Violino "pigro"

Dedicato a chi suona gli strumenti ad arco.
Rispondi
Avatar utente
ViolinoDiFila
Utente Registrato
Utente Registrato
Messaggi: 44
Iscritto il: lunedì 3 dicembre 2012, 0:00

Violino "pigro"

Messaggio da ViolinoDiFila » sabato 4 agosto 2018, 22:11

Salve,
mi sono reso conto da un qualche tempo che il mio strumento moderno (sotto la ventina d'anni, di buona liuteria italiana) è "pigro".

Dico "pigro" nel senso che mi capita di suonare per 3, 4, anche 5 ore filate di prova d'orchestra con un'emissione abbastanza "faticosa", poi all'improvviso il suono diventa brillante e sciolto, le note escono facilmente e le vibrazioni restano anche una volta lasciata la corda.
Francamente non so se abbia sempre fatto così (sospetto di sì), ma prima può darsi che ci facessi meno caso.

Ci sono dei metodi per farlo scaldare prima, e/o quali sono le cause più probabili? ponticello e anima sono in condizioni ottimali, la registrazione e tutte le misure sono state controllate di recente.
Grazie in anticipo.

Avatar utente
claudio
Liutaio
Liutaio
Messaggi: 11691
Iscritto il: sabato 15 maggio 2004, 0:00
Località: Tivoli
Contatta:

Re: Violino "pigro"

Messaggio da claudio » sabato 4 agosto 2018, 22:39

Hai qualche foto della montatura dello strumento? misura anche la distanza dell'anima rispetto al ponticello. Purtroppo non si può dire molto senza vedere lo strumento ed ogni liutaio ha criteri personali per la messa a punto.
andante con fuoco

Avatar utente
ViolinoDiFila
Utente Registrato
Utente Registrato
Messaggi: 44
Iscritto il: lunedì 3 dicembre 2012, 0:00

Re: Violino "pigro"

Messaggio da ViolinoDiFila » domenica 5 agosto 2018, 9:43

Foto no, e non ho modo a breve...
Cordiera, piroli e bottone in african rosewood (così mi è stato detto), distanze misurate da un liutaio (una persona estremamente scrupolosa) con le sue dime e date per corrette, muta Dominant Stark (ma faceva uguale con Thomastik Superflexible, Spirocore, Oliv... tutti i materiali e tutte le tensioni) con mi Pirastro gold.
Grazie della risposta :chrs:

Avatar utente
claudio
Liutaio
Liutaio
Messaggi: 11691
Iscritto il: sabato 15 maggio 2004, 0:00
Località: Tivoli
Contatta:

Re: Violino "pigro"

Messaggio da claudio » lunedì 6 agosto 2018, 11:38

Con tutto il rispetto per la competenza e la precisione del liutaio che ha avuto occasione di mettere le mani sul tuo strumento, nella messa a punto non conta solo il rispetto delle misure e il riferimento delle dime, anzi direi che questo è solo il primissimo fattore da considerare quando si entra nello specifico della produzione del suono di un violino.

Tutto il resto è costituito da scelte personalissime che riguardano il tipo di ponticello, il modo con cui è lavorato e il legno di cui è costituito, il tipo di anima, le sue dimensioni e il modo con cui è stata lavorata e piazzata. Per non parlare poi del tipo di montatura, che anch'essa può esaltare o inibire la prontezza e il timbro di uno strumento.

Ad esempio su alcuni strumenti, per facilitarne la risposta, si sono avuti ottimi risultati usando montature più leggere (parlo dell'insieme mentoniera, cordiera, piroli). Ad esempio, alcuni violini le preferiscono più leggere, altri più pesanti. Su un mio violino poco tempo fa ho cambiato la montatura da palissandro a bosso, la prima di qualità industriale non eccelsa, la seconda di qualità artigianale e di peso molto contenuto. Ebbene, il risultato è stato sorprendente, lo strumento non solo suonava più pronto, ma sviluppava una quantità di armonici ancora più ricca e varia.

Comunque sia è abbastanza inconsueto che uno strumento entri a regime dopo 4 o 5 ore di prove continue, di solito una mezzì'ora è più sufficiente, quindi è possibile che sia tu ad essere più capace di estrarre un suono migliore dal tuo strumento, che da par suo non fa che venirti dietro.
andante con fuoco

Avatar utente
ViolinoDiFila
Utente Registrato
Utente Registrato
Messaggi: 44
Iscritto il: lunedì 3 dicembre 2012, 0:00

Re: Violino "pigro"

Messaggio da ViolinoDiFila » lunedì 6 agosto 2018, 12:38

Vero, è capitato anche a me di far fare una cordiera e far montare dei piroli in bosso su un altro strumento (anche se un liutaio che conosco sostiene che quei legni "arancioni" che si vendono comunemente per bosso in realtà non siano tali, ma semplicemente altro legno verniciato... non ho avuto modo di approfondire la questione... magari un giorno pianterò una siepe e aspetterò la ventina d'anni che ci vuole...), e devo dire che in effetti addolciscono parecchio il suono, oltre ad arricchirlo.

Fra un po' in ogni caso credo che lo porterò dal suo costruttore e sentirò cosa mi dice... diciamo che siamo quasi alla scadenza del "tagliando" :)

Rispondi