Cordiera violoncello fai-da-te.

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Messaggio da claudio » giovedì 29 dicembre 2016, 18:41

La colla animale e l'osso sono più che compatibili, sono la stessa materia organica, anche se non sempre nella colla sono presenti ossa.
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Messaggio da davidesora » giovedì 29 dicembre 2016, 18:58

Il parallelismo tra i due fori non è poi così fondamentale, come hai fatto tu (convergente) penso non darà alcun problema.
Il parallelismo con il piano della cordiera invece è fondamentale, quando compro le montature osservo sempre questa caratteristica e se non è corretta scelgo un'altra cordiera.
Però nel violoncello le dimensioni aiutano a minimizzare le conseguenze di questi dettagli, nel violino o nella viola sarebbe imperdonabile!!
Un'altra cosa che puoi curare bene facendoti da te la cordiera è appunto la dimansione dei fori che dovrebbe essere molto simile a quella del cavetto in modo che non ci sia troppo gioco, cosa che si verifica puntualmente con l'uso di cordiere già fatte e di cavetti in kevlar/carbonio che sono spesso più sottili dei fori stessi, cosa che non mi piace perchè concede troppo movimento torsionale della cordiera.

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Messaggio da violino7 » giovedì 29 dicembre 2016, 21:34

davidesora ha scritto: .....................
Il parallelismo con il piano della cordiera invece è fondamentale.
.....................
violino7 ha scritto: ..............
Invece riguardo al parallelismo al piano uno dei fori è arrivato leggermente più alto, rimanendo più vicino alla superficie, ma roba di pochissimo, tipo mezzo millimetro. Con un certo ingegno sarebbe cosa che potrei ancora correggere! :(
..............
La cosa è chiaramente tollerabile, in quanto al piede, dove le due cime si dipartono verso il capotasto inferiore, là sono perfettamente parallele al piano!
Ultima modifica di violino7 il domenica 1 gennaio 2017, 19:32, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da violino7 » sabato 31 dicembre 2016, 2:00

Operazione compiuta! L'incollaggio è perfettamente riuscito, stringendo tutto con grossi elastici. La colla a caldo ha tenuto molto bene alla limatura successiva.
Posto molte foto in questo frangente, anche se alcune sono intuitive e potrebbero essere sottintese, perchè comunque danno il senso della continuità del lavoro.

Ho pulito dalla colla e rivestito ai lati dell'osso con nastro per proteggere l'ebano!
Parto con le immagini da quando ho tolto gli elastici in poi. Credo che esse siano più eloquenti delle parole:

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Lo smusso è riuscito facilmente con lima finissima posta lateralmente all'osso. Praticamente la carta vetrata non l'ho adoperata quasi per niente, solo per una passata alla fine.

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Ultima modifica di violino7 il domenica 1 gennaio 2017, 12:15, modificato 3 volte in totale.
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Messaggio da violino7 » sabato 31 dicembre 2016, 2:13

E' questo il momento di essere più precisi e guardare al risultato definitivo!

La protezione del nastro è determinante anche per imparare a controllare la lima:

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Praticamente ora rimangono da fare solo ritocchi vari, rasatura generale e lucidatura!
Posso già dire di essere ben contento del risultato ottenuto! :P

A presto!
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Messaggio da violino7 » domenica 8 gennaio 2017, 19:34

violino7 ha scritto: ..........................
Ho escluso i classici tiracantini per violoncello, quelli pesanti metallici, e sinceramente mi sono accorto che non vi è poi tanta scelta sul mercato.
..........................
violino7 ha scritto: ..........................
Più che i tiracantini di Le bois d'Armonie, veramente sarei più attratto da quelli di ErgoVio che mi sembrano più accattivanti esteticamente e funzionalmente. Noto dal catalogo che loro li forniscono sia in titanio che in duralluminio. Sto cercando di richiederne il prezzo in internet, ma credo che sarà un'impresa vana perchè vedo che nell'impianto del messaggio mi richiedono la partita iva, dunque vendono solo agli addetti ai lavori. :(

Mi aspettavo da qualcuno segnalazioni di altre possibilità, ove ce ne fossero! Evidentemente non c'è null'altro.:roll:

Per quello che ne so io in questo momento e per chiudere la questione, confermo che la scelta è molto limitata!
Se si escludono quelli tradizionali che hanno un unico attacco alla cordiera per mezzo di un'avvitatura al foro e si volesse optare per quelli "inglobati" al legno, che mi sembrano esteticamente migliori perchè l'attacco della corda non è fuori-legno, c'è solo la scelta che ho fatto io, nient'altro! Cioè: i tiracantini di "Bogaro & Clemente".

Riguardo alle altre due ditte, sono riuscito a prendere contatti con la tedesca "ErgoVio" che mi ha gentilmente risposto che non vendono separatamente i loro tiracantini e che se volevo potevo comprare l'intera cordiera! Giustamente tutelano il loro marchio ed è quanto pensavo!



------------

Faccio sui tiracantini una mia considerazione finale, e poi non ne parlo più!
La scelta di un tiracantino "inglobato" è solo un fatto estetico, in questo caso mio personale, perchè dal punto di vista sostanziale quello tradizionale garantisce comunque il massimo della funzionalità in quanto, essendo fissato alla cordiera solo tramite un punto, al foro, si pone perfettamente in linea con il tiraggio delle corde!
Infatti avevo fatto una serie di considerazioni sul possibile disallineamento della linea di tiraggio tra corde e tiracantino, valide per il mio caso e relative fattispecie..... in sostanza per quelli che per impianto strutturale siano saldamente legati al legno senza possibilità di orientamento.
Per quanto mi riguarda il tiracantino tradizionale che ha l'aggancio della corda oltre la sella non è bello da vedere, ha un aspetto ingombrante!
La questione è se privilegiare l'estetica o la praticità, tuttosommato, e mi sembra che Davide Sora dall'alto della sua esperienza avesse anticipato questo pensiero! :roll:
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Messaggio da davidesora » domenica 8 gennaio 2017, 23:01

violino7 ha scritto:E' questo il momento di essere più precisi e guardare al risultato definitivo!

La protezione del nastro è determinante anche per imparare a controllare la lima:

Praticamente ora rimangono da fare solo ritocchi vari, rasatura generale e lucidatura!
Posso già dire di essere ben contento del risultato ottenuto! :P

A presto!
Forse ti pentirai di non aver fatto la finitura prima di incollare l'osso o addirittura prima di aver scavato il canale : lavorare bene vicino all'osso è abbastanza difficile e tedioso......

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Messaggio da violino7 » domenica 8 gennaio 2017, 23:46

davidesora ha scritto: ............................
Forse ti pentirai di non aver fatto la finitura prima di incollare l'osso o addirittura prima di aver scavato il canale : lavorare bene vicino all'osso è abbastanza difficile e tedioso......
Anche questa sarà un'esperienza nuova! Vedrò di affilare le armi, come si suol dire! :?
Sono sicuro che tu tema che io possa sottovalutare la situazione, grazie per avermelo detto, per avermi messo in guardia!
Infatti mi sto prendendo tutto il tempo possibile, ho bisogno di capire bene il da farsi!

La prima cosa sarà di controllare le simmetrie generali, è ovvio, poi credo che lavorerò di cartavetro finissima.
Per il momento ho rasato ancora di più i finali estremi della sella in maniera che siano perfettamente spioventi al legno (ne guadagna l'estetica) ed ora sto pensando come fare per preservare l'ebano nel punto di leva dalla probabile erosione da torsione dell'ochetta (oltretutto in quel punto a corda tesa spingono molti chili).
Su questa cosa mi hai fatto meditare tu. Infatti credo che questo sia l'elemento di maggiore negatività: non esiste come principio che un tiracantino debba logorare il legno, non dovrebbero assolutamente esserci punti di attrito di tipo strutturale! :(

Non credo che la sella possa procurarmi disagio! Stai pensando alla levigatura e lucidatura, o c'è qualcos'altro che mi sfugge? Non ci dovrebbero essere problemi, usando molta attenzione! :?
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Messaggio da davidesora » lunedì 9 gennaio 2017, 11:01

violino7 ha scritto: Sono sicuro che tu tema che io possa sottovalutare la situazione, grazie per avermelo detto, per avermi messo in guardia!
Infatti mi sto prendendo tutto il tempo possibile, ho bisogno di capire bene il da farsi!
......
Non credo che la sella possa procurarmi disagio! Stai pensando alla levigatura e lucidatura, o c'è qualcos'altro che mi sfugge? Non ci dovrebbero essere problemi, usando molta attenzione! :?
Sicuramente non stai sottovalutando la situazione, si capisce dai dettagli che descrivi.
Lo dicevo perchè a me è capitato spesso di modificare cordiere già finite e vicino al'osso è sempre noioso e difficile ottenere lo stesso tipo di finitura e mantenere la linea della cordiera come se l'osso non ci fosse.
Poter usare la lima o la rasiera passando via dritti è solo più facile e veloce..... :wink:

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Messaggio da violino7 » lunedì 9 gennaio 2017, 14:17

davidesora ha scritto: .........................
Lo dicevo perchè a me è capitato spesso di modificare cordiere già finite e vicino all'osso è sempre noioso e difficile ottenere lo stesso tipo di finitura e mantenere la linea della cordiera come se l'osso non ci fosse.
Poter usare la lima o la rasiera passando via dritti è solo più facile e veloce..... :wink:
Rispetto a questa situazione che descrivi io sono avvantaggiato!
E' cosa ben diversa dalla mia. La tua è stata una modifica di una cordiera già completa di tutto ed hai dovuto pareggiare la zona modificata rispetto a quella rimasta intonsa, non solo esteticamente.
Io invece mi trovo perfettamente in linea con il lavoro programmato che devo solo completare. Di certo in fase di finitura sotto bordo della sella non dovrò usare la lima. Quando inizierà la parte finale il lavoro riguarderà la cordiera per intero, mentre tu hai dovuto occuparti solo della zona interessata! Mi viene da dire che hai dovuto "tamponare" quel tratto. Ma forse il termine è improprio, però rende il senso della questione perchè il lavoro è più congeniale ad una forma di restauro, molto più difficile! Mi sembra cha la sostanza sia questa!
Dovrò solo prestare attenzione lungo i crinali della sella e forse dovrò proteggerla in qualche maniera! :roll:
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Messaggio da violino7 » lunedì 9 gennaio 2017, 22:09

Intanto posso fare delle piccole cose necessarie, come perfezionare il diametro dei fori. Essi erano rimasti a 6,5 mm., vanno portati a 7,0 progressivamente fin tanto che le basi delle viti di regolazione possano incastrarsi a spinta.

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Fateci caso, d'ora in poi anche nei giorni a seguire man mano che posterò le foto, come le piccole scheggiature e sbavature intorno ai fori, e non solo là, che avevate fin'ora notato, un poco alla volta vadano tutte a sparire! :)
E' un lavoro indispensabile che va fatto con progressione: è quel genere di accortezza che è importante, condotto giorno per giorno! Si vanno sempre di più a compensare le piccole mancanze fino a quando, di miglioria in miglioria, tutto ad un certo punto diventerà, non dico perfetto, accettabile! (Si cerca di fare del proprio meglio! :? ) In questo momento sono abbastanza lontano dal completare l'opera, però credo che già possiate notare qua e là qualcosa di cambiato ed apprezzarne la progressione estetica! Questo genere di lavoro continuerà ancora per molto!
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Messaggio da violino7 » lunedì 9 gennaio 2017, 22:30

Ecco i tiracantini (senza l'ochetta) inseriti in prova prima di toglierli e metterli da parte :

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Del contenuto dell'ultima immagine vi parlerò domani!
Buona serata! :ciao1:
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Messaggio da violino7 » martedì 10 gennaio 2017, 22:07

violino7 ha scritto: .................................
Infatti credo che questo sia l'elemento di maggiore negatività: non esiste come principio che un tiracantino debba logorare il legno, non dovrebbero assolutamente esserci punti di attrito di tipo strutturale! :(
.................................
L'ultima foto della pagina precedente è l'immediata conseguenza di questa citazione che penso sia davvero importante!
Ho deciso che assolutamente dovevo frapporre qualcosa di resistente tra quei 7 mm. del petto dell'oca in movimento e l'ebano sottostante in maniera da salvaguardarlo dal logoramento!

Ovviamente doveva essere qualcosa di resistente ed ho scartato a priori l'applicazione di elementi metallici! Quelle che vedete sono semplicemente delle gocce di colla epossidica che con l'essiccazione sono diventate molto dure!


Qualcuno mi dirà "ma sei fissato con la colla epossidica! :( ". La mia risposta ovviamente è no, e ci tengo a fare le seguenti valutazioni:

-- intanto la colla epossidica in questo caso viene usata non come "colla" ma come qualcosa d'altro, semplicemente come patina protettiva e, se volete, tante altre sostanze possono svolgere la stessa funzione;

-- è una mia scelta personale, nel senso che è la prima cosa che a me è venuta in mente come soluzione sicura, semplicemente, ma so che moltissime altre di soluzioni possono essere adottate, basta un minimo di fantasia;

-- in questo momento io lo prendo, e vi prego anche voi di considerarlo come tale, come una specie di esperimento, suscettibile di essere annullato o modificato!
Infatti quella patina dura la posso facilmente eliminare anche con la rasiera e poi ricominciare con qualcos'altro se non mi soddisfa! :roll:

-- considero che col tempo posso valutare l'effettivo logoramento ed eventualmente facilmente integrarla se necessario, questo potrebbe essere un vantaggio.
Ultima modifica di violino7 il mercoledì 11 gennaio 2017, 15:40, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da davidesora » martedì 10 gennaio 2017, 22:43

Controlla che la colla epossidica diventi effettivamente dura e cristallina, perchè ce ne sono alcune che restano elastiche e che potrebbero essere poco scivolose al contatto.
Per quanto ne so le colle cianoacriliche (es. attak) diventano molto più dure e resistenti all'abrasione delle epossidiche, ma dipende dalla composizione della colla e dalla destinazione d'uso per cui è stata progettata.
Magari la tua colla epossidica è di quelle durissime.
Come si comporta se provi a inciderla con l'unghia? si segna? (test estremamente scientifico :D ma che può dare un'idea :wink: )
Se si segna direi che non andiamo bene.....
Forse potresti inserire una barretta in carbonio incollata nel taglio della cordiera, ma forse non vale neanche la pena di prendersi la briga di soluzioni così tecnologiche.
Conviene anche lubrificare con la grafite tutte le superfici di contatto per far muovere più fluidamente "l'ochetta"

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Messaggio da violino7 » martedì 10 gennaio 2017, 22:53

In quella foto, sempre la terza della pagina di ieri, la colla già è indurita e su di essa avevo provato a piegare l'ochetta.
Se ci fate caso su ciascun tratto di colla in orizzontale si vede molto lievemente il punto di piegamento, è quello in effetti dove si dovrebbe verificare l'attrito maggiore. Non è poi un tratto molto esteso, solo 7 mm. per tiracantino.
Visto così non è molto bello da vedere, però io dovrò spianare a misura necessaria ed eliminare il superfluo. Dovete lavorare un pochino di immaginazione! :)


La colla epossidica ha impiegato circa 3 ore per indurire.


Immagine

Con uno stecchino a punta leggermente piegata ho bagnato di epossidica anche la parte interna del finale del canale.

Immagine

Ritengo che la torsione dell'ochetta inizi proprio da là e quindi anche quel punto debba essere parimenti protetto. Cioè, la torsione non inizia proprio sulla verticale dove il collo semplicemente poggia, ma nella parte bassa dove la base del collo si lega con il petto (nella prima foto è dove la goccia è più gonfia).
Naturalmente anche lì la colla la dovrò poi sagomare quanto dovuto.

Tenete presente che, a parte che poi in trasparenza assume il colore nero, l'epossidica che sto applicando si trova tutta in zone non visibili!
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