in principio: cassa in legno con corde. Storia del violino

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Porthos
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Messaggio da Porthos » mercoledì 11 luglio 2007, 19:52

Fatto. Non col palloncino, ma con disegni di Sacconi trovati in rete. L'area mi risulta di 5,02 dm2. Se l'altezza media è 4 cm, il volume viene di 2,008 dm3. Praticamente due litri.
:roll:

aldeo
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Messaggio da aldeo » mercoledì 11 luglio 2007, 20:56

Io credevo che tu scherzassi a voler conoscere il volume del violino :D :D :D :D
dice che l'età porta saggezza; la mia deve averla dimenticata da qualche parte!

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Messaggio da Porthos » mercoledì 11 luglio 2007, 22:47

Se devo fare il violino a canne mozze, mi serve capire di che calibro si tratta...

aldeo
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Messaggio da aldeo » giovedì 12 luglio 2007, 0:52

mi.....zzica! raggione hai !! :lol: :lol: :lol:
dice che l'età porta saggezza; la mia deve averla dimenticata da qualche parte!

ted
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Messaggio da ted » giovedì 12 luglio 2007, 1:07

Speriamo non ti venga in mente il "cannone" di paganini!! 8O 8O 8O 8O

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gewa89
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Messaggio da gewa89 » giovedì 12 luglio 2007, 8:24

Intanto che Porthos prosegue la costruzione del suo violino a canne siciliano, io avrei un'altra curiosita' che preme. Qualcuno mi sa definire un periodo di inizio dell'Eta' Barocca? Si puo' considerare il seicento? Quali sono i primi artisti barocchi e le loro opere? Purtroppo continuo a viaggiare su internet e alle volte questo mezzo mi fa sorgere dubbi subdoli...

Grazie

P.S. Porthos, tu che vieni dalla bella Sicilia dovresti saperlo...quanto mi piace il bianco barocco della tua terra che si staglia sulla scura pietra della tua citta'

P.P.S Grazie Aldeo, per la gentile risposta :D

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Messaggio da claudio » giovedì 12 luglio 2007, 8:48

L'inizio dell'età barocca: bella domanda su cui si potrebbe molto discutere. A giudicare dalla presenza di strumenti come il violino che rappresentano l'evoluzione degli strumenti medievali fin dalla seconda metà del 1500 (stando ai violini più antichi sopravvissuti fino ad oggi), direi che l'età barocca dovrebbe essere anticipata almeno di una cinquantina d'anni. Penso addirittura che sia difficile individuare una cesura tra Rinascimento e Barocco, almeno nell'area romana.
andante con fuoco

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Messaggio da Porthos » giovedì 12 luglio 2007, 11:15

Barocco letterario, architettonico, figurativo e musicale credo abbiano date (di nascita?) diverse, sia per ambito espressivo che per collocazione geografica.

La mia città (grazie gewa!) ha molto barocco perchè fu totalmente ricostruita dopo il terremoto del 1693 (il Seicento era agli sgoccioli) e in Sicilia fino al 1690 erano attive numerose cappelle musicali che chiameremmo ancora rinascimentali (Pietro Vinci in testa). Monteverdi aveva scritto il Vespro ottant'anni prima, nel 1610.

Da Wikipedia: Bukofzer, uno dei maggiori musicologi del 900, sostiene nel 1947 che la musica barocca non esiste, e propone di classificare quanto prodotto tra il 1600 e il 1750 in tre grandi stili: lo stile concertante italiano, lo stile contrappuntistico tedesco e lo stile strumentale francese, suddividendo ulteriormente tra idioma strumentale e vocale.

Personalmente, condivido. Il barocco musicale è un'astrazione, comoda ed eloquente in molti casi, ma fatta per lo più di eccezioni.

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Messaggio da rossano58 » giovedì 12 luglio 2007, 11:47

Avete sentito parlare dell'ultimo nato della famiglia?
Il CRISTIOLINO.
Sembra sia una creazione del musicista Robert Tiso e della liutaia Ezia Di Labio
Casualmente mi sono imbattuto in Robert Tiso che è bravissimo, ho anche trovato questo:
http://www.youtube.com/watch?v=SgGSDjUeLtw
Purtroppo non ho trovato ancora nulla (neanche una foto) sul suo cristiolino, un violino a bicchieri.

Ciao Rossano

ps scusate l'OT
Ma tu... da quanto suoni?

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Messaggio da neuma » giovedì 12 luglio 2007, 11:49

Niente a che fare con la glassharmonica?

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Messaggio da rossano58 » giovedì 12 luglio 2007, 11:53

Direi di no, ma R. Tiso suona anche quella.
Ho una foto molto piccola sul pieghevole del suo CD, se mi riesce la metto.

Ciao Rossano
Ma tu... da quanto suoni?

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Messaggio da aldeo » giovedì 12 luglio 2007, 14:49

quando inizia il barocco?? quando si parla di epoche, di stili e di tuitto quello che concerne la storia dell'umanità, si cercano di incasellare i vari periodi creando dei "cancelli" al di quà o al di là dei quali siamo nel medioevo, nel rinascimento ecc. io credo che (a parte la comodità degli storiografi) incasellare sia un non voler riconoscere che la storia é come un fiume che scorre a tratti lineare, a tratti forma dei gorghi con l'acqua che torna indietro per poi riprendere la vecchia direzione. Quindi ritengo che il passaggio dal rinacimento a barocco sia avvenuto molto gradualmente con ripensamenti, fughe in avanti, ritardi dovuti a motivi geografici, politici. ecc.
Si pensi ai mobili: spesso uno stile di moda a Parigi nel 1750 si ritrova in mobili fatti in zone di provincia a distanza magari di 100 anni, quando a Parigi erano già passati altri due o tre stili.
dice che l'età porta saggezza; la mia deve averla dimenticata da qualche parte!

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Messaggio da Porthos » giovedì 12 luglio 2007, 15:24

neuma ha scritto:Niente a che fare con la glassharmonica?
E' la stessa cosa (quanto a produzione del suono, concettualmente uguale a quella degli strumenti ad arco), solo che è fatta con bicchieri normali accordati con l'acqua anzichè con coppe concentriche sostenute da un albero rotante.

http://www.benfranklin300.com/imagebank_11_detail.htm

La glassharmonica la inventò Franklin in America, 1761. Per appena 11 anni di ritardo non è barocco :lol:

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Messaggio da neuma » venerdì 13 luglio 2007, 0:08

[[[ Lo sapevo che 'sta discussione mi fregava... infatti a causa sua ho fatto i progetti per l'estate: fra una quindicina di giorni comincerò a costruire una viella a quattro corde :? ]]]

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Messaggio da gewa89 » sabato 14 luglio 2007, 10:20

Non era mia intenzione ricercare "cancelli" in cui rinchiudere periodi storici che con piacere lascio pascolare in campi aperti. Concordo con Aldeo sul fatto che le "mode" viaggiassero lentamente e mentre ne si poteva osservare la nascita in un luogo, esse potevano gia essere morte da tempo in un'altro. Proprio per questo ritengo importante un'osservazione che abbia un'occhio piu' attento alla realta' geografica del luogo in cui nacque lo strumento delle cui origini stiamo discutendo.
Quando lessi l'articolo di Claudio, rimasi affascinata dal discorso articolato e dalla intuizione che ne stava alla base, ma qualcosa in me non quadrava. Io non riesco a vedere il violino come una figura barocca. Molto probabilmente questo e' dovuto alle mie conoscenze ancora acerbe riguardo all'arte pittorica, scultorea ed architettonica e a quelle ancora piu' incompiute concernenti la musica e la sua storia.
Studiacchiando malamente, viste le mie fonti e il mio tempo, mi sono accorta di una certa discrepanza tra i periodi storici ed i confini dati ad essi da chi di mestiere costruisce "cancelli".
L'Italia degli inizi del Cinquecento si trovava a vivere un periodo di crisi che gia' Michelangelo inizio' ad esprimere nelle sue opere (si confrontino la "Pieta'" in Vaticano e la "Pieta' Rondanini" a Milano). Fu in risposta a questo malessere che in Italia inizio' a diffondersi un movimento pittorico che persegui' l'arte sull'onda della fantasia, si tratta di quelli che vennero poi additati quali Manieristi. Uno dei centri maggiori di diffusione di questa nuova corrente fu il nord Italia, in particolare Mantova nella quale lo stile manierista si trasferi' anche alle opere architettoniche ("Palazzo Te"). Non solo, pochi anni prima che Andrea Amati iniziasse la costruzione dello splendido strumento a noi pervenuto risalente probabilmente al 1560 (di cui belle immagini si possono osservare nel sito del National Music Museum, South Dakota http://www.usd.edu/smm/Violins/Amati336 ... iolin.html), proprio nella citta' di Cremona iniziavano i lavori per affrescare la Chiesa di S. Sigismondo (1535), dando luce ad uno dei piu' significativi complessi decorativi del manierismo del Cinquecento italiano settentrionale.
I manieristi attuarono una serie di modifiche a quelle che erano state le "maniere" fondate nel Rinascimento. Di tutte le cose che si possono leggere sulle caratteristiche di questo stile pittorico, alcune mi hanno colpito in modo particolare perche' capaci, a mio giudizio, di descrivere la figura del nostro strumento ad arco. Le porzioni anatomiche dei corpi umani si allungano, le forme serpentine (quali le S o fiamme di un fuoco) sembrano elemento importante nell'espressione, la natura viene astratta poiche' prima di essa vi e' l'arte, gli spazi sembrano non avere fine e prolungarsi senza confini.
A Firenze, di fianco al Davide di Michelangelo (se non ricordo male) si trova una statua che piu' volte ha colpito la mia attenzione. Si tratta del Perseo con la Medusa (1549) di Benvenuto Cellini, anche lui annoverato tra i manieristi.

Immagine

In questa scultura io ritrovo il corpo elegante di un violino, un corpo in cui le punte allungano la figura e la astraggono dalla forma di una foglia (questo paragone mi piace molto) alludendo a spazi lontani, mentre le sue effe richiamano movimenti serpentini di fuochi.


Bene, la mia sparata alla Sgarbi me la sono fatta, ora dite tutto quello che volete, ma non mangiatemi che tanto non sono buona :roll:

Gewa

P.S. spero di non aver commesso troppi errori
P.P.S Neuma, mi fa piacere sapere che questa discussione almeno serve a qualcosa...buon lavoro! :D
P.P.P.S uno dei principali esponenti del manierismo nella pittura e' Rosso Fiorentino, di cui un'opera potete ammirare nell'avatar di Claudio.

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