Il Mosè di Nicolò Paganini

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violino7
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Il Mosè di Nicolò Paganini

Messaggio da violino7 » domenica 10 gennaio 2016, 18:32

Mi sono fissato ( :dho: ) sul primo pezzo di Antal Zalai che ho proposto, cioè il "Mosè di Paganini":

https://www.youtube.com/watch?v=cJnh6RTm0HI

oppure, se volete, sull'esecuzione ugualmente apprezzabile di Kin Fung Leung:

https://www.youtube.com/watch?v=9psSTJfQpwg

Il motivo iniziale mi è entrato nella testa e per tutto il periodo delle Feste di Natale, per quanto mi sia stato possibile, ho provato e riprovato sul mio violino ed è diventata per me una specie di fissazione riuscire a districarmi tra i problemi tecnici che lo riguardano. Ma io ci provo e sono sicuro che ci riuscirò, magari in senso relativo, facendo guadagnare certamente qualcosa in aggiunta alle mie capacità interpretative. Questa è la scommessa che mi intriga!:lol:
Certamente è il fascino della musica di Paganini :) .
Premetto che cosa fondamentale sia che si tenga conto del fatto che io non sono un gran violinista, anzi sono solo un dilettante con una gran voglia di imparare, e che dunque le cose che dico sono le mie pure considerazioni "in itinere" alle quali spero vengano aggiunte altre di vantaggio didattico nell'interesse mie e di chi legge.

La caratteristica principale di questo brano è che è suonato interamente sulla corda del Sol,

e già qui mi fermo a fare delle valutazioni, perchè di sè per sè la cosa è eccezionale e se ne deduce anche che il pezzo sia difficile, come in effetti lo è (anzi è molto difficile ed è riservato ad interpreti di alto rango), ma io intanto valuto questo, in positivo:

-- innanzitutto, per questioni pratiche di apprendimento graduale il mio esame riguarda soltanto l' "Introduzione", che vedrete è comunque ben nutrita di questioni tecniche, non il resto del brano ben più evoluto tecnicamente;

-- il fatto di trovarsi solo sulla quarta corda porta come sinergia il vantaggio di non avere tutte le problematiche legate ai passaggi di corde;

-- è un bell'esercizio di smanicamento, inteso come automatismo veloce legato alla reazione istintiva della mano conseguente alla sensibilità percettiva dell'orecchio, ed anche qui il fatto di trovarsi su un'unica corda agevola molto. In sostanza io la vedo come un puro esercizio di "percezione dell'orecchio / movimento della mano sinistra", il tutto ad un livello che diventerà gradualmente di automatismo;

-- altra sinergia conseguente è che quando il motivo sta nella testa il dito si posiziona facilmente sulla nota giusta se dobbiamo trovarla su un'unica corda, anche andando molto avanti sulla tastiera, appunto su un unico canale di scorrimento, rendendo più agevole posizioni di diteggiatura che io prima non avrei mai immaginato.


segue....
Ultima modifica di violino7 il lunedì 11 gennaio 2016, 15:41, modificato 4 volte in totale.
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Messaggio da violino7 » domenica 10 gennaio 2016, 19:23

Inquadriamo bene il testo musicale! :roll:

Di questo pezzo in 4/4 con tre bemolle in chiave, (credo si tratti di chiave di Do minore e non di Mi bemolle maggiore, perchè tra l'altro inizia con un Do), ho trovato tre edizioni di stampa:

-- una edizione base, che ritengo riguardi il testo originale di N. Paganini perchè non porta alcuna indicazione di diteggiatura, come era suo costume, intitolato semplicemente "Mosè", con la specifica sul lato sinistro "Variazioni di bravura" (e se lo dice lui vuol dire che davvero bisogna essere bravi! :( );

-- una revisione di August Wilhelmj (è stato un grande revisore ben conosciuto);

-- una terza edizione curata dell'ungherese Tibor Ney.

Queste ultime due sono entrambe intestate "Mosè-Fantasia" ed hanno il merito di portare delle diteggiature alternative, a seconda delle scuole di appartenenza, senza alcuna modifica del testo, giustamente!
In più però ci danno entrambe delle notizie riguardo l'ispirazione musicale!
Trattasi di
"Introduzione, Tema con Variazioni sulla preghiera "Dal tuo stellato soglio" dal "Mosè in Egitto" di Gioacchino Rossini."
Ultima modifica di violino7 il lunedì 11 gennaio 2016, 15:57, modificato 3 volte in totale.
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Messaggio da violino7 » domenica 10 gennaio 2016, 19:57

Io mi attengo al testo di Paganini.

Magia del Maestro: sulla prima riga di pentagramma dell' "Introduzione" c'è scritto:

"Accordare il Sol in Si bemolle".

Lui qui adotta dunque una scordatura di un tono e mezzo in più!
(per Wilhelmj diventano due toni in più mentre Tibor Ney non apporta alcuna scordatura).

Io ho provato senza e con scordatura di 1 e 1/2 e certamente c'è una bella differenza di forza espressiva! :?
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Messaggio da violino7 » domenica 10 gennaio 2016, 21:47

Consiglio chi volesse seguire quello che sto dicendo di stamparsi la pagina n. 1 del brano, di dominio pubblico!


Affrontiamo il testo:

io sono fermo per il momento alle prime 15 battute che rappresentano il motivo base:

-- sopra la 15° battuta c'è scritto "ripetere due volte", cioè in tutto si suona tre volte;

-- alla fine della nona battuta c'è una stellina ed in fondo alla pagina c'è una nota:
"Alla prima ripresa le prime otto battute fino al segno (stellina) devono essere eseguite un'ottava più alta. Alla seconda ripresa le stesse otto battute vanne eseguite in suoni armonici".


Penso ce ne sia in abbondanza! :)
Chiaramente il motivo di partenza, molto orecchiabile, quello fino all'ottava battuta, richiede minimo la conoscenza della terza posizione, ma poi, di necessità virtù, agevolmente si riesce ad arrivare alla quinta! L'orecchio la fa da padrone :roll:. Provare per credere!

Chi vuole provi solo queste prime otto battute e vedrà che il passaggio non sarà difficile, ovviamente ognuno ricerchi la diteggiatura che gli sembra più favorevole. Se volete vi posso dare dei consigli dicendovi come ho diteggiato io.

Alla prossima!
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Messaggio da Jacobus » martedì 12 gennaio 2016, 19:42

Ciao Lino
Hai scelto una bella gatta da pelare, ma contrariamente all'opinione standard, anche quelli che hanno i capelli grigi amano osare, ed anch'io come te sono uno tra quelli.

Incuriosito favorevolmente, ho raccolto tutti gli spartiti disponibili (quelli che ho trovato) del web in primis dalla biblioteca Petrucci

Ho trovato la trascrizione di Wilhelmj, quello che ha fatto la trascrizione del famosissimo pezzo di Bach: "Sonata sulla 4a corda" facendo,se ricordo bene una trasposizione in Do e suonata tutta sulla corda di Sol. che altro non è che Il secondo movimento della suite in Re maggiore (BWV 1068), è considerata una esercitazione accademica, infatti nessuno usa più la trascrizione di Wilhelmj ma si suona come si deve in Re maj come Bach l'ha scritta.

Per quanto abbia letto attentamente lo spartito non ho trovato tutte le note che citi. Di sicuro viene eseguita sulla corda di SOL, anche Wilhelmi dice che se viene accompagnata dal pianoforte usare solo il SOL

nella partitura per solo violino dice:
Die G-Seite nach B umstimmen

mentre nella partitura combinata violino-pianoforte dice:
Wenn man diese Klavier-stimme benutz braucht die G-Saite nicht umgestimt werden.

Sicuramente lo hai già visto ma io amo, quando lo trovo ascoltare l'esecuzione seguendo lo spartito. Aiuta molto.

https://www.youtube.com/watch?v=jpn67pC5qeY

Anche se esegui solo l'Introduzione voglio vederti fare il vibrato sugli armonici artificiali.

Forza e coraggio, tutto si fa solo per piacere !

Ciao Jacobus/Sergio

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Messaggio da violino7 » mercoledì 13 gennaio 2016, 1:09

Jacobus ha scritto:Ciao Lino
Hai scelto una bella gatta da pelare, ma contrariamente all'opinione standard, anche quelli che hanno i capelli grigi amano osare, ed anch'io come te sono uno tra quelli.
..............
Ciao Jacobus! Sono contento per il tuo interesse, per il momento siamo in due! :)

Anch'io ho i capelli grigi (i pochi che mi restano, :cry: ) ma a me piace vederla non come una gatta da pelare ma come un'insieme di interessanti spunti tematici utilissimi alla didattica, se il brano lo si analizza pezzo per pezzo. A me già questo basta come valore in sè!

Ad esempio, se esaminiamo le prime otto battute che ho proposto per iniziare, vediamo che le si possono (in sostanza le si devono) eseguire sequenzialmente in tre maniere diverse! :) Quindi applicandosi in tre sedute separate di apprendimento si riesce a progredire molto bene, a questo volevo arrivare, e secondo me eseguirlo su una sola corda aiuta!
Queste tre maniere sono:
-- le prime otto battute così come sono scritte;
-- le stesse, ma un'ottava superiore;
-- le stesse in suoni armonici.
Consigliavo ieri di ben assimilare solo la prima fase delle tre per poter poi in seguito ragionare insieme sulle difficoltà insite nelle altre due.

Come dicevo, però, bisognerebbe usare solo lo spartito per violino così come lo ha concepito Paganini (sarebbe il primo che si trova sulla biblioteca Petrucci) perchè Lui dà delle indicazioni ben precise! :wink:

Io ho stampato anche le altre versioni di Wilhelmj e di Tibor Ney nelle quali infatti secondo me non tutto è esattamente rispondente alle indicazioni del Maestro, o almeno io ho dei dubbi su alcuni elementi che vorrei poi valutare.
Paganini sul testo originale dice esattamente quello che ho riportato nelle mie prime pagine di ieri, io sono partito da lì, dalle sue parole.

segue....
Ultima modifica di violino7 il mercoledì 13 gennaio 2016, 1:45, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da violino7 » mercoledì 13 gennaio 2016, 1:39

Anche a me piace ascoltare guardando le note scritte, lo spartito che si legge nel video da te proposto è il testo di Tibor Ney.

Jacobus ha scritto: ..............
Per quanto abbia letto attentamente lo spartito non ho trovato tutte le note che citi.
..............

A quale note ti riferisci? Forse ti manca proprio lo spartito di Paganini.

Jacobus ha scritto: .............
nella partitura per solo violino dice:
Die G-Seite nach B umstimmen
.............
Parlando del Wilhelmj, questo appunto vuol dire:
"Accordare la corda del Sol sul Si", cioè due toni sopra, come avevo riportato!
Invece l'indicazione di Paganini era stata, in italiano, esattamente: "Accordare il Sol in Si bemolle", un tono e mezzo sopra.
Jacobus ha scritto: ............
mentre nella partitura combinata violino-pianoforte dice:
Wenn man diese Klavier-stimme benutz braucht die G-Saite nicht umgestimt werden.
................
Mi interessava solo la parte per violino, però ti posso tradurre che ciò sostanzialmente vuol dire:
"Se occorre far sentire la voce di questo pianoforte non deve essere scordata la corda del Sol"

Ciao!
.
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Messaggio da Jacobus » mercoledì 13 gennaio 2016, 17:27

Hai ragione, pur esseno andato su IMSLP non ho trovato in prima istanza lo spartito con le note di Paganini, ora è archiviato nella mia raccolta.

Per cui è tutto giusto, nulla da togliere nulla da aggiungere ai tuoi commenti.

Per le note di esecuzione di Wilhelmj le ho citate volutamente senza traduzione perché sapevo che tu conoscevi questa lingua.

Da parte mia, invece, da quando sono andato in pensione, non più costretto ad usarlo, il tedesco mi è venuto a noia anzi lo detesto. :evil:
Sono tra i pochi sfortunati che è stato costretto a studiarlo al liceo.

Ti saluto, Sergio alias Jacobus

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Messaggio da violino7 » giovedì 14 gennaio 2016, 16:04

In verità non ho molta pratica con la lingua tedesca, ma il suo gradimento è cosa completamente personale. Io, al contrario di te, alcune volte la trovo addirittura armoniosa, anziche aspra come molti dicono, per la tendenza accentuata alle forme onomatopeiche ed alla costruzione della frase in forma preordinata, cose che aiutano molto il linguaggio.

A parte ciò, vorrei ritornare sui nostri passi e focalizzare il nostro interesse su Paganini sollevando una questione in merito agli spartiti del brano in questione:
Paganini dice che alla seconda ripresa le stesse otto battute vanno eseguite in "suoni armonici",
a me sembra che invece sia Wilhelmj che Tibor Ney le abbiano trascritte in "suoni flautati".

Credo che magari sia più semplice eseguire il suono flautato che il suono armonico, che richiede una diteggiatura ben particolare, la qual cosa probabilmente sarebbe alla base della scelta, anche perchè mi sembra che i due suoni si assomiglino molto. Ma se così fosse certamente non sarebbe stata rispettata la volontà dell'autore! :?
Qui ci vorrebbe l'intervento di un musicista esperto per fare chiarezza su questo mio dubbio! :)
Ho osservato bene le diteggiature di Antal Zalai e di Kin Fung Leung nelle esecuzioni dal vivo. A me sembra che il primo esegua il flautato mentre il secondo l'armonico! :roll:

C'è qualcosa che sto sbagliando in questa analisi?
Grazie a quanti vorranno chiarire la questione!
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