Spessore forma & C.

da Bach a Kodaly, uno strumento di incredibile bellezza.
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Atomino
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Messaggio da Atomino » mercoledì 26 agosto 2009, 8:36

Immagine

Il disegno è questo. Confrontato con le quote rilevate da Sacconi le misure risultano tutte differenti mediamente tra i 3,5 e i 10 mm. Essendo il mio un lavoro "ispirato a" e non una copia esatta credo che alcuni aggiustamenti possano essere concessi in corso d'opera. Mi chiedo però a questo punto quale "Piatti" abbia misurato Morassi o se tale violoncello sia in qualche modo differente da altri costruiti sulla forma "B". Cosa che non credo.
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Messaggio da claudio » mercoledì 26 agosto 2009, 9:45

Credo che anche il disegno di Morassi sia vagamente ispirato al Piatti, se non ricordo male ci sono veramente pochi i particolari che possono richiamarsi alla tradizione stradivariana.
La maggior parte di noi dediti alla costruzione di strumenti nuovi non facciamo mai copie. Ma d'altra parte a qualcuno bisogna pur ispirarsi, specialmente quando si è all'inizio. E quindi io credo che sia meglio fare riferimento agli esempi degli antichi, piuttosto che a quello dei liutai moderni che a volte possono avere alle spalle una tradizione non italiana.
andante con fuoco

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Messaggio da Atomino » mercoledì 26 agosto 2009, 10:00

claudio ha scritto:.... quindi io credo che sia meglio fare riferimento agli esempi degli antichi, piuttosto che a quello dei liutai moderni che a volte possono avere alle spalle una tradizione non italiana.
Già! Altrimenti si corre il rischio di diventare « Gran traduttor dei traduttor d'Omero » :wink:
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Messaggio da claudio » mercoledì 26 agosto 2009, 10:15

hai centrato esattamente una delle problematiche inerenti la costruzione degli strumenti ad arco. Quando c'era poca o nulla diffusione di libri e altre documentazioni inerenti la liuteria, la costruzione degli strumenti era appannaggio esclusivo di pochi eletti che ebbero l'occasione di poter esaminare strumenti originali, a tutti gli altri non restava che "ispirarsi", contribuendo così allo sviluppo e alla continuazione di errori e luoghi comuni. Non che questo abbia nuociuto al talento di molti liutai di '800 e '900, nonchè all'ottima quotazione dei loro strumenti da un punto di vista monetario e sonoro, ma all'inizio quali riferimenti migliori dei classici?
andante con fuoco

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Messaggio da Atomino » mercoledì 26 agosto 2009, 11:18

Seguirò il tuo consiglio. Oltre a tutto la forma l'ho derivata da quella del libro di Sacconi e quindi, per quanto posso, proseguo sulla sua linea costruttiva e sui suoi dati.
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Messaggio da violino7 » giovedì 27 agosto 2009, 0:02

A proposito del disegno del Piatti, ce l'ho anch'io.
Me lo sono necessariamente procurato per i giusti parametri valutativi riferiti al Menegozzo.

Ho rilevato che riporta le misure delle controfasce di mm. 2 x 16. (scritto a sinistra sul polmone inferiore, all'interno del bordo).

16 mm. di altezza a me sembrano una esagerazione, o è normale? :roll:
.
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Messaggio da violino7 » giovedì 27 agosto 2009, 0:33

Invece, vi faccio vedere, giusta la discussione che avete fatto sullo spessore che deve avere la forma, quello che ho rimediato poco più di un mese fa pensando proprio al violoncello:

Immagine

E' una tavola di truciolato, parte di un top da cucina (cioè il piano di lavoro su cui viene incassato il lavello, il piano cottura, ecc...). Il "top da cucina" è un unico pianale che viene fornito dalle ditte in misure standard (in questo caso da IKEA).
Mio figlio ha rinnovato la cucina e questo pezzo è avanzato perchè eccedente. Doveva essere buttato, ma io sono stato pronto a recuperarlo!
In questo caso ho pensato subito ad un altro segno della Provvidenza Divina! Negli ultimi anni mi è successo spesso di trovare quasi per caso quello che mi necessitava in liuteria; parlo di occasioni impensabili e di incontri giusti, letteralmente cadute dal cielo!:roll:
Questo è un ulteriore segno del destino?

Misura cm. 48 x 88 di spessore 4 cm. E' in laminato plastico su entrambi i lati. Penso possa essere ottimo allo scopo, caso mai mi venisse in mente un giorno di dedicarmi alla costruzione di un violoncello.
Che ne dite? :P
.
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Messaggio da Atomino » giovedì 27 agosto 2009, 8:40

Le controfasce le ho fatte alte 15mm.

Immagine

Non ricordo di aver trovato un'indicazione nel Sacconi relativa alla loro altezza nel violoncello e quindi ho tenuta buona una misura che mi è sembrata accettabile. Ho letto che alcuni liutai le utilizzano addirittura di 20 mm, ma mi sembrano altezze un pò esagerate. In teoria più la fascia è libera di muoversi (entro certi limiti), e più dovrebbe essere accentuato l'effetto "balestra" tra tavola e fondo. Considero comunque anche questo aspetto in un'ottica di equilibrio tra resistenza della giunzione ed elasticità della fascia.

Per quanto riguarda il truciolato, essendo anche io un sostenitore del riciclo dove si può, mi pare una buona idea. Unico inconvenioente forse è legato al peso, che a parità di spessore è nettamente superiore a quello del multistrato e rende quindi non particolarmente agevole il maneggio dello strumento in fase di lavorazione. Alle sedi degli zocchetti potrebbe rivelarsi necessario mettere dei listelli di legno al fine di rendere maggiormente congrua l'area di incollaggio sulla forma.
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Messaggio da edomarch » giovedì 27 agosto 2009, 16:42

Ciao Atomino,

curiosando tra le tue foto ho visto che utilizzi uno strumento per fare i fori delle effe che mi è piaciuto un sacco! :wink:

te lo sei costruito o è acquistabile da qualche parte?
Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti. [Paolo Conte]

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Messaggio da Atomino » giovedì 27 agosto 2009, 19:34

edomarch ha scritto:Ciao Atomino,

curiosando tra le tue foto ho visto che utilizzi uno strumento per fare i fori delle effe che mi è piaciuto un sacco! :wink:

te lo sei costruito o è acquistabile da qualche parte?
Quello per il violino l'ho acquistato a Cremona. Per gli altri strumenti li ho costruiti con un amico che lavora di fino con il tornio meccanico.
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Messaggio da violino7 » giovedì 27 agosto 2009, 22:45

edomarch ha scritto:Ciao Atomino,

curiosando tra le tue foto ho visto che utilizzi uno strumento per fare i fori delle effe che mi è piaciuto un sacco! :wink:

te lo sei costruito o è acquistabile da qualche parte?

Scusa, Edoardo! Dove l'hai vista questa foto?
.
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Messaggio da edomarch » venerdì 28 agosto 2009, 0:01

violino7 ha scritto:
edomarch ha scritto:Ciao Atomino,

curiosando tra le tue foto ho visto che utilizzi uno strumento per fare i fori delle effe che mi è piaciuto un sacco! :wink:

te lo sei costruito o è acquistabile da qualche parte?

Scusa, Edoardo! Dove l'hai vista questa foto?
hehehe!!!

tasto destro del mouse sulla foto postata di Atomino, proprietà, selezioni il collegamento, copia, incolla nella barra di navigazione ed il gioco è fatto! 8)

Ogni tanto qualche cosa che so fare ;-)
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Messaggio da Atomino » giovedì 3 settembre 2009, 19:23

Rieccoci.
Sono arrivato alla tracciatura del riccio e della cassa dei piroli. Seguendo il Sacconi ho trovato tutte le misure che mi servono eccetto quelle dello sviluppo totale del riccio. Quelle dedotte dalla fotografia a pag. 131 sembrano corrispondere. Qualcuno le ha mai usate?In alternativa sapreste indicarmele?

Grazie
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Messaggio da edo » giovedì 3 settembre 2009, 23:06

Io un modellino ce l'ho, se solo riuscissi a fare una scansione decente te la inviererei. Quando faccio una scansione e salvo in pdf il documento risultante è magicamente n volte più grande dell'originale e non riesco a capire il perchè. :evil:

ciao

edo

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Messaggio da Atomino » giovedì 3 settembre 2009, 23:15

edo ha scritto:Io un modellino ce l'ho, se solo riuscissi a fare una scansione decente te la inviererei. Quando faccio una scansione e salvo in pdf il documento risultante è magicamente n volte più grande dell'originale e non riesco a capire il perchè. :evil:

ciao

edo
Grazie Edo. Quale programma utilizzi per la scansione? Penso dipenda da che risoluzione dai al file al momento del salvataggio.
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