nuova Viola 41 - Girolamo Amati (galleria Estense)

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nuova Viola 41 - Girolamo Amati (galleria Estense)

Messaggio da piase » lunedì 22 febbraio 2016, 10:19

Buongiorno a tutti. Oggi vi propongo alcune istantanee della mia nuova viola 41. Sono partito dalla recente pubblicazione S&Z, che ha per oggetto lo strumento ospitato alla galleria estense di Modena.

La forma è stata tracciata a partire dalle immagini tomografiche, che garantiscono minori distorsioni rispetto alle fotografie.

Da qualche anno disegno le forme in Rhinoceros, e le faccio tagliare in CNC. A qualcuno fischieranno le orecchie, ma io mi trovo molto bene con questo sistema.

Gli aggiornamenti sono postati anche nella sezione news del mio sito.

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Ecco la forma, pronta per ospitare le fasce:
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Ecco il legno per fondo e fasce (acquistato nel 2001)
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Ecco le fasce, appese alla parete del laboratorio:
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Passiamo al taglio del riccio.
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Ed al suo "in"taglio:
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Grazie ed alla prossima![/url]

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Messaggio da claudio » lunedì 22 febbraio 2016, 12:28

Non è tanto il problema di far tagliare le forme ad una macchina a controllo numerico, è che si rinuncia ad una possibilità a mio parere importante di arricchire il proprio lavoro.

Anche il copiare la forma da una scansione tomografica o da una fotografia può avere senso se si ha in progetto di fare una copia, ma se invece ci si pone l'obiettivo di ispirarsi al lavoro degli Amati, la scansione dovrebbe servire solo all'individuazione dei principi geometrici ed artistici che hanno portato a quello strumento, per poi procedere alla realizzazione di un nuovo disegno in piena autonomia.

Credo in questo caso, ma già mi sembrava di averlo notato nel lavoro del tuo violoncello, che ci sia posti un obiettivo primario di precisione. Non che questo sia sbagliato, ma forse si dovrebbe anche perseguire una maggiore spontaneità.
andante con fuoco

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Messaggio da piase » lunedì 22 febbraio 2016, 12:45

E' vero Claudio, ognuno di noi ha una propria personalità.
E' quello che voglio esprimere nei miei strumenti.
Mi piace cercare la precisione, mi viene istintivo.

Non sempre copio da scansioni o foto. Per questo modello di riccio da violino (vado intenzionalmente off-topic) sono partito da una foto del poster strad , poi ho passato due giorni a modificare, masticare e rivedere le linee.
Fino a sentirle mie.

Usando la forma interna, è poi normale che le curve, le punte ed i filetti prendano una "piega" molto personale (a seconda dell'estro della giornata) e quindi lontana dall'originale.

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