Caratteristiche acustiche della vernice ad olio e ad alcool

da Bach a Kodaly, uno strumento di incredibile bellezza.
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CELLOMAN
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Caratteristiche acustiche della vernice ad olio e ad alcool

Messaggio da CELLOMAN » mercoledì 10 gennaio 2018, 0:37

Ciao Claudio...ti seguo da anni ma solo adesso sento la necessità di iscrivermi al forum anche perchè sul web le notizie sono sempre più rare e confuse. Il mio liutaio appena faccio i complimenti al suono del violoncello mi parla della vernice ad olio che ha utilizzato. Lo stesso accade se parlo di stabilità della tavola e i progressi che il violoncello fa durante gli anni di esercizio. Ricordo che prima di comprarlo il liutaio F. Toto...posò marcatamente il naso su una fascia per capire di cosa si trattasse perchè emanava un odore ancora molto forte anche se la vernice era perfettamente asciutta. Vorrei avere un chiarimento definitivo sulle caratteristiche acustiche e/o differenze tra uno strumento verniciato con vernice ad olio e uno strumento verniciato ad alcool. Grazie

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claudio
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Re: Caratteristiche acustiche della vernice ad olio e ad alcool

Messaggio da claudio » giovedì 11 gennaio 2018, 2:45

Benvenuto nel nostro forum, la domanda che poni è molto interessante e tocca l'eterna questione "vernici ad olio o vernici a spirito?", ma prima di affrontare l'argomento vorrei precisare che innanzitutto è importante la verniciatura, poi la vernice. Ci sono moltissimi violini verniciati a spirito, sapientemente trattati, che ad oggi spiegano una voce meravigliosa, quindi non è possibile ridurre il tutto solo ad un fatto di vernice e di verniciatura.

Io ho avuto sempre esperienze molto positive con due vernici ad olio: quella formulata secondo la ricetta di Lapo Casini a base di linossina e quella propriamente ad olio di lino. Per un certo periodo nella vernice di Casini ho usato aggiungere una certa quantità di gommalacca per facilitarne la stesura, ma questo anche se lasciava un buon margine di dinamica agli strumenti, notavo comunque che tendeva un pò a renderne penetrante il timbro.

Quando sono approdato alle vernici ad olio con sandracca e colofonia, la prima cosa che ho scoperto è che gli strumenti sembravano liberati ed hanno avuto un "boost" prestazionale che mi ha stupito. Ho poi scoperto che questo miglioramento era dovuto non solo al fatto che le vernici ad olio sono generalmente più leggere ed elastiche, ma avendo una maggior resa nella stesura, è possibile verniciare uno strumento con un quantitato di vernice di gran lunga inferiore a quelle a spirito.

Quindi il miglioramento è dovuto essenzialmente al fatto di avere meno vernice che appesantisce la cassa dello strumento. Poi ci sono tutte le considerazioni di carattere filologico ed estetico, per cui nelle vernici ad olio è possibile creare una vera e propria tavolozza di colori con la quale ottenere abbastanza facilmente tutte le colorazioni che si ha in animo di adottare.

E' pur vero che le vernici ad olio colorate con i pigmenti della tradizione pittorica (lacche e ossidi naturali, principalmente), specialmente quelle più intense nel colore, possono avere una trasparenza inferiore a quelle a spirito, che usano in genere colori di origine vegetale solubili in alcool, ma è spesso una falsa impressione perchè a mio parere la trasparenza cristallina delle vernici ad alcool non regge il confronto con i giochi di luce e il dicroismo delle vernici ad olio della tradizione italiana.

Per capire se uno strumento è verniciato ad olio o a spirito basta l'occhio dell'esperto, ma non sempre la differenza è ben percepibile, per questo si usa sfregare leggermente con una mano la superficie dello strumento producendo un leggero riscaldamento, questo fa sì che le resine e gli olii contenuti nelle vernici esalino un pò dei loro vapori, permettendo così di valutare il tutto con una buona approssimazione.
Importante: procedura da non usare per strumenti antichi di valore! non perché questa sia pericolosa per la vernice stessa, ma le vernici antiche meno si toccano e meglio è.
andante con fuoco

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Re: Caratteristiche acustiche della vernice ad olio e ad alcool

Messaggio da CELLOMAN » giovedì 11 gennaio 2018, 20:40

Grazie Claudio! A presto

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Re: Caratteristiche acustiche della vernice ad olio e ad alcool

Messaggio da piase » venerdì 12 gennaio 2018, 12:45

C'è un bel lavoro di Martin Schleske a proposito.
Ha testato il comportamento di diverse vernici nell'arco di 9 anni:
http://www.schleske.de/en/research/intr ... rnish.html

Nel sito della Stanford ci sono tutti i numeri della rivista CAS:
http://www.oac.cdlib.org/findaid/ark:/1 ... tire_text/

Ecco il numero dell'articolo:
https://purl.stanford.edu/yx381kq5616

Buona lettura! :lam:

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Re: Caratteristiche acustiche della vernice ad olio e ad alcool

Messaggio da claudio » venerdì 12 gennaio 2018, 14:10

Francesco, la domanda che si poneva era circa la differenza tra vernici ad olio e vernici a spirito e le conseguenze sonore che ne derivano sugli strumenti, non sulle differenze tra legno nudo e legno verniciato così come sembra delineato nell'articolo che hai proposto, che comunque è sempre utile conoscere. Il problema è che i modi di verniciare sono talmente diversi, così come sono diverse le vernici e le loro formulazioni, che qualcosa forse si può concludere solo all'interno della singola esperienza di un liutaio, ammesso e non concesso che una misurazione strumentale in questi casi possa davvero superare l'esperienza del liutaio nel suo laboratorio. Inoltre misurare delle strisce di legno non vuol dire misurare uno strumento, che è un organo fatto di più parti, dotato di una sua complessità. Forse ho letto male, l'articolista non ha studiato i suoi pezzi di legno verniciati e non nell'arco di 9 anni, ma che ha fatto i suoi rilievi su strisce verniciate 9 anni prima.

Altro particolare di interesse che a mio parere evidenzia bene il limite di simili studi, è che nella vernice non ci può limitare semplicemente al "damping" e al "undamping", ossia "smorzare" e "liberare dallo smorzamento", alludendo alla proprietà di una vernice di attutire il suono. Ebbene quello della vernice, e bisogna sempre vedere di che vernice stiamo parlando, non è solo "smorzamento", ma molto altro. Per non parlare poi dei trattamenti di coloritura ed isolamento o preparazione del legno.
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Re: Caratteristiche acustiche della vernice ad olio e ad alcool

Messaggio da piase » venerdì 12 gennaio 2018, 17:38

Caro Claudio, questo articolo ha il pregio di essere uno dei pochi contributi quantitativi e scientifici all'argomento. Hai i suoi limiti, è datato ma ha la caratteristica positiva di provare a far luce su un argomento molto ampio.
I test sui campioni di legno possono dire molto sulle proprietà del materiale, e questo è molto interessante per chi desidera quantificare l'effetto di un contributo (vernice) allle proprietà del materiale e quindi al funzionamento del sistema.
Test analoghi vengono eseguiti su varie classi di materiali in ambito scientifico, ingegneristici ed industriale.
Perché non proponi dei test, anche solo qualitativi, per imparare a comprendere l'effetto della vernice sul funzionamento del violino? Quel "molto altro" interessa anche a me, mi piacerebbe conoscerlo.

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Re: Caratteristiche acustiche della vernice ad olio e ad alcool

Messaggio da claudio » venerdì 12 gennaio 2018, 18:09

Si può anche fare, ma è l'esperienza individuale, sempre difficilmente trasferibile che limita la comunicazione. Però credo che se si rimane aderenti alla propria esperienza sensoriale, magari guidata da un minimo di gusto musicale, si può avere una cognizione superiore a qualsiasi rilevazione strumentale. Cmq ho postato due video in cui la giovane Anna Conti suona un mio violino in bianco e poi a verniciatura ultimata, le differenze si percepiscono bene, nei limiti della riproduzione digitale.
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Re: Caratteristiche acustiche della vernice ad olio e ad alcool

Messaggio da Giuseppe45 » mercoledì 24 gennaio 2018, 20:27

claudio ha scritto:
venerdì 12 gennaio 2018, 18:09
Si può anche fare, ma è l'esperienza individuale, sempre difficilmente trasferibile che limita la comunicazione. Però credo che se si rimane aderenti alla propria esperienza sensoriale, magari guidata da un minimo di gusto musicale, si può avere una cognizione superiore a qualsiasi rilevazione strumentale. Cmq ho postato due video in cui la giovane Anna Conti suona un mio violino in bianco e poi a verniciatura ultimata, le differenze si percepiscono bene, nei limiti della riproduzione digitale.
Ciao Claudio, sono curioso, ma dove hai postato i due video? :?:

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Re: Caratteristiche acustiche della vernice ad olio e ad alcool

Messaggio da claudio » mercoledì 24 gennaio 2018, 22:07

Li trovi nel mio canale Youtube, se hai difficoltà posto io i links.
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Re: Caratteristiche acustiche della vernice ad olio e ad alcool

Messaggio da iacosand » venerdì 20 luglio 2018, 20:37

E' VERO CHE LA VERNICE AD ALCOOL RENDE IL SUONO DEL VIOLINO PIU' LIBERO RISPETTO A QUELLA AD OLIO, LA QUALE TUTTAVIA DOVREBBE AVERE UNA FUNZIONE PIU' PROTETTIVA DELLO STRUMENTO CONTRO GLI SBALZI TERMICI ?

GRAZIE


ALESSANDRO

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Re: Caratteristiche acustiche della vernice ad olio e ad alcool

Messaggio da davidesora » sabato 21 luglio 2018, 0:01

Dipende dalla composizione.

PS : Quando scrivi togli il Caps Lock (blocco maiuscole) :wink:

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