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corispecial
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Buonasera e grazie!

Messaggio da corispecial » mercoledì 12 luglio 2017, 0:18

Buonasera e grazie per l'accoglienza ed il lavoro svolto. Leggo il forum da tempo. Ho suonato il violino per 16 anni ma il giorno dell'esame di quinto anno in conservatorio ebbi un attacco di panico e mollai lì...poi ho tante volte pensato di riprendere, ma qualcosa si è sempre messo di mezzo, sfide che non lasciavano scampo. Dopo 14 anni di "pausa" ho finalmente avuto il coraggio di dirmi che non avrei mai voluto vivere col rimpianto di avere abbandonato la musica ed il mio amatissimo violino; è' ciò che da sempre ho amato fare più di ogni altra cosa, l'unico "posto dell'anima" in cui ho sempre trovato tutte le risposte, dopo tanti anni ho finalmente chiaro che quel sentimento che avevo non era un'infatuazione di ragazzina, ma ciò che avrei voluto e dovuto seguire...finché si è in vita non è mai tardi, mi sono detta. Così, dopo l' università, il lavoro e due figlie, ho ripreso a studiare, fra molte critiche e alcuni fondamentali sostegni, quello del mio compagno e quello del mio maestro. La musica non la lascerò più ed anzi, crescendo si hanno più chiari gli obiettivi e i difetti ed è più semplice capire dove si debba lavorare di più per migliorarsi ed imparare a suonare (anche benino spero). Certo il tempo manca e non potrò più ambire al professionismo, ma il violino può riservarmi ancora enormi sorprese e poi adesso condivido il suonare con la maggiore delle mie figlie che è una giovanissima, ma promettente :) pianista in erba. Grazie per avermi accettata, seguirò con grande interesse gli argomenti trattati.

Viola415
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Re: Buonasera e grazie!

Messaggio da Viola415 » mercoledì 12 luglio 2017, 8:23

Condivido i tuoi pensieri e, in un qual modo, la tua storia: ho studiato viola fino al quinto anno, poi complice l'iscrizione ad ingegneria e la sfortuna di avere incontrato un insegnante del conservatorio poco "accogliente", decisi di continuare solamente gli studi tecnici. Tra alti e bassi, periodi di fermo e ripresa in mano del mio meraviglioso strumento, ora mi accorgo di studiare e suonare con molta più testa e meglio di quando ero giovane, complice anche la lettura de "La viola del pensiero" di Antonello Farulli. Non c'è niente da fare: una volta contagiati dal virus della musica, soprattutto degli strumenti ad arco (perdonate il campanilismo), non si guarisce più e l'unica medicina che da sollievo è appunto il suonare, magari assieme ad amici per gli amici.
Una persona mi domandò una volta: "cos'è la musica per te?"...risposi: "cibo per l'anima e la mente".
Buona musica.
- Gianni -

corispecial
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Re: Buonasera e grazie!

Messaggio da corispecial » mercoledì 12 luglio 2017, 9:31

Eh si, per quanto tu possa allontanarti, la musica torna sempre da te!

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claudio
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Re: Buonasera e grazie!

Messaggio da claudio » mercoledì 12 luglio 2017, 10:29

Benvenuta e grazie a te per averci raccontato la tua storia, che ho trovato molto interessante e bella. Spesso gli eventi "speciali" come gli esami sono vissuti male o malissimo, purtroppo non sempre l'allievo è supportato in modo adeguato dagli insegnanti. Credo che un buon insegnamento debba tenere conto degli aspetti emozionali della musica, non solo di quelli indotti dalla bella musica di un grande compositore, ma anche quelli scatenati nel momento in cui si è chiamati in prima persona a rendere bella quella musica del grande compositore. Spesso si finisce annientati e per bene che possa andare si finisce con l'avere un basso o nullo senso di autostima. La musica può anche essere molto crudele perchè può farti realizzare che tu non sia portato a suonare uno strumento, semplicemente perchè al mondo esiste chi ha talento e chi non lo ha, è anche una questione di natura individuale, ma non per questo ci si deve arrendere. E' importante capire e confrontarsi in modo costante su ciò che si è in grado di fare, non tutti nascono solisti, ma ci sono tantissimi potenziali solisti che hanno la musica nelle dita e poi messi su un palcoscenico crollano letteralmente. Ci sono musicisti che non hanno potenzialità da solisti, suonano in modo onesto, ma che inseriti in un'orchestra diventano automaticamente un punto di riferimento per il compagno di leggìo o per tutta la sezione degli archi, perchè alla fine non contano solo i capricci di Paganini, ma anche e soprattutto il contributo che si è in grado di offrire in un contesto orchestrale o cameristico in termini di presenza e affidabilità. La musica è certamente selettiva e può essere anche molto crudele, ma al tempo stesso offre a tutti l'opportunità di potersi esprimere al meglio possibile. Per un liutaio il discorso cambia, preso da una specie di delirio di onnipotenza un uomo o una donna decide di non occuparsi più della musica ma del suono, però il discorso non cambia perchè non sempre si è in grado di conferire un bel suono ai propri strumenti, perchè anche in questo caso, al pari del musicista, si deve imparare ad ascoltare e ad ascoltarsi.
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Re: Buonasera e grazie!

Messaggio da corispecial » mercoledì 12 luglio 2017, 15:18

La musica è come la vita e come l'acqua, se scorrono in te, prima o poi riaffiorano. Il mio maestro di allora aveva grandi aspettative da me, ma in quel periodo io vivevo grandi contrasti, specie con la mia famiglia, forse quello fu l'inizio del crollo...sarebbe utile avere la consapevolezza di sè già a 18 anni. Poi si sono messi in mezzo i veri problemi, quelli che ti rivoluzionano completamente la vita, ma va beh...come ho detto, tutto si può finché si è vivi! Adesso ho in maestro col quale sono entrata in grande sintonia e nonostante io non sia più una "giovane allieva", non manca mai di farmi sentire il suo sostegno e la sua fiducia nelle mie qualità, quali che siano 😉. Io sono una che non si "accontenta" e quel che faccio cerco di farlo al meglio,quindi ci metterò tutto l'impegno che serve, poi vedremo cosa otterrò. Grazie a tutti per le vostre parole di accoglienza

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Re: Buonasera e grazie!

Messaggio da Arca » mercoledì 12 luglio 2017, 15:35

Benvenuta e complimenti per le bellissime parole comfidate a tutti noi.
Credo che per affrontare un percorso "musicale" occorrono degli incastri che spesso non si trovano, ognuno ha i suoi problemi, i suoi limiti le sue "sfortune" io ha avuto un padre che amava la musica ma non amava che io provassi a diventare un "musicista" forse lo infastiva l'inesperimza dovuta quando si intraprende un percorso del genere..
comunque anch'io "in vecchiaia" qualcosa mi azzardo a fare, buon proseguimento
Alessandro Mattei

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Re: Buonasera e grazie!

Messaggio da corispecial » mercoledì 12 luglio 2017, 17:11

Arca ha scritto:
mercoledì 12 luglio 2017, 15:35
Benvenuta e complimenti per le bellissime parole comfidate a tutti noi.
Credo che per affrontare un percorso "musicale" occorrono degli incastri che spesso non si trovano, ognuno ha i suoi problemi, i suoi limiti le sue "sfortune" io ha avuto un padre che amava la musica ma non amava che io provassi a diventare un "musicista" forse lo infastiva l'inesperimza dovuta quando si intraprende un percorso del genere..
comunque anch'io "in vecchiaia" qualcosa mi azzardo a fare, buon proseguimento
Molte grazie

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Re: Buonasera e grazie!

Messaggio da corispecial » mercoledì 12 luglio 2017, 17:14

claudio ha scritto:
mercoledì 12 luglio 2017, 10:29
Benvenuta e grazie a te per averci raccontato la tua storia, che ho trovato molto interessante e bella. Spesso gli eventi "speciali" come gli esami sono vissuti male o malissimo, purtroppo non sempre l'allievo è supportato in modo adeguato dagli insegnanti. Credo che un buon insegnamento debba tenere conto degli aspetti emozionali della musica, non solo di quelli indotti dalla bella musica di un grande compositore, ma anche quelli scatenati nel momento in cui si è chiamati in prima persona a rendere bella quella musica del grande compositore. Spesso si finisce annientati e per bene che possa andare si finisce con l'avere un basso o nullo senso di autostima. La musica può anche essere molto crudele perchè può farti realizzare che tu non sia portato a suonare uno strumento, semplicemente perchè al mondo esiste chi ha talento e chi non lo ha, è anche una questione di natura individuale, ma non per questo ci si deve arrendere. E' importante capire e confrontarsi in modo costante su ciò che si è in grado di fare, non tutti nascono solisti, ma ci sono tantissimi potenziali solisti che hanno la musica nelle dita e poi messi su un palcoscenico crollano letteralmente. Ci sono musicisti che non hanno potenzialità da solisti, suonano in modo onesto, ma che inseriti in un'orchestra diventano automaticamente un punto di riferimento per il compagno di leggìo o per tutta la sezione degli archi, perchè alla fine non contano solo i capricci di Paganini, ma anche e soprattutto il contributo che si è in grado di offrire in un contesto orchestrale o cameristico in termini di presenza e affidabilità. La musica è certamente selettiva e può essere anche molto crudele, ma al tempo stesso offre a tutti l'opportunità di potersi esprimere al meglio possibile. Per un liutaio il discorso cambia, preso da una specie di delirio di onnipotenza un uomo o una donna decide di non occuparsi più della musica ma del suono, però il discorso non cambia perchè non sempre si è in grado di conferire un bel suono ai propri strumenti, perchè anche in questo caso, al pari del musicista, si deve imparare ad ascoltare e ad ascoltarsi.
Eh si, la muscia somiglia dvvero tanto all' esistenza, una meravigliosa prova di costanza. Grazie ancora

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