Preludi e Vollentarys del periodo barocco.

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violino7
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Preludi e Vollentarys del periodo barocco.

Messaggio da violino7 » domenica 3 giugno 2018, 8:17

Saluti a tutti.

In questo periodo, consigliato dal mio maestro, sto studiando dei pezzi per "violino solo" denominati "Preludes e Vollentarys" del periodo 1600-1700 di autori vari, vari anche per nazionalità (molti ben conosciuti ed altri meno: Arcangelo Corelli, Torelli, Nicolini Cosma, Biber, Bononcini, Gasperini, Hyme, Keller, Dean, Albinoni, Henry Eccles, Vitali Junior, Banister, Pepusch, Henry Purcell, Ambrogio Lonati, King, Barenclow, Smith, Gorton, Ziani, Finger, Simons). Editore Musedita.
Credo che si tratti di una ristampa integrale di una pubblicazione dell'epoca, il titolo è: "Select Preludes & Vollentarys" per violino solo - London, s.a. [1700 ca.]. Tra l'altro, per alcuni autori non ho indicato il relativo nome perchè nello spartito è scritto semplicemente "M.r" o "Sign.r".

Questi pezzi li segnalo e li consiglio perchè, a parte l'indubbio beneficio al miglioramento della tecnica individuale che pezzi così originali possono offrire, essi sono l'espressione di un periodo storico in cui la musica era davvero intesa in maniera molto intuitiva e personale. Sotto certi aspetti, il rigore tecnico della musica temperata che tra poco si affaccerà sul palcoscenico globale cambierà moltissimo questo tipo di approccio.
Ad esempio, il "Prelude by Ziani" in mi bemolle maggiore incomincia e finisce in fa ed eseguendo alla lettera lo spartito così com'è senza aggiustamenti di legatura (di cui è privo) spesso l'inizio di battuta cade con l'arcata all'insù!
Come per dire che quelle note scritte sono l'espressione istintiva dell'interiorità dell'autore ed a seguire vi è poi ampia libertà di esecuzione da parte di chi a quella interiorità voglia avvicinarsi! Evviva la musica barocca! :)

Vorrei chiedere a qualcuno tra i tanti appassionati di musica barocca, che so essere presenti nel forum, il significato del termine "Vollentarys". Ho cercato moltissimo ma invano! Grazie.
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- Lino Santoro -

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gelido
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Re: Preludi e Vollentarys del periodo barocco.

Messaggio da gelido » domenica 3 giugno 2018, 15:42

violino7 ha scritto:
domenica 3 giugno 2018, 8:17


Vorrei chiedere a qualcuno tra i tanti appassionati di musica barocca, che so essere presenti nel forum, il significato del termine "Vollentarys". Ho cercato moltissimo ma invano! Grazie.
Cioè "voluntary".

Roba tipicamente anglosassone. Qualcosa che ha a che fare con l'inizio o la fine delle cerimonie liturgiche senza essere collegate ad esse.
Nel XVIII secolo assomigliano a preludi, toccate con fuga fino a vere e proprie suite. Tuttora praticati nelle chiese inglesi. I miei preferiti sono del Purcell.

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Re: Preludi e Vollentarys del periodo barocco.

Messaggio da violino7 » domenica 3 giugno 2018, 23:06

Grazie, signor Gelido!
E' comunque strano che non siano cennati da nessuna parte.... sono anche andato a guardare sulla Treccani.....nulla di nulla!
Avevo avuto moto di apprezzare la tua grande competenza come liutaio, ma vedo che anche la musica di un certo spessore rientra tra le tue passioni.:? Stavo per dire che questo è indice di "poliedricità", ma invece no, musica e liuteria sono sinergiche tra di loro. Anch'io nel mio piccolo le coltivo entrambe simultaneamente. :wink:
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- Lino Santoro -

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Re: Preludi e Vollentarys del periodo barocco.

Messaggio da violino7 » domenica 3 giugno 2018, 23:29

gelido ha scritto:
domenica 3 giugno 2018, 15:42
.........
Cioè "voluntary".
.........
Sì, infatti l' "Enciclopedia della Musica - Garzanti" lo riporta! :

Brani per organo o anche per strumenti a fiato in uso in Inghilterra dal XVI secolo, eseguiti "a volontà" durante le cerimonie religiose e non di rado improvvisati, erano costruiti secondo un libero contrappuntismo. Il voluntary che ebbe tra i cultori Purcell ed Haendel è tuttora praticato nei riti anglicani.


Grazie di nuovo!
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