Mia figlia è brava ma è ancora piccola

Dedicato a chi si avvicina per la prima volta agli strumenti ad arco.
Lamamma
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Mia figlia è brava ma è ancora piccola

Messaggio da Lamamma »

Cari tutti,
innanzitutto mi presento. Sono la mamma di una bambina che ha iniziato presto, anzi prestissimo, lo studio del violino. A 4 anni per la precisione. Ha iniziato a strimpellare con una maestra e l'anno successivo è entrata in un'orchestra giovanile. Tutto bene, anzi benissimo. Ovviamente c'ero sempre io al suo fianco per lo studio, perché i bambini per loro natura vogliono giustamente giocare. Insomma, un metodo Suzuki involontario, nel senso che il metodo è sempre stato tradizionale ma io la marcavo strettissima per i compiti a casa. E arriviamo ai suoi dieci anni, cioè oggi. Il suo livello è più che discreto ma paghiamo adesso il prezzo della precocità: tecnica discreta, ottimo orecchio, lettura a prima vista micidiale (senza mai aver fatto solfeggio). Oggi è seguita da un insegnante di primo livello, uno tosto e bravissimo. Il punto è che l'asticella si è alzata e lei è ancora "piccola": tanta voglia di giocare, pochissima di applicarsi.
Mi chiedo e chiedo a voi: cosa fare? Non mollo e vado dritta nella speranza che prima o poi testa e cuore si allineino o cambio tutto e cerco qualcosa di più giocoso e meno impegnativo? Ma poi mi dico: esiste qualcosa di giocoso quando con la musica si abbandonano le canzoncine e si inizia a fare sul serio?
Ogni consiglio da voi esperti sarà il benvenuto. E grazie.

teresina
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Re: Mia figlia è brava ma è ancora piccola

Messaggio da teresina »

Ciao e benvenuta! Io ho iniziato quando ero più grande e ho avuto diversi insegnanti, alcuni severi, altri meno. Quella che mi ha portato al diploma è severa, ma nello stesso tempo molto disponibile ad aiutare gli allievi. Il suo concetto è che la lezione serve per spiegare le cose nuove e come controllo di ciò che si è fatto a casa, assolutamente non per studiare in presenza dell'insegnante. Detto questo, avendo una grandissima stima di questa mia ultima Prof, sto cercando di replicare il suo modo di fare con i miei allievi: do molta disponibilità ma chiedo molto impegno. Purtroppo mi sono scontrata con molti genitori e molte scuole secondo cui non bisogna forzare gli allievi. Secondo me, il genitore, l'insegnante o la scuola che ha paura di chiedergli il massimo, in realtà gli trasmette il messaggio che non è in grado di fare di più e che la musica è una cosa brutta ("poverino, non ti stancare con questa cosa brutta, studia pure poco!"). Ho incontrato genitori che si rifiutavano di far studiare di più i figli perché non li volevano stressare. Secondo me così non si innamoreranno mai del violino. Quello che da la spinta sono i risultati e le soddisfazioni. Oltretutto, se fossi un genitore pagante, pretenderei che mio figlio imparasse il più possibile! In genere cerco comunque di capire le esigenze, i problemi familiari o le crisi dei miei allievi. Ti faccio i miei complimenti perché sono pochi i genitori disposti a far studiare seriamente i figli. Cosa sta studiando in questo periodo tua figlia? Ti dico cosa farei io come insegnante: se finora ha sempre lavorato bene, cercherei qualche pezzo bello ma anche ambizioso, in modo da farle studiare la tecnica su quelli. Certo, gli studi, le scale ecc. sono fondamentali, ma in caso di crisi, punterei al recupero su pezzi più belli. Se mi dici cosa sta studiando e a che livello è arrivata, ti posso dare qualche idea. Un saluto a te e alla piccola violinista!

lorenzo fossati
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Re: Mia figlia è brava ma è ancora piccola

Messaggio da lorenzo fossati »

Qui ci vorrebbe il consiglio di un pedagogista, mica di liutai e musicisti. A mia opinione forzare un bambino a fare una cosa controvoglia si ottiene l'opposto del risultato sperato e rabbrividisco al pensiero di bambini obbligati a studiare quando i loro compagni e coetanei se la godono fuori giocando spensieratamente.

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claudio
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Re: Mia figlia è brava ma è ancora piccola

Messaggio da claudio »

La cosa più difficile: trovare motivazioni per sé e per gli altri. In buona sostanza hai il dovere di diventare violinista anche tu, la cui sola superiorità rispetto alle sue doti musicali, è quella della temperanza.
andante con fuoco

Lamamma
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Re: Mia figlia è brava ma è ancora piccola

Messaggio da Lamamma »

Grazie a tutti delle risposte.
Teresina concordo e non penso che il problema siano gli stimoli. Ora sta studiando il concerto in la minore di Vivaldi e sono sbalordita dalla sua capacità di suonarlo a prima vista. Il problema è che ancora confonde l'esecuzione con lo studio (poche battute per volta, lentezza, intonazione). È un'analfabeta del metodo nonostante anni e anni di lezioni.
Ha ragione chi dice che forzare un bambino è una violenza. Ma dipende da cosa si intende per forzare...io provo a educare. È faccio l'esempio della scuola dove i bambini vengono "forzati alla matematica, all'italiano, ecc. Mia figlia alterna un interesse autentico al disinteresse totale. Avverte l'impegno che richiede la musica e lo rifugge. Io mi barcameno sperando in un salto di maturita. È sperando, come giustamente veniva osservato, che tutto questo non produca effetti contrari.
Claudio, la mia temperanza è talvolta agli sgoccioli e sono spesso tentata di mollare tutto....

teresina
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Re: Mia figlia è brava ma è ancora piccola

Messaggio da teresina »

Infatti secondo me si tratta di convincerla che il violino è bello, non di obbligarla, anche se mi pare di capire che le piace suonare, ma non studiare. Bisogna farle capire la soddisfazione di riuscire a suonare un pezzo che le piace e che bighellonando non potrebbe suonare. Instaurare un circolo positivo in base al quale, tramite lo studio, ottiene delle soddisfazioni e quindi è più invogliata a studiare in un certo modo. Potresti proporle una prova di una settimana in cui segue esattamente il metodo di studio su cui tu e l'insegnante siete d'accordo. Se gliela proponi come prova per un periodo così breve, dovrebbe accettare. In questa settimana ci vorrà un forte sostegno positivo che le faccia capire che sta ottenendo dei buoni risultati. Se alla fine di questa prova si renderà conto di essere migliorata, probabilmente continuerà con quel metodo e tu dovrai continuare a rinforzarla positivamente. Questa però è psicologia ed io sono solo un'insegnante (che però deve anche essere un po' psicologa). Dal punto di vista violinistico, il terzo tempo del concerto in la minore di Vivaldi va anche in quinta posizione, quindi effettivamente è brava. Potrebbe studiare anche le sonate di Vivaldi (se le piace l'autore) o di Corelli (la Follia è bella e sfidante), oppure il Concertino in La minore di Accolay (un po' difficile, ma ho sentito gente che lo ha suonato al saggio l'anno dopo aver suonato il concerto in La minore di Vivaldi). Tienici aggiornati!

Lamamma
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Re: Mia figlia è brava ma è ancora piccola

Messaggio da Lamamma »

Grazie Teresina! Proverò come dici. Lasciami solo dire che è una gran faticaccia. Ma magari mi guadagnò un posto alla Scala del paradiso.... :D

teresina
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Re: Mia figlia è brava ma è ancora piccola

Messaggio da teresina »

:D
Lamamma ha scritto:
martedì 17 aprile 2018, 19:59
Grazie Teresina! Proverò come dici. Lasciami solo dire che è una gran faticaccia. Ma magari mi guadagnò un posto alla Scala del paradiso.... :D

svanni
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Re: Mia figlia è brava ma è ancora piccola

Messaggio da svanni »

Io ti parlo della mia esperienza da genitore, anche mia figlia ha iniziato a studiare a 4 anni e ha fatto tutto il percorso Suzuki che ora sta per completare con il diploma (ora ha 12 anni), ha dato teoria e solfeggio C da privatista al conservatorio e sta preparando pianoforte complementare.
In questi anni ho visto tanti bambini iniziare, alcuni proseguire fino a diventare grandi e molto bravi, alcuni vivacchiare e molti altri mollare. Alla fine la scelta finale sarà del bambino, io sono convinto che suonare bene il violino è una cosa di una difficoltà mostruosa e che richiede una mole di lavoro tale che nessuno possa esserne obbligato se non usando metodi "cinesi".
Da genitore quello che puoi fare è non essere l'anello debole della catena, devi sostenerla senza esitare mai, non mostrare mai dubbi o incertezze sul fatto che ce la possa fare e aiutala a superare i suoi momenti di difficoltà.
A 10 anni è grandina e puoi fargli capire che sta imparando una cosa straordinaria ma che richiede un impegno costante nel tempo.
A livello pratico ho notato che per evitare la noia che può sopraggiungere in certi periodi è utile spezzare con attività alternative: campi estivi, musica d'insieme di tipo diverso, suonare con qualche amico, insomma cose che spezzino la monotonia dello studio sempre impostato in maniera uguale.
Non mollare che male che vada hai regalato a tua figlia un'esperienza che la arricchirà come persona per tutta la sua vita.

P.S.: Sono talmente convinto di quello che ti dico che da parte mia sono pronto a rifare tutto da capo, la mia piccola di 3 anni e mezzo ha fatto la prima lezione la settimana scorsa e ogni sera 10 minuti si studia, col sorriso e con dolcezza ma si studia.

teresina
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Re: Mia figlia è brava ma è ancora piccola

Messaggio da teresina »

Grande Svanni!
Ma poi com'è andata a finire con la ragazzina del post?

Lamamma
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Re: Mia figlia è brava ma è ancora piccola

Messaggio da Lamamma »

Eccomi!
La ragazzina del post ha cambiato maestro (troppo duro e performante per lei). Ora frequenta una scuola eccellente, bravissimi con garbo, la sanno prendere, sono dei didatti con i fiocchi senza mai eccedere nella severità. I risultati si vedono: è migliorata ma continua a essere del tutto indisciplinata e io proseguo a rincorrerla, pregarla, minacciarla, elogiarla e tutto l'armamentario che credo Svanni conosca benissimo.
Nel frattempo fa le medie musicali, scelte da lei (io ero contraria) e dunque non mi capacito granché della sua pervicacia al fancazzismo nei confronti di un percorso che ha deciso di intraprendere. "Mamma, a me piace suonare ma detesto studiare", mi dice alla tenera età di 12 anni. E se da un lato ha tutta la mia solidarietà, dall'altro mi interrogo non solo sul violino ma proprio in generale sulla sua idea di esistenza, impegno, fatica, passione, eccetera. Roba da filosofi più che da genitori.
Detto questo, sono molto curiosa di vedere come andrà a finire. Per ora continuo a mettercela tutta, non mollo. Ma certo a volte la tentazione di iscriverla a rugby è forte.....
(In tutto ciò attendo che mia nipote compia 3 anni, sto pensando già al pianoforte :mrgreen:)

Lamamma
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Re: Mia figlia è brava ma è ancora piccola

Messaggio da Lamamma »

svanni ha scritto:
sabato 6 ottobre 2018, 0:14
Io ti parlo della mia esperienza da genitore, anche mia figlia ha iniziato a studiare a 4 anni e ha fatto tutto il percorso Suzuki che ora sta per completare con il diploma (ora ha 12 anni), ha dato teoria e solfeggio C da privatista al conservatorio e sta preparando pianoforte complementare.
In questi anni ho visto tanti bambini iniziare, alcuni proseguire fino a diventare grandi e molto bravi, alcuni vivacchiare e molti altri mollare. Alla fine la scelta finale sarà del bambino, io sono convinto che suonare bene il violino è una cosa di una difficoltà mostruosa e che richiede una mole di lavoro tale che nessuno possa esserne obbligato se non usando metodi "cinesi".
Da genitore quello che puoi fare è non essere l'anello debole della catena, devi sostenerla senza esitare mai, non mostrare mai dubbi o incertezze sul fatto che ce la possa fare e aiutala a superare i suoi momenti di difficoltà.
A 10 anni è grandina e puoi fargli capire che sta imparando una cosa straordinaria ma che richiede un impegno costante nel tempo.
A livello pratico ho notato che per evitare la noia che può sopraggiungere in certi periodi è utile spezzare con attività alternative: campi estivi, musica d'insieme di tipo diverso, suonare con qualche amico, insomma cose che spezzino la monotonia dello studio sempre impostato in maniera uguale.
Non mollare che male che vada hai regalato a tua figlia un'esperienza che la arricchirà come persona per tutta la sua vita.

P.S.: Sono talmente convinto di quello che ti dico che da parte mia sono pronto a rifare tutto da capo, la mia piccola di 3 anni e mezzo ha fatto la prima lezione la settimana scorsa e ogni sera 10 minuti si studia, col sorriso e con dolcezza ma si studia.
Hai centrato il problema. Le faccio frequentare qualsiasi cosa, orchestre, campi estivi musicali, piccoli gruppi di musica da camera. Lei è contenta lì per lì. Ma poi la tecnica, ah la tecnica, che fatica studiare tutti i giorni, che fatica la continuità, non mi va di fare le scale, il Dancla lo so già, il Sitt è troppo difficile. Insomma, una lotta. Continua. E a questo punto non so se costringerla o lasciare fare a lei sperando che tutti questi anni abbiano lasciato una traccia.

teresina
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Re: Mia figlia è brava ma è ancora piccola

Messaggio da teresina »

A molti piace suonare, a pochi piace studiare! Mi sembra tutto normale! Spiegale e dimostrale che la tecnica le serve proprio per riuscire a suonare quello che le piace! Per il resto continua a sostenere la motivazione con pezzi belli, gruppi, campus ecc... in particolare il confronto con i coetanei è molto utile perché stanno vivendo le stesse emozioni e non si sentono soli.

svanni
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Re: Mia figlia è brava ma è ancora piccola

Messaggio da svanni »

A acuola come va in generale? Studia e si applica o tira a campare?
Potrebbe essere un problema più generale di approccio ai doveri della vita.
Ti dico il mio pensiero che è quello che ho cercato sempre di trasmettere alle mie figlie, e che applico a me stesso per primo.
Io più che i risultati in se ho sempre preteso il massimo impegno in ogni attività svolta, da parte mia e da parte delle mie figlie. Non le ho mai costrette in nessuna attività (musicale, sportiva o altro) lasciando sempre scegliere loro cosa fare, ma da quel momento in poi il massimo impegno in quello che si sta facendo è d'obbligo. Ritengo che fare male una cosa per mancanza di impegno sia innanzitutto mancare di rispetto a se stessi e al poco tempo che si ha a disposizione in questa vita, oltre che ovviamente mancare di rispetto a chi il proprio tempo e impegno ce lo mette a disposizione per permetterci di fare ciò che abbiamo scelto di fare.
Questo per dire che in ogni momento mia figlia può smettere se vuole di suonare (fatto salvo terminare i percorsi intrapresi, ossia propedeutico al conservatorio e diploma Suzuki, entrambi costati finora parecchio tempo e denaro anche da parte mia), ma fino a quel momento l'impegno deve essere massimo, non esistono lamentele ne tentativi di svincolarsi dallo studio. Il messaggio fino ad ora penso che l'abbia recepito visto che in ormai 10 anni di studio non si è mai lamentata (attualmente studia 2/2,5 ore al giorno, che tra scuola e altro è proprio il massimo possibile).
Sembra averlo capito anche la piccola che comunque la sua oretta al giorno se la fa anche lei, all'inizio un paio di volte ci ha provato ma poi le ho spiegato che senza impegno non avrebbe mai potuto imparare, il messaggio deve essere passato dal momento che non si è mai più lamentata ed anzi viene agli esercizi sempre allegra.

RoseViolin
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Re: Mia figlia è brava ma è ancora piccola

Messaggio da RoseViolin »

Lamamma ha scritto:
giovedì 2 gennaio 2020, 18:33

Hai centrato il problema. Le faccio frequentare qualsiasi cosa, orchestre, campi estivi musicali, piccoli gruppi di musica da camera. Lei è contenta lì per lì. Ma poi la tecnica, ah la tecnica, che fatica studiare tutti i giorni, che fatica la continuità, non mi va di fare le scale, il Dancla lo so già, il Sitt è troppo difficile. Insomma, una lotta. Continua. E a questo punto non so se costringerla o lasciare fare a lei sperando che tutti questi anni abbiano lasciato una traccia.
Scusate se mi intrometto in quanto figlia...
Ma secondo me questa impostazione è troppo vincolante.
Mi spiego meglio: io avevo lo stesso problema della ragazzina in questione. Mia mamma andava sempre a parlare coi professori e tutti se ne uscivano con la stessa frase “è intelligente ma non si applica”. E in effetti tutti i torti non li avevano visto che sono molto pigra: “minimo sforzo, massimo risultato”.
Il fatto è che poi mia madre incontrò l’ennesima professoressa che le disse: “Non c’è niente da fare. Con questi soggetti si tratta solo di aspettare. Quando si svegliano vanno come dei treni”.
Ha seguito il consiglio, non ha più rotto le scatole particolarmente: in fondo vivacchiavo xD mai una bocciatura o l’essere rimandata.
Non ho mai toccato i libri per più di 30 min al giorno.
Mi sono svegliata la mattina dell’orale della maturità.

Scusate la lungaggine ma il punto è che potrebbe essere probabile che la ragazzina non trovi una motivazione sufficiente (per lei)a impegnarsi di più ed in questo caso è controproducente forzare e pungolare perché esiste anche la possibilità che si abbandoni l’attività o peggio che per accontentare e arrivare a fare la fatidica ora di studio dello strumento, lo faccia male e quindi il risultato comunque non arriverebbe.

Ok, che il massacro abbia inizio ;)

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