modello per viola

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lorenzo fossati
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modello per viola

Messaggio da lorenzo fossati » martedì 20 giugno 2017, 0:31

il prossimo inverno vorrei costruire la mia prima viola, e sto iniziando a documentarmi sul da farsi. leggendo sul forum mi sono fatto un'idea di massima. come modello iniziale cosa mi consigliate? io pensavo una 415, il modello su cui basarmi? mi procurerò gli appunti di Strobel per la viola ed anche quelli del Morassi (se sono ancora reperibili). cercherò legno meno performante :D per aumentare il volume della cassa senza "violinizzare" troppo lo strumento (magari cedro per la tavola ed acero campestre per il fondo?) e vedremo che succede! purtroppo non vi sono molti poster disponibili, ho visto sul negozio di strad ce ne sono solo un paio (una Steiner e una Andrea Amati se non sbaglio)

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Re: modello per viola

Messaggio da lorenzo fossati » giovedì 28 settembre 2017, 10:16

stamattina prenderò misure e farò un minimo di analisi modale ad una Rampini :)
piano piano mi sto costruendo un mini database di più viole, poi deciderò le misure, come procedere con l'accordatura di tavola e fondo e modello di partenza basato credo su delle foto di una Poggi

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Re: modello per viola

Messaggio da claudio » giovedì 28 settembre 2017, 11:12

Io suggerirei ampiamente il modello Andrea Guarneri, dimensioni e forma ideale per far suonare una viola. Cosa intedi dire con "legno meno performante"? Il legno se lo si sa capire suona tutto e benissimo, il discrimine lo fa solo la bellezza. Lo disco per esperienza personale e per l'esistenza di strumenti antichi di grande valore, che hanno legni davvero poco raccomandabili. Che viola Rampini ti è capitata tra le mani? non serve fare l'analisi modale, ti posso dire io direttamente.
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Re: modello per viola

Messaggio da lorenzo fossati » giovedì 28 settembre 2017, 21:14

trovassi il posted di una viola Guarneri! a giro di poster di viole ce ne è davvero pochi
legno meno performante nel senso che abbisogna di una bella bombatura per tenere gli spessori non abbondanti, la voglio un po' panzuta :)
mi sono fatto portare la viola del violista Cattani (mio vecchio compagno di classe all'iti e buon amico), credo una delle tue prime (1994), cassa 418 se non ho misurato male
ho carpito tre o quattro risonanze (b0 a0 b1- e b1+), poi metterò in correlazione misure ed opinioni sonore di diversi strumenti ( e prenderò bene la mira cercando di avvicinarmi al suono che mi piace di più! in fase di accordatura, vedremo) per le misure si sono orientato su 418 (per ora su tre viole che ho misurato tutte sono 418), con il manico 150 (lo standard?) tra capotasto e bordo della tavola.
fare la tavola in cedro è un'eresia?

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Re: modello per viola

Messaggio da Manfio » martedì 3 ottobre 2017, 12:42

Il modello Andrea Guarneri è assai buono, io lo utilizzo come base per mio modello personale, ma l'ho ridotto per 407 mm (16 inches) e l'ho fatta un più larga.
Quando si fa una viola è interessante pensare nei problemi principale di questo strumento: dinamica troppo ristretta (si cambia il peso e la velocità del'arco e l'strumento non risponde), corda Dó "morta", luppi, suono senza fuocco, le notte si mescolano in passagi rapide.

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Re: modello per viola

Messaggio da lorenzo fossati » martedì 3 ottobre 2017, 22:11

come primo modello non volevo fare qualcosa di troppo piccolo per timore che poi non suoni, dunque credo riscalerò delle foto di una 41.3 (A.Guarneri come mi avete consigliato) che ho recuperato a 41.8 che mi sembra una misura "in voga".
come bombature e spessori "di massima" mi attengo a quanto suggerito dal Sacconi o ci sono fonti altrettanto e più buone?

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Re: modello per viola

Messaggio da davidesora » mercoledì 4 ottobre 2017, 1:04

Per le bombature io suggerirei di seguire Andrea Guarneri e non Sacconi, le sue per me son troppo basse e poco sgusciate.
Ma a ognuno il suo....

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Re: modello per viola

Messaggio da claudio » mercoledì 4 ottobre 2017, 2:08

lorenzo fossati ha scritto:
giovedì 28 settembre 2017, 21:14
trovassi il posted di una viola Guarneri! a giro di poster di viole ce ne è davvero pochi
legno meno performante nel senso che abbisogna di una bella bombatura per tenere gli spessori non abbondanti, la voglio un po' panzuta :)
mi sono fatto portare la viola del violista Cattani (mio vecchio compagno di classe all'iti e buon amico), credo una delle tue prime (1994), cassa 418 se non ho misurato male
ho carpito tre o quattro risonanze (b0 a0 b1- e b1+), poi metterò in correlazione misure ed opinioni sonore di diversi strumenti ( e prenderò bene la mira cercando di avvicinarmi al suono che mi piace di più! in fase di accordatura, vedremo) per le misure si sono orientato su 418 (per ora su tre viole che ho misurato tutte sono 418), con il manico 150 (lo standard?) tra capotasto e bordo della tavola.
fare la tavola in cedro è un'eresia?
La misura che hai rilevato è giusta: 41.8cm basato sul modello di Andrea Guarneri e sulle misure del quaderno di liuteria dedicato alla viola fatto a suo tempo da Morassi (manico, lunghezza corda vibrante e praticamente tutto il resto della montatura). Le bombature sono alte rispettivamente per tavola e fondo 19mm e 17mm, basate su Sacconi e su vari modelli che sono riuscito a studiare.

Per l'andamento delle bombature mi sono riferito al violino e più precisamente ai primi modelli settecenteschi di Stradivari (vedi il Betts, ad esempio), con adattamenti fatti con il CAD penso di essere riuscito a trovare un buon compromesso. Con la viola trovo che la bombatura della tavola abbia bisogno di "respiro", a differenza dei miei violini non tendo a schiacciarle in corrispondenza dei polmoni, quindi ne risulta che la zona centrale della sesta sia abbastanza rettilinea, andamento che si accentua una volta che lo strumento è montato.

Non ho usato le bombature di Sacconi perchè le trovo eccessivamente "gonfie" ai bordi, mentre a me piacciono sgusce piuttosto ben marcate e sviluppate, tendenza che ho poi accentuato nel corso degli anni. Anche per la viola di 41.8, come le mie altre di altri formati, ho sempre provveduto al disegno della forma interna seguendo il famoso concetto della sezione aurea, in questo senso la forma che ne è derivata riprende un pò della viola stradivariana del 1672 e quella di Andrea Guarneri (vedi poster di The Strad).

Non ho mai costruito una viola su un modello tipico stradivariano perchè influenzato dalla lettura di una memoria del violista Primrose che decantava le proprietà degli strumenti di Andrea Guarneri spiegandone le buone doti sonore dovute a ragioni di forma (larghezza dei polmoni, ampiezza delle CC in altezza e in larghezza).

Con la viola si ha una libertà di esecuzione praticamente sconosciuta al violino, quindi con il disegno è possibile coprire tutti i formati senza eccessivi problemi, basta rispettare le proporzioni del diapason e del manico. Invece per l'altezza delle fasce mi sono sempre tenuto allo standard 37/39mm, a mio modo di vedere un ottimo compromesso tra volume d'aria della cassa e suonabilità dello strumento.

Non ho mai usato il legno di cedro, anche se qualche volta mi è venuto in mente di farlo per un violino, ma ho sempre desistito per averne verificato gli effetti sonori sulle chitarre costruite da amici: sulle prime il suono sembra ottimo e bene aperto, ma facendovi un poco più di attenzione ho notato una certa mancanza di corpo nel suono, cosa che invece un buon abete possiede di buon grado, ma che richiede più attenzione nella costruzione e più tempo per maturare. Con un legno così morbido come il cedro e così diverso nella sonorità rispetto all'abete, sono persuaso più che mai a non utilizzarlo per uno strumento.

Per gli spessori di tavola e fondo ho quasi sempre seguito Sacconi e Amati, ho viole con tavole di 2.5mm di spessore costante che suonano da più di 25 anni che ancora non si sono stancate. Ho provato qualche volta ad intonare tavola e fondo, ma a differenza del violino, le note prodotte da tavole così grandi è piuttosto difficile distinguerle, tuttavia si può sempre ricorrere al criterio per me sempre valido, che la tavola armonica con catena incollata abbia ad essere calante rispetto al fondo da mezzo tono a un tono.

Ultima raccomandazione, semmai ce ne fosse bisogno: impara a disegnare da te le forme, prendendo a modello lo strumento che più ti convince e di cui hai più dati.
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Re: modello per viola

Messaggio da piase » mercoledì 4 ottobre 2017, 18:51

Anche la fratelli Amati del libro di scrollavezza e zanrè è un bel modello. Più piccola ma l'ho trovata interessante.
E trovi tutte le misure che vuoi.

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