Lavorazione del manico

Davide Sora, Liutaio in Cremona, e i suoi interessanti video sulla costruzione del violino
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Lavorazione del manico

Messaggio da davidesora » lunedì 29 luglio 2013, 12:32

Ultima modifica di davidesora il mercoledì 14 agosto 2013, 11:29, modificato 1 volta in totale.

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Messaggio da 1972pianoman » lunedì 29 luglio 2013, 15:25

Grazie Davide, molto belli!

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Messaggio da ferdinangelo » lunedì 29 luglio 2013, 22:32

Grazie anche da parte mia,interessanti anche per provare nuovi sistemi di costruzione

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Messaggio da violino7 » lunedì 29 luglio 2013, 23:12

Superbi! :) C'è sempre molto da imparare.

Neanche a farla apposta proprio ieri ho incominciato l'analoga operazione sul manico del violoncello...... dunque questi video capitano a proposito! :wink:

Grazie.
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Messaggio da davidesora » mercoledì 14 agosto 2013, 11:35

Ho modificato il primo post con la lista dei video aggiungendo gli ultimi quattro che completano la serie e anche la playlist che li riunisce tutti.

Così rimane la lista completa in un solo post che mi sembra più comodo.

Commenti e opinioni sono sempre ben accetti, anche su eventuali diversità di metodo di lavoro da cui trarre possibili idee per eventualmente migliorarlo.

Davide

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Messaggio da violino7 » mercoledì 14 agosto 2013, 18:15

Tutto bellissimo, Davide!

Varianti possibili? Diciamo che il tuo è il metodo "da manuale" applicando il quale il risultato praticamente perfetto è garantito al 100%.

Io invece, anche perchè la lavorazione era già iniziata, non ho potuto certamente applicare nella sgrossatura della zona-smanicamento le squadrature graduali che hai fatto tu e sono andato ad uno sgrosso sommario progressivo già preventivato in partenza. Ma nel lavoro in generale, oltre che delle dime su tre posizioni, per le simmetrie delle stondature mi fido molto del mio colpo d'occhio che spero non fallisca mai. Al risultato definito ancora non sono arrivato....spero bene! :)
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Messaggio da davidesora » mercoledì 14 agosto 2013, 19:33

violino7 ha scritto: mi fido molto del mio colpo d'occhio che spero non fallisca mai. Al risultato definito ancora non sono arrivato....spero bene! :)
Alla fine il giudizio finale sulle finiture di qualsiasi lavoro spetta sempre all'occhio e al tatto, il metodo serve per arrivare a buon punto più velocemente e senza affaticare i sensi, per averli più vigili quando saranno determinanti.

Prima anche io non ero così metodico ma in questo modo mi sembra che il risultato finale sia più consistente, evitando lavori approssimativi dovuti solamente alla stanchezza o alla poca voglia di lavorare di alcune giornate :D

Inoltre permette di lasciare il lavoro e riprenderlo successivamente (anche a distanza di tempo) sapendo bene quello che si è fatto e quello che c'è ancora da fare, evitando ripetizioni inutili e risparmiando tempo prezioso.

Davide

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Messaggio da ferdinangelo » mercoledì 14 agosto 2013, 21:54

Veramente bello ed istruttivo,sono daccordo con Davide in riguardo a seguire delle linee di costruzione,logicamente tutti le adatteranno alle proprie mani,e comunque il solo metodo non basta,come non basta conoscere per esempio l'allenamento di un centometrista per riuscire a corrrere i cento in 10 secondi.

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Messaggio da ferdinangelo » mercoledì 14 agosto 2013, 22:03

Inoltre sarebbe un idea,magari ,quella di fare un libro,con foto disegni,schemi vari ecc.,magari anche con cd,dove con l'aiuto di video si potrebbe seguire la costruzione passo per passo.molti amatori come me hanno cominciato aiutati appunto da libri.

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Messaggio da violino7 » mercoledì 14 agosto 2013, 23:01

davidesora ha scritto: ..........................................

Commenti e opinioni sono sempre ben accetti, anche su eventuali diversità di metodo di lavoro da cui trarre possibili idee per eventualmente migliorarlo.
Più che altro è un approfondimento del tema "zona smanicamento del manico", oltre che una mia curiosità, che non so se possa poi tradursi in nuove idee di lavoro.
Mi è capitato di vedere dei manici non perfettamente tondi lungo lo smanicamento, bensì leggermente ovalizzati, alla maniera di quelli del mandolino, per intenderci, ma in forma più contenuta. Questo tipo di manico favorirebbe un migliore appoggio del pollice su una superficie tendente leggermente al pianeggiante, permettendo teoricamente una migliore adesione e conseguente migliore maneggevolezza dello strumento.
Credo che un manico così venga espressamente richiesto dal committente quando ne tragga dei benefici.
Devo dire, però, che la prima volta che ne ho sentito parlare è stato qui a Roma, detto da un liutaio del quale non ricordo il nome (aveva un cognome straniero e lavorava in un paesino dell'Abruzzo) conosciuto casualmente in un negozio di liuteria in quell'occasione. Egli mi disse che lui i manici dei violini li faceva tutti così. Me lo aveva anche consigliato per i miei lavori futuri dopo che gli avevo mostrato il mio violino appena terminato in bianco e per il quale chiedevo utili suggerimenti, perchè....... leggermente ovalizzato era meglio che totalmente tondo.
Di conseguenza mi ero fatto l'idea che la cosa fosse anche abbastanza diffusa.
Certamente ognuno ha le proprie teorie ed è giusto che sia così, ma questo lo sto capendo sempre di più ora andando avanti nel mondo della liuteria, ma all'epoca (4 o 5 anni fa, neanche poi tanto) ero alla ricerca di dogmi inconfutabili a cui fare riferimento e ricordo che la cosa mi sorprese non poco! :)

Mi interesserebbe sapere la tua opinione su questo tipo di manico e se nella tua esperienza professionale ti sia mai capitato di utilizzarlo.

Grazie.
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Messaggio da davidesora » giovedì 15 agosto 2013, 12:06

In effetti la forma (sezione) del manico non è perfettamente tonda ma tendente all'ellisse più o meno accentuata.
L'importante è non farlo troppo piatto tipo chitarra classica perchè questo porterebbe a un'eccessiva angolosità dei lati della tastiera.
Il mio manico ideale è più a ellisse verso il capotasto e più tondo verso il tallone perchè mi sembra che in questo modo accompagni meglio lo scorrimento del pollice nelle varie posizioni.
Molti usano un manico più triangolare o trapezoidale (ellisse più accentuata) ma nella mia esperienza la forma più arrotondata è la più universale che, in mancanza di indicazioni particolari del committente, mette d'accordo il maggior numero di musicisti.

Il problema principale è che la forma del manico non è cosa a se stante ma è direttamente legata alle misure di larghezza e spessore : se si vuole una sezione più a ellisse a parità di larghezza aumenterà per forza lo spessore andando a influire sulla rigidità del manico (che avrà un'influenza acustica) ; se invece si mantiene lo spessore uguale per non aumentare troppo la rigidità diminuirà la larghezza, con possibili conseguenze sulla comodità di esecuzione (corde più vicine tra di loro oppure corde più vicine ai bordi della tastiera con diminuzione della superficie di appoggio delle dita sul sol e sul mi, detta all'inglese "playing surface").

La forma che faccio è ottimizzata per le misure che ritengo ottimali, ossia 23,5mm al capotasto e 32mm alla fine del piano del manico con spessori dell'asta di 18,5mm e 20,5mm.
Ogni variazione di queste misure deve essere richiesta e motivata, possibilmente mostrando un violino con il manico della forma desiderata magari già in uso al violinista, visto che a parole è difficile parlare di sensazioni e capirsi bene.

Come al solito in liuteria ogni modifica coinvolge qualcos'altro, secondo me l'importante è non fare cose troppo strane e forzate se non su richiesta specifica anche perchè il manico è una delle prime cose che vengono "percepite" e iniziare con un'impressione negativa influenzerà inevitabilmente il giudizio di tutto il resto e l'eventuale vendita dello strumento :roll:

Soprattutto in questo campo (forma del manico) dovrebbero essere i musicisti a parlare e dire la loro, il liutaio tenderà sempre a fare una sintesi delle varie cose che sente dire per cercare di migliorare e universalizzare il prorio lavoro visto che i violini deve venderli e non suonarli :D

Davide

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Messaggio da violino7 » giovedì 15 agosto 2013, 18:20

Perfetto! :) Tutto è ampiamente esaustivo! Non ho più dubbi, grazie di nuovo.

davidesora ha scritto: .........................................
Il mio manico ideale è più a ellisse verso il capotasto e più tondo verso il tallone perchè mi sembra che in questo modo accompagni meglio lo scorrimento del pollice nelle varie posizioni.
.........................................
Su questa tua intelligente valutazione mi vengono due considerazioni focali:

-- in effetti è più giusto parlare di ellisse invece che di ovale perchè il leggero appiattimento serve solo dal lato di appoggio del pollice (lato sol) e maggiormente in prossimità del capotasto, quindi in quel tratto non assistiamo comunque ad una perfetta simmetria della sezione sui due lati (o non servirebbe, se non per un fatto solo puramente estetico);

-- avanzando verso il tallone su posizione più elevate assistiamo ad una rotazione della mano verso l'alto, rotazione che allontana sempre di più il pollice dalla ideale linea di partenza (quella uniformemente distante dalla tastiera), spostandolo verso la parte bassa del manico dove più che il polpastrello del pollice serve tutto l'incavo del dito.
.
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Messaggio da davidesora » venerdì 16 agosto 2013, 10:48

Ho valutato la possibilità di fare la sezione asimmetrica, come la logica potrebbe suggerire, ma secondo me si rivela abbastanza inutile e se toppo accentuata forse dannosa.

In realtà l'unico punto di appoggio un po' energico è al tallone (curva di arresto del pollice) per il resto il contatto dovrebbe essere molto leggero e quindi fare zone più piatte in modo asimmetrico risulta poco percepibile da chi suona.

Comunque non esistono sezioni e forme di manico "insuonabili"e i violinisti si adattano a quasi tutto se ne vale la pena......
Di solito quando non percepiscono nulla in particolare riguardo al manico vuol dire che va bene perchè nulla li disturba, mentre se "sentono" qualcosa significa che c'è da indagare e capire cosa causa la sensazione "sgradevole".

Poi, tecnica esecutiva a parte, il manico è la prima cosa con cui si entra in contatto quando si prende in mano uno strumento e si sa, la prima impressione è sempre molto importante dal punto di vista psicologico 8)


Davide

Luca-
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Messaggio da Luca- » sabato 17 agosto 2013, 23:05

Complimenti per i video molto ben fatti.
Filmerai anche i momenti della preparazione del legno e della verniciatura? Spero di si!!

Vorrei anche chiederti perchè incolli tastiera e capotasto superiore un millimetrino sopra rispetto alle ganasce. C'è un motivo particolare?

Ciao.

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Messaggio da davidesora » domenica 18 agosto 2013, 11:43

Luca- ha scritto:Complimenti per i video molto ben fatti.
Filmerai anche i momenti della preparazione del legno e della verniciatura? Spero di si!!

Vorrei anche chiederti perchè incolli tastiera e capotasto superiore un millimetrino sopra rispetto alle ganasce. C'è un motivo particolare?

Ciao.
Il processo di verniciatura è piuttosto complesso e articolato, renderlo efficacemente comprensibile nei dettagli con brevi video è un po' difficile ma prima o poi volevo fare qualcosa, magari incentrato su momenti particolari.

La finitura dell'aspetto esterno dello strumento inizia con la finitura del legno e termina con la verniciatura vera e propria e i due aspetti non sono separabili riguardo al risultato estetico finale, temo che ne uscirebbe una telenovela sterminata con puntate infinite....:)

Il millimetrino scarso di rialzo del piano del manico serve per lasciare legno da poter piallare senza piallare anche le ganasce della cassetta piroli.

Serve per i seguenti casi :

rettifica del piano in seguito a leggere deformazioni/imbarcamenti durante la costruzione e verniciatura, per adattarlo perfettamente alla tastiera quando la si incolla definitivamente,

creazione di una eventuale inclinazione laterale della tastiera, prima di fare l'incastro o anche a strumento finito,

ripristino del piano in seguito a sostituzioni della tastiera senza necessità di aggiungere legno nuovo e preservando le ganasce verniciate da piallatori maldestri!!!:D

Davide

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