Violoncello Miriam

da Bach a Kodaly, uno strumento di incredibile bellezza.
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Giuseppe45
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Re: Violoncello Miriam

Messaggio da Giuseppe45 » mercoledì 16 gennaio 2019, 18:31

claudio ha scritto:
mercoledì 16 gennaio 2019, 11:22
Giuseppe45 ha scritto:
martedì 8 gennaio 2019, 14:13
Sto lavorando alla tastiera, il peso di partenza se non ricordo male era di 450g. adesso pesa 282 penso di fermarmi!!
Per il riccio mi sono ispirato al Vignola ( la scala ellittica in uno dei palazzi di Bologna dove sono stato di recente e dove ritornerò per il concerto dedicato a Claudio Abbado diretto dal Maestro Ezio Bosso! Un saluto a tutti!!
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La tastiera lavorata in questo modo è quello che NON SI DEVE FARE in nessuno strumento ad arco. L'ossessione per gli alleggerimenti spinge spesso a pratiche del tutto improbabili, di cui qui abbiamo un esempio. Mal comune mezzo gaudio, sappi che sei in buona compagnia, spesso anche liutai di mestiere compiono errori più gravi, come quello di alleggerire la tavola attorno agli zocchetti. La tastiera dovrebbe essere lavorata normalmente, lasciando un bordo alto circa 6mm (vado a memoria, ma la dimensione dovrebbe essere questa), questo per offrire la necessaria rigidezza al musicista consentendogli un buon supporto per una giusta intonazione. Se la tastiera flette eccessivamente accade di suonare stonato. L'alleggerimento della tastiera riguarda essenzialmente lo scavo inferiore che dovrebbe essere portato in prossimità del piede del manico, lasciando una zona intatta ai lati di circa 2mm.
Claudio ti ringrazio per queste precisazioni, lo spessore laterale della mia tastiera al capotasto è 8mm. ( era 10mm.) al colmo della curva è 11mm., e degrada a 5mm. a fine tastiera.(il cui spessore è 7,5mm.) ho portato lo scavo sottostante fino al piede del manico. ed ho eseguito una scanalatura mediana di circa 3mm. per una eventuale sostituzione. E un ebano di ottima qualità, sembra un pezzo di acciaio brunito, rigida e non flette di un pelo! Ho letto un pò di cose su "Trade Secret I". Ma poi perchè portare del peso inutile accertato che una tastiera pesante zittisce lo strumento? sono contagiato dalla mia vecchia passione dove un timone verticale pesava 1 solo grammo!!
Ti avevo chiesto quali corde usare per una buona sonorità. quali? quali hai usato sui tuoi celli? Ti ringrazio per tutto. Peppe

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Re: Violoncello Miriam

Messaggio da claudio » mercoledì 16 gennaio 2019, 19:32

Giuseppe la tastiera è sbagliata, lo spessore in sezione non dovrebbe essere così. La flessione la si verifica una volta incollata e non dovrebbe essere accentuata, altrimenti si rischia di stonare, oltre a non avere sufficiente sicurezza nel salire in posizione. Naturalmente parlo della parte della tastiera che si prolunga dal piede del manico fino al ponticello, anche il legno più rigido in questo caso flette in modo più che visibile, provare per credere. Anche il solco centrale, sebbene usato da alcuni liutai delle precedenti generazioni, non serve a niente, se non a rendere la tastiera meno rigida.

Esistono errori più gravi che impediscono ad uno strumento di suonare, la tastiera è veramente l'ultimo dei problemi e dovrebbe essere lavorata secondo le specifiche ormai collaudate da 100 anni e più di esperienza di liuteria moderna.
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Re: Violoncello Miriam

Messaggio da claudio » mercoledì 16 gennaio 2019, 21:05

Per i miei violoncelli ho sempre usato le Spirocore, sono corde in acciaio usate "storicamente" da moltissimi musicisti, io le preferisco perché mi restituiscono un suono neutro ed equilibrato che mi permette di giudicare meglio lo strumento.
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Re: Violoncello Miriam

Messaggio da Giuseppe45 » mercoledì 30 gennaio 2019, 18:21

Dopo il concerto "Grazie Claudio " in onore di Claudio Abbado diretto dal Maestro Ezio Bosso al Manzoni di Bologna, ho lavorato con la sua musica ed ecco lo stato dei lavori. Se trovate qualcosa ( più di una)che non quadra non abbiate pudore! Intanto vi chiedo come e con quale attrezzo si entra nella gola più piccola del riccio, ho avuto difficoltà ed ancora se una cordiera di alluminio verniciata è papabile. Grazie a quelli che vorranno rispondermi. Giuseppe
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Re: Violoncello Miriam

Messaggio da Giuseppe45 » mercoledì 30 gennaio 2019, 18:26

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Con quale attrezzo si entra nella gola piccola?

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Re: Violoncello Miriam

Messaggio da claudio » mercoledì 30 gennaio 2019, 20:07

Per lavorare nelle volute del riccio vicino al bottone o occhio che dir si voglia, ci sono varie possibilità, io di solito uso le stesse sgorbie del riccio del violino, ossia semicurve larghe da 4 a 8mm. Una cordiera in alluminio non è proprio il massimo, preferibile una in legno, anche se nelle orchestre e negli strumenti dei solisti vedo spesso cordiere in nylon con filo reggicordiera in acciaio.
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Re: Violoncello Miriam

Messaggio da Giuseppe45 » giovedì 31 gennaio 2019, 9:59

Grazie Claudio, in effetti la cordiera in alluminio pesa ben 80 g. userò quella in legno, conforme ai dettami di peso che prediligo. Per quel che riguarda la tastiera faccio tesoro dei tuoi insegnamenti e me ne ricorderò per i prossimi lavori.Seguo con molto interesse post anche datati, ma ahimè le foto non sono più disponibili! si può fare qualcosa? Seguivo il post sull'intarsio del violino di Edy, ma non ho potuto vedere alcunché.
Vorrei chiedere:" Visto che per la preparazione del legno, per l'ultima levigatura e per far alzare il pelo si usa acqua( con moderazione), e che Manfio usa il thé, per dare una leggera coloritura al legno bianco, si potrebbe usare una leggera anilina diluita? Visto che non posseggo la camera UV? Grazieeeeeeeeeeeeeee.

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Re: Violoncello Miriam

Messaggio da Giuseppe45 » giovedì 31 gennaio 2019, 12:30

Sarà perchè sono ossessionato dal peso, ( sono un vecchio aeromodellista!)
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ma sostituendo la barra di acciaio con tubo di carbonio da 8mm. con inserimento di tondino di tiglio da 6mm. incollato con epossidica, sono passato da un peso iniziale di 257 g. a 92 g.Perchè portare peso inutile? Ciao a tutti

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Re: Violoncello Miriam

Messaggio da claudio » giovedì 31 gennaio 2019, 13:51

Il violoncello vola in un altro modo, non sempre un puntale più leggero fa buona causa, anche se una preferenza dei materiali compositi rispetto all'acciaio sembra esserci. Ma parlando di fibra di carbonio, c'è chi preferisce il tubo pieno e chi invece lo vuole vuoto, anche questo influisce sul suono, non è solo questione di leggerezza assoluta.
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Re: Violoncello Miriam

Messaggio da Giuseppe45 » sabato 2 marzo 2019, 20:08

Un quesito per i violoncellisti e non: Ponticello, che altezza devono avere i piedini? sul sacconi ho letto che devono essere piuttosto alti, sul testo di Cicuttini riporta 3mm. " in media stat virtus?" come regolarsi? L'altezza del Despiau che userò è 8.5 è preferibile abbassarlo? Grazie

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Re: Violoncello Miriam

Messaggio da claudio » sabato 2 marzo 2019, 23:04

Nel Sacconi vi è indicata la preferenza per piedini piuttosto spessi, circa 1.5/2mm, per una migliore distribuzione delle vibrazioni lungo il piedino, questo equivale anche per le viole e i violoncelli. Per i ponticelli dei violoncelli un'altezza di 3mm è più che sufficiente.
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Re: Violoncello Miriam

Messaggio da Giuseppe45 » sabato 9 marzo 2019, 12:53

Visto che è quasi una lezione privata, e per questo ti ringrazio, Claudio, mi rivolgo direttamente a te, come fare per una vernice opaca ( matt) o meglio una vernice lucida la si può rendere opaca aggiungendo qualcosa? . Non ho ancora iniziato la verniciatura! Grazie per tutto

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Re: Violoncello Miriam

Messaggio da claudio » sabato 9 marzo 2019, 13:27

Non esistono vernici matt in liuteria, solo il tempo le rende meno brillanti. In alternativa si può lavorare le superfici verniciate in modo da non farle brillare troppo usando bene gli abrasivi. Bisogna fare molte prove.
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Re: Violoncello Miriam

Messaggio da Giuseppe45 » giovedì 14 marzo 2019, 17:18

Claudio come sciogliere la sandracca? con essenza di trementina? a caldo? quale resina si potrebbe aggiungere? ho letto che aggiungendo cera d'api ad una vernice la si rende opaca? Grazie

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Re: Violoncello Miriam

Messaggio da claudio » giovedì 14 marzo 2019, 22:22

La sandracca si scioglie bene nell'alcool, molto meno bene nell'olio di lino (ma si scioglie anche lei alla fine), l'essenza di trementina non la scioglie e non la intacca. In genere la sandracca si usa per rendere le vernici più brillanti, non il contrario. La cera d'api in piccole percentuali rende la vernice meno lucida, ma c'è sempre il problema di scioglierla nella vernice ad alcool (nel quale si scioglie solo intorno ai 60°, per poi risepararsi quando la vernice torna a temperatura ambiente). Ma perché usare una vernice opaca? se proprio si vuole attenuare l'eccessivo lucido si, come già detto, si ricorre agli abrasivi usati in modo da rendere la superficie leggermente satinata.
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