Primi tunes da strimpellare

Dedicato al Violino Irlandese e all'Irish Music
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kalte-sterne
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Primi tunes da strimpellare

Messaggio da kalte-sterne » giovedì 7 aprile 2011, 10:07

Ciao a tutti, è il mio secondo post :roll: (dopo la presentazione).
Studio violino (classico) da un maestro, da due mesi e mezzo, seguendo il metodo Curci e facendo naturalmente gli esercizi da principiante, corde vuote, ecc ecc siamo arrivati al quarto dito la volta scorsa.
vabbe fatta questa piccola premessa.

Parallelamente a questo studio classico, però, a me piace da matti suonare musica tradizionale, in particolar modo pezzi suonati dai Chieftains (lo so, sarò forse banale).
E così mi diverto a strimpellare questi primi brani:

An Comhra Donn
An Ghaoth Anea (The south wind)
An Mhaighdean Mhara
Mna na hEireann (air)
Tabhair dom do Lamh
Morgan Magan (questo l'ho appena iniziato a studiare).

Secondo voi faccio male a fare parallelamente questo tipo di cosa ?
Rischio magari di "inquinare" gli studi base che sto facendo ?

PS: naturalmente suono questi pezzi senza gli "abbellimenti" del genere. Anche perchè "vorrei" farli ma non sono ancora riuscito a capire come si fanno, anche guardando video, tutorial, sono cose talmente impercettibili !!

Grazie dei consigli !
:wink:

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Paul
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Messaggio da Paul » giovedì 7 aprile 2011, 10:50

Inquinare? Per me fai l'esatto contrario-

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Messaggio da kalte-sterne » giovedì 7 aprile 2011, 11:16

Sono anche io a favore della commistione tra le tecniche, e tra le arti in genere.
Intendevo "inquinato" in senso buono.
Magari il suonicchiare pezzettini (probabilmente pure nel "Modo sbagliato"), mi induce a posture errate e via dicendo.

E' pur vero che questo tipo di musica, popolare per definizione, nella tradizione credo venisse imparate "a orecchio" e guardando gli altri, senza stare troppo a vedere posture e inquadramenti.

Diciamo che dovrei dividere il cervello in due, e in questo primo periodo, a seconda di quello che sto suonando, attivare una parte o l'altra ! :lol:

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OldFossil
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Messaggio da OldFossil » giovedì 7 aprile 2011, 11:48

Se esegui i brani applicando le tecniche come le conosci, senza preoccuparti troppo dalla corretta interpretazione degli stessi, secondo me non fai danni. Si tratta solo di un esercizio in più e di un modo per evitare di concentrarsi troppo a lungo su uno stesso argomento.
Spesso mi capita di riprendere esercizi che inizialmente mi riuscivano piuttosto male dopo un periodo di tempo passato a studiare altri aspetti della tecnica e mi rendo conto che darsi un pò di tempo per digerire le cose senza farsi ossessionare dalle prime difficoltà porta dei buoni miglioramenti.

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Messaggio da aspirante_violinista » domenica 10 aprile 2011, 0:06

concordo! E poi credo sia inevitabile che un violinista alle prime armi voglia sperimentare quello che impara man mano con qualcosa che più gli piace al dila degli esercizi assegnati dal maestro.
E, come dice old fossil, se fatti seguendo la tecnica appresa a lezione possono solo fare del bene, distraendoti, divertendoti e affinando anche l'intonazione ;)

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Messaggio da Lyla » lunedì 11 aprile 2011, 12:12

Buongiorno,

anche io condivido l’esperienza di OldFossil.

Fosse per me sarei ancora all’esercizio n.1 del Curci, tanta è la mia insicurezza. È davvero bravo il mio maestro a vincere le mie resistenze e farmi proseguire nonostante dubbi e incertezze.

Ed è vero: a volte mi capita di riprendere esercizi propedeutici e di eseguirli con maggiore sicurezza solo dopo avere studiato le sezioni più avanzate (e sto parlando di corde vuote eh!!)

Allora forse è vero che relativizzare gli esercizi è il segreto, almeno in questa fase dello studio, per ottenere un qualche risultato.

Per quanto mi riguarda sto lavorando su questo nuovo assetto mentale, anche se, debbo dire, è davvero difficile per una perfezionista e pignola come me (rasento il patologico lo ammetto...) procedere senza sentire di padroneggiare alla perfezione determinati movimenti.

In questo senso le lezioni di violino sono diventare anche sedute di terapia comportamentale :)

Un buona giornta a tutti

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Messaggio da OldFossil » domenica 24 aprile 2011, 10:18

Riguardo alle corde vuote personalmente ho avuto degli enormi benefici dallo studio del primo volume di:

Graded course of violin playing di Leopold Auer

Questo volume è dedicato solo alle corde vuote e contiene esercizi per lo sviluppo dei seguenti aspetti della tecnica:

Figurazioni delle note (semibrevi, minime, semiminime, ecc., valori puntati, il tutto sapientemente rimescolato per svezzare per benino l'allievo);
Passaggio da una corda con salto di una o due corde;
Doppie corde;
Trasferimento rapido da una corda all'altra;
Vari tipi di arcata;
Vari tipi di ritmo;
Studi e duetti in corde vuote (solo quelle dell'allievo :) );
The beginner's daily dozen (una sorta di condensato di fondamentali da eseguirsi quotidianamente).

Uno degli aspetti notevoli di questo corso (suddiviso in 8 volumi che partono da un livello preparatorio e giungono al virtuoso) consiste nel presentare degli esercizi che ti fanno sviluppare un forte senso del ritmo. Nel secondo volume, ad esempio, si tratta il posizionamento delle dita, con due pagine di esercizi per ogni dito in cui si esplorano prima gli intervalli di tono e poi quelli di semitono. Detta così sembra una bazzecola, ma quando inizi ad affrontare i vari ritmi con terzinature, colpi d'arco, accenti, sincopature, ritornelli, ed altri insidiosi ostacoli che sono sommati ad Arte da un esercizio all'altro, sembra che le dita si intreccino! (sì, anche se ne stai usando uno solo!), inoltre con gli a-capo del rigo piazzati in modo direi deliberatamente ostile :) nei confronti del povero allievo si finisce per o impazzire, o sviluppare un buon colpo d'occhio per la lettura del pezzo.
Consiglio fortemente a tutti di dare un'occhiata a questo corso, penso possa dare un buon contributo al miglioramento della tecnica anche a studenti avanzati.

Ciao a tutti e scusate il post un pò prolisso!


PS: Evviva il Grande L. Auer!

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