Affilatura: Thormek e altre macchine

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Ananasso
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Re: Affilatura: Thormek e altre macchine

Messaggio da Ananasso » martedì 22 maggio 2018, 12:50

Giuseppe45 ha scritto:
martedì 22 maggio 2018, 11:25

Penso che la mola ad acqua Scheppach (ultima versione 2500,diametro 25cm.) sia un buon compromesso costo-qualità. Questo per quanto riguarda gli utensili di una certa grandezza che vanno comunque finiti con pietre (1000--6000); ma per le piccole lame del filettatore come ci si regola? Tutto a mano? Grazie!
Per le lame del filettatore, se necessario, si può usare la mola ad acqua ad esempio per arrotondare gli spigoli. Si può usare il fianco della ruota per evitare ogni concavità. Poi comunque vanno usate le pietre ad acqua. Io mi regolo così.

Giuseppe45
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Re: Affilatura: Thormek e altre macchine

Messaggio da Giuseppe45 » martedì 22 maggio 2018, 13:54

claudio ha scritto:
giovedì 14 dicembre 2017, 10:09
In un contesto professionale forse il discorso può essere giustificato, ma non in un contesto artistico in cui producendo violini si ricorre all'uso di una macchina.

E' vero, anch'io ad esempio uso una piccola fresa per spianare il bordo prima della sgrossatura delle tavole, ma niente toglie che lo possa fare anche a mano. Anzi, lo faccio decisamente a mano avvicinandomi il più possibile alla misura definitiva, per poi lasciare alla fresa il compito finale dell'altezza definitiva (circa 4mm nei violini).

Ma in una scuola ha senso usare una macchina per affilare utensili? diciamo pure di no, ma tenendo conto che nella scuola professionale le ore effettive dedicate alla liuteria sono molto poche, forse la macchina in questo caso aiuta a concentrarsi su cose più importanti. Ricordo tuttavia che sapere affilare, ed ognuno lo fa a suo modo, non è un'opzione facoltativa, ma coinvolge il lavoro stesso della costruzione dello strumento.

Perchè si ricorre ad una macchina per affilare? io credo per due motivi sostanziali: perché si fa prima, e perché non si sa affilare.

Spesso, infatti, è demandato alla macchina quel compito per cui "la macchina lo fa meglio". Il che non è esatto perché si dovrebbe prima ammettere che "io non lo so fare, quindi mi affido alla macchina". Dico questo perchè se si avesse un minimo padronanza dell'affilatura, i tempi di una affilatura manuale (magari aiutandosi con una mola ad acqua, se proprio si deve agire dall'inizio come nel caso di sgorbie e scalpelli nuovi), non sono poi enormemente più lunghi rispetto ad una affilatura a macchina.

Io fossi un musicista che si appresta all'acquisto di uno strumento d'autore e che per questo motivo ho accuratamente messo da parte una cifra variabile dai 10.000 ai 20.000 euro, non solo pretenderei di vedere tutte le fasi dell'esecuzione del mio futuro strumento (con gli strumenti cinesi "italianizzati" oggi c'è poco da scherzare), ma avrei anche piacere di constatare che l'abilità manuale del liutaio si esplicasse anche nell'affilatura e la manutenzione dei suoi strumenti di lavoro. Non è una romanticheria inutile, è solo certezza di originalità nel contesto di uno strumento d'autore.

Certamente per imparare l'affilatura, e con questo intendo imparare sul serio e non limitarsi a qualche prova sporadica dopo aver visto qualche video su youtube, comporta tempo e fatica: la scelta delle pietre da usare in successione, il capire il tipo di acciaio con cui si ha a che fare, il determinare l'angolo di taglio giusto a seconda dello strumento usato, sono tutte fasi che hanno un loro fascino, al pari della costruzione dello strumento.

Ci sono due cose di cui un artista è orgoglioso: le opere che produce ed i suoi strumenti di lavoro.

Altro particolare di non secondaria importanza: in liuteria si usano spesso strumenti da taglio personalizzati o addirittura creati interamente alla bisogna (ad esempio il filettatore ed il bedano sono attrezzi che spesso il liutaio costruisce da sé), tra questi sono presenti un numero notevole di pialletti piani e curvi di dimensioni molto piccole. Ecco, io una lama di un pialletto curvo lungo 20mm dentro la Tormek non ce la vedo, ma non avendola mai usata ignoro se questo si possa veramente fare senza rischi per l'incolumità personale, ed i piccoli pialletti in liuteria sono importantissimi, così com'è importante l'affilatura delle loro lame.
A proposito di fresa, mi potresti dire quale usi e come la usi, ho avuto problemi con questo attrezzo e vorrei usarlo al meglio. ho comprato un'affilatrice(cinese 'chip') simile alla Makita e compatibile con i suoi componenti. Può anche essere utilizzato il Proxon? Grazie Claudio.

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Re: Affilatura: Thormek e altre macchine

Messaggio da claudio » martedì 22 maggio 2018, 14:25

Il Proxon e il Dremel non li ho mai usati, per la fresa uso un motore da 600w e 30.000 rpm, che monto sulla base di un trapano a colonna, ma andrebbe bene anche un trapano a colonna magari facendo prove con frese a più tagli. La mia è di circa 10mm, ha i riporti in vidia, due tagli.
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