Senza tasti???

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blubasso
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Senza tasti???

Messaggio da blubasso » lunedì 11 agosto 2014, 12:25

Ciao,
Come da presentazione nell'apposita parte del forum: sono un bassista elettrico con 30 anni di esperienza nel mio strumento. Ora vorrei prendere un contrabbasso da suonare a pizzico, principalmente.
Per leggere la musica non è un grosso problema: leggo sia in chiave di violino che di basso.

La mia prima domanda è: dato che non ho mai utilizzato una tastiera "fretless" (senza tasti) volevo chiedere ai contrabbassisti veri del forum come ci si regola per vedere come si trovano al volo le note. Mi spiego: ho studiato il basso e conosco le scale e gli arpeggi, gli accordi, gli armonici e quant'altro ma ancora non capisco come fate voi a trovare al primo colpo una nota sulla tastiera, la prima nota di una scala, intendo. Poi se uno ha una buona impostazione, le altre note della scala vengono di conseguenza, in una diteggiatura (nel caso del basso elettrico) verticale.
Quindi volevo chiedere se esistono modi per capire dove mettere le dita per centrare al primo colpo la prima nota di una scala: se dovessi fare per esempio una semplice scala maggiore di Do, come posso piantare il dito nel punto esatto. Per il resto, con una buona impostazione della mano sulle scale, basta stare attenti, immagino. E provare, provare, provare, provare...

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claudio
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Messaggio da claudio » lunedì 11 agosto 2014, 13:08

Benvenuto. Le difficoltà nel trovare le note sulla tastiera nel contrabbasso non sono maggiori o diverse rispetto a quelle degli altri strumenti ad arco. Anzi, direi che rispetto ad un violino, la tolleranza di un contrabbasso è di gran lunga maggiore, anche se è comunque bene cercare di essere sempre il più precisi possibile.

Come si fanno a trovare le note? colui che suona uno strumento ad arco non ha bisogno di guardare a dove mettere le dita, lo sa e basta, è una questione di orecchio e di corretta impostazione del corpo e delle mani, per il resto non è poi così difficile. Ma l'importante è agli inizi farsi assistere da un buon insegnante per capire i fondamentali, poi si potrà decidere di andare avanti da soli.

Una volta mi è capitato un amico bassista elettrico che mi chiese di rendere fretless il suo strumento, lo accontentai e gli resi la tastiera liscia come una lastra di marmo. Dopo alcuni mesi egli ritornò lamentando di non trovare le note al buio, al che io provvidi a riempire i solchi lasciati precedentemente dai tasti metallici con una specie di stucco bianco, che potesse aiutarlo in condizioni scarse di luce.

Invece ho un altro amico che è nato contrabbassista, che quando mette le dita su un basso elettrico, indifferentemente fretless o tastato, non guarda mai la tastiera o la mano sinistra. :idea:
andante con fuoco

blubasso
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Messaggio da blubasso » lunedì 11 agosto 2014, 13:26

Grazie della risposta claudio,

allora: su uno strumento con i tasti so al volo dove mettere il dito perché se hai studiato i salti (e io mi ci sono rotto la testa sotto) non hai problemi a trovare una terza, una sesta, una quarta eccedente e così via. Non è nemmeno un problema sapere una nota di partenza, perchè basta sapere dividere per "aree" la tastiera e saper fare le scale almeno in due ottave, con le varie diteggiature su punti diversi. Il sapore della nota cambierà, in un Mi suonato sulla corda La e lo stesso Mi suonato sulla corda Mi grave, ma queste sono considerazioni mie, sulla "psicologia" del suono.

Quindi tu comunque mi consigli un maestro che mi dia le basi...

Mi sa che dovrò fare parecchia educazione all'orecchio per centrare il suono giusto. Ma anche questo non è un problema: suonando in gruppo (se gli altri strumenti sono accordati giusti) ti viene naturale capire se sei stonato oppure no. Almeno a me capita così.

In ogni caso grazie della risposta :)

segidio
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Messaggio da segidio » giovedì 4 settembre 2014, 12:36

Ciao!
Sono nato (e sono tutt' ora) come bassista elettrico, poi sono diventato anche contrabbassita (almeno ci provo)...
Ho bassi a 4, 5 e 6 corde fretted e fretless.
I miei fretless hanno sempre avuto tastiera cieca, ovvero niente tasti disegnati (o riempiti di stucco "alla Pastorius" e/o legno differente dalla tastiera stessa), ma solo i dots verticali sull' equivalente del 1°, del 3°, del 5° del 7°, del 9°, del 12° tasto e così a scendere.
Se parli di tecniche di approccio tra basso e contrabbasso ti dico subito che sono differenti, come c' è differenza tra la tecnica da usare nel fretted e nel fretless: se infatti nel fretted la nota la produci pigiando con il dito prima del tasto, nel fretless la nota intonata la produci esattamente nel punto in cui ci sarebbe il tasto, se il basso fosse fretted. Per ovvie ragioni in fraseggi veloci all' intonazione ci fai poco caso se sbagli di uno/due millimetri (e neppure gli altri se ne accorgono troppo), ma nei fraseggi lenti e negli slide up e slide down devi per forza di cose usare le tecniche degli strumenti ad arco, ovvero quelle con movimenti repentini del polpastrello in prossimità del tasto immaginario i permettono di "beccare" comunque la nota. Nel contrabbasso funziona ovviamente così. La tecnica contrabbassistica è differente da quella del basso, soprattutto dal primo al quinto tasto immaginario, in quanto per ovvi motivi di dimensioni della tastiera e tensione delle corde si riescono a "prendere" agevolmente solo tre tasti, dall' indice al mignolo. Comunque la armoniche naturali possono esserti di enorme aiuto nell' individuazione delle note, così come iniziare dal capotasto e scendendo lentamente in slide up: vedrai che così individui tutte le note e dopo due settimane inizierai ad essere a tuo agio. Ti consiglio inoltre di fare scale longitudinali per esempio iniziando dal MI, dal LA, dal RE e dal SOL suonate nelle corde a vuoto ed arrivando all'' immaginario 12° tasto fare la "prova del 9" con l' armonica naturale. Così ti rendi immediatamente conto se e di quanto hai sbagliato!. IN BOCCA AL LUPO!!!

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