in principio: cassa in legno con corde. Storia del violino

Rispondi
Avatar utente
gewa89
Mago della Sgorbia
Mago della Sgorbia
Messaggi: 1036
Iscritto il: giovedì 16 marzo 2006, 0:00
Contatta:

Messaggio da gewa89 » giovedì 5 luglio 2007, 21:22

Da quanto riportato in risposta alla domanda sull’etimologia della parola violino, mi sembra di capire che il primo nato della famiglia sia stato la viola, quale evoluzione della viella. Quali tipi di strumenti venivano indicati con il termine viola?
Leggendo le informazioni riguardo al violoncello riportate in uno dei siti messi in luce da Porthos, chiedo: quando il nome violino ha fatto la sua comparsa nelle partiture, quale elemento della produzione musicale?

Nella citazione da sapere.it (chiedo scusa per le mie “f

Avatar utente
gewa89
Mago della Sgorbia
Mago della Sgorbia
Messaggi: 1036
Iscritto il: giovedì 16 marzo 2006, 0:00
Contatta:

Messaggio da gewa89 » venerdì 6 luglio 2007, 22:23

claudio ha scritto:
La ribeca è diventata violino quando il musicista si è separato dal liutaio, nel senso che queste due figure esistevano in una sola persona: il musicista era anche colui che si costruiva gli strumenti da sè. L'evoluzione degli strumenti è andata di pari passo con la musica e si sono influenzati in maniera alterna e reciproca.
Sembra che il piu' antico documento che citi la costruzione di strumenti musicali come professione indipendente provenga da Parigi e risalga al 1292. In questo documento sono registrati i "feseurs de vielles".

La viella veniva usata da menestrelli, guitti, giullari e altro per accompagnare i loro racconti e canti (1207, Kalenda maya, danza per viella composta da Raimbaut de Vaqueiras trovatore provenzale). Forse per questo il tono dello strumento fu alzato a quello del violino solo piu' tardi e si ebbe inizialmente la diffusione delle viole.

Avatar utente
Porthos
La Liuteria è la sua Religione.
La Liuteria è la sua Religione.
Messaggi: 1601
Iscritto il: martedì 4 luglio 2006, 0:00
Contatta:

Messaggio da Porthos » venerdì 6 luglio 2007, 23:08

Gautier de Coincy (trovatore, 1177-1236) è l'autore di Ma vièle, che comincia così:

Ma vièle vièler veut un biau son
De la bele qui seur toutes a biau nom ...

(la mia viola vuole intonare un bel canto
della bella che su tutte è eccelsa ...)

La melodia, che ci è pervenuta, è magnifica.

Avatar utente
gewa89
Mago della Sgorbia
Mago della Sgorbia
Messaggi: 1036
Iscritto il: giovedì 16 marzo 2006, 0:00
Contatta:

Messaggio da gewa89 » sabato 7 luglio 2007, 6:57

gewa89 ha scritto: Forse per questo il tono dello strumento fu alzato a quello del violino solo piu' tardi e si ebbe inizialmente la diffusione delle viole.
Questa mia affermazione e' in parte errata e l'errore deriva da una mia ignoranza e semplificazione. Parlando di viole, ho infatti inteso solo strumenti accordati come la viola moderna. Nulla di piu' sbagliato. La grande dinastia delle viole, che comprende la famiglia delle viole da gamba e quella delle viole da braccio (da cui si evolveranno gli strumenti ad arco che noi conosciamo attualmente), presentava strumenti di dimensioni diverse, con accordature diverse, a dirla tutta anche numero di corde diverse.
A questo link potrete trovare le pagine di un libro, che tratta di strumenti medievali in generale, dove sono spiegate le varie differenze inter e intra famigliari alla dinastia delle viole.

http://www.musica-antica.info/strumenti/

Sembra quindi di dover ritenere che le diverse voci degli strumenti ad arco siano nate tutte insieme, come testimoniato anche dall'affresco di Gaudenzio Ferrari iniziato nel 1535 e che abbellisce la cupola del Santuario di Saronno (alcuni degli strumenti di questo affresco sono inventati, ad esempio un simpatico violino a canne, ma altri no).

Immagine Immagine Immagine


Nella letteratura il "violino" sembra comparire nel 1556 nell'opera di Jamb de Fer "Epitome musical", quale taglia soprano della famiglia delle viole da braccio di cui fanno parte anche una taglia tenore, voce da viola moderna, e basso, un tono sotto il nostro violoncello.
Io non so se per la viella o gli strumenti citati fino ad ora ci siano state fin dall'inizio dimensioni e voci diverse, ma credo che un motivo per una tale varieta' e liberta' di accordature sia dovuta alla scoperta ed evoluzione della musica polifonica. Le prime attestazioni di musica polifonica risalgono al XII secolo, con la scuola di Notre Dame di Lonin e Perotin ed esplosero all'inizio del XIV secolo con quella che fu poi definita l'Ars Nova (soprattutto in Francia e Italia), fino ad arrivare alle opere di Monteverdi. Fu proprio Monteverdi a dare nobilta' alle viole da braccio inserendole nella sua opera "La favola di Orfeo" del 1607. Per tutto il cinquecento furono infatti le cugine viole da gamba ad essere considerati strumenti nobili, mentre le viole da braccio erano per lo piu' utilizzate per le danze. A tal proposito riporto quanto scritto da Andrea Bortestein, nel volume sopra linkato, paraldo del libro di Jamb de Fer e cio' che lui scrive sulle viole da braccio:

"Purtroppo il francese (Jamb de ber) si astiene da raffigurare questi strumenti, non ritenendoli abbastanza nobili:

""Non ho messo la figura del violino, perche' non lo possiamo considerare alla stregua della viola da gamba; oltre al fatto che ci sono poche persone che lo usano, oltre a quelli che vivono del proprio lavoro.""

Per Jamb de Fer, la viola da gamba e' uno strumento ""con il qual i gentiluomini, i mercanti e altra gente virtuosa passano il loro tempo"", mentre il violino e' lo strumento professionale per eccellenza, che

""si usa comunemente nelle danze e a buona ragione, poiche' e' piu' facile da accordare, dato che le quinte sono piu' agevoli da sentire delle quarte. E' anche piu' facile da trasportare, che e' una cosa molto utile sia nelle nozze, che nei divertimenti.""

Il carattere professionale del violino, che appariva all'uomo della prima meta' del '500 come un fattore negativo, e' la causa principale dell'oscurita' in cui e' avvolta...l'elaborazione della forma classica di questo strumento...".


P.S. Scusate per le foto piccine...e' gia' un successo quello che ho fatto, ad ogni modo in galleria si trovano un po' piu' grandi :)

Avatar utente
Porthos
La Liuteria è la sua Religione.
La Liuteria è la sua Religione.
Messaggi: 1601
Iscritto il: martedì 4 luglio 2006, 0:00
Contatta:

Messaggio da Porthos » sabato 7 luglio 2007, 11:56

Il violino a canne è bellissimo:
http://arengario.net/momenti/imm/momenti19e.jpg
e nel sito del comunedi Saronno viene definito "siciliano" (?)

Comunque mi procurerò le canne per farne uno. (immagino già le battute)

ted
Liutaio Errante
Liutaio Errante
Messaggi: 942
Iscritto il: sabato 26 maggio 2007, 0:00
Contatta:

Messaggio da ted » sabato 7 luglio 2007, 12:56

stavo per dire il violino è la mia droga.... :oops: :oops: :oops: :oops:

aldeo
La Liuteria è la sua Religione.
La Liuteria è la sua Religione.
Messaggi: 1662
Iscritto il: domenica 21 gennaio 2007, 0:00
Località: Figline Valdarno (fi)

Messaggio da aldeo » sabato 7 luglio 2007, 14:53

Porthos, l'importante é che tu non lo faccia a canne mozze !!

era una battuta, lo so che sei della Sicilia orientale :lol: :lol: :lol: :lol:
dice che l'età porta saggezza; la mia deve averla dimenticata da qualche parte!

ted
Liutaio Errante
Liutaio Errante
Messaggi: 942
Iscritto il: sabato 26 maggio 2007, 0:00
Contatta:

Messaggio da ted » domenica 8 luglio 2007, 15:47

a ccà a schifìo finisce,ah

(picciottoemoticons)

Avatar utente
Porthos
La Liuteria è la sua Religione.
La Liuteria è la sua Religione.
Messaggi: 1601
Iscritto il: martedì 4 luglio 2006, 0:00
Contatta:

Messaggio da Porthos » martedì 10 luglio 2007, 0:24

Be', mozze devono esserlo, se no il violino viene lungo quattro metri. Le ho tagliate e le ho messe ad asciugare, speriamo che rimangano abbastanza grosse.

Quella centrale potrebbe essere un friscaletto (zufolo) ma il problema sarebbe fare coincidere i fori con le note corrispondenti prese sulla tastiera.

Liutai, qual è il volume della cassa del violino?

aldeo
La Liuteria è la sua Religione.
La Liuteria è la sua Religione.
Messaggi: 1662
Iscritto il: domenica 21 gennaio 2007, 0:00
Località: Figline Valdarno (fi)

Messaggio da aldeo » martedì 10 luglio 2007, 0:32

quello compreso tra il piano, il fondo e le fasce, ovviamente :lol: :lol: :lol: :lol:
dice che l'età porta saggezza; la mia deve averla dimenticata da qualche parte!

Avatar utente
gewa89
Mago della Sgorbia
Mago della Sgorbia
Messaggi: 1036
Iscritto il: giovedì 16 marzo 2006, 0:00
Contatta:

Messaggio da gewa89 » martedì 10 luglio 2007, 23:09

Sperando che Porthos possa concludere con successo il suo violino siciliano a canne, ho una curiosita' che mi preme: le viole da braccio avevano le punte, come sembrerebbe dalle immagine postate sopra e da quelle del sito indicato? Purtroppo le ricerche su internet non portano a molto :(

Grazie!

In bocca al lupo Porthos! :lol:

Avatar utente
Porthos
La Liuteria è la sua Religione.
La Liuteria è la sua Religione.
Messaggi: 1601
Iscritto il: martedì 4 luglio 2006, 0:00
Contatta:

Messaggio da Porthos » mercoledì 11 luglio 2007, 0:27

aldeo ha scritto:quello compreso tra il piano, il fondo e le fasce, ovviamente :lol: :lol: :lol: :lol:
e quant'è?

aldeo
La Liuteria è la sua Religione.
La Liuteria è la sua Religione.
Messaggi: 1662
Iscritto il: domenica 21 gennaio 2007, 0:00
Località: Figline Valdarno (fi)

Messaggio da aldeo » mercoledì 11 luglio 2007, 1:01

secondo quanto riporta il Sachs una delle differenze costruttive tra la viola da gamba e quella da braccio consiste nella congiunzione tra piani e fasce; piani a filo fasce nelle "gambe" ed aggettanti nelle "braccio"; guardando le varie iconografie questo sembrerebbe non esatto. Una impressione del tutto personale é che vi fosse una discreta confusione in proposito anche all'epoca, probabilmente per una mancata codificazione come quella avvenuta posteriormente per il violino. Quindi preso per buono che la viola da braccio aveva le fasce più basse (altrimenti sarebbe stata insuonabile nella posizione orizzontale - forse sarebbero riuscite a suonarla quelle africane con il collo allungato dai cerchi - :lol: :lol: ) si possono osservare viole con e senza punte sporgenti dagli spigoli. Un'altra differenza era data dalla tastatura, ma essendo i tasti legati esternamente e di budello non giurerei che una viola giunta ai nostri tempi senza tasti non possa averli avuti quando era nei "suoi cenci".

A titolo di curiosità nell'appendice del "Dulcimelo" sono raffigurate sotto il cartiglio "Come si accordi insieme il concerto delle viole" cinque viole con manico tastato e le punte cone il violino, nella pagina seguente, sotto il cartiglio "come si accordi il concerto de' violini" sono raffigurati cinque violini di cui quello centrale molto più grande degli altri ha la tastatura esattamente come le viole della pagina precedente. Da notare che in tutti questi strumenti il ponticello é situato all'incirca all'altezza della larghezza maggiore delle curve inferiori (il volume risale agli ultimi anni del '500 o ai primi del '600).

Di più NinSò
dice che l'età porta saggezza; la mia deve averla dimenticata da qualche parte!

aldeo
La Liuteria è la sua Religione.
La Liuteria è la sua Religione.
Messaggi: 1662
Iscritto il: domenica 21 gennaio 2007, 0:00
Località: Figline Valdarno (fi)

Messaggio da aldeo » mercoledì 11 luglio 2007, 1:07

Porthos, puoi misurarlo esattamente così:
prendi il violino che vuoi misurare
1 togli corde, cordiera e bottone reggicordiera
2 Chiudi le FF ermeticamente, magari coin del silicone
3 pesi il violino
4 Attraverso il foro lasciato libero dal bottone introduci dell'acqua fino al riempimento completo
5 rimetti il bottone
6 pesi il violino.
La differenza tra il peso pieno ed il peso vuoto espressa in grammi darà esattamente il volume espresso in cc.

NB se ci metti del vino buono, lo puoi invecchiare e dichiararlo vino "violinato" che dovrebbe essere più pregiato del "barricato" che tanto va di moda.

facci sapere! :lol: :lol: :lol: :lol:
dice che l'età porta saggezza; la mia deve averla dimenticata da qualche parte!

Avatar utente
Porthos
La Liuteria è la sua Religione.
La Liuteria è la sua Religione.
Messaggi: 1601
Iscritto il: martedì 4 luglio 2006, 0:00
Contatta:

Messaggio da Porthos » mercoledì 11 luglio 2007, 13:49

Farò esattamente come hai detto, ma appena avrò sottomano uno strumentino opportuno. Mi permetterò tuttavia di usare un palloncino da riempire d'acqua. Anzi due, così non tolgo neanche l'anima.

Se invece trovo un violino di rovere, uso il Marsala. Così poi il vibrato lo fa da solo.

Rispondi