Ansia...

Tutto quello che avreste voluto sapere sulla musica classica e non avete mai osato chiedere.
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Esteban86
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Messaggio da Esteban86 » lunedì 15 giugno 2009, 1:48

suoni filati: beta bloccanti naturali

assumere non più di 10 arcate al dì per tutta la vita, su due corde rigorosamente vuote....
contare 16 battiti di metronomo per arcata, partendo da 60 e cercando di arrivare a max 30-35 a fine terapia....
in caso di effetti indesiserati contattare subito l'insegnante di fiducia
"ha solo quattro misere corde, per tutte le meraviglie del suono!! anche l'uomo ha un cuore solo.............eppure gli basta per tutto!!!!"

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Alfredo
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Messaggio da Alfredo » lunedì 15 giugno 2009, 13:19

Esteban86 ha scritto:suoni filati: beta bloccanti naturali

assumere non più di 10 arcate al dì per tutta la vita, su due corde rigorosamente vuote....
contare 16 battiti di metronomo per arcata, partendo da 60 e cercando di arrivare a max 30-35 a fine terapia....
in caso di effetti indesiserati contattare subito l'insegnante di fiducia
:lol:

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MarcoSpain
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Messaggio da MarcoSpain » lunedì 15 giugno 2009, 18:51

Esteban86 ha scritto:suoni filati: beta bloccanti naturali

assumere non più di 10 arcate al dì per tutta la vita, su due corde rigorosamente vuote....
contare 16 battiti di metronomo per arcata, partendo da 60 e cercando di arrivare a max 30-35 a fine terapia....
in caso di effetti indesiserati contattare subito l'insegnante di fiducia
Sante parole!

Conosco fin troppe persone che prendono beta bloccanti prima dei concerti, prima delle audizioni... prima delle prove in orchestra!!!
Ragazzi, il tutto sta nella nostra testa, e in uno studio intelligente.
Ho sentito fin troppe volte ottimi musicisti "castrati" in concerto dalla pastiglia, risultati: mancanza di colori, suono piatto, tempo sempre "all'indietro"... poi ognuno è libero di fare le proprie scelte!!!

nigel
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Messaggio da nigel » lunedì 15 giugno 2009, 19:52

quello che dici mi suona strano. il betabloccante non può rallentare il ritmo della musica... rallenta il ritmo del cuore tuttalpiù.
non toglie musicalità assolutamente, rende solo l'esecutore tranquillo.

ci sono grandi violinisti che prendono i betabloccanti... ma tanti eh? anche quelli più impensabili, ti assicuro.
se poi diventa una cosa indispensabile è un altro discorso.

Fede_Rinhos
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Messaggio da Fede_Rinhos » martedì 15 settembre 2009, 22:38

ciao a tutti, sono nuovo del forum, rispondo a questo topic che sento molto mio :D

la mia vicenda è particolare. Fino al V anno ho sempre suonato "controvoglia" (la mia frase ricorrente era "che schifo, non farò mai il musicista"), dal VI anno in poi sono come trasformato e il violino (e la musica colta) sono diventati la mia vita.

ed è stato proprio allora che ha cominciato a tremarmi l'arco.

dal VI anno ho cominciato a studiare 10 volte quello che studiavo prima. Tecnica fino a morire, studi fino a crepare, insomma mi sono messo a studiare seriamente fino ad ottenere degli ottimi risultati. Però in pubblico mi è cominciato questo problema che è di tutti, ma che nel mio caso si sente proprio TANTO (e se non ci credete, ho qualche registrazione di miei concerti che è una roba oscena). Sti primi 10 min che l'arco fa proprio quello che vuole. Ora, quest'ultimo anno questa cosa è diventata proprio un'ossessione.

Le ho provate proprio tutte. Ho cambiato 8000 impostazioni, ho fatto corsi di Dinamica Mentale, ho preso ansiolitici (lo Xanax nel particolare), tutto senza il benché minimo effetto, anzi addirittura sembra il problema stia peggiorando.

Del resto chi consiglia le note lunghe fa benissimo, però quello cmq ti aiuta se tu sei tranquillo. Se hai proprio la mano in preda al Parkinson voglilo vedere, anche se sei un mostro di tecnica, come se uno venisse lì a strattonarti il braccio...penso che persino Oistrakh sarebbe stato in difficoltà :D

ora, sono perfettamente convinto che la cosa sia un problema di testa (del resto se in pubblico è SEMPRE così e a lezione o a casa MAI) e che il problema sia risolvibile. Però credo che l'unico modo di risolvere questo problema sia dimenticarsi di averlo, e in tempi brevi non è facile...bene o male l'inconscio non si inganna.

siccome tra una settimana ho il diploma, che bene o male è lungo e quindi anche se inizio col delirio tremens poi mi riprendo, però tra un mese ho un'audizione importante (dove bisogna suonare bene fin da subito), e il mio medico mi ha consigliato questi famigerati betabloccanti, volevo saperne di piu'. In realtà io sono sempre stato scettico su questi medicinali, avendo come già detto già provato con degli ansiolitici che mi erano stati detti efficacissimi e rivelatisi insufficienti, quindi volevo sapere (in particolare da nigelma che mi sembra tanto coinvolto nell'argomento) se questi betabloccanti sono veramente così funzionali, e se veramente è così, come mai nel mondo della musica se ne parla così poco (anche se da come dici sembra che tanti li usino)

grazie a tutti :)

EDIT chiedo scusa, vedo ora che era un topic assai vecchio.

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claudio
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Messaggio da claudio » mercoledì 16 settembre 2009, 9:31

Fede, l'ansia da prestazione è un problema che riguarda tutti prima o poi, ma è certo che per un musicista può diventare molto serio. Negli anni ho incontrato molti musicisti con gravi problemi d'ansia, sull'argomento è stato anche scritto un libro "Stage Fright", la febbre del palcoscenico. E come ogni febbre che si rispetti, anche questa porta tanti brividi e tremori.

Ho visto affrontare il problema nei modi più disparati, anche con l'uso di betabloccanti, a mio parere i risultati migliori sono stati quelli che hanno portato il musicista ad elevare a materia di studio il proprio problema, allo stesso modo in cui studia la musica. Non può esserci studio della musica se non c'è comunicazione, purtroppo l'allievo viene spesso lasciato solo nel momento in cui affronta il pubblico.

E' ovvio che finchè studiavi "controvoglia" tu non avessi problemi di tremore dell'arco, è un qualcosa che ha a che fare con l'aspettativa di riuscita. Accardo una volta ha detto che "non bisogna suonare per far sentire quanto si è bravi, ma bisogna suonare per far sentire quanto è bella la musica".

E fin qui forse siamo tutti d'accordo, ma le implicazioni per cui un arco continua a tremare ostinatamente possono essere veramente le più disparate. Nel tuo caso mi sembra che finora non ci sia stato niente di patologico, ossia quei maledetti e terribili 10 minuti sono la cosa più fisiologica che possa esserci. A mio parere è sbagliato medicalizzare, psicologizzare o farmacologizzare una semplice emozione, per intensa o fastidiosa che sia.

L'uso di un betabloccante ha consentito di bloccare, appunto, molti archi tremolanti, ma bisogna stare molto attenti a non far sì che il loro uso non diventi un'abitudine, perchè oltre ad avere qualche effetto non proprio positivo per il fisico, il betabloccante ha anche la funzione di distruggere la carica comunicativa insieme al tremore. Il betabloccante insieme al Lexotan rappresentano spesso l'accoppiata "vincente" di alcuni musicisti che a mio parere, pur avendo in potenza un grande talento, hanno saputo capire così poco della loro musica, del pubblico, ed infine anche di se stessi.

Spesso si ignora che molti grandi musicisti del presente e del passato, pur nella loro indiscutibile bravura ed esperienza, continuano ad avere problemi anche piuttosto seri prima di un concerto.

L'emozione e l'emotività fanno parte del patrimonio della persona sensibile, l'arco da controllare dovrebbe essere l'ultima cosa a cui porre attenzione. Spesso è solo una mancanza di esperienza di contatto con un pubblico che può creare problemi. Penso che se tu sei un giovane musicista, e lo sei perchè sei al 6° anno, hai tutto il diritto di apparire per ciò che sei, nel bene e nel male. L'unico consiglio che posso darti, così senza conoscerti, è quello di suonare molto spesso in pubblico e di cercare di captarne gli umori. Il pubblico, o lo subisci o ti subisce. :)
andante con fuoco

Fede_Rinhos
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Messaggio da Fede_Rinhos » mercoledì 16 settembre 2009, 10:01

claudio ha scritto: Penso che se tu sei un giovane musicista, e lo sei perchè sei al 6° anno, hai tutto il diritto di apparire per ciò che sei, nel bene e nel male. L'unico consiglio che posso darti, così senza conoscerti, è quello di suonare molto spesso in pubblico e di cercare di captarne gli umori. Il pubblico, o lo subisci o ti subisce. :)
veramente come ho scritto tra 6 giorni ho il diploma, però ho questo problema dal 6o anno, quindi da 4 anni, quindi tempo per abituarmi al pubblico ne ho un po' poco xD

cmq ti ringrazio dei consigli. Non so, sono molto in dubbio, anch'io ho provato a convincermi che la cosa importante è la musica e non far sentire che sono bravo...però io vivo in un conservatorio grande dove c'è molta competizione e quindi anche l'aspetto diciamo "agonistico" e professionale è molto alto, in piu' (modestia a parte :D ) mi sono fatto una reputazione che ormai ai concerti tutti si aspettino che io suoni bene, e quindi mi si mette una pressione tale che mi agito da morire e faccio un disastro, infatti paradossalmente le volte che non mi sono agitato e che ho suonato meglio è stato quando ero circondato da gente bravissima e quindi non avevo niente da dimostrare a nessuno....ed è proprio il contrario di quello che mi succederà al diploma temo :?

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claudio
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Messaggio da claudio » mercoledì 16 settembre 2009, 10:30

Chiedo scusa per l'inesattezza, il discorso non cambia: anche al 10° anno, ma forse è il caso di dire che in tutta la vita, il musicista ha il diritto e dovere di mostrare quel che è.
Se la cosa può tranquillizzarti, ma forse no, il disturbo d'ansia può anche peggiorare, quindi sarebbe già un successo che l'entità del tremore dell'arco sia rimasta uguale negli ultimi 4 anni.

Non si tratta di "convincersi di non far sentire che sei bravo", perchè se devi "convincerti" sei già al punto che l'arco di trema senza rimedio. L'arco che trema è appunto lì per ricordarti che gli autoconvincimenti non funzionano, ma che bisogna maturare un rapporto con la musica e con il pubblico. Cosa che da qui al diploma certo non hai il tempo di fare, quindi non ti rimane che affrontare la cosa nel migliore dei modi.

La competitività va bene, a volte può essere anche da stimolo a fare meglio, ma a volte negli ambienti della musica, conservatori e orchestre, la competitività ha risvolti di stupidità allarmanti. Il tutto perchè il musicista, ma l'artista in generale, spesso chiuso nel suo delirio narcisista non riesce a vedere ad un palmo dal proprio naso.

Anche il modo di cercare aiuto può essere indice di una volontà o meno di risolvere il problema. E' vero che sei a 6 giorni dal diploma, ma i 4 anni in cui il problema è comparso avrebbero dovuto essere sufficienti per risolvere ampiamente la situazione. Come mai solo ora ha deciso di venire, per così dire, allo scoperto? e cosa pretendi di risolvere in 6 giorni?
Quindi o bevi o affoghi, e se proprio sei agitato prendi il betabloccante sotto controllo medico.
In bocca al lupo.

ps
cmq abbiamo capito che stai per diplomarti, e che hai un certo talento. Ti credo sulla fiducia.
Bravo!
andante con fuoco

Fede_Rinhos
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Messaggio da Fede_Rinhos » mercoledì 30 settembre 2009, 19:44

ciao a tutti. allora vi aggiorno sulla situazione.

alla fine ho deciso di rischiare e di prendere il b.b. prima del diploma, insieme a un blando ansiolitico. Be', quando suonavo non credevo...ai miei muscoli! ero di una tranquillità glaciale, mi sembrava di essere in camera mia che studiavo...e però avevo la concentrazione di un esame! insomma ho suonato come meglio non avevo mai suonato, e l'esito è stato molto soddisfacente.

adesso martedì prossimo ho un'audizione importante. vedremo come andrà.

Lu-chan
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Messaggio da Lu-chan » sabato 12 giugno 2010, 11:22

Ciao a tutti...
Riprendo questo post nella speranza che qualcuno possa aiutarmi a risolvere il mio problema che, da come si capisce dal titolo della discussione, è legato a un problema d'ansia che molto stupidamente non riesco né a controllare né a capire. Premetto che non ho mai avuto un carattere da leone e la mia autostima va spesso a fondo molto facilmente(nonostante anche a me dicano che sono brava e nonostante un mio percorso in violino soddisfacente).
Ho sempre sofferto un po' di tremolio d'arco, ma si sa che se non dura proprio per tutto il tempo dell'esibizione, ma solo nei primi minuti, è una cosa relativamente normale. Poi c'è stato un periodo in cui, facendo training mentale per aumentare la mia autostima, avevo risolto il problema tanto che riuscivo a fare arcate nei piani senza nessun tremolio.

Ora...non so cosa è successo, non so cosa abbia dato inizio a questa cosa, ma è da un anno circa che ho iniziato ad avere delle vere e proprie crisi di ansia. Il mio problema è che quasi due anni fa mi sono diplomata in violino e poi per metà anno ho continuato a suonare in giro, ma non ho studiato con nessuno e forse ho sviluppato la convinzione terribile di essere molto peggiorata dopo il diploma. Convinzione che insieme alla mia super autostima mi ha dato queste "crisi" veramente assurde.
Ora ho ricominciato a studiare violino con un insegnante (bravissimo perché mi ha fatto un po' "Svegliare", ma che devo dire ti tratta un pochino come una strofinaccio o forse è la mia straultra sensibilità a farmela vedere così), ma soprattutto......ho iniziato a fare viola in un altro conservatorio.

E qui sta il vero problema.
Qualche giorno fa ho fatto l'esame di conferma (sono entrata da un annetto)ed è stato terribile...una diplomata in violino che quasi ha suonato peggio di chi non è mai stato diplomato e faceva il passaggio per il 7° o 6° corso(io facevo la conferma per l'ottavo).Terribile. Non riesco a mettere fine a queste crisi. E il problema è che tra una settimana ho l'ottavo, ma sento che non riuscirò a farlo con questo stato d'animo. Non ce la farò proprio.
Sto cercando di essere il più positiva e ottimista possibile, sto cercando di non fare pensieri autodistruttivi e di darmi una mano perché so di essere brava, so di studiare tanto e so di avere la fiducia del mio insegnante, ma se non dovesse bastare?Se non capite l'entità della cosa è un periodo in cui l'arco mi trema così tanto (e il cuore mi salta direttamente in gola)che certe volte in orchestra quello che gli altri fanno in un'arcata intera io lo faccio in due cm d'arco. Roba che quasi non riesco a piazzare l'arco sulla corda sennò si sente che tremo.

Insomma..vere e proprie crisi..ma non capisco perché cavolo..non voglio prendere queste schifezze per sentirmi meglio (anche perché non so sinceramente se il mio dottore me li darebbe), ma non voglio studiare ore e ore e poi dare il 20% all'esame o concerto o esibizione.
mah..non so proprio cosa fare. So solo che questo ottavo deve andarmi bene!deve e basta!

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Messaggio da musicaclassica » sabato 12 giugno 2010, 11:41

Scusami se mi rivolgo a te in un modo confidenziale e sconfinando nel
privato. Questi problemi si risolvono molto semplicemente con un traning
rivolto alla tua vita sessuale piu' o meno intensa.
Forse sei annoiata e quello che vivi ora non ti basta, cioe' voglio dire che
devi guardarti intorno e scoprire un nuovo universo.

antoniolucio
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Messaggio da antoniolucio » sabato 12 giugno 2010, 13:58

a mio parere gli effetti dell'ansia ai concerti si risolvono con alcuni accorgimenti:

-studio corretto del pezzo (non studiare le cose difficili buttando le dita, ma coordinando mentalmente ogni movimento e studiando in modo di avere pieno controllo ritmico, nella tua stanza ti possono anche venire ma in concerto "il buttare" le dita si tramuta in "corsa nevrastenica")

-risolvendo i problemi più gravi di tecnica (impostazione scorretta)

-suono di peso e non di forza (è il peso del braccio che pressa sulla bacchetta dell'arco e non i muscoli del braccio che si tendono per farlo)

-capacità di rilassamento fisico e mentale (ci sono libri su libri e siti su siti)

-"rodaggio" dei pezzi prima di suonarli per un esame o concerto importante (basta anche suonarlo per un po' di volta davanti ad un amico, magari "a freddo" in modo da renderti la vita il più difficile possibile)

-ridi e rilassati, ti è sempre venuto!!!

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Messaggio da OrzO » sabato 12 giugno 2010, 14:08

Interessante, io trovo anche che registrarsi sia molto utile, l'ansia da registrazione emula un pò quella da pubblico ed è utile per controllare la distanza fra l'incipit musicale interiore e quello che esce alla fine.

Ovviamente anche suonare nudi è importantissimo...

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Messaggio da antoniolucio » sabato 12 giugno 2010, 17:33

OrzO ha scritto:Interessante, io trovo anche che registrarsi sia molto utile, l'ansia da registrazione emula un pò quella da pubblico ed è utile per controllare la distanza fra l'incipit musicale interiore e quello che esce alla fine.

Ovviamente anche suonare nudi è importantissimo...


come suonare nudi??? non la sapevo questa!
comunque si, hai ragione, anche registrarsi è importante, anche proprio per migliorare

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Messaggio da OrzO » sabato 12 giugno 2010, 18:33

antoniolucio ha scritto: come suonare nudi??? non la sapevo questa!
comunque si, hai ragione, anche registrarsi è importante, anche proprio per migliorare
Ahahah, no è che una volta a un seminario questo musicista pazzo ci ha consigliato di suonare nudi, seminario sulla consapevolezza corporea e trip vari su training autogeno e stati psicologici di approccio alla musica...
:wink:

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