Matinée con Principe Doria

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Tenshi
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Matinée con Principe Doria

Messaggio da Tenshi » lunedì 19 ottobre 2015, 10:58

Concerto di ieri in Auditorium Arvedi fantastico, alla fine mi sono pigliato pure un bel librozzo che raccoglie le testimonianze di illustri musicisti, liutai, ecc passati da Cremona negli ultimi 2000 anni....argh ho una pila di roba da leggere che non finisce più...
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Messaggio da davidesora » lunedì 19 ottobre 2015, 11:22

C'ero anch'io, ed è piaciuto anche a me.
Lena è bravissima anche quando sbaglia.... :D .....ma ha sviluppato un suono e una capacità interpretativa molto interessanti.
Peccato che il violino non la supportasse al meglio e sicuramente non le ha agevolato il lavoro....

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Messaggio da Tenshi » lunedì 19 ottobre 2015, 11:31

Senti ne discutevo con mia moglie mentre tornavamo, il programma è stato molto interessante ho immaginato che la scelta era dettata dal voler esplorare un pò le potenzialità dello strumento (in ordine cronologico) Mozart > Paganini > Brahms > Sarasate; a me sarebbe piaciuto sentire anche qualcosa un pò più indietro tardo rinascimentale o barocco, magari la BWV 1014 :):):):)

Loro due sono bravissimi e ti devo dire se c'é stata qualche incertezza durante la Carmen (sul tema dell'Habanera prima tremolo) e poi all'inizio di Thais; non mi frega nulla bellissimo comunque a quel livello il mantenere la concentrazione e poi mi ha dato una dimensione più "umana" (per me sono cose nemmeno minimamente avvicinabili); ancora applausi ad entrambi li andrò ad ascoltare ancora!
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Messaggio da davidesora » lunedì 19 ottobre 2015, 11:59

Sono d'accordo con te, gli errori e gli imprevisti (entro certilimiti, ovviamente) "umanizzano" i tecnicismi eccessivi richiesti da queste partiture senza nulla togliere alla qualità dell'esecuzione.
Conferiscono un sapore più "vivo" al concerto, rendendolo unico e irripetibile,
non una fredda esecuzione perfetta registrata 8)

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Messaggio da Tenshi » lunedì 19 ottobre 2015, 13:46

Yes, guarda non so, forse perché era la prima volta lì in Auditorium e già la disposizione della sala, l'acustica la distanza con l'esecutore ha subito instaurato un clima quasi familiare rispetto a sale che di norma hanno il palco ed il pubblico disposto di fronte; ma quei nei durante la loro esecuzione non ha compromesso minimamente il mio ascolto, anzi, mi ha dato una dimensione davvero più umana e meno ingessata, al quale il pubblico è abituato.
Se ci fossero più spesso in tutte le città dei matinée sarebbe ottimo anche per i più piccoli andare ad ascoltare un concerto con i genitori!
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Messaggio da Castiglione » sabato 24 ottobre 2015, 10:34

davidesora ha scritto:Peccato che il violino non la supportasse al meglio e sicuramente non le ha agevolato il lavoro....
Perché, il principe Doria non è stato all'altezza delle aspettative? Purtroppo non ho potuto esserci, puoi raccontarci qualcosa di più sulle tue impressioni riguardo il violino?
Grazie

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Messaggio da davidesora » sabato 24 ottobre 2015, 10:52

Castiglione ha scritto:
davidesora ha scritto:Peccato che il violino non la supportasse al meglio e sicuramente non le ha agevolato il lavoro....
Perché, il principe Doria non è stato all'altezza delle aspettative? Purtroppo non ho potuto esserci, puoi raccontarci qualcosa di più sulle tue impressioni riguardo il violino?
Grazie
Le aspettative quando si tratta di nomi altisonanti sono sempre molto elevate, come è giusto che sia.
Secondo me le due corde centrali erano un po chiuse e squilibrate rispetto a Mi e Sol, quest'ultimo rendeva bene ma con un timbro un po' troppo secco e asciutto per i miei gusti.
Probabilmente la messa a punto andrebbe sistemata, il violino è appena stato restaurato, con distacco di tavola e fondo e rifacimento della catena, quindi potrebbe aver ancora bisogno di assestarsi, era il primo concerto dopo questo intervento.
Si trova sempre qualche motivo per giustificare un Guarneri che non rende al meglio, se invece fosse stato uno strumento moderno nessuno avrebbe avanzato attenuanti..... :wink:

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Messaggio da claudio » sabato 24 ottobre 2015, 13:19

Mi sa che con questi restauratori contemporanei l'unico modo per far suonare meglio i violini moderni è distruggere quelli antichi!

Le attenuanti: il violino moderno non ha bisogno di attenuanti e il liutaio contemporaneo deve saper dimostrare la qualità dei suoi strumenti in modo chiaro ed inequivocabile, come i maestri antichi hanno saputo dimostrare con la continuità del loro straordinario lavoro.

Ricordo tuttavia che il violino antico non può essere ridotto ad un unico feticcio di Stradivari, ma che ci sono stati i vari Amati, Guarneri, Bergonzi, ecc ecc. Ad esempio i violini di Nicolò Amati sono stati sempre ritenuti non adatti al repertorio solistico e gli sono preferiti da sempre strumenti con altre qualità e che da tempo ormai lungo molti musicisti preferiscono i Guarneri del Gesù agli Stradivari, ritenuti spesso strumenti, a torto o a ragione, più impegnativi.

Quindi il liutaio moderno, con quel che si vede e si sente suonare in giro, non solo ha l'ingrato compito di dimostrare qualità rispetto agli antichi, non facendoli troppo rimpiangere, ma anche rispetto ad un Postiglione (che casualmente ho potuto sentire e provare ieri).

Quindi nessuna giustificazione per gli strumenti antichi, ma se tuttavia uno strumento da sempre noto (esecuzioni dal vivo e registrazioni, dopo essere appartenuto a musicisti di fama mondiale), per le sue qualità sonore, se dopo un restauro non rende al massimo, forse non è proprio colpa del violino.

Ed il liutaio contemporaneo non dovrebbe manifestare troppo il disappunto per essere vittima di pregiudizi, ma anzi continuare a guardare con ammirazione il violino antico e considerarlo un suo unico punto di riferimento poichè senza quel violino non esisteremmo noi e non esisterebbe nemmeno tanta buona musica che ha accompagnato miserie e nobiltà dell'animo umano.
andante con fuoco

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