Istruzioni a un cuoco zen. Ovvero come ottenere l'illuminazione in cucina

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Mauro Buffolo
garzone di bottega
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Istruzioni a un cuoco zen. Ovvero come ottenere l'illuminazione in cucina

Messaggio da Mauro Buffolo » lunedì 10 luglio 2017, 16:38

Parafrasando, e sostituendo a cuoco liutaio ecc., magari qualcuno c'ha già pensato?..
Quando preparate il cibo, non considerate mai gli ingredienti da una certa prospettiva ordinaria, e non pensate nemmeno a essi solo con le vostre emozioni. Mantenete un atteggiamento che cerca di costruire grandi templi con verdure ordinarie, che espone la Verita del Buddha con l'attivita piu insignificante. Quando fate una minestra con umili ve
rdure di tutti i giorni, non lasciatevi trasportare da sentimenti di avversione e non stimatele di poco conto; ne saltate dalla gioia soltanto perche vi hanno dato ingredienti di gran qualita per fare un piatto speciale. Coltivate piuttosto una disposizione d'animo che li vede e li rispetta pienamente per quello che sono. Non siate negligenti o tra
scurati solo perche le materie prime sono semplici, e non gettatevi a lavorare con piu alacrita e diligenza solo perche sono di qualita superiore. Una pietanza non e necessariamente superiore perche l'avete preparata con ingredienti rari, ne una minestra e inferiore perche l'avete fatta con verdure semplici. Impegnate la vostra mente e dedicatevi a
superare la perfezione degli antichi patriarchi, per adempiere la vostra funzione per la Via, perche toccare e scegliere una semplice verdura con serena concentrazione puo divenire una pratica di illuminazione. Se i grandi maestri del passato erano capaci di fare una minestra semplice con una quantita esigua di verdure, noi dobbiamo cercare di fa
re una buona minestra con la stessa quantita. E' difficile. Perche la nostra mente corre qua e la come i cavalli selvaggi nei campi, e le emozioni rimangono incontrollate, come le scimmie che si dondolano tra gli alberi. Se solo ci fermassimo a riflettere sul cavallo e la scimmia, la nostra vita diverrebbe con naturalezza una cosa sola con il nostr
o lavoro. Cucinare e un mezzo con cui trasformiamo le cose, mentre, allo stesso tempo, ne siamo trasformati. E' essenziale purificare la nostra mente attraverso i gesti del lavoro quotidiano, essere consapevoli dell'assoluto e del relativo. Maneggiate quindi anche una singola foglia di verdura in modo tale che manifesti il corpo del Buddha. Cio a s
ua volta permette al Buddha di manifestarsi in voi attraverso la foglia.

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