E' venuto a trovarmi Fabio Marchese

I liutai: i loro strumenti e le loro biografie.
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claudio
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E' venuto a trovarmi Fabio Marchese

Messaggio da claudio » venerdì 10 maggio 2013, 13:06

Qualche settimana fa sono stato onorato di ricevere la visita di Fabio Marchese, altrimenti conosciuto come "Famar" in questo forum. Finalmente dopo qualche anno di frequentazione virtuale in questo forum, ho potuto conoscere lui e i suoi violini. Vi racconto questo episodio perchè Fabio è un liutaio del tutto particolare: completamente autodidatta, ha sperimentato molte forme di violini di vari autori, sia classici che moderni, nella costruzione è piuttosto rustico e non sembra amare fronzoli e frivolezze. Quello che mi ha stupito è non solo il suono dei suoi tre violini, ma soprattutto il fatto che questi tre violini avevano un'identità del suono molto precisa, pur nella varietà dei modelli. Il suono risulta piacevole, di impronta scura e piuttosto uniforme su tutte e quattro le corde, ottima la terza corda, che non guasta mai poichè questa è di solito una corda critica da far suonare. Fabio usa intonare tavole e fondi e lo fa usando un piccolo strumento elettronico, e sembra averne acquistata tale padronanza, che comunque il risultato del suono sembra essere garantito, cosa che in liuteria è difficilissia da raggiungere. Non credo nemmeno che si rischi una eccessiva uniformità del suono tra strumenti dei vari modelli, l'importante è comunque raggiungere e mantenere un alto standard sonoro.
Sulle vernici il buon Fabio deve ancora fare qualche progresso, ma sono sicuro che in un futuro breve costruirà violini splendidi, non solo buoni da suonare (che comunque resta la cosa più importante).
andante con fuoco

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Messaggio da 1972pianoman » venerdì 10 maggio 2013, 13:45

Interessante! Come procede per intonare le tavole? se è lecito...

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Messaggio da violino7 » sabato 11 maggio 2013, 16:42

Sono contento che Fabio abbia centrato la cosa più importante! :)
Ho avuto l'opportunità di vedere un suo violino solo una volta ma molto di sfuggita, in condizioni di visibilità non perfette, e senza avere la possibilità di provarne il suono. La mia impressione estetica è stata la stessa espressa da Claudio.
Però il giudizio positivo sul suono è importante perchè credo che per migliorare l'estetica ci sia sempre tempo mentre, riguardo al suono, la cosa è molto più complicata e non dipenda da un metodo specifico ma credo dalla propria sensibilità in rapporto ai legni.
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Ricercare sopra tutto due cose: la verità e la bellezza.

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Messaggio da famar » lunedì 15 settembre 2014, 14:08

Ragazzi del forum mi scuso ma ho notato questo argomento che mi riguarda solo oggi, mi era sfuggito. Intanto ringrazio sentitamente Claudio per le belle parole espresse. Poi volevo spiegare qualcosa su come intono le tavole.
E' molto semplice. Mi servo solo di un buon accordatore della Korg. Come tutti fanno, quando comincio ad avvicinarmi agli spessori canonici per tavola e fondo, accosto il legno all'orecchio e tenendolo per il centro del polmone superiore sinistro lo percuoto. Scremata fra i tanti suoni (un rumore è costituito da più frequenze) quella che avverto come dominante la memorizzo e la riproduco a voce davanti all'accordatore e lui mi dice che nota è. Ho provato anche a far sentire direttamente il rumore emesso all'accordatore, ma lo strumento sbarella fra le varie note e non riesce a scremare la fondamentale. Per far ciò occorrerebbe uno spettroscopio che allora mostrerebbe tutte le varie frequenze con le loro ampiezze; quella di ampiezza più alta sarebbe la fondamentale e saremmo matematicamente a posto. Ma uno spettroscopio costa molto quindi continuerò con l'accordatore. Per le frequenze mi attengo a quelle canoniche col classico mezzo tono o giù di lì fra tavola e fondo. Quello che ho notato nel tempo è che legni particolarmente duri e compatti, che quindi a parità di dimensione suonano più acuti, andranno di conseguenza sfinati di più rispetto a legni più teneri per ottenere le note canoniche. Il che per fortuna va esattamente nella giusta direzione per noi liutai: con legni duri potrò sfinare molto ma avrò comunque la resistenza data da una materia compatta, con legni teneri raggiungerò la nota prima, con spessori più alti che quindi compenseranno la minor durezza del legno. Tutto qui, nessun segreto. Può anche darsi che il suono piacevole sia dovuto al trattamento delle superfici interne che rifinisco molto, levigando al massimo e arrotondando ogni risalto interno, controfasce e zocchetti, in quanto so che le superfici più sono ruvide più assorbono il suono (un po' il concetto delle camere anecoiche tutte sbrozzolose...). Un grazie ancora a tutti per le tante cose che mi avete insegnato su questo forum e per le tante letture che mi avete consigliato.

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Messaggio da davidesora » lunedì 15 settembre 2014, 15:29

E' strano che con l'accordatore non riesci a prendere direttamente le note emesse dalle tavole, io non ho mai avuto problemi in questo senso.
Il mio accordatore è un vecchio Korg AT12 cromatico acquistato negli anni '80, che funziona ancora benissimo dopo anni di onorato servizio.
Se ti interessasse un sistema più efficiente nel rilevare le note puoi scaricare il programma Audacity sul Pc (free software) che ha in dotazione un analizzatore di spettro facile da usare (se ci riesco io......).

Davide

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Messaggio da famar » martedì 16 settembre 2014, 9:35

Grazie dell'informazione. ho scaricato Audacity. Ora dovrò studiarci sopra per vedere come impostare gli assi cartesiani. La videata che mi apre ha in ascisse il tempo e in ordinate l'ampiezza. Nel mio caso dovrei avere in ascisse le frequenze e in ordinate le ampiezze. Quando torno a casa chiederò lumi a mio figlio. Grazie ancora. questo forum si rivela sempre una associazione benefica per di più no profit. Buoni lavori a tutti.

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Messaggio da davidesora » martedì 16 settembre 2014, 10:49

Strano, il mio presenta gli hertz in ascisse e i decibel in ordinate, come dovrebbe essere.
Il mio è Audacity 2.0.5 e l'unica funzione che so usare è quella dell'analisi dello spettro :oops: :oops:
La mia preparazione scientifica è tale che ho dovuto cercare "ascisse e ordinate" per essere sicuro di quale era l'orizzontale (x) e quale la verticale (y) :oops:

Davide

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Messaggio da famar » mercoledì 17 settembre 2014, 10:27

Evidentemente a te si apre come avrei desiderato io con le cosette giuste sugli assi giusti. Appena avrò un po' di tempo mi ci dedico con mio figlio. Sarebbe fantastico vedere lo spettro di frequenze armoniche emesse dalle tavole e infine dalle note stesse dello strumento finito. Quando facevo attivazione di canali per trasmissione dati ne avevamo uno, chiaramente analogico e non su computer e si capiva tutto benissimo. Non sapevo che ora il computer di casa potesse fare ciò. Ma ci arriverò. Grazie ancora.

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Messaggio da famar » mercoledì 17 settembre 2014, 12:01

WOW, ce l'ho fatta. Sono andato sulla finestra "Mostra Spettro" e come per miracolo ho quello che cercavo. E lui stesso mi dice la frequenza di picco!!! Grazie ancora. Alla prossima tavola, microfono alla mano lo proverò.

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Messaggio da davidesora » mercoledì 17 settembre 2014, 15:20

Se ti può essere utile io agisco così : clicco sul tasto Rec (pulsante rosso) e registro almeno una decina di colpi, clicco stop, seleziono tutti i colpi, clicco analizza, mostra spettro e mi si apre la finestra con lo spettro.
Qui seleziono hanning finestra (già preimpostato), frequenza logaritmica, dimensione 2048 oppure 4096 e il gioco è fatto.

Per salvarlo sul computer uso il tasto stamp della tastiera e incollo su word o simili, non ho trovato altri modi per salvare lo spettro.
Se scopri altri modi fammelo sapere.....

Davide

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Messaggio da famar » venerdì 19 settembre 2014, 11:03

Proprio facendo dei test con un tono di prova 440Hz onda sinusoidale e quadra ho visto che le migliori visualizzazioni si hanno proprio con le scelte fatte da te. Mi ponevo il problema del suono brevissimo che emette le tavola ma tu mi consigli di farne parecchi e registrarli e penso sia la cosa giusta. Appena avrò una tavola da intonare caccerò il microfono e farò la prova. 1000 grazie ancora.

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Messaggio da davidesora » venerdì 19 settembre 2014, 12:01

Se non li conosci ancora questi due articoli di Don Noon danno diversi spunti su cosa si può fare con un'attrezzatura "scientifica" di questo tipo, senza la pretesa di ottenere risultati scientificamente attendibili ma comunque utili a chi apprezza ed è disposto a perder tempo con questo genere di cose 8)

http://jpschmidtviolins.com/What_You_Ca ... Things.pdf

http://jpschmidtviolins.com/Violin_Acoustics_2.pdf

Buone martellate :D

Davide

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Messaggio da violino7 » sabato 20 settembre 2014, 22:23

Fabio, non so se ti possa essere utile in ulteriore aggiunta, io ho installato sul computer, e frequentemente utilizzo per l'accordatura degli strumenti (violino, chitarra), questo accordatore che un gentile utente (Alechino) del forum un paio di anni fa ci ha fatto conoscere, l'AP Tuner:

http://www.claudiorampini.com/modules.p ... ight=tuner

Io lo trovo molto pratico e credo che possa fare al caso tuo, e penso che forse andrebbe sperimentato meglio e di più di quanto io faccia. :wink:

Qui ci sono specifiche ulteriori ed in italiano:

http://it.download366.info/ap-tuner?utm ... d%20gratis

Ciao.
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Messaggio da Mastromimmo » domenica 21 settembre 2014, 17:35

buongiorno a tutti, se può interessare a qualcuno io do via tutti gli strumenti che possiedo reduci dal mio passato tecnico.
niente di virtuale ma oscilloscopi,analizzatore di spettro,generatore di funzioni frequenzimetri ecc..
ovviamente per uso professionale elettronico, infatti nonostante abbia letteralmente sviscerato in passato i "segnali" del violino e le sue tavole queste misurazioni possono servire solo a stabilire pochissimi aspetti del suono che uscirà.

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Messaggio da famar » lunedì 22 settembre 2014, 10:06

Grazie ragazzi, quanta bella roba. Ce n'è da studiare! Certamente tutto ciò serve solo per avere dei riferimenti di massima mentre si costruisce. Il suono lo sapremo solo quando, messe le corde, si comincerà a suonare.....

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