Carattere tipografico etichette antiche.

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violino7
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Carattere tipografico etichette antiche.

Messaggio da violino7 » sabato 30 marzo 2013, 16:53

Sto pensando di comporre l'etichetta del mio violoncello in costruzione e su di essa vorrei ricreare un'impronta d'antico.
Ho cercato su internet tra i "fonts"-free quelli che più si possano riferire al periodo classico cremonese, cioè fine '600, primi '700. Sinceramente ho trovato grandi difficoltà perchè di stili di carattere tipografico ce ne sono migliaia e non ho trovato una specifica preselezione di quelli antichi. Mi basterebbe avere una divisione di massima tra pre- e post-bodoniani. Bodoni è colui che nella seconda metà del settecento praticamente ha inventato il carattere di stampa moderno, quindi prima di lui i fonts in senso relativo ai tempi successivi erano molto pochi.

Mi rivolgo a coloro che hanno una certa conoscenza della materia e praticamente posso fare una domanda secca:

"Quale era il carattere tipografico delle etichette di Antonio Stradivari?"

Sono andato ovviamente in "cerca" prima di scrivere questa pagina ma anche nel Portale non ho trovato nulla se non una risposta risolutiva di Dav67 riguardo all'autenticità di un violino Deconet (il carattere "Algerian" utilizzato è nato successivamente alla data apposta sull'etichetta!).

Dav67 ha affermato di essere un ex grafico e dunque credo mi possa forse essere di aiuto.

Grazie anticipatamente. :)
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Piergiuseppe
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Messaggio da Piergiuseppe » sabato 30 marzo 2013, 17:36

Il font usato da AS & C. era assai comune in quei tempi. Era usato per stampare sia i libri, inviti, editti e altre cose. Più difficile è individuare la tipografia da dove proveniva, poiché la profondità della stampa cambiava e anche il modello (sottile-spesso-fine ecc.). I tipografi dove si rivolgeva AS alla fine del 600 e all’inizio del 700 molto probabilmente era Lorenzo Ferrari e Francesco Zanni poi sicuramente Pietro Ricchini. Si deducono questi tipografi dai caratteri delle etichette con quelli dei libri stampati dagli stessi. Una discreta riuscita dell’etichetta sarebbe di affidare a un artista pittore una realizzazione manuale, ma ti posso dire che, per esperienza, sebbene il risultato sia buono la stessa etichetta è pacchiana e fuori dal tempo, sicuramente anacronistica. Io sconsiglio di usare i caratteri antichi. Un font che si avvicina a quella scrittura antica potrebbe essere il -venetian 301-. Comunque a me non piace. Sono invece favorevole a un bel Bodoni, anche se fa molto 800.

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talus
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Messaggio da talus » sabato 30 marzo 2013, 19:59

Per l'etichetta del tuo violoncello io prenderei spunto dai caratteri tipografici ebraici della
famiglia Shelomoh ( Dei Soncino ) , che furono l'unica stamperia ebraica in Italia dal 1413 al 1583 proprio in Soncino provincia di Cremona.
Se ti servissero altre informazioni chiedi pure.

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Messaggio da violino7 » sabato 30 marzo 2013, 23:30

Per Piergiuseppe:

Ho trovato il Venetian 301 ed anche a me non piace molto, meglio cercare tra i similari ad esso e, come dici tu, tra i Bodoniani, che tutto sommato sono di fine settecento.
Ma a me interessava eventualmente identificare proprio quel font (se esiste) in uso a Cremona a quel tempo. In internet ci sono una miriade di fonts moderni, credo creati recentemente a scopo commerciale, ma mi è difficile rintracciare quelli davvero antichi.



Per Talus:

Per il momento non sono riuscito a trovare tra i fonts-free il Shelomoh o il Soncino! Ma continuo la ricerca.




Grazie ad entrambi, terrò in buon conto i vostri consigli! :)
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Messaggio da Piergiuseppe » domenica 31 marzo 2013, 7:55

violino7 ha scritto: Ma a me interessava eventualmente identificare proprio quel font (se esiste) in uso a Cremona a quel tempo.
Taglia la testa al toro! con sourceforge:

http://sourceforge.net/projects/fontforge/

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Messaggio da robinwood » domenica 31 marzo 2013, 15:16

…oppure si può sempre seguire l’esempio del Pacioli e si prova a costruirsi da soli anche le lettere con riga e compasso…(o forse di Leonardo, per alcuni le tavole con l’alfabeto presenti nel suo ''DeDivinaProportione'' non furono opera sua).

...stampato nel 1509 a Venezia per i tipi di Paganino de’ Paganini

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Messaggio da violino7 » lunedì 1 aprile 2013, 2:59

Tutto interessante! Ma certamente andiamo sul difficile.

Recentemente ho iniziato un corso di grafica di base, quindi volevo sperimentare sul campo quanto avevo imparato. Manca solo un font di mio gradimento,.... ma poi non dovrebbe essere una questione molto difficile, trattandosi di scrivere solo tre o quattro parole.
Sto facendo una selezione, in attesa anche di visionare lo Shelomoh che sicuramente rintraccerò ....... :roll:

Io tutto sommato credo che a determinare la bellezza di una etichetta non sia solo il carattere di stampa, anche se importante, ma l'unione di esso con altri elementi, cioè con il logo e le poche scritte autografe ad inchiostro dell'anno (magari solo il decennio) e l'eventuale firma, particolari che certamente valorizzano l'estetica di quel piccolo pezzo di carta.
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Messaggio da violino7 » martedì 2 aprile 2013, 0:20

talus ha scritto:Per l'etichetta del tuo violoncello io prenderei spunto dai caratteri tipografici ebraici della
famiglia Shelomoh ( Dei Soncino ) , che furono l'unica stamperia ebraica in Italia dal 1413 al 1583 proprio in Soncino provincia di Cremona.
Se ti servissero altre informazioni chiedi pure.

Talus, se non ho capito male, carattere Shelomoh o Soncino dovrebbero essere la stessa cosa!? Me lo confermi? :roll:

Ho rintracciato uno scritto antico in carattere Soncino:

Immagine

E' un carattere molto calligrafico ed è anche logico pensando a quei tempi molto antichi. Le singole lettere sono tanto semplici, tipo scrittura da scuola elementare, che quasi-quasi sarebbe facile anche riprodurle a mano a pennino.

In questa bellissima pergamena decorata (almeno mi sembra tale) mi casca l'occhio su un particolare: nell'ultima riga la seconda parola è "uedendo" che starebbe per "vedendo" ed automaticamente penso allo "Stradiuarius" di Stradivarius! :wink:
Evidentememente questa prassi deriva da una etimologia molto antica!

Grazie per l'informazione, anche e specialmente, perchè mi sembra che per chi voglia una etichetta veramente antica questo carattere sia l'ideale in quanto si potrebbe evitare la stampa e fare tutto a mano, credo! :roll: Ci vuole un minimo di precisione ed applicazione, provando e riprovando.

Io infatti ci faccio un pensierino per due ordini di motivi:
-- finora le mie etichette, molto poche, le ho sempre scritte di mio pugno, quindi potrei continuare sulla stessa linea cercando di migliorarmi;
-- uso la cosiddetta "carta a mano", quella fatta con gli stracci che si usava una volta, cosa che rende il risultato più verosimile almeno per quanto riguarda il materiale.

Pensando a quest'ultima finalità e riguardandolo, devo dire che questo carattere è davvero molto interessante.
Per questa stampa potrebbe venire qualche dubbio che si possa trattare di una scrittura a mano. Noto infatti che per essere una stampa è davvero originale perchè lettere similari non sono mai identiche, e questo gli conferisce una certa bellezza! Però, allo stesso tempo, se fosse stata scritta a penna sarebbe stato davvere difficile riprodurre alcuni particolari minuti che si possono notare in alcune lettere, trattandosi di minuscole e non di maiuscole. Mi sembra comunque che sia ancora evidente la traccia della pressione esercitata dal carattere al momento della stampa.
Tutti elementi che io trovo di gran pregio.
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Re: Carattere tipografico etichette antiche.

Messaggio da Tenshi » martedì 2 aprile 2013, 9:37

Prova a guardare su www.dafont.com categoria eroded
violino7 ha scritto:Sto pensando di comporre l'etichetta del mio violoncello in costruzione e su di essa vorrei ricreare un'impronta d'antico.
Ho cercato su internet tra i "fonts"-free quelli che più si possano riferire al periodo classico cremonese, cioè fine '600, primi '700. Sinceramente ho trovato grandi difficoltà perchè di stili di carattere tipografico ce ne sono migliaia e non ho trovato una specifica preselezione di quelli antichi. Mi basterebbe avere una divisione di massima tra pre- e post-bodoniani. Bodoni è colui che nella seconda metà del settecento praticamente ha inventato il carattere di stampa moderno, quindi prima di lui i fonts in senso relativo ai tempi successivi erano molto pochi.

Mi rivolgo a coloro che hanno una certa conoscenza della materia e praticamente posso fare una domanda secca:

"Quale era il carattere tipografico delle etichette di Antonio Stradivari?"

Sono andato ovviamente in "cerca" prima di scrivere questa pagina ma anche nel Portale non ho trovato nulla se non una risposta risolutiva di Dav67 riguardo all'autenticità di un violino Deconet (il carattere "Algerian" utilizzato è nato successivamente alla data apposta sull'etichetta!).

Dav67 ha affermato di essere un ex grafico e dunque credo mi possa forse essere di aiuto.

Grazie anticipatamente. :)

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Messaggio da Dav67 » martedì 2 aprile 2013, 12:10

Ciao! Per etichette in stile sei/settecentesco ti consiglio questi font che simulano i caratteri mobili di quel tempo!

http://www.myfonts.com/fonts/madtype/dunelm/

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Messaggio da claudio » martedì 2 aprile 2013, 13:30

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Messaggio da Tenshi » martedì 2 aprile 2013, 14:30

Quoto Claudio, più che "stampare" secondo me la cosa migliore è apprendere come scrivere come si faceva all'epoca, e magari con gli stessi inchiostri :)
claudio ha scritto:Immagine

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Messaggio da violino7 » martedì 2 aprile 2013, 16:22

Per Claudio:

Grande! Sei davvero encomiabile, giusto in tema!
In effetti sulla mia etichetta devo fare una piccola dedica (a Bianca, naturalmente) e dovrò applicarmi con inchiostro e pennino. A Cremona ho comprato un inchiostro particolare che si usava anticamente, detto "inchiostro a ferro" o qualcosa di simile, che ha la particolarità di non sbiadire nel tempo. In alternativa potrei usare il classico nero di china.

Se entriamo nel settore della scrittura manuale antica apriamo un'altra porta ancora ed è un mondo davvero affascinante. Complimenti per la scrittura.

L'unica volta che io ho fabbricato dell'inchiostro è stato da bambino, fatto autonomamente, senza riferirmi ad una ricetta specifica. Ve la voglio raccontare perchè per me fu una scoperta anche abbastanza gratificante, da bambino si cerca sempre di scoprire cose nuove! :)
Avevo notato in primavera-estate che i petali rossi del papavero ungevano di blu-nero se venivano stropicciati tra le dita. Allora ne ho raccolti molti in un campo, li ho messi in un barattoro e li ho pestati fino a trarne una certa quantità di gocce di inchiostro. Questo poi, usato con la penna a pennino, funzionava egregiamente!
Ma certamente in natura credo ci siano innumerevoli modi di ricavare l'inchiostro per scrivere.







Per Tenshi e Dav67:

Grazie dei suggerimenti, mi sono stati utilissimi.
Spero di mostrarvi presto l'etichetta! :)
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Messaggio da Tenshi » martedì 2 aprile 2013, 16:45

muh, de nada ma il suggerimento migliore è quello di Claudio! 10.000 volte meglio dei truetype scaricati

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Messaggio da 1972pianoman » martedì 2 aprile 2013, 17:36

A Cremona ho comprato un inchiostro particolare che si usava anticamente, detto "inchiostro a ferro"
Non sono molto pratico con queste cose, ma credo proprio che l'inchiostro che produce Claudio sia ferrogallico...

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