visitazione natalizia

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acero_campestre
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visitazione natalizia

Messaggio da acero_campestre » sabato 26 dicembre 2009, 15:16

Buongiorno a tutti!
Buone feste e buon Natale in ritardo- anche se è da molto che non contribuisco attivamente vi leggo sempre. :wink:

Tradizionalmente il Natale contribuisce a riunire parentadi, con conseguenti pranzi e cene luculliani e tribolazioni gastriche e cuginame giocoso e risa e lazzi. Insomma, tutto ciò svoltosi da mia nonna, si parlava di parenti deceduti dai nomi pittoreschi, ed è venuto fuori che uno di questi possedeva un violino (e lo suonava pure), e che tale strumento era in casa da qualche parte e tutti se n'erano dimenticati! Allora non ho resisitito e dopo un attento rovistare in cantina ho trovato il Suddetto! :D

Poverello, senza custodia e infilato dietro un televisore fra alcune riviste anni 50. Vi posto se ci riesco alcune fotografie. La effe destra è rovinata, credo che il parente o chi per lui abbia cercato di mettere a posto l'anima (che non c'è, fisicamente parlando) o addirittura di rimuoverla credendola un pezzetto di legno finito lì dentro per caso.. 8O

Il riccio sembra sbozzato molto grossolanamente, o sbaglio? A me piace molto, sembra rusticaccio.

La vernice poi, non capisco se è stata data male, ma non credo, sembra piuttosto che qualcuno abbia tentato di riverniciarlo con qualche sostanza trasparente.

Vi pongo ora una domanda: non credo sia un violino di valore; volevo però almeno cercare di reincollare il manico alla cassa, magari tentando di essere un po' filologico utilizzando colla animale (di coniglio, che ho già). Qualcuno deve averci già provato perchè si vedono tracce di un'altra colla (vinilica?) su entrambe le parti. Dite che è fatica sprecata?

segue una prova di invio foto:

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Messaggio da acero_campestre » sabato 26 dicembre 2009, 15:23

Perdonatemi, faccio una seconda prova:

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violino7
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Re: visitazione natalizia

Messaggio da violino7 » sabato 26 dicembre 2009, 15:26

acero_campestre ha scritto:.
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Vi pongo ora una domanda: non credo sia un violino di valore; volevo però almeno cercare di reincollare il manico alla cassa, magari tentando di essere un po' filologico utilizzando colla animale (di coniglio, che ho già). Qualcuno deve averci già provato perchè si vedono tracce di un'altra colla (vinilica?) su entrambe le parti. Dite che è fatica sprecata?

segue una prova di invio foto:

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Ciao acero_campestre e buone feste!

La foto non è venuta, ma mi chiedo se quello che descrivi sottintenda un manico "spezzato" od altro!
Partendo dal concetto che un manico di violino debba essere "incassato" od, alla peggio, "inchiodato" perchè leghi con tutto il resto, una eventuale frattura non riesco a capirla! Forse manca anche la tastiera ed il danno si è creato a metà dello smanicamento?
.
Ricercare sopra tutto due cose: la verità e la bellezza.

- Lino Santoro -

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Messaggio da acero_campestre » sabato 26 dicembre 2009, 15:29

Hallelujah.

Ecco quindi il fondo:
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le effe:
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Riparazioni creative...?
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Ecco la "riverniciatura"
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Piroli e cordiera.
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Spero che si vedano le foto. A presto![/img]

ted
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Messaggio da ted » sabato 26 dicembre 2009, 20:10

E' un lavoro per Violino 7!
Secondo me c'è da innestare legno per una nuova nocetta e ripulire bene la mortasa per vedere come si presenta al manico.
Rinforzare il riccio nei punti di frattura.
E' comunque un bel lavoro di restauro da fare.
Una cosa mi ha colpito:la parte inferiore delle ff,lo spazio tra la paletta e la tavola è veramente minimo.Chissà se influisce sul suono.
Una domanda ai Liutai.
Come si deve procedere sulla ff di destra?
Il pesso aggiunto un pò maldestramente va lasciato come segno di precedente restauro?
Il legno mancante va ricostituito e,in caso affermativo,il restauro deve essere evidenziato come si fa nei reperti archeologici?
Comunque buon lavoro!

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Messaggio da acero_campestre » sabato 26 dicembre 2009, 23:02

E' vero, sarebbe un bel lavoro di restauro da fare...dite che dovrei portarlo da un liutaio? Ma secondo voi ne verrebbe fuori un violino suonabile, nonostante la effe distrutta, le crepe (reincollate...) della tavola e la sovraverniciatura? Secondo me non vale la pena...!

Ad ogni modo ho appena notato che il manico ha degli innesti, se ciò può interessare:

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Messaggio da Atomino » sabato 26 dicembre 2009, 23:10

Un bel macello. Temo che la spesa per il totale recupero dell'incidentato sia più alta del valore finale dello strumento restaurato. Potremmo essere nell'ordine delle migliaia di €.
- Alberto Soccini -

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Messaggio da acero_campestre » domenica 27 dicembre 2009, 0:16

Accipicchia. Se così fosse credo che il caro strumento sia destinato al supplizio di reincollaggio infertogli dalle mie stesse manacce, e che si accontenti.

Vi ringrazio per le risposte!

ted
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Messaggio da ted » domenica 27 dicembre 2009, 9:02

Non è che il tuo parente usava in violino come racchetta da tennis? :D
A parte gli scherzi,penso anche io dal basso della mia ignoranza che un intervento su questo violino sia estremamente laborioso e dispendioso.
Tuttavia io credo che qualsiasi opera di artigianato dei tempi passati meriti di essre conservata e restaurata.
Perso per perso,se hai sufficiente manualità potresti tentare piano piano a restaurarlo iniziando ripulire le parrti.
Per esempio la colla (forse vinilica) sulla mortasa andrebbe levata con molta pazienza.
Un volta ripuliti tutti i pezzi,guarda comem combaciano e comincia ragionarci sopra.La parte molto difficile è riparare la noceta strappata innestando sotto legno nuovo.
Prova,pian pianino

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Messaggio da yidaki » domenica 27 dicembre 2009, 9:32

Lascia perdere, non ne vale assolutamente la pena! Sembra un violino costruito a colpi d'ascia.....

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Messaggio da acero_campestre » domenica 27 dicembre 2009, 10:29

@yidaki: è vero, sembra fatto a colpi d'ascia, è per quello che mi sta simpatico :wink:

@ted: mi sto mettendo al lavoro sul poveretto. Ma come si fa a mettere in pressione il manico senza sfondare il violino? con delle corde che arrivano fino al bottone?

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Messaggio da Atomino » domenica 27 dicembre 2009, 11:40

Prima di mettere mano a uno strumento, qualsiasi sia il valore (economico o affettivo), mi sembrerebbe opportuno che tu ti documentassi sulla costruzione per poi affrontare gradatamente nel tempo l'eventuale recupero dello strumento.
Pianino pianino o fortino fortino, non mi sembrano buoni consigli se non si sa dove e come mettere le mani.
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Messaggio da fisher » domenica 27 dicembre 2009, 11:48

acero_campestre ha scritto:Ma come si fa a mettere in pressione il manico senza sfondare il violino? con delle corde che arrivano fino al bottone?
Prima di pensare a questo, se intendi sistemarlo tu con calma prenderei esempio dal buon Lino e il Menegozzo, lo smonti dove deve esser smontato, sistemi le parti, e poi sistemi tutto il puzzle.

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Messaggio da violino7 » domenica 27 dicembre 2009, 13:34

Acero_campestre, questo strumento ha fatto qualche battaglia! Si vede chiaramente! :roll:

Ti dico cosa ne penso io.

La cosa positiva (ebbene, ce n'è una!): mi piacciono le punte, in particolare le punte dei filetti, ed anche quelle della tavola non sono troppo rovinate.

Per prima cosa occorrerebbe capire (per quanto possibile) l'origine delle strumento, cioè: c'è l'etichetta? Notizie riportate a voce in ambito familiare, ecc.....

Non capisco che necessità ci sia stata di ritoccare maldestramente a coltello i contorni delle ff, comprese le tacche!

Certo, deve aver preso una bella botta se si è staccato di netto il manico dalla cassa, strappando l'incasso a coda di rondine (mi sembra che tale sia) che evidentemente non faceva molta presa, e contemporaneamente strappando anche la nocetta. La nocetta, da quello che si vede, già era ricomposta da prima, già era stata ritoccata.
Vorrei ragionare su quella botta! Un colpo del genere farebbe mandare in mille pezzi qualsiasi cassa armonica. Io penso che il colpo si stato inferto al manico tenendo in mano la cassa. Infatti la cassetta piroli e la testa in generale mi sembra abbiano avuto varie fratture, ci avete fatto caso?
Se la dinamica non fosse stata questa c'è solo da presumere che il fondo sia stato rifatto! Può benissimo essere in quest'altra maniera, dato che mi sembra troppo ben messo se confrontato alla tavola armonica.

I due innesti traversi al collo del manico chiaramente sono stati inseriti per stabilizzare il manico stesso, che infatti presenta nell'incavo delle evidenti crepe di cedimento.

Acero (ti chiamo così per semplicità!), non so se tu abbia intenzione di restaurarlo personalmente od (eventualmente) affidarlo ad un liutaio, in questo caso penso avrai difficoltà a trovare chi accetterà l'incarico, ma certamente a caro prezzo.
Se sei orientato verso la prima soluzione, penso che la cosa migliore sia quella di aprire lo strumento per avere una visione completa della faccenda, tanto scollare la tavola armonica logicamente è un fatto inevitabile.
.
Ricercare sopra tutto due cose: la verità e la bellezza.

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Messaggio da Fabio_Chiari_liutaio » domenica 27 dicembre 2009, 14:20

Mi stavo chiedendo........come mai per uno strumento all'apparenza così di poco valore, più d'uno in passato ha dedicato così tante energie per rimetterlo a posto? Andrebbe visto meglio.....
<div>......chi va dietro altrui mai non gli passa innanzi.....(Michelagnolo Bonarroto fiorentino)</div><br>

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