Jozsef Lendvay

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Jozsef Lendvay

Messaggio da violino7 » giovedì 6 agosto 2015, 23:34

Non credo che nel forum finora si sia anche semplicemente accennato a questo violinista ungherese.
Io pongo grande interesse alla musica di estrazione balcanica e questo artista lo sto osservando da un po' di tempo.
Credo che la sua maniera di suonare il violino e le nitide sonorità che esprime possano interessare molti.
Lui si definisce tzigano, è nato a Budapest nel 1974, ma ha anche delle buone radici classiche.
Quello che mi attira particolarmente nella musica ungherese è la naturalezza nel suonare lo strumento, quindi la tecnica usata.
Sappiamo che la scuola ungherese per questo ha dato grandi didatti e sono convinto che stando a guardare ed ascoltare chi suona alla maniera ungherese ci sia sempre da imparare (potenzialmente!).

Alcuni video di mio interesse:

https://www.youtube.com/watch?v=FjbGhyLhcI8&gl=IT&hl=it

https://www.youtube.com/watch?v=J22HIlwqaoY

https://www.youtube.com/watch?v=dy0l8BYKTUs

https://www.youtube.com/watch?v=LtIc6tXWnWE

https://www.youtube.com/watch?v=XRzY_vGbS-I

https://www.youtube.com/watch?v=yxTKtKQzu34

https://www.youtube.com/watch?v=L3fYZDqb7qw

https://www.youtube.com/watch?v=lntsSumVbvI

https://www.youtube.com/watch?v=Ln5x2Hj3lok


e naturalmente chi è interessato molti altri ne troverà in rete.

Io ritengo sia un grande! Il mio maestro dice che suona uno Stradivari, ma di questo non ho riscontro. :(
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Messaggio da davidesora » venerdì 7 agosto 2015, 1:10

Bravo!!!

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Messaggio da violino7 » venerdì 7 agosto 2015, 14:24

Ho trovato! Suona lo Stradivari "ex Ries" del 1693, evidentemente del periodo amatizzato!

L'espressione è come per dire "Eccoti servito! Forse non ci credevi che suonassi uno Stradivari?:lol: ":


Immagine

Immagine


A mio parere in questi due foto si possono notare bene alcuni bellissimi particolari dello strumento!
Sicuramente lo suona nel quinto video, quello delle sonate di Bach.
Ultima modifica di violino7 il martedì 11 agosto 2015, 7:37, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da davidesora » venerdì 7 agosto 2015, 17:29

Uno splendido Stradivari "bislungo" (forma B lunga) o per dirla all'inglese "long pattern".
Le effe di questi strumenti sono sempre state tra le mie preferite e l'eleganza delle linee è rimarchevole, uno Stradivari intorno ai cinquanta che ci sapeva decisamente fare.....
Peccato per i 362/363 mm di lunghezza della cassa e per i 198/199 mm del diapason, un po' fuori dallo standard attuale, che mi ha sempre frenato dal provare questa forma molto interessante.
Non ho mai visto il violino in questione, dovrebbe avere il fondo in pezzo unico da quanto dice Tarisio ma non ho trovato foto "libere" da vedere.

http://tarisio.com/cozio-archive/property/?ID=40772


Davide

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Messaggio da violino7 » venerdì 7 agosto 2015, 23:40

Anch'io ho cercato ma non ho trovato nulla riguardo alla foto del fondo.
Il violino a me sembra molto bello ed anche molto ben conservato.
Naturalmente gli è stato concesso in uso da una fondazione, in questo caso è la tedesca "Reinhold Würth Musikstiftung" ed ho trovato in questa recensione che risulta tra i 10 violini più di valore al mondo:

http://www.paganino.de/10geigen/

A dir la verità io ne vedo elencati solo 9 in ordine dal più basso di valore al più alto, dunque l' "ex Ries" essendo il secondo nell'elenco con i suoi 3,5 milioni di euro di valore risulta all'ottavo posto in termini assoluti! :)



Una considerazione di merito all'artista Lendvay!
Tornando alle interpretazioni dei video, tutti sono interessanti, ma direi che nell'esecuzione della Tzigane di Ravel a mio parere egli sia davvero intensamente sè stesso!

Chi meglio di uno tzigano può suonare una Tzigane? :

https://www.youtube.com/watch?v=yxTKtKQzu34

Alla fine del video ho aspettato ed automaticamente casualmente mi se n'è aperto un'altro, lo stesso pezzo eseguito da Anna Tifu (non sempre entra lo stesso pezzo, quindi ve lo segnalo):

https://www.youtube.com/watch?v=ozjuLurRXPY

Le interpretazioni secondo me si apprezzano meglio quando si possono fare dei confronti. E' un'esercizio che faccio spesso, quello di ascoltare lo stesso brano eseguito da diversi interpreti. Mi aiuta a penetrare meglio l'essenza della musica! Se volete potete provare e farvene un'idea! :) Ma qui a parer mio c'è anche una bella differenza, proprio di intensità emotiva! :(
Penso che sia concesso di fare dei raffronti anche se rischiano di sembrare irriverenti, vi assicuro che non è questa la mia intenzione. Magari poi ognuno può farsene una propria idea, anche diversa dalla mia :?.
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Messaggio da violino7 » sabato 8 agosto 2015, 1:03

davidesora ha scritto: ..............................
Peccato per i 362/363 mm di lunghezza della cassa e per i 198/199 mm del diapason, un po' fuori dallo standard attuale, che mi ha sempre frenato dal provare questa forma molto interessante.
..............................
Forse sto per dire una cavolata, perchè questa cosa io, specialmente come liutaio, non la farei mai, però per amor di verità la dico lo stesso! :(

Ho notato nella seconda foto che il ponticello non è a posto come si deve, è inclinato troppo verso la tastiera (praticamente da quella parte ha un'angolo molto vicino ai 90°)!
Mi domando: "E' possibile che questa possa essere una manovra voluta, o forse involontaria, legata alla ricerca della migliore sonorità dello strumento, che ha così automaticamente realizzato di accorciare il diapason?"

Considero che 4-5 mm. in più di lunghezza (rispetto ai 358 che vogliamo considerare standard) qui aggiungono 3-4 mm. in più sul diapason (che di base risulta di 195 mm. sul violino standard)!
Mi sembra ci sia una sproporzione: sul diapason i mm. dovrebbero essere di meno, mi sembra!

Si può ipotizzare che non fosse proponibile modificare la posizione dei piedini del ponticello per ovvie ragioni di impronta consolidata, e si sia rimediato molto lievemente con questo espediente?
Ma naturalmente così facendo ci sono dei problemi, piccole lesioni alla tavola sotto i piedini, questo lo sappiamo tutti! :? Pero, magari, intanto, lo strumento suona bene!
Ultima modifica di violino7 il lunedì 10 agosto 2015, 16:51, modificato 2 volte in totale.
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Messaggio da violino7 » sabato 8 agosto 2015, 10:13

violino7 ha scritto: ................................
Mi sembra ci sia una sproporzione: sul diapason i mm. in proporzione dovrebbero essere di meno, mi sembra!
................................
Ho fatto le debite proporzioni ed a me il diapason risulterebbe debba essere di 197 mm., forse 197 e qualcosina di più, quindi di troppo ci possono essere 1, 5 mm. o 2,0.
Ecco che li si può recuperare totalmente con il piegamento del ponticello, volendo!

Ma mi rimane da capire perchè Stradivari abbia concepito una corda vibrante leggermente più lunga! :roll:
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Messaggio da violino7 » lunedì 10 agosto 2015, 17:19

violino7 ha scritto: ...........................
Forse sto per dire una cavolata, perchè questa cosa io, specialmente come liutaio, non la farei mai, però per amor di verità la dico lo stesso! :(
...........................
Visto i riscontri avuti, mi viene il dubbio che effettivamente io abbia detto una cavolata! :roll:

Oppure, può essere che gli argomenti qui introdotti siano di basso interesse sia musicale che liutario.......

......oppure, ci sono di mezzo le ferie di agosto! :P
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Messaggio da davidesora » martedì 11 agosto 2015, 10:21

violino7 ha scritto:
violino7 ha scritto: ................................
Mi sembra ci sia una sproporzione: sul diapason i mm. in proporzione dovrebbero essere di meno, mi sembra!
................................
Ho fatto le debite proporzioni ed a me il diapason risulterebbe debba essere di 197 mm., forse 197 e qualcosina di più, quindi di troppo ci possono essere 1, 5 mm. o 2,0.
Ecco che li si può recuperare totalmente con il piegamento del ponticello, volendo!

Ma mi rimane da capire perchè Stradivari abbia concepito una corda vibrante leggermente più lunga! :roll:

Mettere il ponticello inclinato come dici porterebbe a problemi di deformazione dello stesso nel giro di poco tempo, quindi la escluderei come manovra ammissibile per accorciare la corda vibrante, solitamente vengono spostati i piedi sopra alle tacche delle effe mantenendo la giusta verticalità del ponticello.
Non credo che stradivari guardasse troppo il millimetro nelle lunghezze del diapason, comunque allungare la corda vibrante potrebbe essere interpretato come aumento di tensione con conseguente maggior potenza di emissione, può darsi che l'intento fosse quello.
Anche su forme successive alla forma B lunga, come la forma G ad esempio, il diapason è ancora lungo (fino a 197/198mm), ma si possono riscontrare varianti fino a 3 mm nel diapason di violini costruiti sulla stessa forma, quindi non attribuirei una ricerca troppo raffinata sulle variazioni di pochi millimetri, ma piuttosto un "fare come viene" restando più o meno nei limiti prestabiliti.
Certo una certa intenzionalità verso un diapason più o meno lungo doveva esserci, considerando che i più corti partono da 189/190 (primi del Gesù) fino ai 198/199 dei più lunghi (alcuni Stradivari).

Davide

PS in Agosto non si va in ferie, troppa gente e caos in giro, uno dei vantaggi di fare il liutaio è che si può scegliere 8)

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Messaggio da violino7 » martedì 11 agosto 2015, 16:38

davidesora ha scritto: ......................
Certo una certa intenzionalità verso un diapason più o meno lungo doveva esserci, considerando che i più corti partono da 189/190 (primi del Gesù) fino ai 198/199 dei più lunghi (alcuni Stradivari).

Davide
......................
Direi che questo sia un fatto interessante, che i grandi liutai dell'epoca d'oro non fossero legati a misure standard come oggi noi siamo abituati a fare in maniera cavillosa!
Evidentemente tutto era in funzione di una ricerca evolutiva del suono che giustamente implicava un minimo di variabilità sul diapason. Immagino sia così, ed automaticamente mi viene da pensare che noi moderni avremmo bisogno di più apertura mentale anche in liuteria, proprio per poter uscire dagli standard troppo consolidati ed acquisire maggiore personalità! :) Ma questa è certamente una mia visione personale, non penso che tutti possano essere daccordo.


davidesora ha scritto:,
.......................
PS in Agosto non si va in ferie, troppa gente e caos in giro, uno dei vantaggi di fare il liutaio è che si può scegliere 8)
Anch'io faccio così, ad agosto sto sempre a casa, infatti in questi giorni ho ricominciato a fare qualcosa di serio in bottega e cerco di cogliere la vena ispiratoria giusta!

Ma la mia affermazione sul finale della pagina precedente voleva sinceramente avere un piccolo tono polemico, non nei tuoi confronti sia chiaro, ma rispetto ai tanti che nel forum potrebbero dire tranquillamente la loro anche senza tante pretese e portare con ciò magari un piccolo contributo alla discussione!
Per me un forum si deve basare su un interscambio di idee perchè anche le piccole idee o le opinioni di parte portano delle sinergie in generale, invece sembra come che tutti stiano ad aspettare!

In quello che ho scritto nelle pagine precedenti mi è sembrato di aver messo molta carne al fuoco: un nuovo interessante violinista non molto conosciuto, riferimenti specifici alla musica suonata per violino, spunti di liuteria.....mi è sembrato di aver detto tante cose, e tante altre cose potrei ancora dire! L'ho fatto anche con l'intento di creare degli stimoli positivi in chi legge! Invece tutto ciò sembra non interessi a nessuno! :?

Tu sei molto gentile e professionale e sei l'unico mio interlocutore direi costante, grazie di cuore........ma sinceramente l'invito voleva rivolgersi alla platea tutta, ad esempio a coloro che volessero imparare e potrebbero approcciare la liuteria in maniera più fattiva, ma in liuteria poi non si finisce di imparare mai. Quindi ce n'è per tutti! :(

Ma voglio continuare a sperare che tutto dipenda della "ferie di agosto"! :)
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Messaggio da violino7 » mercoledì 12 agosto 2015, 11:06

violino7 ha scritto: .............................
Ma naturalmente così facendo ci sono dei problemi, piccole lesioni alla tavola sotto i piedini, questo lo sappiamo tutti! :? Pero, magari, intanto, lo strumento suona bene!
davidesora ha scritto: ..................................

Mettere il ponticello inclinato come dici porterebbe a problemi di deformazione dello stesso nel giro di poco tempo, quindi la escluderei come manovra ammissibile per accorciare la corda vibrante, solitamente vengono spostati i piedi sopra alle tacche delle effe mantenendo la giusta verticalità del ponticello.
.................................

Certo, la deformazione del ponticello è il meno! Le piccole lesioni sulla tavola cui mi riferisco penso siano ben più gravi, è lì il danno maggiore, provocato dal taglio esterno dei piedini che vanno ad incidere trasversalmente la tavola armonica, specie se le operazioni di piegamento avanti-indietro sono ripetute nel tempo ogni volta che avviene una accordatura! :(

Naturalmente, così non bisognerebbe fare ed il ponticello dovrebbe stare sempre in verticale, in questa maniera la forza di spinta delle corde si distribuisce su tutta la sua verticalità e contemporaneamente i piedini poggiano perfettamente "al bacio" potremmo dire, tant'è vero che talvolta, su una vernice non perfettamente stagionata ed in dipendenza della temperatura ambientale, possono rimanere leggermente incollati sulla superfice di appoggio per tutto il loro perimetro (a me è successo!). :(
Un ponticello lo si butta e se ne rifà un'altro, tranquillamente senza problemi, questo può rientrare nella normalità, ma sanare la base del ponticello sulla tavola comporta un lavoro davvero delicato e certosino.



Quello che comunque è certo è che quel ponticello sullo Stradivari non sta a posto! Si spera sia un fatto incidentale! :)

L'ipotesi che facevo quando parlavo di "impronta consolidata" era che il danno sulla tavola fosse stato già fatto, comunque il ponticello poggiasse bene, nel senso dell'aderenza, anche se di taglio, e la funzionalità di riproduzione vibratoria tra ponticello e tavola dunque fosse garantita. Spostare invece la linea di appoggio dei piedini avrebbe comportato proprio problemi su questo aspetto, proprio perchè, per la presenza di un solco, non sarebbe stato possibile ritrovare la perfetta aderenza, dunque con sicuro danno al rendimento sonoro!:roll:
Certo, non è bene insistere in questa situazione perchè il danno alla tavola armonica andrebbe comunque ad aumentare! :? Per questo dicevo che io non lo avrei mai fatto!





P.S. = Quello di cui sopra non lo sto dicendo a Davide Sora, lui queste cose le conosce benissimo. Lui è un Maestro Liutaio, sia chiaro, dunque in fatto di conoscenza in più ha anche tante altre cose da insegnarci che noi non conosciamo!
Queste cose che dico per lui sono scontate, sottintese, io le dico per la "platea", sempre quella, perchè mi rendo conto che certe specifiche possono essere importanti e poco conosciute per tanti lettori del forum, dunque è bene ribadire le questioni tecniche ogni volta si parla di un fatto scecifico!

Infatti, dico la verità, alcune volte sono in difficoltà perchè sembra un dialogo solo a due, tra me e lui! Sia chiaro che Davide è un professionista e che volentieri io dialogo con lui perchè da lui attingo conoscenza.
Ma allo stesso tempo, proprio per non farlo sembrare un dialogo a due, cosa che non avrebbe senso in questo luogo pubblico (un forum è una piazza!) mi sento in dovere di essere spesso preciso ed analitico il più possibile proprio per mettere a disposizione quel poco che so ai più! :)
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Re: Jozsef Lendvay

Messaggio da gf104 » lunedì 7 settembre 2015, 17:18

violino7 ha scritto:Non credo che nel forum finora si sia anche semplicemente accennato a questo violinista ungherese.
Io pongo grande interesse alla musica di estrazione balcanica e questo artista lo sto osservando da un po' di tempo.
Credo che la sua maniera di suonare il violino e le nitide sonorità che esprime possano interessare molti.
Lui si definisce tzigano, è nato a Budapest nel 1974, ma ha anche delle buone radici classiche.
Quello che mi attira particolarmente nella musica ungherese è la naturalezza nel suonare lo strumento, quindi la tecnica usata.
Sappiamo che la scuola ungherese per questo ha dato grandi didatti e sono convinto che stando a guardare ed ascoltare chi suona alla maniera ungherese ci sia sempre da imparare (potenzialmente!).

Alcuni video di mio interesse:

https://www.youtube.com/watch?v=FjbGhyLhcI8&gl=IT&hl=it

https://www.youtube.com/watch?v=J22HIlwqaoY

https://www.youtube.com/watch?v=dy0l8BYKTUs

https://www.youtube.com/watch?v=LtIc6tXWnWE

https://www.youtube.com/watch?v=XRzY_vGbS-I

https://www.youtube.com/watch?v=yxTKtKQzu34

https://www.youtube.com/watch?v=L3fYZDqb7qw

https://www.youtube.com/watch?v=lntsSumVbvI

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e naturalmente chi è interessato molti altri ne troverà in rete.

Io ritengo sia un grande! Il mio maestro dice che suona uno Stradivari, ma di questo non ho riscontro. :(
molte grazie per i video che hai postato:
ho ascoltato solo i primi 2 e devo dire che quella musica mi piace molto
più avanti mi godrò tutti gli altri :)

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