Chitarra n. 1.

Rispondi
Avatar utente
violino7
Utente Esperto II
Utente Esperto II
Messaggi: 3403
Iscritto il: martedì 9 gennaio 2007, 0:00
Località: Roma

Messaggio da violino7 » venerdì 1 aprile 2011, 21:26

violino7 ha scritto:
............................................
Ho coperto di nastro il ponticello per poter verniciare la tavola armonica.

Le fasi di lavoro saranno queste, nell'ordine:
-- incollaggio del ponticello
-- verifica delle corde a tastiera solo poggiata
-- verniciatura della tavola
-- incollaggio della tastiera
-- sagomatura del manico.
Questa sequenzialità ha una sua logica, chiedevi quale. Avrei voluto fare a meno di incollare il ponticello adesso, avrei preferito farlo dopo la verniciatura, ma non è stato possibile!

Non è una mia cattiveria, non vi voglio nascondere nulla, ma avevo intenzione di coinvolgervi fattivamente nella realizzazione dello strumento, se non altro a livello mentale! :)
Capisco che voi siete violinari, come me, e non chitarristi, ma è solo una specie di gioco!| :P

Secondo voi perchè ho dovuto incollare il ponticello per prima cosa? :roll:
.
Ricercare sopra tutto due cose: la verità e la bellezza.

- Lino Santoro -

Avatar utente
Porthos
Utente Esperto II
Utente Esperto II
Messaggi: 1601
Iscritto il: martedì 4 luglio 2006, 0:00
Contatta:

Messaggio da Porthos » venerdì 1 aprile 2011, 22:27

Direi per provare l'action....

Non riesco ad immaginarti a regolare l'action cambiando l'osso del ponticello o limando i tasti a strumento finito, troppo aleatorio. :lol:

Avatar utente
violino7
Utente Esperto II
Utente Esperto II
Messaggi: 3403
Iscritto il: martedì 9 gennaio 2007, 0:00
Località: Roma

Messaggio da violino7 » sabato 2 aprile 2011, 20:37

Porthos ha scritto:Direi per provare l'action....

Non riesco ad immaginarti a regolare l'action cambiando l'osso del ponticello o limando i tasti a strumento finito, troppo aleatorio. :lol:
Troppo facile per te, Porthos! :)

Certo! Il fatto è che volendo provare l'action se prima non monto il ponticello non sono in grado di fare una verifica effettiva perchè la tavola contempla una bombatura di circa 2 mm., almeno sul progetto.

Ho incollato le catene della raggiera in forzatura in maniera che asciugandosi la colla, possano mantenere la curvatura artificiosa della tavola:

Immagine


Questo in teoria dovrebbe funzionare, ma ho visto che nella pratica la tavola armonica continua a flettere perchè il suo spessore e quello delle catene della raggiera sono piccoli in relazione ad una superficie relativamente estesa e ad una forzatura molto piccola.
La convessità della base del ponticello è in grado di stabilizzare la bombatura al livello per cui è stata forzata la raggiera.
Per cui necessariamente ho bisogno di procedere prima all'incollaggio del ponticello e poi alla verifica dell'action:

Immagine

L'action è perfetto: come da progetto misura al cantino 4 mm. sopra il 12° tasto, quello che troviamo esattamente sopra l'innesto delle fasce al collo del manico.
.
Ricercare sopra tutto due cose: la verità e la bellezza.

- Lino Santoro -

Avatar utente
edi
Utente Esperto II
Utente Esperto II
Messaggi: 2173
Iscritto il: venerdì 30 novembre 2007, 0:00
Località: Fulginium ac Vacium
Contatta:

Messaggio da edi » sabato 2 aprile 2011, 21:42

Vedendo certe meraviglie mi dispiace di non capire niente di chitarre... ma mi pare un gran bel capolavoro Lino! :D

Avatar utente
edo
Utente Esperto II
Utente Esperto II
Messaggi: 1915
Iscritto il: martedì 21 giugno 2005, 0:00
Località: Schio (VI)
Contatta:

Messaggio da edo » sabato 2 aprile 2011, 21:43

Lino, permettimi un piccolo OT: vedo nella foto un Bessey AM4, secondo te andrebbero bene questi morsetti per l'incollaggio delle controfasce in un cello?

ciao

edo

Avatar utente
violino7
Utente Esperto II
Utente Esperto II
Messaggi: 3403
Iscritto il: martedì 9 gennaio 2007, 0:00
Località: Roma

Messaggio da violino7 » sabato 2 aprile 2011, 21:54

Porthos ha scritto:Direi per provare l'action....

Non riesco ad immaginarti a regolare l'action cambiando l'osso del ponticello o limando i tasti a strumento finito, troppo aleatorio. :lol:

Porthos, hai detto bene a non riuscire ad immaginarmi in una situazione di difficoltà indaffarato a tamponare dove possibile. In ultima analisi per parare si va a toccare da una parte e dall'altra, ma in corso d'opera bisogna che si facciano i passi dovuti per evitare situazioni impreviste.
Io odio gli imprevisti ed allora cerco sempre di prendere le giuste misure e verificare continuamente per non trovarmi in una situazione come quella che ipotizzavi! :? Il metodo di lavoro è essenziale e credo che addirittura debba essere considerato già in fase di progetto, per quanto possibile.


Direi che gli aggiustamenti che dici tu al limite me li tengo di riserva! :wink:
Credo che io abbia la possibilità di influire in più od in meno sull'altezza della selletta in osso al ponticello con una tolleranza di circa 1 mm, di più non oserei per non influienzare negativamente il suono .......

mentre la limatura dei tasti la vedo solo come sistemazione dell'orizzontalità della tastiera e se ci fossero dei problemi di "friggitura" delle note (quando la corda tocca contemporaneamente due tasti consecutivi).

Mi sembrerebbe eccessivo che si vada a limare i tasti per modificare l'action, teniamo presente che il cappellotto del fungo di un tasto in tutto è alto 1 mm.


Per questi motivi a monte degli aggiustamenti finali, la verifica prima dell'incollaggio della tastiera è importante, perchè in conseguenza di essa all'occorrenza io posso agire direttamente sullo spessore della tastiera, cioè abbassando sul lato rosetta e tenendomi più alto sul lato capotasto. Chiaramente toglierò legno dalla parte bassa, quella di incollaggio sul manico. In questa maniera l'action viene messo a posto, cosa che ovviamente non è possibile attuare se la tastiera è già stata incollata.

Ma per fortuna in questo caso non c'è stato bisogno di alcun aggiustamento sullo spessore della tastiera! :?
.
Ricercare sopra tutto due cose: la verità e la bellezza.

- Lino Santoro -

Avatar utente
violino7
Utente Esperto II
Utente Esperto II
Messaggi: 3403
Iscritto il: martedì 9 gennaio 2007, 0:00
Località: Roma

Messaggio da violino7 » sabato 2 aprile 2011, 22:16

edo ha scritto:Lino, permettimi un piccolo OT: vedo nella foto un Bessey AM4, secondo te andrebbero bene questi morsetti per l'incollaggio delle controfasce in un cello?

ciao

edo
Oddio, non saprei! Forse no, in quel caso servirebbero degli attrezzi di facile ed immediato utilizzo, e poi te ne servirebbero troppe!

Ma perchè? Non vanno bene le semplici mollette di legno rinforzate con elastico che si usano anche per il violino? Al limite ti serve una fettuccia pieghevole della stessa altezza delle controfasce che uniformi la pressione (ma forse neanche) .......ma io non ne farei un problema, perchè se usi la colla a caldo, quando poi si raffredda, essa tira i legni a sè.
Naturalmente quello che devi fare bene in fase preparatoria è curare in maniera davvero certosina la perfetta curvatura delle controfasce, cosa che credo non sia difficile, poi secondo me basta mettere le mollette, magari molte....una accanto all'altra, e non vedo perchè l'incollaggio non debba riuscire bene! :roll:

Ciao.
.
Ricercare sopra tutto due cose: la verità e la bellezza.

- Lino Santoro -

Avatar utente
violino7
Utente Esperto II
Utente Esperto II
Messaggi: 3403
Iscritto il: martedì 9 gennaio 2007, 0:00
Località: Roma

Messaggio da violino7 » sabato 2 aprile 2011, 22:58

edi ha scritto:Vedendo certe meraviglie mi dispiace di non capire niente di chitarre... ma mi pare un gran bel capolavoro Lino! :D

Per mettere in condizioni tutti gli amici appassionati del violino di capire che cosa sia l'action di cui sto parlando..... e la sua importanza, vi consiglio di leggere quanto è stato scritto qui:

http://www.claudiorampini.com/modules.p ... ght=action


dicendovi, a sintesi, anche due cose essenziali:

-- anche il violino ha l'action.... ma esso al limite è ininfluente per la produzione del suono (la lunghezza della corda vibrante è sempre quella tra la posizione del dito ed il ponticello);

-- invece nella chitarra la lunghezza della corda vibrante è sempre tra il tasto di riferimento ed il ponticello in quanto il dito schiaccia la corda sul tasto.

Allora, di conseguenza, nella chitarra è fondamentale che in fase di costruzione dello strumento l'action sia perfettamente inquadrato in misure ottimali perchè anche 1 solo mm. in più od in meno modifica considerevolmente la lunghezza della corda vibrante con ovvie conseguenze sul suono.
Nella chitarra il suono viene espresso sempre da parametri vincolati dalle condizioni strutturali dello strumento, senza che l'esecutore possa influire per modificiarli.

Ad esempio, nel violino, oltre la faccenda fondamentale del dito al posto dei tasti metallici, volendo in più è possibile influire sulla modifica del suono agendo sull'anima e sul ponticello, che è mobile.
La chitarra non ha anima ed il ponticello e fisso. :(
.
Ricercare sopra tutto due cose: la verità e la bellezza.

- Lino Santoro -

Avatar utente
violino7
Utente Esperto II
Utente Esperto II
Messaggi: 3403
Iscritto il: martedì 9 gennaio 2007, 0:00
Località: Roma

Messaggio da violino7 » sabato 2 aprile 2011, 23:09

violino7 ha scritto: ..........................
Questo in teoria dovrebbe funzionare, ma ho visto che nella pratica la tavola armonica continua a flettere perchè il suo spessore e quello delle catene della raggiera sono piccoli in relazione ad una superficie relativamente estesa e ad una forzatura molto piccola.
La convessità della base del ponticello è in grado di stabilizzare la bombatura al livello per cui è stata forzata la raggiera.
Per cui necessariamente ho bisogno di procedere prima all'incollaggio del ponticello e poi alla verifica dell'action:

..................................
ERRATA CORRIGE = La concavità della base del ponticello............


chiaramente il ponticello è fatto veramente "a ponte", nel senso che sotto è arcuato. La convessità riguarda la tavola armonica che gli deve andare a combaciare.
.
Ricercare sopra tutto due cose: la verità e la bellezza.

- Lino Santoro -

Avatar utente
edi
Utente Esperto II
Utente Esperto II
Messaggi: 2173
Iscritto il: venerdì 30 novembre 2007, 0:00
Località: Fulginium ac Vacium
Contatta:

Messaggio da edi » domenica 3 aprile 2011, 7:30

violino7 ha scritto:
edi ha scritto:Vedendo certe meraviglie mi dispiace di non capire niente di chitarre... ma mi pare un gran bel capolavoro Lino! :D

Per mettere in condizioni tutti gli amici appassionati del violino di capire che cosa sia l'action di cui sto parlando.....
Grazie Lino, stavo per chiedertelo :-)

Avatar utente
violino7
Utente Esperto II
Utente Esperto II
Messaggi: 3403
Iscritto il: martedì 9 gennaio 2007, 0:00
Località: Roma

Messaggio da violino7 » lunedì 4 aprile 2011, 22:26

edi ha scritto:
violino7 ha scritto:
edi ha scritto:Vedendo certe meraviglie mi dispiace di non capire niente di chitarre... ma mi pare un gran bel capolavoro Lino! :D

Per mettere in condizioni tutti gli amici appassionati del violino di capire che cosa sia l'action di cui sto parlando.....
Grazie Lino, stavo per chiedertelo :-)

Sì Edi, ma mi devi dire se quello che ho illustrato si capisce perfettamente, ed è dunque chiaro anche ai non esperti della chitarra, altrimenti non riesco a capire se la mia finalità è stata raggiunta! Grazie. :roll:
.
Ricercare sopra tutto due cose: la verità e la bellezza.

- Lino Santoro -

Avatar utente
_ale
Utente Esperto I
Utente Esperto I
Messaggi: 309
Iscritto il: mercoledì 10 giugno 2009, 0:00
Località: Roma
Contatta:

Messaggio da _ale » lunedì 4 aprile 2011, 22:45

Lino, che dire, il tuo strumento è veramente bello, complimenti! Hai avuto un gran gusto nella finitura ed un'ottima mano, ti faccio i miei migliori auguri anche se ti chitarre non ne capisco un granchè!

Buon lavoro!

Avatar utente
violino7
Utente Esperto II
Utente Esperto II
Messaggi: 3403
Iscritto il: martedì 9 gennaio 2007, 0:00
Località: Roma

Messaggio da violino7 » lunedì 4 aprile 2011, 23:18

_ale ha scritto:Lino, che dire, il tuo strumento è veramente bello, complimenti! Hai avuto un gran gusto nella finitura ed un'ottima mano, ti faccio i miei migliori auguri anche se ti chitarre non ne capisco un granchè!

Buon lavoro!
Grazie Ale,

ma la mia finalità principale è quella di dare un imput positivo anche a chi....non ci capisce un granchè! :) Almeno dal punto di vista nozionistico.
.
Ricercare sopra tutto due cose: la verità e la bellezza.

- Lino Santoro -

Avatar utente
edi
Utente Esperto II
Utente Esperto II
Messaggi: 2173
Iscritto il: venerdì 30 novembre 2007, 0:00
Località: Fulginium ac Vacium
Contatta:

Messaggio da edi » lunedì 4 aprile 2011, 23:48

violino7 ha scritto: Sì Edi, ma mi devi dire se quello che ho illustrato si capisce perfettamente, ed è dunque chiaro anche ai non esperti della chitarra, altrimenti non riesco a capire se la mia finalità è stata raggiunta! Grazie. :roll:
Direi assolutamente sì, le tue spiegazioni sono sempre dettagliate e chiare! Grazie! :D

Avatar utente
violino7
Utente Esperto II
Utente Esperto II
Messaggi: 3403
Iscritto il: martedì 9 gennaio 2007, 0:00
Località: Roma

Messaggio da violino7 » lunedì 4 aprile 2011, 23:56

Proseguo con qualche immagine significativa:

Immagine

In vista della verniciatura ho protetto preventivamente con gommalacca trasparente tutti i filetti.


Immagine

La tavola ha avuto un primo trattamente di vernice e posso passare all'incollaggio della tastiera:

Immagine


Ho incollato la tastiera e la proteggo per proseguire con la lavorazione finale del manico:

Immagine


A questo punto naturalmente conviene proteggere anche la tavola armonica:

Immagine


Prima stondatura del manico, dopo aver eliminato la parte sporgente traguardando in verticale a filo delle tastiera:

Immagine
.
Ricercare sopra tutto due cose: la verità e la bellezza.

- Lino Santoro -

Rispondi