Psicologia di insegnamento... il Violino.

Dedicato a chi suona gli strumenti ad arco.
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Wam
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Psicologia di insegnamento... il Violino.

Messaggio da Wam » martedì 14 maggio 2019, 12:10

Ciao a tutti!! Vorrei chiedere un vostro parere per quanto riguarda l’atteggiamento degli insegnanti.
Ho osservato parecchio diversi insegnanti fare lezione a vari allievi e ho notato che il comportamento messo in atto cambia da allievo ad allievo, giustamente.
Allora, cosa porta un maestro ad essere più severo con un allievo e con l’altro più tollerante?!
Io frequento il conservatorio da un anno e sto veramente mettendo anima e corpo e tutto il tempo che mi è possibile dedicare allo studio dello strumento... ma non so come dire, sembra che non ci sia mai niente che vada bene. Quando porto uno studio a volte mi sento dire un “si va ben, andiamo avanti” sbuffando... e quando ci sono difetti allora si accanisce su quelli e sembra che non consideri minimamente quello che invece ho risolto.. come se i miglioramenti su altri fronti non esistessero, non so se mi spiego...
Vorrei un vostro parere o qualche esperienza...
si comporta così perché può pretendere e per portarmi alla perfezione... o fa così perché sono un caso disperato !?!? Non mi capisco più.../

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directy
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Re: Psicologia di insegnamento... il Violino.

Messaggio da directy » martedì 14 maggio 2019, 13:27

Anche il mio insegnante è così. Alza ogni volta l'asticella e si impunta su ogni minima imperfezione facendomi ripetere e ripetere e ripetere...
Credo che questo sia il modo migliore per un allievo che desidera arrivare a dei risultati concreti perchè non ti da modo di 'sederti' ma ti tiene sempre focalizzato al miglioramento.

teresina
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Re: Psicologia di insegnamento... il Violino.

Messaggio da teresina » martedì 14 maggio 2019, 13:42

Ciao! In quanto insegnante di violino mi sono posta spesso anch'io questa domanda. Come e quanto deve essere severo un insegnante? La mia migliore insegnante (quella da cui ho imparato di più) è molto severa e ottiene buoni risultati (è riuscita a far diplomare addirittura una capra come me...). A me piacerebbe ottenere gli stessi risultati dai miei allievi con la motivazione, ma non è facile. Ho formato un gruppo con loro perché durante le lezioni sono abbastanza bacchettona e voglio che facciano anche qualcosa di bello (suonare insieme, confrontarsi...). Alla fine di ogni prova con il gruppo mi rendo conto di aver corretto spesso la stessa persona, mentre magari c'era anche chi suonava peggio. Come mai? Semplicemente perché ho corretto chi secondo me stava suonando al di sotto delle sue possibilità. Quelli che suonavano peggio non li ho corretti perché, secondo il mio giudizio, in quel momento non potevano fare di meglio. Quelli che ho corretto o sgridato erano quelli che invece potevano migliorare. Ovviamente queste persone potrebbero pensare: "perché ce l'ha con me quando quel mio compagno sbaglia di piu?". Credimi, te lo dico da insegnante: c'è da preoccuparsi di più se non si viene corretti, perché significa che l'insegnante pensa che tu non possa fare meglio. Poi magari questo succede perché è già tutto perfetto, ma questo lo puoi valutare anche tu. Certo, l'insegnante dovrebbe anche manifestare la sua approvazione quando fai bene, ma non preoccuparti se non lo fa. Se ti corregge sempre è perché crede in te. Tienici aggiornati!

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