7 » lunedì 16 agosto 2010, 1:14

Per caricare le foto vai su

http://imageshack.us/

Clicca sulla banda vuota di "Browse"


ti vai a scegliere la foto che hai preventivamente inserito in una icona del deskstop, selezionando prima la finestra che la contiene e poi la singola foto che va a fissarsi nella banda vuota.
Ora clicca su "Opzione caricamento/ridimensionamento immagine" selezionando nella banda specifica le dimensioni 640x480.
Poi clicca su "Carica adesso".
Alla fine del processo di caricamento ti appare la foto piccola in alto a sinistra, come "collegamento riuscito".

Ora evidenzia tutto il campo presente in "collegamento diretto", lo copi e lo vai incollare nel testo del portale.

A questo punto lo evidenzi nuovamente ed immediatamente clicchi "Img" presente in alto a destra (il penulmimo) sopra la pagina di scrittura.
Praticamente la scritta incollata ti deve risultare tra [img]e[/img].
Controlla che sia tutto inserito su uno stessa riga oppure su doppia riga divisa a metà, altrimenti non si apre la foto.

Fai un controllo come "Anteprima" e se l'allineamento è quello giusto ti deve apparire la foto!

Riprova facendo come ti ho spiegato.

Ciao.
.
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- Lino Santoro -

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Messaggio da violino7 » lunedì 16 agosto 2010, 2:30

Pablitocat ha scritto:Ti ringrazio Lino! E certamente in queste pagine ho trovato moltissimi spunti, soprattutto tuoi, che mi permetteranno di proseguire con l'idea che già mi frulla in testa :-)
Come diceva qualcuno in modo forse un po' goliardico: "i bravi creano, i genii copiano....." beh, io ho 4 mandolini a casa di cui 3 storici (Anonimo, Puglisi Reale del 1913, Michele Celentano del 1888 - quest'ultimo senza manico e quindi da ristrutturare, e uno artigianale costruito da un signore anziano di 82 anni ma con una precisione nei dettagli che è a dir poco ammirevole, e poi uno "da battaglia" che uso a scuola per far divertire i ragazzi...). Ecco: ho cercato di "copiare" le dimensioni del manico di un po' tutti i mandolini in mio possesso per poi crearne uno con le dimensioni che volevo. Per la tastiera ho tracciato pari pari le linee dei tasti in quanto devo ancora capire come funziona il meccanismo della "Tabella delle tastiere equabili compensate" di cui suggerivi anche tu l'utilizzo qualche pagina indietro....
Per ora posso solo inserire le poche foto che ho fatto anche se da una settimana sono fermo perché i miei non stanno molto bene.....

Pablito, il discorso del progetto è molto importante e non credo sia sufficiente semplicemente copiare, anche se in grandi linee il risultato dovrebbe essere lo stesso, ma, rischi di prendere per buono qualcosa di sbagliato se per caso dovesse esserci sul campione esaminato.
Faccio un esempio: sul mio mandolino, secondo me, di base di sbagliato, c'era la lunghezza del diapason non esattamente rispondente a i parametri della cassa (se leggi bene, ho spiegato anche esaurientemente i motivi ben evidenti).

Ora, credo tu dovresti buttare su carta un progetto vero e proprio, con tanto di disegno geometrico di tutti i particolari, anche delle decorazioni se vogliamo, ma fondamentale penso debba essere in esso presente:

-- la determinazione del diapason;

-- ne consegue la lunghezza della tastiera;

-- ne consegue la posizione della rosetta:

-- ne consegue la struttura e lunghezza della tavola armonica e posizione della piega.

Credo che queste fasi debbano essere il passaggio obbligato, altrimenti qualsiasi impresa rischia di essere al buio e non a ragion veduta. Non solo, qualsiasi tipo di personalizzazione eventuale dello strumento non può prescindere da questi parametri che assumono decisamente un carattere strutturale.

Se guardi sulla tua chitarra, problematiche analoghe sono ben considerate ed alla fine tutti gli elementi sono coordinati tra di loro. E' una questione strutturale che anche sul mandolino deve essere presente. Te lo sto dicendo perchè in questo periodo sto studiando la costruzione della chitarra e la prima cosa che ho fatto è stato "il progetto", con tanto di numeri, rapporti e riporti sulla carta per ottenere verifiche di fatto! Ad esempio nella chitarra il 12° tasto è sempre alla metà della corda vibrante e posizionato sul bordo alto della tavola armonica. Credo che tu lo sappia benissimo, anche sulla tua è così, ed il mandolino ha anch'esso vincoli strutturali da rispettare!

Ora io spero tu abbia scelto i tuoi parametri di riferimento da uno solo tra i mandolino in tuo possesso, perchè capisci bene che non è possibile copiare elementi diversi da mandolini diversi pensando di amalgamare i risultati e credere che possano riuscire anche ben coordinati tra di loro.

Io sospettavo che tu avessi iniziato un lavoro di questo tipo. Avendo già costruito il guscio e stando scolpendo il manico, queste due fondamentali parti dello strumento devono essere in relazione ben precisa tra di loro.
In sostanza: se stai lavorando il manico, presumendo che esso sia per un diapason da 33,0 cm. ed invece la cassa armonica espressa da quel guscio risulta per uno da 34 cm., capisci bene che i due pezzi non possono essere utilizzati per lo stesso strumento. .
Ma tu il guscio lo hai già preparato!

Credo di aver fatto ben capire quale debba essere l'impianto iniziale.
Concludendo: la prassi è quella di scegliere un progetto, prendendo magari degli spunti di massima, ma quello che c'è dentro deve essere ben coordinato!
Dopo di che si passa a costruire il relativo guscio ed il relativo manico.

Ma dato che tu il guscio già ce l'hai, in questo frangente ti conviene fermarti sul lavoro del manico, e ragionare al contrario:
capire, cioè, quel guscio a che lunghezza di diapason si possa ben attanagliare, dopodichè prosegui con la misura giusta del manico. Ma questo è un lavoro un poco più difficile rispetto ad elaborare un progetto come spiegato sopra, incominciando con il piede giusto.

In sostanza: la base di partenza è decidere la lunghezza della corda vibrante!

Fammi sapere se condividi questi ragionamenti. :roll:
.
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- Lino Santoro -

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Messaggio da Pablitocat » lunedì 16 agosto 2010, 11:02

Grazie Lino! A dire la verità avevo già fatto uno schema/disegno con le proporzioni, appunto tratte dalle dimensioni della corda vibrante, anche perché prendendo il centro della tastiera (che è la metà matematica della corda vibrante) si deve ottenere un'altro spazio tale e quale dal centro al ponticello....
Per "copiare" intendevo le domensioni e la forma del manico, le decorazioni, i filetti, la rosetta ecc.....

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Messaggio da Pablitocat » lunedì 16 agosto 2010, 11:37

ecco la forma:
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....ora ho anche preso gusto a caricare foto....è meglio che mi fermi :-)

Scherzi a parte.... ora restano da caricare le foto del manico ma devo attendere qualche ora che le batterie della macchinetta finiscano la carica...
P.S.
Grazie mille Lino!!!!!

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Messaggio da Pablitocat » lunedì 16 agosto 2010, 13:37

Pablitocat ha scritto:Grazie Lino! A dire la verità avevo già fatto uno schema/disegno con le proporzioni, appunto tratte dalle dimensioni della corda vibrante, anche perché prendendo il centro della tastiera (che è la metà matematica della corda vibrante) si deve ottenere un'altro spazio tale e quale dal centro al ponticello....
Per "copiare" intendevo le domensioni e la forma del manico, le decorazioni, i filetti, la rosetta ecc.....
Per la precisione, con centro della tastiera, intendo il 12 tasto, dove per l'appunto il suono viene riprodotto all'ottava superiore....

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Messaggio da Pablitocat » lunedì 16 agosto 2010, 14:25

E questo è il mio piegafasce autocostruito:
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Messaggio da Pablitocat » lunedì 16 agosto 2010, 19:28

Il blocchetto di mogano dal quale sto "tirando fuori" il manico...
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e il manico grezzo che sta uscendo...
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lo zoccoletto (si chiama così) dove, una volta plasmato, andranno incollate le doghe....
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Messaggio da Pablitocat » lunedì 16 agosto 2010, 19:35

la tastiera....ancora da finire e rifinire
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diapason 33 cm....
...e per ora passo e chiudo....al prossimo avanzamento di lavoro :)

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Messaggio da violino7 » lunedì 16 agosto 2010, 22:26

Pablitocat ha scritto: .........
Per la precisione, con centro della tastiera, intendo il 12 tasto, dove per l'appunto il suono viene riprodotto all'ottava superiore....
Mi spieghi questo principio? Io non lo conosco, ma conosco poco anche il mandolino, tutto sommato, e quindi potrebbe essere importante anche per me. :roll:
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Messaggio da violino7 » lunedì 16 agosto 2010, 22:29

Il mio giudizio in sintesi:

--- Ingegnoso e semplicissimo da costruire il piegafasce;

--- ho molte perplessità sulla forma, che davo per scontato dovesse essere di legno pieno, in quanto le doghe al momento dell'incollaggio devono ben aderire l'una all'altra su tutta la loro lunghezza, quindi devono avere solidità sotto di loro per essere pressate l'una contro l'altra lateralmente. :roll:
Poi la forma deve contenere nella parte anteriore anche lo scasso per ricevere interamente il tassello ed il tutto viene bloccato con due viti perchè sia la parte superiore della forma che il manico, entrambi, devono essere su una stessa orizzontalità per tutta la fase dell'incollaggio delle doghe (capovolti). Altrimenti come fai ad essere sicuro che tutto lega in linea?
Io non mi sarei affatto preoccupato di riprodurre sulla forma la piega a mezzaluna nella parte bassa, credo che non serva.

--- che necessità c'era di incominciare ora la tastiera? :?

--- il manico secondo me doveva essere molto più largo, se non altro allo zocchetto che deve aprirsi a ventaglio per i cm. necessari esattamente dalla stessa larghezza iniziale della forma.
In sostanza lo zocchetto di mogano é la parte iniziale dell'interno cassa, quindi va ad allargare, credo minimo di 7 - 8 cm nella parte più interna!
E dalla parte della paletta? Quella che si vede è troppo stretta! Se avevi intenzione di ricavare la paletta ed il tassello dallo stesso blocco di mogano, dovevi scegliere un blocco massello minimo 3 - 4 cm. più largo. D'altro canto, se invece hai intenzione di applicare una paletta aggiunta non c'era bisogno di alcuna scolpitura, bastava un taglio traverso in corrispondenza della parte alta del manico, esattamente come si fa con le chitarre col metodo spagnolo.



Ma forse per tutto questo mi sto sbagliando io! anche la forma di quel manico mi sembra strana, troppo corto lo smanicamento!
Mi fai vedere con una foto il tipo di mandolino a cui ti sei ispirato?

Se c'è in quello che ho detto sopra qualcosa che vorresti illustrato meglio, potrei allegare delle foto esemplificatrici. Ma io in sostanza mi sono riferito al mio mandolino restaurato, come modello! :?
.
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Re: Il mio primo mandolino...

Messaggio da violino7 » lunedì 16 agosto 2010, 22:52

Pablitocat ha scritto:Inserisco alcune foto degli attrezzi autocostruiti per cominciare a fare il mio primo mandolino: sono spartani e buffi ma l'importante è che siano funzionali...
..................................

Plablito (ti sei ispirato a Paolo Rossi? E' della tua zona!), riprendendo questa tua affermazione iniziale qui sopra

..............riguardo alla funzionalità........e nel merito specifico della forma......ti prego di valutarne seriamente la funzionalità!


In liuteria, parlando delle attrezzature varie, il fatto che siano spartane e buffe non ha alcuna importanza, ma la funzionalità è essenziale, ovviamente!

Per mia curiosità, cosa ti ha fatto pensare che quella forma poteva funzionare? :(

Scusami, ma qualsiasi considerazione che faccio certamente va a tuo beneficio, è fatta a fin di bene! In questo momento vorrei capire meglio la tua maniera di elaborare le problematiche e la metodologia costruttiva che tu penseresti di applicare. :wink:
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Messaggio da Pablitocat » lunedì 16 agosto 2010, 23:46

Eccomi!
Lino stai in linea che ti sto scrivendo....

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Messaggio da Pablitocat » martedì 17 agosto 2010, 0:17

Allora, Pablito era il soprannome di Paolo Rossi da giocatore, mio concittadino (Vicenza), ma mi piaceva Pablito perché è un nomignolo spagnolo a me simpatico (anche perché non sono amante del calcio).
Per quanto riguarda la forma è un esperimento: io mi ritengo una persona molto pratica e procedo imparando dagli errori e se possibile imparando dagli errori altrui in modo da nn farli pure io e procedere quindi più celermente. Procederò così: dai due semicerchi attaccati alla forma ho ricavato la mezzaluna che hai visto in modo da (dopo alcuni calcoli che ho fatto) ricavare doghe della stessa dimensione. Per tenerle unite in antichità solevano usare una garza che avvolgeva il guscio tradizionale pieno (dove poi andavano ad appoggiarsi le doghe nell'incollaggio. Il mio obiettivo invece è quello di far aderire le doghe appoggiandole solo nei due semicerchi della forma MA fissandole con la colla e tenendole strette fra loro con elastici e/o morsetti/mollette che mi son già procurato. Gli unici punti di ancoraggio saranno la zocchetta finale (dove esternamente sarà attaccata la cordiera, per intenderci) e la zocchetta sagomata del manico in mogano.
Non bisogna spaventarsi delle proporzioni del manico: la macchinetta fotografica ha un grandangolo fenomenale e fotografando qualcosa da vicino, per chi non lo sa, è difficile rendersi conto delle effettive proporzioni.
So che potrà sembrare strano ma a volte ho delle idee che mi frullano per la testa e finché non le porto a termine (come appaiono nella mia immaginazione) non riesco a trattenermi dall'andare avanti per la mia strada ANCHE SE spesso e volentieri FACCIO tesoro dei consigli di chi vede/segue il lavoro che sto facendo. A volte invece mi capita di avere un'idea intuitiva anche da un discorso apparentemente banale e insignificante rispetto al lavoro che sto pensando/eseguendo. Ciò non toglie che suggerimenti e dubbi possano mettere in discussione quanto di vui sopra e il tutto può magari aiutarmi a trovare nuove strategie più efficaci e modalità di lavoro più efficienti :wink:
Per quanto riguarda lo scasso (senza il furto :) ) hai pienamente ragione: devo ancora farlo e sarà uno dei prossimi lavori che mi accingerò a fare.
--- che necessità c'era di incominciare ora la tastiera?
Non c'era nessuna necessità di fare ora la tastiera: ero ispirato nel farla e l'ho fatta, tutto qua :)
--- il manico secondo me doveva essere molto più largo, se non altro allo zocchetto che deve aprirsi a ventaglio per i cm. necessari esattamente dalla stessa larghezza iniziale della forma.
In sostanza lo zocchetto di mogano é la parte iniziale dell'interno cassa, quindi va ad allargare, credo minimo di 7 - 8 cm nella parte più interna!
E dalla parte della paletta? Quella che si vede è troppo stretta! Se avevi intenzione di ricavare la paletta ed il tassello dallo stesso blocco di mogano, dovevi scegliere un blocco massello minimo 3 - 4 cm. più largo.
Attento: anch'io sarei tratto in inganno dalla foto: il manico in realtà ha le dimensioni giuste. Rifarò altre foto con punti di riferimento vicini (magari un metro, o un altro mandolino, così è più facile rendersi conto delle effettive dimensioni.....
Ma forse per tutto questo mi sto sbagliando io!

Tranquillo Lino! Si sta discutendo ed è proprio così che si cresce, si impara (soprattutto nel mio caso) e si risolvono i problemi. E poi il dubbio è il punto di partenza per un miglioramento, no?
Mi spieghi questo principio? Io non lo conosco, ma conosco poco anche il mandolino, tutto sommato, e quindi potrebbe essere importante anche per me.
Allora: spero di usare i termini giusti (terminologia giusta per la liuteria). Negli strumenti tastati è facile, rispetto agli archi per esempio, trovare l'esatta metà della corda vibrante. Se lo strumento è costruito BENE e seguendo le corrette proporzioni/dimensioni/misurazioni basta suonare la corda nel 12^ tasto (i semitoni di un'ottava sono 12 e negli strumenti tastati corrispondono ai tasti) per emettere un suono intonato all'ottava superiore della corda a vuoto. Il punto in cui va posizionato il 12^ tasto di metallo poi coincide con la metà del diapason cioè con la metà della lunghezza della corda.
Se c'è in quello che ho detto sopra qualcosa che vorresti illustrato meglio, potrei allegare delle foto esemplificatrici

Beh, come si dice, a caval donato.....
Se hai foto allega pure che praticamente sono preziosi consigli anche quelli.... :)
Mi fai vedere con una foto il tipo di mandolino a cui ti sei ispirato?
Ti invierò alcune foto dei miei mandolini....

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Messaggio da Pablitocat » martedì 17 agosto 2010, 0:47

Ecco alcune foto dalle quali si capiscono meglio le dimensioni del manico...
In alcune foto si vede anche un altro manico la cui paletta è già terminata
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